Poesie personali migliori


in Poesie (Poesie personali)

Selvalta

È più allettante della repentina pietra
scagliata impetuosamente nel placo mare
più gentil del ramo di ciliegio,
che, aspettando l'estate lievemente si dondola.
E nella dolce brina mattiniera,
appare incostante
come vita vissuta.
Agisce veemente come un raggio di luce,
ma svanisce diletta come sole al tramonto.
Può questa essere
l'emozione provante di fronte agli occhi della donna che irradia l'essenza.
Vota la poesia: Commenta
    in Poesie (Poesie personali)

    Amo la vita...

    Amo la vita.
    Amo la vita quando mi sveglio riposato,
    amo la vita quando mi sveglio stanco, ma a svegliarmi è mio figlio,
    amo la vita quando un amico mi offre un bicchier di vino,
    amo la vita quando una persona anziana mi insegna qualcosa,
    amo la vita quando mia madre mi chiede ancora un "bacino",
    amo la vita quando uno sconosciuto mi tende la mano,
    amo la vita quando i miei complimenti sono apprezzati davvero,
    amo la vita quando un'amica mi chiede consiglio,
    amo la vita mentre la vivo,
    amo la vita quando mi accorgo che non sto solo esistendo.
    Amo la vita,
    e cercherò di non scordarlo mai.
    Vota la poesia: Commenta
      in Poesie (Poesie personali)
      Morte, non sei
      che un'anima
      errante
      per infiniti campi
      desolati
      nella nulla eterna attesa
      che il tuo fuoco
      si ravvivi.

      Anima sola,
      pellegrina,
      calda di amore e di affetto
      che, freddo, brucia
      senza sosta
      nelle anime che non tocca;
      ed è un fuoco senza fiamma.

      Dolce,
      corrotta,
      bellezza in volo
      lentamente interrotta.
      Battito, istante eterno.
      Ospizio di sogni, di fumo
      irrealizzato;
      non si piega
      a te
      la spiga
      più fragile
      del mondo.

      E sei calore immenso.
      Composta sabato 4 giugno 2016
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Elisa M.
        in Poesie (Poesie personali)

        Sacco e Vanzetti

        Il ventidue di agosto a Boston in America
        Sacco e Vanzetti van sulla sedia elettrica
        E con un colpo di elettricità
        All'altro mondo li voller mandà

        Circa le undici e mezzo giudici e gran corte
        Entran poi tutti quanti nella cella della morte
        "Sacco e Vanzetti state a sentir
        Dite se avete qualcosa da dir"

        Entra poi nella cella il bravo confessore
        Domanda a tutti e due la santa religione
        Sacco e Vanzetti con grande espression
        "Noi moriremo senza religion"

        E tutto il mondo intero reclama la loro innocenza
        Ma il presidente Fuller non ebbe più clemenza
        "Siano essi di qualunque Nazion
        Noi li uccidiamo con grande ragion"

        E tutto il mondo intero reclama la loro innocenza
        ma il presidente Fuller non ebbe più clemenza
        Addio amici in cor la fé
        Viva l'Italia e abbasso il Re.
        Vota la poesia: Commenta
          Questo sito contribuisce alla audience di