Poesie personali


Scritta da: sossio
in Poesie (Poesie personali)

Passano i giorni vuoti

Passano i giorni vuoti, monotoni, senza sensazioni,
frammentati nelle ore che non trasmettono più emozioni
non c'è sole che possa scaldare
solo assenza, memorie, ricordi
il tempo scorre gelido e spietato
come vorrei in questi giorni inerti
averti vicino
ma gli anni passano e sento che anche l'amore muore.
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Sabrina
    in Poesie (Poesie personali)

    Andata e ritorno

    Tessere di un domino
    che crollano mentre
    come ghiaccio
    la terra si spacca
    e precipito nel buio.
    Chiudo gli occhi
    e scivolo lungo sentieri
    tracciati dai miei pensieri
    fuori nessuna emozione
    ma dentro tanto dolore
    mentre il vento impazzito
    mi fa cadere giù
    dove nessuno mi accoglie
    e nulla sembra amore.

    Ma l'anima è forte,
    più del vento,
    di questa vita impazzita
    e della tempesta infinita:
    rinasco dalla mia morte
    e incurante del dolore
    mi aggrappo all'amore.
    Apro di occhi e,
    sicura di me stessa,
    torno a camminare
    verso il domani
    che prende forma
    tra le mie mani.
    Composta lunedì 11 gennaio 2016
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Santino Arienzale
      in Poesie (Poesie personali)

      Nonna Lucia

      Nulla di ciò che ha un inizio permane
      ogni età termina senza più appelli
      nel triste suono di pianti e campane
      nel pio silenzio di abbracci ed avelli.
      Anche, però, se la luce finisce
      lasciando un velo di buio e paura
      una certezza il dolore lenisce
      che dà speranza a una vita futura:
      il tuo ricordo vivrà nelle mie ore
      abiterai d'ora in poi nel mio cuore.
      Composta venerdì 20 novembre 2015
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Santino Arienzale
        in Poesie (Poesie personali)

        Duemilaquindici

        Dunque anche tu volgi lento alla fine
        Un po' più triste degli altri anni andati
        E con te porti sia rose che spine

        Ma non cancelli i dolori passati.
        Il tempo scorre e con sé porta i giorni
        Lede le membra e ne cura poi i lati

        Anche se speri che questo ritorni
        Quel che è passato rimanga un ricordo
        Un bel dipinto che non ha contorni

        Inizio nuovo di un più bell'accordo.
        Nella sua fine nasconde il calore
        Di un nuovo viaggio che ci chiama a bordo

        Incontri, gioie, dolori ed amore:
        Chè anche se intorno c'è solo rovine
        Inizia ogni giorno un "domani" migliore!
        Composta mercoledì 30 dicembre 2015
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Santino Arienzale
          in Poesie (Poesie personali)

          Una poesia per te

          Un susseguirsi di invane parole,
          Nulla che da me ti farà tornare,
          Avanzi secchi di un mazzo di viole
          Porti ad un cuor che non potrò più amare.

          Oggi ti scrivo e ricordo l'amore
          E del tuo volto dimentico i tratti
          Senza curarlo svanisce il dolore:
          Il tempo passa e con sé porta i fatti.

          Avrei dovuto abbracciarti più a lungo
          Più ancora stringerti e starti vicino
          E non curarmi del mio cuore adunco

          Rispetto a te il Mondo è un parvo bottino.
          Ti scrivo adesso che più non mi senti
          Eco di un canto disperso tra i venti.
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Santino Arienzale
            in Poesie (Poesie personali)

            Olim me amavisti

            Ogni qual volta ripenso al tuo sguardo
            lieto e sereno, 'sì pieno d'amore
            intra mea vulnera s'insinua un dardo
            mentre appassisce morente il mio cuore.

            Manchi a me come una madre a un bambino
            e come al mondo può mancare il sole
            avevo un sogno e tu mi eri vicino
            ma un sogno è un pugno di mere parole.

            Adesso splendi serena mia stella
            vola più in alto d'ogni altra creatura
            insegna a venere ad esser più bella

            sei il più bel fior mai esistito in natura.
            Ti ho amato sempre, imbranato come ero
            ingenuo, geloso, devoto, sincero.
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Lina Viglione
              in Poesie (Poesie personali)

              Il libro della vita

              Quando abbiamo finito di leggere un capitolo,
              non deponiamo il libro,
              ma semplicemente voltiamo pagina,
              ci è stato donato il tempo da riempirlo.
              La vita è solo nostra
              e noi siamo l'artefici dei capitoli
              che formeranno il libro della vita.
              E se cerchiamo le parole giuste
              cerchiamole nel nostro cuore.
              Basta saperlo ascoltare.
              Non è mai troppo tardi
              per iniziare a scrivere pagine di serenità sul libro della vita,
              e come una favola alla fine
              ci sarà sempre un lieto fine.
              Lasciamo che le cose belle
              entrino nel nostro cuore e nella nostra vita
              per vivere giorni felici.
              Non aspettiamo che il vento soffi a nostro favore.
              Andiamo incontro alla vita
              soffiando nell'aria tutti i nostri sogni.
              Abbiamo nelle nostre mani nuovi colori
              con cui dipingere la nostra vita.
              Vota la poesia: Commenta
                Scritta da: Lina Viglione
                in Poesie (Poesie personali)

                Il volo del gabbiano

                Sono come un gabbiano che vola sulle ali della fantasia.
                Un volo senza sosta è incredibilmente simile a quella che è la mia vita.
                Il gabbiano è solo e stanco, sempre in movimento.
                Non sa dove abbia il suo nido, e dove troverà pace.
                Ha dentro un grande rimpianto,
                ma non si può fermare, deve continuare a volare.
                Nessuno lo può capire, e sogna un mondo perfetto,
                dove anche lui abbia il diritto di potersi fermare,
                ma invece continua a volare, chissà per quanto tempo ancora.
                Ma il suo volo ora faticoso,
                sarà ricompensato quando troverà la sua isola felice,
                dove i sogni e i pensieri si mescolano alla realtà
                e saranno la sua forza.
                Per lui e per me domani sarà di nuovo... primavera.
                Composta sabato 1 gennaio 2005
                Vota la poesia: Commenta
                  Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
                  in Poesie (Poesie personali)
                  Pregherò sotto arcate dell'universo
                  per chiedere a Dio che non respiri
                  i veleni dell'uomo.
                  Siamo randagi su questo deserto,
                  siamo mendicanti sotto il cielo.
                  Non sentiamo la carezza del vento
                  in questa caverna fatta di pensieri.

                  Pregherò sui marciapiedi della vita,
                  sotto macerie piene di grida e dolore
                  con gli occhi di un bambino morto
                  accanto a una madre senza rancore.
                  Siamo sempre gli stessi fantasmi
                  correndo sotto i cieli grigi e rossi
                  dove il sangue di un toro stordisce
                  chi poi uccide ridendo la vita.

                  Pregherò all'ombra di un campanile
                  quando la morte divora il cuore
                  e la fede matura la ragione.
                  Ascolta, spirito dell'uomo,
                  la nostra debolezza fatta carne.
                  Fa che la speranza e la fortezza,
                  il silenzio e l'amore
                  guidino i nostri passi
                  salendo insieme la montagna.
                  Vota la poesia: Commenta
                    Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
                    in Poesie (Poesie personali)
                    Porto negli occhi il dolore del tempo
                    nelle mani una creta da modellare
                    ai piedi ho le ali della primavera
                    nella bocca parole da salvare.

                    Il volto di un bambino non nato
                    matura in un'eco senza voce.
                    Lacrime di madre senza figlio
                    inaridiscono i suoi occhi.

                    La creta è la madre dell'uomo
                    manipolata da mani esperte,
                    indurita da parole non dette
                    ma scolpita da soffi celesti.

                    I miei piedi sono ali per volare
                    su cammini ai cigli del tramonto.
                    I cavalli trottano al mio fianco
                    insieme al cane che non molla.

                    Parlerò sulla cima della montagna
                    scolpendo sulla pietra del tempo
                    l'unico messaggio appreso dal vento:
                    cammina, respiri, non ti fermare.
                    Vota la poesia: Commenta