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Scritta da: Anonimo17

Neve

Mi sveglio e mi trovo in un manto bianco,
sotto di me una valle senza fine,
non odo rumori, solo un freddo silenzio che mi avvolge
e porta con sé il suo gelo.
Anche il cielo è bianco e spento
e riflette ciò che vi è al di sotto,
non un raggio di sole, né una nuvola
cupa, così come l'aria manifesta,
fredda ma salubre, calma e vuota.
Sotto di me una violenta macchia rossa
si mescola col bianco, ma non diventano
un tutt'uno, il bianco si oppone,
ma il rosso penetra fino al terreno.
Muta anche il cielo, perde la calma,
rosso anch'esso ed il vento si alza
e la quiete termina,
corrono le nuvole ed il fuoco s'innalza.
Il bianco è vinto, mentre il rosso infiamma,
colorando le nuvole del suo stesso calore.
Non trovo più pace, non sono più solo,
il silenzio cede alle grida di guerra,
l'incubo divien concreto e io devo svegliarmi.
Ed ancora mi sveglio.
Anonimo
Composta domenica 4 ottobre 2020
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    Sono il virus con la corona:
    faccio paura ad ogni persona.
    Prima colpivo solo animali,
    ora mi trasmetto anche
    agli esseri umani.

    Nessuno mi vede,
    sono minuscolo:
    sono più piccolo
    di un comune corpuscolo.

    Non temere per ciò che è accaduto
    dimmi: "Salute!" Se causo un starnuto.
    Segui i consigli del tuo dottore:
    e stai tranquillo per tutte le ore.

    Ho la corona te l'ho detto già...
    ma sono re solo a metà:
    son certo che per colpa mia
    non ci sarà mai nessuna pandemia.
    Anonimo
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      Virus virus tondo
      casca sul mondo
      casca sulla terra
      tutti giù per terra.
      Non c'è ricco e non c'è poveretto
      non c'è nemmeno un po' di rispetto
      si muore da soli senza assistenza
      e tutti siamo chiusi in casa
      portando pazienza
      con una mascherina sulla bocca se si esce
      si dorme poco, ci si alza presto all'alba.
      Preghiamo anche il Buono Dio
      perché finisca tutto in fretta
      ce la prendiamo persino con la politica:
      "niente lavoro e state a distanza"
      Paese di Vò, paese cavia,
      chissà che domani si ricordi di noi Zaia.
      Ci lamentiamo, è vero
      però occorre guardare
      a chi si impegna sul serio:
      quelli in corsia, di Supermercato
      o di Ospedale,
      quelli che stanno davvero male.
      Quelli che non possono vedere i loro bambini
      quelli che lavorano senza guadagnare.
      Noi stiamo in cucina a cucinare,
      con l'unico risultato, solo d'ingrassare.
      Da Internet, tv e smart phone ci informiamo
      e con questa grande confusione
      ci rincoglioniamo.
      La paura è tanta, la sopportazione poca,
      tiriamo i dadi, come nel gioco dell'oca:
      riparti dal via! Fermo una casella
      speriamo almeno nella nostra stella.
      Virus virus tondo
      è caduto sul mondo
      è caduto sulla terra:
      Fateci uscire da questa guerra.
      Anonimo
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        Le strade sono tutte di Mazzini, di Garibaldi, son dei papi,
        di quelli che scrivono,
        che dan dei comandi, che fan la guerra.
        E mai che ti capiti di vedere
        via di uno che faceva dei berretti
        via di uno che stava sotto un ciliegio
        via di uno che non ha fatto niente
        perché andava a spasso
        sopra una cavalla.
        E pensare che il mondo
        è fatto di gente come me
        che mangia il radicchio alla finestra
        contenta di stare d'estate,
        a piedi nudi.
        Anonimo
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          Scritta da: Michele
          Quasi riuscivo a sentire il profumo dei tuoi bruni capelli avvicinarsi a me distinguendosi fra tutti come il più dolce e armonioso. Immerso in un pomeriggio invernale dove tu eri seduta accanto a me davanti al camino di casa tua, la tua testa poggiata sulla mia spalla, il mio braccio istintivamente protettivo avvolto attorno a te, il tuo respiro caldo che mi assicurava che fossi lì, che tutto fosse reale. Un dolce quadro che non vedrà mai pennellate atte a completarlo.
          Sei sempre stata nei miei desideri, fin da quando avevo 14 anni e ancora non sapevo cosa fosse l'amore. Tu eri bellissima, e io vedevo in ogni tua piccola sfaccettatura la ragazza perfetta, perché semplicemente avevi tutto ciò che mi faceva stare bene. Quello stesso ragazzo non sapeva ancora di amarti ed ora che è cresciuto un po' di più sa per certo che quei sentimenti non sono cambiati. Ho cercato di avvicinarmi a te ma sembrava solo che fossi più lontana, ci ho provato diverse volte ma sono arrivato sempre in ritardo. Già ti avevano portato via, lasciandomi in un'angoscia degna del più giovane Kierkegaard, a chiedermi se fossi degno di realizzare ciò che anche lontanamente potesse avvicinarsi al mio personale nirvana. Rassegnato a conservare quel dolce ma tanto triste ricordo nell'ormai, da quando ci sei tu, non più piccolo cassetto delle occasioni perdute.
          Anonimo
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            Scritta da: Michele
            Un pensiero costante
            una visione che pervade lo spirito, ma allo stesso tempo lo svuota e impoverisce
            pervade la tua mente e intorpidisce i sensi.
            Un'astrazione che fa sentire tanto ricchi che poveri
            senza la quale non vi è vita, ma basilare sopravvivenza.
            Il pensiero che immerso nel profondo silenzio non suona estraneo.
            Anonimo
            Composta lunedì 22 aprile 2019
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              Scritta da: Renzo Mazzetti

              Vieni o maggio (canzone)

              Vieni o maggio t'aspettan le genti
              ti salutano i liberi cuori
              dolce Pasqua dei lavoratori
              vieni e splendi alla gloria del sol.
              Squilli un inno di alate speranze
              al gran verde che il frutto matura
              alla vasta e nostra fioritura
              in cui freme il lucente avvenir.
              Disertate falangi di schiavi
              dai cantieri dall'arse officine
              via dai campi su dalle marine
              tregua tregua all'eterno sudor.
              Innalziamo le mani incallite
              che sian fascio di forze fecondo
              noi vogliamo redimere il mondo
              dai tiranni dell'ozio e dell'or.
              Giovinezze dolori ideali
              primavere dal fascino arcano
              verde maggio del genere umano
              date ai ciechi il coraggio e la fe.
              Date fiori ai ribelli caduti
              con lo sguardo rivolto all'aurora
              al gagliardo che lotta e lavora
              al veggente e poeta che muor.
              Date fiori ai ribelli caduti
              con lo sguardo rivolto all'aurora
              al gagliardo che lotta e lavora
              al veggente e poeta che muor.
              Anonimo
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