Poesie personali


Scritta da: Mariacarmela Scotti
in Poesie (Poesie personali)

Scrivo poesie

Scrivo poesie
pensando a te,
come il veggente
che non vede la luce,
ti scrivo, immerso
nell'utopia che sono,
circondato dalla geografia
silenziosa della mia solitudine,
ma all'improvviso un fulmine
di realtà tocca il mio essere,
trascinandomi in un labirinto
di strade sbagliate,
dove la pioggia poetica
bagna ogni lettera,
dove ogni singola parola
e perché tu non sei qui.
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    in Poesie (Poesie personali)

    Il maratoneta...

    L'ultimo cavaliere errante
    degno del vento in viso
    non avvezzo ad onta
    ne a sconfitta.
    Ultima immagine del sentimento
    che va oltre la fatica,
    conosce il sacrificio.
    Il ciglio del sentiero
    è la sua lama di rasoio
    il rettifilo il suo miraggio
    fra le dune.
    Lui, ultima romantica vestigia
    di un povero pazzo
    che scellerato crede
    nell'arco di poco tempo e spazio,
    di trovar se stesso.
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      Scritta da: Michele Gentile
      in Poesie (Poesie personali)

      Bisanzio

      Fra me e gli orizzonti
      battelli d'ambra, alteri
      declinavano inviti.
      Seducenti isole
      fuggivano la solenne impresa,
      coltello di labbra e zenzero
      piantato nella gola.
      Bisanzio restò un gioco
      una reputazione,
      per salvarla
      bastava un mercante d'oro.
      Di pregiata seta si vestì il tramonto
      venerato suddito ogni mio respiro.
      Fu l'ultima volta che
      mi piegai al volere degli dei;
      andai poi per il mondo
      sino a stancarmi i sogni
      riposando infine
      sulle spighe del perdono.
      Composta venerdì 8 gennaio 2016
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        Scritta da: Scyna Suffiotti
        in Poesie (Poesie personali)

        Aquiloni di scheletri

        Vedo passare sulla mia testa
        aquiloni di scheletri,
        scricchiolano e cantano
        parole di fumo
        rincorro, anche oggi
        farfalle d'argento e vascelli fantasma
        che mutano al sole
        mentre spiegano
        le loro vele d'inchiostro
        e spariscono all'orizzonte
        verso la nuova fenice.
        Ho lacrime di cera,
        ognuna porta in sé
        un piccolo tassello
        della mia maschera
        ogni sorriso è una crepa
        ogni crepa una luce.
        Declini di vecchi tramonti e nuove aurore
        sulle mie labbra
        ogni rivolo d'acqua salata
        un ricordo da salvare
        tra candidi gelsomini e
        bianchi oleandri di veleno.
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          in Poesie (Poesie personali)

          Riminescenze

          Il percorso della vita
          può sembrar sempre in salita
          ma quello che a volte può sembrar
          una calamità si trasforma
          spesso in opportunità.

          Non bisogna mettersi di traverso
          al corso degli eventi o addirittura
          di intralcio e contro essi,
          ma fare in modo di agevolarne il decorso.

          Fai in modo sempre di costruirti
          intorno una cintura di certezze
          ed essa grata ti ricompenserà
          garantendoti sempre sicurezza

          Non affrontare mai salti nel
          buio o voli pindarici ma solo
          la semplicità prudenza e praticità
          e stai sicuro che ti arriderà

          Non affannarti a cercar vendetta
          verso chi ti ha causato dolori e dispiaceri
          rifarti sempre a ricordare il detto
          che chi di spada ferisce di spada perisce!

          La vita dona e toglie perché
          il destino attesta spesso verso
          chi ha seminato vento, prima
          o poi raccoglierà tempesta!

          Non si sfugge alle sue leggi
          ne al peso della propria coscienza
          se sei a posto con essa ti
          risvegli sereno al mattino, senza

          Non porre odio e rancori in mezzo
          non servono alla salute, anzi
          procurano solo danni e disagi
          usa la noncuranza, che il peggior disprezzo!
          Composta lunedì 4 gennaio 2016
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            Scritta da: Giacomo Moglia
            in Poesie (Poesie personali)

            31 dicembre

            Non piangete per me
            vi ricordo tutti
            giorni passati
            beato sono perché
            mi avete preceduto
            nella sobrietà
            Ispirazione di tutto
            l'anno
            Il prossimo sarà sicuramente diverso
            come sempre
            ma subito imporrà
            i suoi suoni dal soul calibur
            profumi di patchiouli
            cibi afrodisiaci e vegani
            corse a perdifiato
            brusii tra le mura di casa
            nuove amicizie e amori
            drammi famigliari e vecchi rancori
            sublimi danze e cineforum
            terrore dalle tv e stupide puntate...
            unioni e figli abbandonati
            paesaggi da cartolina impressi in memoria
            salute e malattia si alterneranno
            pioggia sole e vento cambieranno la natura
            tanto ancora sarà nel corso...
            per giorni e giorni
            fino a ritrovare ancora
            quel 31 dicembre
            che spera anch'esso
            di poter vedere poi
            umana perfezione
            e futuro assicurato.
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              Scritta da: Dora
              in Poesie (Poesie personali)

              Sempre le stelle

              Le stelle ci son sempre,
              anche quando il fulgore le cela
              e, tra il rincorrersi di pianeti,
              cercano spazio nel cielo
              mentre il sole le rende invisibili
              pur fra tanto bagliore.
              A volte troppa luce rende ciechi
              nasconde alla mente particolari,
              come chi è troppo saccente
              oscura la propria intelligenza.
              Le stelle ci son sempre
              brillano di luce propria
              solo a calar della sera
              quando il globo solare
              scompare inghiottito dal mare
              o cade giù oltre il muro
              di un orizzonte infuocato
              Ecco che appaiono, si accendono
              tempestano la volta celeste
              come sogni e speranze
              di chi cerca la luce
              nell'oscurità di un pensiero.
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                Scritta da: Lina Viglione
                in Poesie (Poesie personali)

                Oggi sono felice

                Oggi sono felice.
                E mi sento più forte di ieri.
                Ho creato nel mio cuore una barriera che è a prova di dolore,
                c'è l'estinzione per un qualsiasi forma di attaccamento

                vi prego! Oggi sono felice
                non toglietemi tutto, spogliate pure i miei angeli
                calpestate pure i miei prati, ma vi prego!

                Oggi sono felice
                non portatemi via la mia gioia,
                senza il sorriso non riuscirò più a prendere il volo.
                Vorrei essere uno spirito
                uno spirito libero di volare attraverso il vento delle emozioni,
                respirando l'essenza del mio essere.

                Oggi sono felice.
                Nelle pagine della vita ogni pensiero ne sarà ricco.
                Ci sarà rinascita-tristezza - sconfitta - pianto.
                Ma ogni pagina riaffiorirà sempre la vita... la mia.
                Composta sabato 1 gennaio 2005
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                  Scritta da: geggio
                  in Poesie (Poesie personali)
                  Il pensiero che va e sfugge
                  questa serata è andata

                  la birra che tocca la mia bocca
                  mi porta in un mondo tutto suo

                  non smetterei mai di bere

                  un amico ha fatto gli anni e se ne andato a puttane

                  il pc pieno di virus
                  quell'altro non avuto il tempo ma soprattutto la voglia di sistemare

                  tutto se ne va
                  il tempo scorre ed ho sempre meno libertà

                  la cugina puttana si fa desiderare
                  io nel vuoto più totale continuo

                  bere alcool
                  svolta la mia serata
                  ho conosciuto uno zombie
                  continuava a offrirmi sigarette

                  si faceva comandare da una macchina
                  una slot
                  fottuta solt
                  rovina la vita
                  fa perdere
                  non i soldi
                  ma l'anima

                  tu viaggia a pieno nella serata

                  piano piano inizi a sbiadire
                  tremare
                  lo sguardo di una ragazza col cappello
                  ti ruba il momento
                  vado, le parlo
                  ma alla fine codardo

                  ti perdi nella situazione di ogni giorno
                  il tempo si muove
                  e tu
                  a premere un pulsante
                  ti perdi
                  non sai più cos'è l'amore
                  non sai più cos'è il desiderio
                  ti perdi nelle luci e colori
                  sognando ad occhi aperti
                  ti perdi
                  non hai più soldi
                  pensi a quella
                  pensi avrei potuto
                  ma rimani da solo

                  perso nei tuoi pensieri più bui

                  questa è la serata andata
                  questa
                  è la vita
                  amici infami figli di puttana
                  solo sei e solo muori
                  creati ciò che sogni
                  il resto non conta
                  ed io mi perdo

                  come al solito
                  davanti alla solita routine
                  io mi perdo.
                  Composta mercoledì 6 gennaio 2016
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