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Poesie personali migliori


in Poesie (Poesie personali)

Il mio zahir

So che tu non mi ami ma io continuo ad amarti,
ti amo quando soffro,
quando mi illudo,
quando bagno il mio cuscino di lacrime,
ti amo quando so che è inutile sognarti!
Ancora una volta mi ritrovo a scrivere per te,
a piangere per te,
in questo momento stai baciando un'altra,
e ti muovi in abbraccio che non sarà mai più il mio.
Vorrei tanto dimenticarti.
E quando sembra
che sono quasi arrivata a cancellarti
completamente dal mio cuore,
basta un tuo sguardo,
una tua parola
per far riaffiorare
tutto quello che provo per te.
Sembri marchiato a fuoco sulla mia anima
che mai aveva sofferto tanto
quanto in questo momento.
Provo a convincermi che ti odio
ma in realtà non è così
ti odio per non amarti!
Mai leggerai queste mie parole
e mai saprai quello che provo
e quello che sei stato per me
Sarai sempre convinto che svanirà
o forse per te già è svanito,
perché magari per te non sono stata niente...
Anche se un giorno m'innamorassi di un altro
sono sicura che tu sarai sempre nel mio cuore
e niente ti potrà cancellare perché
ti voglio troppo bene.
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    in Poesie (Poesie personali)

    E se domani

    E se domani andrai via
    Resterò prigioniero del vuoto
    Carezzerò triste il tuo pensiero Vivrò memore del tuo volto
    Vivrò della dolcezza
    Che mi hai dato
    Di ogni momento buio
    Di ogni attimo di luce
    E ti amerò ancora
    Come so amarti io
    Con il tormento nel cuore
    Con l'estasi dei sensi
    E vivrò pieno di te.
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      Scritta da: SolPiccola .
      in Poesie (Poesie personali)

      La pioggia

      La pioggia
      Guardo dalla finestra
      La pioggia,
      le vie sono vuote,
      sento emozione
      e solitudine.
      La pioggia piange
      Fa piangere anche un cuore solitario.
      Quando guardo la pioggia
      anelo il vero amore
      Ma... ho paura di soffrire,
      Così, chiudo il mio cuore
      per non piangere.
      Ma, questa pioggia,
      scende forte fuori,
      la guardo,
      la sento,
      mi fa sognare.
      Nella mia mente vive
      un pensiero lontano,
      un sogno impossibile.
      Nel mio cuore si nasconde
      un piccolo segreto.
      Che porta dolore...
      è solo... una illusione
      Questo mi fa sentire
      la pioggia
      che vive dentro me.
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        in Poesie (Poesie personali)

        Mamma

        Ciao Mamma,
        tu che mi guardi da lassù,
        tu che te ne sei andata via troppo presto,
        porgimi la mano.

        Dammi la serenità,
        la dolcezza,
        l'amore.

        Dimmi che non sono malevole come mi hanno descritto.

        Fai capire a lei che l'amore non ha catene,
        fai capire a lei che l'amore non può finire.

        Vorrei essere compreso,
        Vorrei amare ed essere amato,
        Vorrei riuscire nella mia vita,
        Ma non ho più la forza per proseguire.

        Cara mamma,
        tu che mi guardi da lassù,
        porgimi la mano,
        portami via con te.
        Composta martedì 15 giugno 2010
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          in Poesie (Poesie personali)

          Se un giorno

          Se un giorno non potrò pronunciare il tuo nome
          Sarà perché sono diventato muto.
          Se non riconoscerò il tuo volto
          Sarà perché sono diventato cieco
          Se non sentirò la tua voce
          Sarà perché sono diventato sordo
          Ma anche se muto, cieco e sordo
          Il mio cuore si accorgerà di te
          Parlerà, ascolterà e vedrà
          E sentirai l'amore sgorgare
          Come una sorgente d'acqua pura
          Diverrà un ruscello, un torrente e poi un fiume
          Che strariperà nel mare immenso
          Come il mio amore.
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            Scritta da: Violina Sirola
            in Poesie (Poesie personali)

            La bambola di sale

            Una leggenda buddista narra
            di una bambola di sale che voleva conoscere il mare.

            Era una bambola di sale e non sapeva che cosa fosse il mare.
            Un giorno decise di andare alla ricerca del mare.
            Camminò per sentieri aridi e
            scoscesi, s'inerpicò sui monti e
            discese a valle, per contemplare l'immensa luce
            bianca del sole sulle onde del mare, quand'era ancora
            l'alba. Poi chiese di conoscere: "Che cosa posso fare"?
            "Toccami" rispose il mare; la bambola esitò, poi lo toccò
            perplessa con le dita di un piede e
            incominciò a capire: una parte di sé se n'era andata via!

            S'immerse nell'acqua quasi completamente
            ancora non capiva che cosa fosse il mare.
            E, quando finalmente nell'onda travolgente
            il mare l'assorbì, la bambola di
            sale, prima di scomparire, mormorò dolcemente: "Il mare sono io".
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              Scritta da: Kain
              in Poesie (Poesie personali)

              La notte

              La notte è giunta sul suo mare calmo della sera,
              cullata da timidi pensieri e da dolci venti,
              cullato dal mio star lì a cercare parole,
              io che ho coltivato i miei sospiri accarezzati
              dalle timide notti, che nascondevano il mio rossore,
              io che avverto il mio cuore
              che come un piccolo pulcino appena nato
              scalpita a piccoli fremiti e mi fa sospirare...
              e mi lascio cullare dal tiepido cantar
              delle notti senza fine e dei dolci
              sussurri della vita.
              Composta domenica 18 luglio 2010
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                Scritta da: Daduncolo
                in Poesie (Poesie personali)

                Sento le sirene

                Sento le sirene di
                tanto in tanto,
                recluso in profondo
                rifugio segreto,
                trascorro la gran
                parte dei miei giorni,
                la luce di una candela
                e qualche buon libro
                ammazzano il tempo
                infinito.

                Una radio trasmette
                notizie mentre lo
                sguardo segue le
                mie orme nella
                stanza buia.

                Il riflesso sullo
                specchio, il tocco
                delle campane di città,
                una pena infinita
                e una speranza lontana
                anni luce.

                Sento le sirene di
                tanto in tanto, la paura
                cresce nei miei occhi,
                l'intenso suono arresta
                il mio respiro, il
                marciare interrotto dei
                soldati verdi nelle strade
                è un continuo precipitare
                nel vuoto.

                Non mi resta che pregare,
                lo faccio di tanto in tanto,
                quando non riesco a
                svegliarmi da un brutto
                sogno.

                Sento le sirene di
                tanto in tanto,
                come di tanto in
                tanto osservo la
                stella di David
                sul mio braccio.

                Piango nel silenzio,
                il ricordo di mia moglie
                uccisa nel grigiore dei
                miei occhi, sale la
                rabbia al cielo, tento
                di trovare un po' di
                giustizia, inseguo
                invano quel desiderio
                fiorito nel cuore, il
                nostro sogno di famiglia
                è divenuta una lontana
                stella nel cielo.

                Sento le sirene di
                tanto in tanto, l'aria
                è infetta da rancore
                e noi esule anime
                costrette a fuggire
                per continuare a
                vivere nella terra
                del genocidio, abbiamo
                mollato, il coraggio
                ci è mancato.

                Sento il mio destino
                marciare nel campo
                della morte, sento
                il vento soffiare
                così forte, che
                penso d'esser
                divenuto già
                polvere.
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