Poesie personali


Scritta da: Francesca Nobili
in Poesie (Poesie personali)

IL verme strisciante

... Il mio presente solo un'ombra pallida del mio passato, vuoto e privo di desideri avverati, solitudine, dolore, un'anima triste avvolta nello sconforto.
... voglia di dimenticare, voglia di non sentire, voglia di allontanare l'infelicità ed il suo ricordo.
Le emozioni? Le gioie? I sogni?... uccisi! Per lasciar posto alla devastazione.
... il verme strisciante
io che imploro attenzioni,
io che supplico amore.
... il verme strisciante
io che non riesco a mettere fine a questo complicato mio essere, a questo mio vivere,
io che credo ancora alle favole.
... il verme strisciante
io che spero nella magia,
io una principessa ferita dalle spade della vita reale...
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    Scritta da: Gennaro Di Domenico
    in Poesie (Poesie personali)
    17-24Ottobre2004
    Sogno D'un angelo sofferente

    Amore mio perduto,
    tra vaghi sentieri irti d'insicurezze
    di una vita strana ed amori difficili
    finalmente ti avevo trovata!

    Amore mio perduto,
    non ho saputo tenerti con me
    perché troppo giovane per pensare all'amore come un sogno.

    Amore mio perduto
    in una corsa immortale e
    di mani insanguinate
    ti cerco pura come sei,

    perché non hai mai saputo
    che per le tue fobie del mondo
    dietro una finestra, inattesa
    ti aspettava una tempesta.

    Ed un angelo fiero
    anche dei tuoi sbagli
    ma anche con offese
    voleva che tu fossi perfetta.

    e non curava voci popolane,
    consigli di amici, che
    sapevano che per te avrebbe sofferto,
    perché per amore si soffre,

    ma deciso, come in una guerra
    contro il nemico cercò di conquistarti
    ma quel cuore era troppo freddo per lui, che silenziosamente ne soffriva in solitudine,

    perché credeva in dì diversi
    ma cogitava illusioni e s'illudeva
    che tu saresti tornata
    come una rondine in primavera

    e per restare nel calore del suo cuore
    e per riscaldarti nei freddi inverni
    e mattine nevose, e per farti ombra
    nei pomeriggi estivi.

    Ma solo vago, aspettandoti
    e in porte che non si apriranno forse mai
    ripongo vana la mia speranza
    che musicalmente mi da vita.

    E tu che preferisci divergenze e
    continui a struggere la sua esistenza
    con delicato e vellutato amore
    rallegrami l'anima anche per un secondo

    che duri per eterno e
    e che dopo la morte viva in noi con
    disprezzo perché a noi inferiore,
    ma nel sogno di una vita.

    Concedimi almeno un bacio,
    che duri una vita e che si sciolga
    come neve al sole,
    perché desiderio vano in me.

    Amore mio perduto, dammi un'ultima gioia perché il mio cuore,
    mi ha detto di aver scoperto tardi
    cosa tu fossi per me,

    e concedimi di dirti prima "T'amo"
    come tante volte che ho provato a dirti
    e tu mi allontanavi dalla mia sponda
    prima che finisse il mio sogno.

    Amore mio perduto, che forse mai più
    tra silenzi dolorosi
    rivolgerti la parola non potrò.
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      Scritta da: Gennaro Di Domenico
      in Poesie (Poesie personali)
      Taci, tra il canto d'usignolo
      la piogga cade lentamente
      in porti dove il mare è calmo e luoghi in cui baci menzognieri si diedero vita.

      Ripensa, una vita inesistente
      di un uomo fuggente a se stesso, un sogno di notti stellate, nel chiarore estivo

      Sappi, che al morir d'immaturità c'è chi t'ha guardato dietro porte invisibili

      e che ora in amori di carni intatte, tra il fragrore di gesta, sferrate da chi credeva diversa.
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        Scritta da: Vincenzo Montanaro
        in Poesie (Poesie personali)

        A mia moglie

        Porto la mia vista
        in un punto d'infinito,
        immagino il tuo occhio,
        il naso, il mento
        e poi di nuovo il vento,
        un fiume, un monte,
        appoggio il tuo profilo
        sulla linea d'orizzonte,
        guardo intorno,
        ascolto il cuore
        ciò che sente,
        manipolo natura
        con le mani della mente,
        spingo il sole oltre.
        Tutto si scolora
        e poi ancora sorge luna,
        illumina il tuo viso
        e lì che la natura
        ha dipinto il suo sorriso
        per non farlo più scappare
        lo rinchiudo nel mio occhio,
        cancello tutto il resto
        resti solo viso in occhio,
        mi appare luminoso, acceso, terso:
        il riflesso di una perla
        in conchiglia d'universo.
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          Scritta da: Gennaro Di Domenico
          in Poesie (Poesie personali)
          Cuore ne andrebbe a pezzi

          Vorrei essere una stella,
          così mi guarderesti nei cieli chiari.

          Vorrei essere un pianeta,
          per affascinarti di ciò che non puoi sapere.

          Vorrei essere un asteroide, per poterti colpire quando ne avrei voglia

          ma poi soffrendone, perché il mio cuore ne andrebbe a pezzi.

          Vorrei essere l'universo,
          perché anche se non mi ami,
          sono immerso nella mia solitudine.
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            Scritta da: Gennaro Di Domenico
            in Poesie (Poesie personali)

            Morte della speranza

            In grigia aurea di
            solitudine
            aspramente verserò lacrime intatte,
            che cadranno su pensieri avviliti,
            di ciò che era la speme, un dì.

            E forse quando ti vedrò felice
            di un desìo che credevi vano,
            potrò allora capire che con me fosti triste.

            E solo allora capirò che per te è molto importante,
            e ciò ch'un dì fu presente
            oggi e solo un lieto ricordo.
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