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Poesie personali migliori


Scritta da: Mattia Del Missier
in Poesie (Poesie personali)

Maschera.....

Indosso la maschera
Della felicità apparente...
Dove chi mi guarda
Vede... allegria e felicità...

Indosso la maschera
Della felicità apparente...
Dove il cielo è sempre azzurro...
i prati sempre in fiore...
Le colline sempre verdi...

Indosso la maschera
Della felicità apparente...
Dove ti tendo sempre la mano
Sono sempre pronta a sostenerti...

Indosso la maschera
Della felicità apparente...
Dove chi sa leggere i miei occhi...
Vede e sa...
Che è solo apparente
La maschera della felicità...
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    Scritta da: MesaQueen
    in Poesie (Poesie personali)

    Vorrei volare come un gabbiano...

    Vorrei volare come un gabbiano
    libero di sfiorare il mare
    e accompagnare le piccole onde...
    vorrei volare come un gabbiano
    per correre incontro ad un sole che tramonta
    e lasciarmi abbracciare dai suoi ultimi raggi...
    vorrei volare come un gabbiano
    per sentire il vento tra le ali
    e lasciarmi avvolgere dalla sua forza...
    vorrei volare come un gabbiano
    per sentire la libertà impossessarsi di me
    e cercare la felicità in qualche posto nel mondo...
    vorrei volare come un gabbiano
    per scappare dalla tristezza
    e cercare l'amore nello spazio infinito...
    vorrei volare... come un gabbiano...!
    Composta lunedì 27 giugno 2011
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      Scritta da: Daduncolo
      in Poesie (Poesie personali)

      Lode alla donna

      Sublime creatura tra cielo e terra
      quasi diafana e lieve compare
      e scompare per poi riapparire
      hai nostri occhi tra quella limpida
      e immensa distesa celeste per portar
      del bene in questo imperfetto mondo.

      Candida creatura dagli occhi
      celesti e dai capelli d'oro
      incanti e proteggi noi malefici
      uomini dai troppi vizi che nel
      piccolo mondo ci concediamo.

      Creatura irraggiungibile, tu che
      rifletti colore e splendore, il tuo
      profondo sguardo cattura l'attenzione
      e rende gentili, anche un malvagio
      demone si presta ai tuoi piedi e
      ti chiede perdono dal basso fondo.

      Il tuo alone illumina il nostro
      cammino e ci conduce alla
      perenne beatitudine, le tue gesta
      riempiono il nostro cuore di solo amore.

      Le donne sono angeli, e per
      questo noi uomini prestiamo
      loro immensa devozione perciò
      che di importante svolgono
      nella nostra esistenza.
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        Scritta da: *marta*
        in Poesie (Poesie personali)

        La croce rossa

        La croce rossa è la mia anima
        senza la quale non potrei vivere.
        La croce rossa è la tavolozza della mia vita
        dalla quale attingo i colori più belli.
        La croce rossa è il respiro,
        è il pneuma che mantiene ancora in vita gli uomini.
        La croce rossa è un altro mondo
        dove ti liberi dei tuoi problemi e ti diverti.
        La croce rossa è la tua famiglia
        con il tuo babbo e la tua mamma e...
        con i tuoi fratelli.
        La croce rossa è l'atomo,
        che compone la molecola,
        che compone la cellula,
        che compone la vita.
        La croce rossa è l'albero
        dal quale prendo i frutti più succosi.
        La croce rossa è l'energia
        data da una costante
        moltiplicata per la voglia di vivere e di donare al prossimo.
        La croce rossa è l'amore
        la croce rossa è la fiamma
        che accendi nel tuo cuore
        quando un tuo compagno ti tende la mano.
        La croce rossa è il fiore più bello
        tra tanti.
        La croce rossa è mille altre cose e molte di più
        la croce rossa è la lacrima
        che ti bagna le guance
        che ti rinfresca il viso.
        La croce rossa siamo noi
        noi siamo fatti d'amore e...
        la Croce Rossa è amore!
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          in Poesie (Poesie personali)

          Anna

          Anna,
          come la luce di un mattino inaspettato
          che filtra sicura
          attraverso ogni apertura sul mondo,
          così è il tuo sorriso
          così si presenta ai miei occhi la tua dolcezza.

          Anna,
          cascata gelida è la tua voce,
          risveglio dall'opaco tepore dell'ignoranza
          sono le tue parole;
          trovo la morte
          nelle tue risate
          troppo sincere per appartenere
          a quest'insensibile terra.

          Anna,
          soffro nel sentire il tuo profumo
          temo di vederlo aleggiare nell'aria
          come un tormentoso e incantevole fantasma
          durante la tua assenza.

          Anna,
          mantello di seta lucente
          i tuoi capelli
          si confondono
          giocano,
          con la meraviglia
          dei tuoi occhi castani.

          Anna,
          esiste ancora l'amore?
          Tu lo puoi saPere,
          libro di un piccolo mondo
          sei saetta,
          illuminami, fulminami!

          Anna,
          ti amo, forse.
          Composta martedì 29 marzo 1994
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            Scritta da: Sofia
            in Poesie (Poesie personali)

            Affollata di solitudine

            Niente
            provo a sentire un sentimento
            non mi riempie
            forse il vuoto
            lasciato da un calice
            solo falsamente riempito
            di un vino che non disseta il mio cuore

            il mio animo si rannicchia
            in un angolo della doccia
            mentre scorre un'acqua
            fredda
            come la solitudine

            voci sorde intorno a me
            richiamano l'attenzione delle mie idee
            ma l'ombra che vive dentro il mio corpo
            le riprende con ragnatele di tristezza

            mi sento sola.
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              Scritta da: F4B10Z
              in Poesie (Poesie personali)
              Mostro.
              Tale sono ai tuoi occhi.

              Ti ho stretta quando hai avuto bisogno,
              consolata quando è servito,
              fatto ridere quando ho potuto,
              aiutata quando è stato possibile.

              Eppure sono un mostro.

              Ero felice quando ti ho conosciuta,
              euforico quando ti ho capita,
              contento quando ho imparato a volerti bene,
              confuso quando ho capito di amarti.

              Eppure sono un mostro.

              Un mostro perché non ho capito,
              un mostro perché non ho compreso,
              un mostro perché non ho proseguito a farmi del male,
              un mostro perché continuo ad amarti.

              Si, sono un mostro.

              Mi reputi uno che gode del dolore degli altri,
              un finto amico,
              uno che rinfaccia,
              un bastardo.

              Un mostro.

              E forse lo sono,
              forse no.

              ... ma tu, non lo scoprirai mai.
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                Scritta da: Kain
                in Poesie (Poesie personali)

                Tu sei

                Tu sei il mio sorriso
                Tu sei la mia voce
                Tu sei le mie ali
                Tu sei la mia poesia che mi addolcisce la vita
                Tu sei la goccia d'acqua che mi disseta.
                Tu sei la carezza del mattino dopo la pioggia.
                Tu sei la tenerezza dopo la tempesta burrascosa.
                Tu sei l'abbraccio quando tutto il resto mi allontana.
                Tu sei la luce nel buio dei giorni miei.
                Tu sei unica e speciale in un mondo vuoto.
                Tu sei l'angelo che mi ha permesso di riaprire le ali.
                Tu... Solo tu riesci ad essere come sei unica nella tua semplicità...
                Composta lunedì 6 settembre 2010
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                  in Poesie (Poesie personali)

                  È da sempre

                  È da sempre che ti cerco
                  in ogni dove invento il tuo sguardo
                  a piedi nudi ascolto i tuoi passi
                  nella notte che allontana i rumori
                  tra pagine bianche che vorrebbero traboccare di poesie
                  tra rami di alberi secolari che sfidano il cielo

                  È da sempre che ti cerco con la lanterna del cuore
                  per far luce senza abbagliare
                  sottovoce per non violare il tuo silenzio
                  nell'alba che dicevi di amare
                  al tramonto che mi rende incapace di parlare

                  È da sempre che ti cerco
                  nella musica che ha segnato il nostro viaggio
                  dal ritmo lento dal quale ci siamo lasciati cullare
                  nelle notti senza tempo come gabbiani in cerca di pace

                  E sul sentiero che fiancheggia la collina della luce
                  ti ho ritrovato com'eri, con gli occhi pieni di gioia e le mani
                  calde di piacere! È bastato uno sguardo, l'incontro
                  delle nostre voci fuse come melodie, il nostro percepirci,
                  il solo esserci, il riscoprirci ancora misteriosamente attratti,
                  per ritornare a quell'incanto che sapevamo da sempre solo nostro!
                  Composta domenica 8 settembre 2013
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