in Poesie (Poesie anonime)
Fu così che l'incontrai
Un uomo bizzarro
Bimbo entusiasta
e vecchio dispotico
si professò crudele
si piegò all'amore
Un uomo fragile
Dimostrarsi tenace
Rivelarsi desolato
Anche se la tenacia non gli mancava
Una volontà malsana:
Celava il suo dolore
Ambizioso e rassegnato
l'ego come priorità
Privo di mezzi termini
Presume di sapere dal suo vissuto
Sa: non ciò che si pensa possa sapere
Narro di un uomo colmo di vita
che me l'ha trasmessa
Quest'uomo grande
è un uomo semplice
Conoscerlo è un illusione talmente appagante
Vorrei Amarlo.
Composta martedì 16 maggio 2017
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    in Poesie (Poesie anonime)

    Ragazzi degli annì 90

    Prole di un millennio vecchiardo estinto,
    l'ultima luce di una stella esplosa,
    pennellate in maestoso dipinto,
    nettare di narciso, viola e rosa,

    sulle spalle un carico di nostri avi,
    tra delitti e scoperte, naufraghiamo,
    sepolti da queste massicce travi,
    una via di scampo non troviamo,

    condizione di perenne agonia,
    scegliam di vivere in questo mondo,
    'terna lotta fra Davide e Golia;
    gioisci in tal vita e sii giocondo,

    che malessere e morte a questo punto,
    miran te finché non sarai defunto.
    Composta domenica 12 novembre 2017
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      Scritta da: Danza di Venere
      in Poesie (Poesie anonime)
      Questa notte ti ho baciata ed eri bellissima,
      prima un bagliore poi la magia, sei apparsa
      avvolta dall'ambrato colore della tua pelle,
      ti ho toccata, ti ho abbracciata ero lì in piedi
      ipnotizzato dal verde dei tuoi occhi non vedevo altra forma,
      ricordo il bianco della camicia, il rosso delle tue labbra,
      superficiale sapere in quale parte del mondo fossimo,
      in quel momento dovevo essere li, volevo essere li,
      abbiamo parlato, riso, scherzato e poi il silenzio,
      quel silenzio occhi negli occhi, mano sulla schiena
      avvicino il tuo corpo, il tuo profumo, la tua pelle,
      mi brucio è caldo il sole, ma non dimenticherò quel bacio.
      Composta giovedì 9 novembre 2017
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        Scritta da: Barone Rampante
        in Poesie (Poesie anonime)

        Nessuna traccia

        Eppure ti penso adesso
        al tuo sguardo immenso
        al rosso d'autunno dei tuoi capelli
        alle tue labbra, fuoco dei miei inverni

        penso al tuo profumo tra le lenzuola rosa
        che nel mentre caddero dal letto
        alle nostre gambe come tronchi di ginepro
        intrecciate come un unica cosa

        non penso ad altro che ai tuoi baci
        ma ti alzi... cammini senza voltarti e taci
        intanto cadono le foglie dai lecci
        or ricoprono i ginepri
        le lor radici e i loro intrecci

        rimasi immobile
        mentre l'anima svaniva nella nebbia
        ed il mio corpo ignobile umido e scuro
        divenne solo un unica pietra.
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