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Poesie personali


Scritta da: Renzo Mazzetti
in Poesie (Poesie personali)

Nemici sempre (tenebre e liberazione)

IN OGNI LUOGO E SEMPRE LIBERAZIONE
Spirito pulsante ogni presente
nei patri confini dell'umanità
nessun losco individuo nasconderà
roghi e bugie neri fumi grige cecità
dalla realtà nascondersi mai potrà
dal dinamico ricordo immortale
vivente nel versato sangue risorto
nelle vene tricolori vessilli sventolano
liberi fiati seri patimenti lutti sibilano
moniti illuminanti arcani lampi in tutti i luoghi
ovunque e sempre vivono artefici combattenti
partigiani militi religiosi eroici riscattano onori
Repubblica democratica Costituzione liberi voti. (17 Aprile 2019)
IL 25 APRILE È LIBERAZIONE È PACE
Dittatura fascista:
Persecuzioni atroci
Sofferenze terrificanti
Guerra mondiale
Distruzioni morti.
Il 25 Aprile è Liberazione è Pace.
Carboneria Resistenza Liberazione
Partigiani resurrezione dell'onore
Patria italiano patriottismo Giustizia
Costituzione Repubblica Libertà
Unità nazionale Democrazia Pace.
Il 25 Aprile è Liberazione è Pace.
Nella Festa della Leva obbligatoria
Nella Festa dell'Esercito di Popolo
Spirito patrio unitario fraterno sacro
Festa della Vittoria e delle Forze Armate?
Festa della Pace e Festa del Disarmo generale!
Il 25 Aprile è Liberazione è Pace. (5 Novembre 2018)
CORVI
Come a un cane
lisciano il tuo capo
che penzola dalla forca.
I corvi oscurano il cielo
nell'attesa di mangiare
le tue già putride carni.
Volando sulla terra
sbattono la testa nelle nubi
rimanendo agganciati lassù
e si stirano al caldo del sole.
Fuggiamo da questo incubo
che cerca se stesso
penetrando nel nostro io.
Morte: vivi ancora!
Vita: muori ancora!
Drappi neri volteggiano.
Preannunciano la notte
i raggi di un sole
che fugge dal cuore
deluso e sanguinante. (Febbraio 1969)
UN MINISTRO DALLA FAVOLA
C'era una volta un furbo ministro
che dalla favola uscì coraggioso
fece piena luce su tutti gli scandali
sulle trame e ripulì lo Stato dai segreti.
Della Patria difese i sacri confini
e cacciò tutti i politicanti e dittatori
tutti gli avventurieri e privilegiati
tutti i re con familiari e cortigiani.
Espropriò tutti i palazzi del potere
tra l'altro già da sempre strapagati
arrestò complici e latitanti criminali
riportò a casa loro tutti i clandestini.
Sereno impavido con lingua senza peli
definì assassini comunisti i terroristi rossi
definì assassini fascisti i terroristi neri.
Fu ministro insigne e politico ineguagliabile
degli ultimi eroe e dei diritti umani creatore. (Giovedì 17 Gennaio 2019)
VERSI PATRI
Italia penisola-isole unica incanta attrae
Montagne colline campagne marine
Punta splendente delle terre europee
Protesa nel firmamento tra le stelle. (13 Ottobre 2018).
IL FUTURO DEI GIOVANI
Il futuro dei giovani
si realizza nella qualità
del loro presente. (29 dicembre 2012)
L'AVVENIRE DALL'IMPOSSIBILE
Il pragmatismo totalmente affermato
consolida il pratico conservatorismo
sabota ambizioni fantasie sogni librar
dall'impossibile nuove realtà crear. (6 Ottobre 2018)
DISTRUGGI TUTTE LE ARMI
Se la tua aspirazione prioritaria
è un mondo di pace e di fratellanza,
se desideri veramente la pace
dentro ogni popolo e tra tutti i popoli,
prepara tutto, punto per punto, tutto per la pace.
Se il tuo primo pensiero irrinunciabile
si rivolge alla giustizia e all'uguaglianza,
all'amore per tutti gli esseri viventi
contro ogni tipo di sfruttamento e di prevaricazione,
se desideri veramente la pace, distruggi tutte le armi. (lunedì 24 marzo 2014)
LA MORTE SECCA
Uomini forsennati
violenti ignoranti
teschio tibie
morte secca
nera bandiera
lugubre pece
terrore.
Donne sfruttate
case chiuse
legali bordelli
genitrici oppresse
madri disperate
senza diritti
senza voto.
Bambini
ragazzi
traviati
addestrati
guerra
avventurieri
delinquenti. (24 Marzo 2019)
IL MIO TRICOLORE
La Patria è persa
oltre i sanguinanti confini
nei colori del nulla.
Non vedo più il bianco
bianco fiore democristiano
il rosso del comunismo italiano.
Nella cerimonia della Guardia
c'è il giallo della Finanza
e il verde non so di che cosa.
I cervelli e i cuori
le tasche e le ambizioni
miseri e vuote.
Quel che oggi vale sono i soldi
quelli degli stracolmi Fondi
e i giovani vanno via disperati.
Ma tutto il mondo è paese
e tutto nero è il padre-padrone
l'intelligenza ovunque è tutta ribellione.
Eroi
Risorgimento Resistenza
il mio Tricolore. (21 Giugno 2017)
LIBRI BRUCIATI
Libri e giornali bruciati vivi
Partiti perseguitati impiccati
Case del Popolo devastate
Fiamme di odio d'ignoranti
Strumenti disumani
Assassini
Di popolo
Di autori
Di artisti
Di puri
Di studiosi
Di pensatori
E si estingue
La memoria orale
E chi di più campa
(La mala erba mai muore)
Fa ragione della Sua versione
E criminali diventano angioletti
E demoni i martiri innocenti. (3l Gennaio 2018)
BARBARIE IN ATTO
Gli intellettuali di parte liberale tennero,
prima e durante il fascismo,
un posto nella cultura italiana;
prima: una funzione di direzione;
durante: improntato largamente di se
l'antifascismo intellettuale.
La fede liberale, ha animato tantissime
delle nostre migliori personalità culturali sotto il fascismo;
si può riassumere nel principio che il bene supremo della civiltà
sono gli ordinamenti che si basano sulle libertà politiche
intese soprattutto come libero gioco di opinioni,
di partiti, di movimenti e di associazioni.
Oggi non basta più avere in cuore la religione della libertà
per essere liberali, perché occorre discernere
quali sono le forze sociali e politiche
che sostengono e promuovono la libertà
e dare ad esse il proprio appoggio.
Oggi si sente la mancanza dei liberali
sinceramente democratici repubblicani progressivi.
Al contrario, purtroppo, c'è una pericolosa involuzione culturale
che rischia di abbattere del tutto lo spirito della pratica antifascista
con l'appassionata partecipazione democratica,
insostituibile baluardo contro la barbarie in atto. (27 Febbraio 2018)
MARTIRI RIBELLI
A Firenze la terra torna a tremare
una forte scossa di terremoto
di magnitudo cinque punto due:
Sono i nostri martiri ribelli,
eroi resistenti
del primo e secondo Risorgimento
fondatori della Patria,
conquistatori
della libertà e della democrazia
che si agitano nei sepolcri dimenticati. (Venerdì 21 giugno 2013)
IL FASCISMO
Il fascismo: dittatura spietata e feroce,
che dominò l'Italia per oltre un ventennio
e che portò il paese alla catastrofe;
sorse a Milano nel Marzo 1919,
con le roboanti prese di posizione anticapitalistiche,
antimonarchiche, anticlericali e antiproletarie;
espressione dello stato d'animo del ceto medio,
respinto ai margini della vita democratica
e non conquistato dal movimento organizzato degli operai
e dei contadini impegnati in grandi lotte salariali.
Il fascismo traboccava di ambiguità, falsità, avventurismo e cinismo.
Difatti si definiva aristocratico e democratico, conservatore e progressista,
reazionario e rivoluzionario, legalitario e illegalitario
a seconda delle circostanze di tempo, di luogo e di ambiente.
Demagogia e violenza
sono il massimo di disegno politico
che il fascismo riesce ad esprimere.
Il fascismo è ancora limitato
e quasi marginale sulla scena politica
come dimostrano le elezioni politiche del 1019
e le amministrative del venti. Ma, dopo l'ottobre del 1920,
il fascismo diventa lo strumento della reazione agraria,
e comincia ad assumere nuove proporzioni
mentre si mette sulla via non più della violenza sporadica,
ma della violenza sistematica, delle squadracce,
delle spedizioni punitive, delle azioni terroristiche brutali e inumane,
degli assalti armati e teppistici alle associazioni democratiche,
alle organizzazioni di classe politiche e sindacali,
alle redazioni dei giornali avversi. Ma la violenza squadristica, cieca e feroce,
non avrebbe permesso al fascismo di conquistare il potere statale,
se al ceto medio e agli agrari non si fossero congiunti,
i grandi industriali e i grandi finanzieri. Fu la Confindustria
(con il suo strapotere economico, le sue relazioni
e la sua influenza tra il personale di governo e dell'alta burocrazia)
e l'appoggio della monarchia,
a fornire i mezzi al fascismo per conquistare il potere. (21 Ottobre 2017)
FASCISMO
Esso fu e rimane
aggressione
ricino manganello
botte prigione tortura
impiccagione fucilazione
crimine assassinio;
storica traduzione:
Fascismo,
moderna versione:
Apologia fascista
orribile e raggelante. (20 Ottobre 2017)
PASSO DELLA FUTA – 10 agosto 2007
Cammino raccolto
nel cimitero
terribilmente immenso.
Da nemici viventi
nelle vostre tombe
vi considero fratelli.
Ma quanta umanità
trucidata inerme
atrocemente sofferente.
Ma quanto grano
olio e riso
gettati nel fango.
Ma quante opere
ridotte a macerie
sulla terra affogata dal sangue.
Dell'esercito possente
foste soldati
implacabili.
Implacabili destini
di morti
anche voi ammazzati.
Uccisi da fratelli
e compagni salvatori
di nuova avvenuta vita.
Spero che qui
sepolti solo corpi
resti e solo resti di corpi.
Gli spiriti
sereni ritornati
da dove i corpi vennero.
La terra della Futa
non perdona
non odia.
Con pietà
custodisce le spoglie
silente ricorda.
IGNOMINIA
(Scritta alla notizia del disegno di legge n. 1360 che equipara il milite di Salò al partigiano e al militare che combatterono contro l'occupante nazista)
Lo straniero non sapeva tutto
di quei monti e di quelle colline
non sapeva tutto di quelle pianure.
Lo straniero si smarriva
nei labirinti dei centri antichi
non trovava gli sperduti paesini.
Lo straniero non conosceva quel sentiero
né il sicuro nascondiglio
dove bambini giocarono e ragazzi si uccisero.
Il fascio littorio
Salò e le camicie nere
furono barbarie e distruzione.
Antigone salvò quei neri cadaveri
dalla furia dei perseguitati assassinati
nell'aldilà dove non si perdona.
L'eterna oscurità detenga le spie
e i servitori dei tiranni dannati
nell'infernale pozzo dei traditori.
Nessun civile perdono sia concesso
al morto non uguale al morto
solo rigoroso ricordo.
Ancora sanguinano innocenti ferite
e cumuli di coscienze tremanti
testimonianze perenni
per non ricadere nell'ignominia. (4 agosto 2009)
QUELLI QUESTI QUANDO
Quelli, servi degli austriaci.
Quelli, servi dei piemontesi.
Quelli, servi del Papa.
Quelli, servi di Hitler.
Quelli, servi di Stalin.
Quelli, servi degli americani.
Quelli, servi dell'Europa.
Quelli, servi della moneta unica.
Questi, servi del popolo.
Quelli e questi, servi dei servi.
Autogoverno degli italiani, quando? (18 Giugno 2018)
RESISTENZA OGNIPRESENTE
(un pensiero dedicato ai partigiani comunisti)
Il pane secco presente
passato trascorso attuale
giorno dopo giorno
presente sempre ribelle
mangiato poco ma tanto
purché durasse perpetuo
ognipresente spirito
umano mai asservito. (25 aprile 2015)
URL A
Sui monti toscoromagnoli
l'antifascista Resistenza
si percepisce e respira.
L'eco nelle gole
urla ancora
il dolore dei feriti.
Dei combattenti
caduti morti
profondi silenzi.
La paura
i freddi sudori
dei rastrellati.
Fragore di spari
occhi sbarrati
innocenti stragiati.
Indomiti partigiani
spettrali corpi
splendenti spiriti.
Ribelli salvatori
popolari giustizieri
riscatto dell'umanità.
Il sapere
non dimentica
nessuno ignori!
La riconoscenza
compie democrazia
salvaguarda l'Italia.
(Borgo San Lorenzo lì, 08 giugno 2008)
BARBARIE
Oltre il mare
nell'africo cielo
il supersonico
disperde il tricolore.
Nella desertica terra
il libero mercato
esporta democrazia
disperde fratellanza.
Nell'oscura piazza benedetta
il mercenario del capitale
inneggia al caduto
disperde memorie.
L'innocente bambino
piange disperato
con in mano
il giocattolo rotto. (25 settembre 2009)
AI PASSATI
La Repubblica del Popolo
non è la vostra monarchia.
Vostra è la dittatura monetaria atlantica
icona dei vostri debiti e della vostra banca.
Nostro è il Potere del Cambiamento
riscatto dell'ultimo e di ogni italiano.
(Sabato, 9 Giugno 2018 h. 13: 57)
RIVOLUZIONARIE SPERANZE
Sulla pelle e nel sangue, disperazione, passione, amore,
i calli e i velluti, le rose e le spine, entusiasmi,
speranze, paure, solitudini, ingiustizie, rabbia,
fiumi, laghi, mari, monti, universi, spiriti compagni,
muovono nuove imprese, movimenti degli ultimi,
organizzati, nuove Internazionali dei Lavoratori,
nuovi Stati, Repubbliche del Popolo, segni divini. (7 giugno 2018)
MEMORIA PARZIALE
Se c'è chi da te è definito fascistello,
tu sei, ex ministro, un fascistone,
vero, con il manganello, rozzo,
fattosi concreto di brutte parole, ma,
ma chi ti credi di essere, misero,
ignorante gonfio di presunzione?
Fascistelli e fascistoni di maniera,
giovani, meno giovani, anziani,
ma tutti vecchi dalla memoria parziale,
limpida per il tornaconto del momento,
di passato, presente, attuale colpevole,
di dimenticanze innocenti o volute?
Fascistelli e fascistoni date a tutti lezioni
ma nessuna parola viene detta sui criminali
che da troppo tengono i palestinesi
imprigionati che come voi furono e, sono, oggi!
di loro terra derubati, perseguitati, assassinati.
Oh, miseri dalla memoria parziale,
conoscete le tribolazioni e le angherie subite,
e i lutti palestinesi, curdi, catalani, e, così, oggi!
quanti popoli sconosciuti, repressi, conoscete?
Pio La Torre, il comunista, lo ricordate?
E perché no, il compagno Peppino Impastato,
perché no? Miseri dalla memoria parziale.
E quanti, e tantissimi altri, quanti e quanti,
quanti, oh, miseri dalla memoria parziale,
quanti non avete conosciuto, quanti conosciuto,
di quanti siete stati contenti del loro patire e partire?
E tu, scrittore televisivo che al professore,
all'avvocato difensore del popolo italiano,
domandi la dichiarazione di antifascismo,
tu con chi stai? Con l'occupante israeliano
o con i palestinesi, con la concorrenza o con l'operaio?
Tu, con chi stai? Con i miseri dalla memoria parziale? (8 Giugno 2018)
INCONTRO
E sentivo
che tu sentivi
quel richiamo
della nostra foresta:
... se il vento fischiava
ora fischia più forte...
Un bacio
ad ogni strofa
sulle labbra entusiasma
quello e questo entusiasmo.
Contessa del mondo
nostra unica Patria.
Momenti magici
perenni rivivono
vivono! (2001)
LA PATRIA
Madre o azienda?
Madre che cura
dai suoi figli curata
o azienda che si deve
sempre e in ogni modo
sempre e a tutti i costi
con cattiverie sofferenze paure
pagare con le morti premature? (31 marzo 2019)
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    Scritta da: criscri
    in Poesie (Poesie personali)

    Notre Dame d'ancestral sfavillio

    Indifeso decomponesi
    del sacro mausoleo il ligneo corpo
    da prometeiche spade infilzato
    in sbadigliante sera parigina
    di sonno e ordinario intrisa.
    Stridulo è dell'architrave
    l'infausto, traditor sprofondar
    in gole d'indifferenti, irridenti fiamme.
    Infestanti ramoscelli d'ovvietà
    crescon su mai vergini orti
    di carta stampata e immagini
    agonico rendicontar d'un'artistico declino.
    Geme l'ancestral torre d'Eiffel figliola
    in gemer chinasi in pianto il Louvre
    dalle diacroniche, multiformi crome.
    Or in non prostrato e sempre gravido uran stagliasi
    dell'anelata rinascenza il prisco, ma sempre novello baglior
    criatura di rifulgente vessillo transalpino
    che mai si fletterà all'urlo del destino.
    Composta martedì 16 aprile 2019
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      Scritta da: Aquilablu59
      in Poesie (Poesie personali)

      Portami

      Portami a passeggiare
      sulla riva del mare
      dove possa ascoltare
      quel profumo di sale marino.
      Dove lo sguardo incontra un delfino.
      Dove la sabbia sia un lieve massaggio.
      Dove il vento sia una carezza.
      Dove il mio cuore
      conosca l'amore.
      Dove il sole mi dia calore.
      Dove la luna tocca le stelle.
      Dove i tuoi baci sono per me
      in quel mare che abbraccia te.
      In quel blu infinito che parla di me.
      Dove l'amore non sente ragione
      e si lascia cullare dall'emozione.
      Composta venerdì 16 marzo 2012
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        Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
        in Poesie (Poesie personali)
        La vitalità dei bambini è l'allegria di Dio
        che si manifesta nella gioia innocente
        di chi ancora non conosce la malizia
        ma vive di stupore sotto la pioggia
        sotto il sole o in aiuole piene di fiori.

        I bambini sono l'innocenza fatta carne
        in un amplesso amoroso dei genitori.
        Quando il cuore trabocca di vero amore
        il sorriso paterno di Dio fa germogliare
        in noi esseri umani il soffio della vita.

        I bambini sono il futuro del nostro mondo
        la semplicità fatta carne e sogni germogliati
        su questa terra ricca di sorprese e dolori
        ma tutto si dimentica quando l'amore canta
        e nella cuna di una casa germoglia l'amore.

        Cantiamo il nostro inno più bello alla vita
        mentre abbiamo ancora la forza per cantare
        insieme ai bambini che giocano al girotondo
        dove il mondo diventa un gioco di fantasia
        e la fantasia la più bella cosa del mondo.
        Composta giovedì 28 febbraio 2019
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          Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
          in Poesie (Poesie personali)
          L'umida nebbia ci ha nascosto l'orizzonte
          per aiutarci a meditare un po' su noi stessi
          sotto la cappa bianca di intimo puro pudore
          lavandoci di dentro e di fuori le apparenze:
          eliminando così timori, rancori e falsi colori.

          In piedi senza le lunghe ombre che ci spiano
          possiamo captare nei vari respiri della gente
          la tristezza, il malumore, l'affetto e l'amicizia
          che ognuno di noi ci nascondiamo dentro.

          Spesso i lontani orizzonti sono inaccessibili
          perché ci riempiono gli occhi di colori ardenti
          mentre se captiamo nel silenzio un messaggio
          il cuore lo matura e lo fa sbocciare in un fiore.

          La nebbia ci invita a scoprirci così come siamo
          senza pezze a colori per coprire amare illusioni.
          Nella solitudine e nel cielo umido che ci copre
          le buone idee sbocciano come stelle nella notte.

          Cerchiamo di capire prima di tutto noi stessi
          chiamati a essere onesti, sinceri e servizievoli.
          L'umanità con nebbia negli occhi ogni giorno
          sarebbe come vivere senza luna e senza sole.
          Composta martedì 16 aprile 2019
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            Scritta da: Cassandra
            in Poesie (Poesie personali)

            La beffa del tempo

            Ad un passo da te,
            sfioro il tuo sguardo,
            riecheggiano baci voluttuosi,
            il tuo respiro,
            le tue mani,
            il tuo sapore di tabacco.
            Ma, da sempre,
            il nulla son stata,
            mi volti le spalle
            e te ne vai.
            Quanto tempo ad amarti
            per quel che sei e che non sei.
            Poi, dove mi hai persa
            e mai amata,
            mi ritrovi
            come misteriosa essenza
            e, ad un passo da me,
            t'innamori.
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              Scritta da: Flavia Centra
              in Poesie (Poesie personali)

              Nostre Dame de Paris

              Il fuoco brucia
              Il simbolo della nostra libertà
              Che svetta quasi a toccare il cielo
              Per scrivere su di esso
              Ci hai creati liberi e noi
              Quasi ti raggiungiamo
              Ora gli sguardi sincronizzati
              Di spettatori attoniti
              Riuniti
              Dall'abbraccio fumante della Nostra Signora de Paris
              Vedono cadere quella guglia
              E rattristati
              Si lasciano cullare da quell'abbraccio
              Mentre Nostra Signora intona una ninna nanna
              Con gli occhi socchiusi
              E le lacrime che le rigano il volto
              Non temete rinascerò più forte e più bella
              Perché la vostra libertà
              Sconfigge ogni incendio distruttore.
              Composta martedì 16 aprile 2019
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                Scritta da: Asianne Merisi
                in Poesie (Poesie personali)
                Il cammino si fa silenzio
                la strada è avvolta da una fitta nebbia,
                tra angeli ribelli e diavoli dolci.
                Ma rimani tu, il re del tuo regno.
                Nelle tue vene corrose corre verità e falsità,
                che fluisce incessante nella tua esistenza.
                Ma sei sempre tu, il re del tuo regno
                anche se, la forza è del vivere.
                Composta mercoledì 17 aprile 2019
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