in Poesie (Poesie anonime)

Ragazzi degli annì 90

Prole di un millennio vecchiardo estinto,
l'ultima luce di una stella esplosa,
pennellate in maestoso dipinto,
nettare di narciso, viola e rosa,

sulle spalle un carico di nostri avi,
tra delitti e scoperte, naufraghiamo,
sepolti da queste massicce travi,
una via di scampo non troviamo,

condizione di perenne agonia,
scegliam di vivere in questo mondo,
'terna lotta fra Davide e Golia;
gioisci in tal vita e sii giocondo,

che malessere e morte a questo punto,
miran te finché non sarai defunto.
Composta domenica 12 novembre 2017
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    Scritta da: Danza di Venere
    in Poesie (Poesie anonime)
    Questa notte ti ho baciata ed eri bellissima,
    prima un bagliore poi la magia, sei apparsa
    avvolta dall'ambrato colore della tua pelle,
    ti ho toccata, ti ho abbracciata ero lì in piedi
    ipnotizzato dal verde dei tuoi occhi non vedevo altra forma,
    ricordo il bianco della camicia, il rosso delle tue labbra,
    superficiale sapere in quale parte del mondo fossimo,
    in quel momento dovevo essere li, volevo essere li,
    abbiamo parlato, riso, scherzato e poi il silenzio,
    quel silenzio occhi negli occhi, mano sulla schiena
    avvicino il tuo corpo, il tuo profumo, la tua pelle,
    mi brucio è caldo il sole, ma non dimenticherò quel bacio.
    Composta giovedì 9 novembre 2017
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      Scritta da: Barone Rampante
      in Poesie (Poesie anonime)

      Nessuna traccia

      Eppure ti penso adesso
      al tuo sguardo immenso
      al rosso d'autunno dei tuoi capelli
      alle tue labbra, fuoco dei miei inverni

      penso al tuo profumo tra le lenzuola rosa
      che nel mentre caddero dal letto
      alle nostre gambe come tronchi di ginepro
      intrecciate come un unica cosa

      non penso ad altro che ai tuoi baci
      ma ti alzi... cammini senza voltarti e taci
      intanto cadono le foglie dai lecci
      or ricoprono i ginepri
      le lor radici e i loro intrecci

      rimasi immobile
      mentre l'anima svaniva nella nebbia
      ed il mio corpo ignobile umido e scuro
      divenne solo un unica pietra.
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        in Poesie (Poesie anonime)

        Sisifo

        Son serie di capitoli rinchiusi,
        eventi di un passato remoto,
        ed io in quei ricordi mi angoscio,
        tremo al pensier, che un giorno ella
        possa resuscitare quel morto e
        giustiziato, lo spirito malvagio,
        il fuoco eterno, che arde in me,
        ciò che io temo, non per mio dolore,
        ma per altrui bene; e per lei temo
        che scruti con la sua luce un buio,
        una incolmabile delusione,
        reo d'aver vissuto in sua assenza,
        re di un trono di spine, condanna
        all'eterno pensiero, un sisifo.
        Composta sabato 4 novembre 2017
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