Poesie personali migliori


Scritta da: *marta*
in Poesie (Poesie personali)

La croce rossa

La croce rossa è la mia anima
senza la quale non potrei vivere.
La croce rossa è la tavolozza della mia vita
dalla quale attingo i colori più belli.
La croce rossa è il respiro,
è il pneuma che mantiene ancora in vita gli uomini.
La croce rossa è un altro mondo
dove ti liberi dei tuoi problemi e ti diverti.
La croce rossa è la tua famiglia
con il tuo babbo e la tua mamma e...
con i tuoi fratelli.
La croce rossa è l'atomo,
che compone la molecola,
che compone la cellula,
che compone la vita.
La croce rossa è l'albero
dal quale prendo i frutti più succosi.
La croce rossa è l'energia
data da una costante
moltiplicata per la voglia di vivere e di donare al prossimo.
La croce rossa è l'amore
la croce rossa è la fiamma
che accendi nel tuo cuore
quando un tuo compagno ti tende la mano.
La croce rossa è il fiore più bello
tra tanti.
La croce rossa è mille altre cose e molte di più
la croce rossa è la lacrima
che ti bagna le guance
che ti rinfresca il viso.
La croce rossa siamo noi
noi siamo fatti d'amore e...
la Croce Rossa è amore!
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    in Poesie (Poesie personali)

    Anna

    Anna,
    come la luce di un mattino inaspettato
    che filtra sicura
    attraverso ogni apertura sul mondo,
    così è il tuo sorriso
    così si presenta ai miei occhi la tua dolcezza.

    Anna,
    cascata gelida è la tua voce,
    risveglio dall'opaco tepore dell'ignoranza
    sono le tue parole;
    trovo la morte
    nelle tue risate
    troppo sincere per appartenere
    a quest'insensibile terra.

    Anna,
    soffro nel sentire il tuo profumo
    temo di vederlo aleggiare nell'aria
    come un tormentoso e incantevole fantasma
    durante la tua assenza.

    Anna,
    mantello di seta lucente
    i tuoi capelli
    si confondono
    giocano,
    con la meraviglia
    dei tuoi occhi castani.

    Anna,
    esiste ancora l'amore?
    Tu lo puoi saPere,
    libro di un piccolo mondo
    sei saetta,
    illuminami, fulminami!

    Anna,
    ti amo, forse.
    Composta martedì 29 marzo 1994
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      Scritta da: Mattia Del Missier
      in Poesie (Poesie personali)

      Maschera.....

      Indosso la maschera
      Della felicità apparente...
      Dove chi mi guarda
      Vede... allegria e felicità...

      Indosso la maschera
      Della felicità apparente...
      Dove il cielo è sempre azzurro...
      i prati sempre in fiore...
      Le colline sempre verdi...

      Indosso la maschera
      Della felicità apparente...
      Dove ti tendo sempre la mano
      Sono sempre pronta a sostenerti...

      Indosso la maschera
      Della felicità apparente...
      Dove chi sa leggere i miei occhi...
      Vede e sa...
      Che è solo apparente
      La maschera della felicità...
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        in Poesie (Poesie personali)
        Morte, non sei
        che un'anima
        errante
        per infiniti campi
        desolati
        nella nulla eterna attesa
        che il tuo fuoco
        si ravvivi.

        Anima sola,
        pellegrina,
        calda di amore e di affetto
        che, freddo, brucia
        senza sosta
        nelle anime che non tocca;
        ed è un fuoco senza fiamma.

        Dolce,
        corrotta,
        bellezza in volo
        lentamente interrotta.
        Battito, istante eterno.
        Ospizio di sogni, di fumo
        irrealizzato;
        non si piega
        a te
        la spiga
        più fragile
        del mondo.

        E sei calore immenso.
        Composta sabato 4 giugno 2016
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          in Poesie (Poesie personali)

          E se domani

          E se domani andrai via
          Resterò prigioniero del vuoto
          Carezzerò triste il tuo pensiero Vivrò memore del tuo volto
          Vivrò della dolcezza
          Che mi hai dato
          Di ogni momento buio
          Di ogni attimo di luce
          E ti amerò ancora
          Come so amarti io
          Con il tormento nel cuore
          Con l'estasi dei sensi
          E vivrò pieno di te.
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            in Poesie (Poesie personali)

            Affollata di solitudine

            Niente
            provo a sentire un sentimento
            non mi riempie
            forse il vuoto
            lasciato da un calice
            solo falsamente riempito
            di un vino che non disseta il mio cuore

            il mio animo si rannicchia
            in un angolo della doccia
            mentre scorre un'acqua
            fredda
            come la solitudine

            voci sorde intorno a me
            richiamano l'attenzione delle mie idee
            ma l'ombra che vive dentro il mio corpo
            le riprende con ragnatele di tristezza

            mi sento sola.
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              Scritta da: F4B10Z
              in Poesie (Poesie personali)
              Mostro.
              Tale sono ai tuoi occhi.

              Ti ho stretta quando hai avuto bisogno,
              consolata quando è servito,
              fatto ridere quando ho potuto,
              aiutata quando è stato possibile.

              Eppure sono un mostro.

              Ero felice quando ti ho conosciuta,
              euforico quando ti ho capita,
              contento quando ho imparato a volerti bene,
              confuso quando ho capito di amarti.

              Eppure sono un mostro.

              Un mostro perché non ho capito,
              un mostro perché non ho compreso,
              un mostro perché non ho proseguito a farmi del male,
              un mostro perché continuo ad amarti.

              Si, sono un mostro.

              Mi reputi uno che gode del dolore degli altri,
              un finto amico,
              uno che rinfaccia,
              un bastardo.

              Un mostro.

              E forse lo sono,
              forse no.

              ... ma tu, non lo scoprirai mai.
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                in Poesie (Poesie personali)

                Addio

                A volte spero che tutto finisca,
                chiudere gli occhi e non vedere più la luce,
                addormentarmi e non svegliarmi più.
                Sarebbe un sollievo, la fine di un incubo.

                La vita è un bene prezioso,
                ma a che serve se non si è felici,
                se non c'è più amore.

                La vita mi ha sottratto chi la vita mi ha dato
                e mi sta sottraendo chi con me la vita ha donato.

                Ho erso un muro, tempo fa, e ho sbagliato.
                Pensavo che la forza dell'amore riuscisse ad abbatterlo,
                ma chi sta dall'altra parte lo ha fortificato.
                Non c'è più amore.

                Io non ho più la forza,
                risucchiata e imprigionata in quel muro.

                Dicono di comunicare ma il muro è troppo spesso,
                le parole non lo oltrepassano.
                Dicono di inginocchiarsi, dare e chiedere perdono,
                ma il muro non è trasparente,
                chi sta dall'altra parte non vede.
                Si può comunicare col cuore, ma l'altro è chiuso,
                non capisce.

                Solo la morte riuscirà ad abbattere il muro,
                un pianto disperato lo sgretolerà.

                Addio a chi non ho saputo dare
                addio da chi non ha avuto il coraggio e la forza di ricominciare.
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                  in Poesie (Poesie personali)

                  È da sempre

                  È da sempre che ti cerco
                  in ogni dove invento il tuo sguardo
                  a piedi nudi ascolto i tuoi passi
                  nella notte che allontana i rumori
                  tra pagine bianche che vorrebbero traboccare di poesie
                  tra rami di alberi secolari che sfidano il cielo

                  È da sempre che ti cerco con la lanterna del cuore
                  per far luce senza abbagliare
                  sottovoce per non violare il tuo silenzio
                  nell'alba che dicevi di amare
                  al tramonto che mi rende incapace di parlare

                  È da sempre che ti cerco
                  nella musica che ha segnato il nostro viaggio
                  dal ritmo lento dal quale ci siamo lasciati cullare
                  nelle notti senza tempo come gabbiani in cerca di pace

                  E sul sentiero che fiancheggia la collina della luce
                  ti ho ritrovato com'eri, con gli occhi pieni di gioia e le mani
                  calde di piacere! È bastato uno sguardo, l'incontro
                  delle nostre voci fuse come melodie, il nostro percepirci,
                  il solo esserci, il riscoprirci ancora misteriosamente attratti,
                  per ritornare a quell'incanto che sapevamo da sempre solo nostro!
                  Composta domenica 8 settembre 2013
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