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Poesie anonime


Scritta da: djfmp3
in Poesie (Poesie anonime)
Si nasce si cresce
e poi alla fine dei nostri giorni
si parte verso quel lungo viaggio
nel cielo infinito dove le stelle e le galassie
aspettano il nostro ritorno
e si bussa alla porta del Padre
per essere accolti nel suo Regno
dove riposano i morti che rinascono
nella luce che ridarà speranza
a chi crede nel suo ritorno.
Composta mercoledì 18 dicembre 2019
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    in Poesie (Poesie anonime)

    L'importanza di uno sguardo

    Mi piacerebbe scrivere ma non lo so fare,
    Guardo il foglio ed inizio ad immaginare,
    Chiudo gli occhi e sento la mia anima tremare,
    Sento emozioni che mi son difficili da spiegare,

    Vorrei uscire dal mio corpo e il mondo visitare,
    Ma i miei occhi stanchi ormai non me lo fan fare,
    Rivedo me stessa negli occhi dei bambini,
    Quegli occhi grandi e pieni di colori.

    Poi mi guardo alla specchio e mi chiedo quanto manca,
    Al giorno del giudizio e la mia anima si affanna,
    Rivedo me stessa da bambina
    e gli occhi finalmente son tornati quelli di prima.
    Composta domenica 10 marzo 2019
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      Scritta da: Renzo Mazzetti
      in Poesie (Poesie anonime)

      Vieni o maggio (canzone)

      Vieni o maggio t'aspettan le genti
      ti salutano i liberi cuori
      dolce Pasqua dei lavoratori
      vieni e splendi alla gloria del sol.
      Squilli un inno di alate speranze
      al gran verde che il frutto matura
      alla vasta e nostra fioritura
      in cui freme il lucente avvenir.
      Disertate falangi di schiavi
      dai cantieri dall'arse officine
      via dai campi su dalle marine
      tregua tregua all'eterno sudor.
      Innalziamo le mani incallite
      che sian fascio di forze fecondo
      noi vogliamo redimere il mondo
      dai tiranni dell'ozio e dell'or.
      Giovinezze dolori ideali
      primavere dal fascino arcano
      verde maggio del genere umano
      date ai ciechi il coraggio e la fe.
      Date fiori ai ribelli caduti
      con lo sguardo rivolto all'aurora
      al gagliardo che lotta e lavora
      al veggente e poeta che muor.
      Date fiori ai ribelli caduti
      con lo sguardo rivolto all'aurora
      al gagliardo che lotta e lavora
      al veggente e poeta che muor.
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        in Poesie (Poesie anonime)

        Fotografo

        Son là, sdraiato su un manto d'acqua
        per ammirare l'albore, e nel mirino,
        un occhio fisso e attento e vigile,
        un rosso chiarore sta aspettando.

        Ed è, quest'attesa infinita,
        della mia immaginazione l'autrice.
        Ed ecco che un'immagine

        dinanzi ai miei occhi compare:
        di aranci e rosse sfumature
        il ciel si è tinto; e una luce
        vibrante l'azzurra distesa pervade;

        che abbagliata da cotanta purezza,
        s'illumina di quel fragrante riverbero,
        regalando all'occhio mio impareggiabile emozione.
        Composta sabato 5 gennaio 2019
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          Scritta da: Heath Ledger
          in Poesie (Poesie anonime)

          Ricordi

          E ti sei mai chiesta il perché?
          perché il giorno rischiara la tua luce
          Nei dintorni piovosi
          Durante la stagione della natura che mi illude

          Quando qualcosa mancava
          La tua bellezza emanava sospiri di coscienza essenziale
          Ed intorno alla tua fronte, o meglio vicino al viso le guance si facevano rosse

          Oppure nei sibilii di sconforto che intravedevo nei tuoi occhi nelle giornate di settembre
          Che accarezzavo con cautela per non ferirli

          Passeggiava dolcemente la mia mano sul tuo viso

          Ti ricordi?

          E gli enormi scogli su cui ci arrampicavano
          Per salire sul palcoscenico deve recitare la nostra pagina di cristallo
          Il mare e la sua schiuma ci bagnavano la pelle timida di acqua leggera

          Le passeggiate nei dintorni boschivi
          Sotf to il sobrio cielo delle nostre incertezze
          Lontani dai rumori della città
          Sulla finestra di questo angolo eterno

          Mi svegliavi con i capelli che strusciavano come le foglie cadenti dei rami abbozzati dal trotto di un pendio

          Certe mattine mi sveglio
          E tu non ci sei più

          Come il circo delle carrozze antiche

          - Ti ricordi?
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            Scritta da: PuzzlePuzzle
            in Poesie (Poesie anonime)
            Mi dici parole taglienti,
            che aprono ancor di più le mie ferite,
            il dolore forte di un pugno sui denti.
            Se prima era poco,
            ora è molto il sangue che esce,
            la mia essenza di sporco peccatore
            abbandonato
            e tormentato dall'amore assenza.
            Non si può avere la conoscenza della vita
            e questo causa altre lacerazioni tra le dita
            della mia mano.
            Gioco con le rose,
            non più belle dei tulipani,
            ma più forti,
            spinose.
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              Scritta da: Peace-Maker
              in Poesie (Poesie anonime)

              Ho imparato

              Ho imparato... che nessuno è perfetto.
              Finché non ti innamori.
              Ho imparato... che la vita è dura...
              Ma io di più!
              Ho imparato...
              che le opportunità non vanno mai perse.
              Quelle che lasci andare tu...
              le prende qualcun altro.
              Ho imparato... che quando serbi rancore e amarezza la felicità va da
              un'altra parte.
              Ho imparato...
              Che bisognerebbe sempre usare parole
              buone... Perché
              domani forse si dovranno rimangiare.
              Ho imparato... che un sorriso
              è un modo economico per migliorare il tuo aspetto.
              Ho imparato...
              che non posso scegliere come mi sento...
              Ma posso sempre farci qualcosa.
              Ho imparato... che
              quando tuo figlio
              appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno... ti ha agganciato per
              la vita.
              Ho imparato... che tutti
              vogliono vivere in cima
              alla montagna... Ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la
              scali.
              Ho imparato... che bisogna godersi
              il viaggio e non pensare solo alla meta.
              Ho imparato...
              che è meglio dare consigli solo in due
              circostanze...
              Quando sono richiesti e quando ne dipende la vita.
              Ho imparato...
              che meno tempo spreco...
              più cose faccio.
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                Scritta da: Danza di Venere
                in Poesie (Poesie anonime)

                Time to sax

                Sono qui non so se senti,
                Voltati guardami ascoltami
                Sono quel sibilo quel rullante quella foglia
                Eccomi guarda in alto
                Sono nuvola vento rondine
                Fermati guarda in basso
                Cosa vedi riflesso in quel piccolo specchio d'acqua?
                Dentro te esiste la bellezza del mondo il suono dell'universo ed il cuore di madre terra...
                Io qui buono buono mi limito a saperti!
                Composta lunedì 1 ottobre 2018
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