Scritta da: Giacomo Zoppo

Vorrei essere più perfetto e meno me

Vorrei essere più perfetto e meno me,
saper guardare il cielo e non veder le nuvole
saper fare un sorriso, senza però fingere
guardare gli altri occhi senza invidiarne
la luce ed il colore
la forza ed il chiarore
il loro bel respiro
che parla del sole.

Vorrei poter impugnare la penna
e con l'inchiostro scrivere,
senza dover usare le lacrime o il sangue,
senza dover urlare ad ogni singola parola
per il dolore che il pensarle mi provoca.
E creo queste perle nere
nere della mia anima
dei miei pensieri bui
bui del passato
e del futuro
che già io ho creato
Lacero dei sogni
che infine ho frantumato.

Ed ora sono qui,
nel buio di una stanza,
illuminato dalla luce dello schermo,
a scrivere i pensieri
col tono mio di scherno
per cercare di bucare il muro
che duro è nel mio petto
e come in una bolla
di cristallo
imprigiona i sentimenti miei.
Anonimo
Composta martedì 3 aprile 2018
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    Fu così che l'incontrai
    Un uomo bizzarro
    Bimbo entusiasta
    e vecchio dispotico
    si professò crudele
    si piegò all'amore
    Un uomo fragile
    Dimostrarsi tenace
    Rivelarsi desolato
    Anche se la tenacia non gli mancava
    Una volontà malsana:
    Celava il suo dolore
    Ambizioso e rassegnato
    l'ego come priorità
    Privo di mezzi termini
    Presume di sapere dal suo vissuto
    Sa: non ciò che si pensa possa sapere
    Narro di un uomo colmo di vita
    che me l'ha trasmessa
    Quest'uomo grande
    è un uomo semplice
    Conoscerlo è un illusione talmente appagante
    Vorrei Amarlo.
    Anonimo
    Composta martedì 16 maggio 2017
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      Ragazzi degli annì 90

      Prole di un millennio vecchiardo estinto,
      l'ultima luce di una stella esplosa,
      pennellate in maestoso dipinto,
      nettare di narciso, viola e rosa,

      sulle spalle un carico di nostri avi,
      tra delitti e scoperte, naufraghiamo,
      sepolti da queste massicce travi,
      una via di scampo non troviamo,

      condizione di perenne agonia,
      scegliam di vivere in questo mondo,
      'terna lotta fra Davide e Golia;
      gioisci in tal vita e sii giocondo,

      che malessere e morte a questo punto,
      miran te finché non sarai defunto.
      Anonimo
      Composta domenica 12 novembre 2017
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        Scritta da: Danza di Venere
        Questa notte ti ho baciata ed eri bellissima,
        prima un bagliore poi la magia, sei apparsa
        avvolta dall'ambrato colore della tua pelle,
        ti ho toccata, ti ho abbracciata ero lì in piedi
        ipnotizzato dal verde dei tuoi occhi non vedevo altra forma,
        ricordo il bianco della camicia, il rosso delle tue labbra,
        superficiale sapere in quale parte del mondo fossimo,
        in quel momento dovevo essere li, volevo essere li,
        abbiamo parlato, riso, scherzato e poi il silenzio,
        quel silenzio occhi negli occhi, mano sulla schiena
        avvicino il tuo corpo, il tuo profumo, la tua pelle,
        mi brucio è caldo il sole, ma non dimenticherò quel bacio.
        Anonimo
        Composta giovedì 9 novembre 2017
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