Scritta da: PuzzlePuzzle
in Poesie (Poesie anonime)
Mi dici parole taglienti,
che aprono ancor di più le mie ferite,
il dolore forte di un pugno sui denti.
Se prima era poco,
ora è molto il sangue che esce,
la mia essenza di sporco peccatore
abbandonato
e tormentato dall'amore assenza.
Non si può avere la conoscenza della vita
e questo causa altre lacerazioni tra le dita
della mia mano.
Gioco con le rose,
non più belle dei tulipani,
ma più forti,
spinose.
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    Scritta da: Peace-Maker
    in Poesie (Poesie anonime)

    Ho imparato

    Ho imparato... che nessuno è perfetto.
    Finché non ti innamori.
    Ho imparato... che la vita è dura...
    Ma io di più!
    Ho imparato...
    che le opportunità non vanno mai perse.
    Quelle che lasci andare tu...
    le prende qualcun altro.
    Ho imparato... che quando serbi rancore e amarezza la felicità va da
    un'altra parte.
    Ho imparato...
    Che bisognerebbe sempre usare parole
    buone... Perché
    domani forse si dovranno rimangiare.
    Ho imparato... che un sorriso
    è un modo economico per migliorare il tuo aspetto.
    Ho imparato...
    che non posso scegliere come mi sento...
    Ma posso sempre farci qualcosa.
    Ho imparato... che
    quando tuo figlio
    appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno... ti ha agganciato per
    la vita.
    Ho imparato... che tutti
    vogliono vivere in cima
    alla montagna... Ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la
    scali.
    Ho imparato... che bisogna godersi
    il viaggio e non pensare solo alla meta.
    Ho imparato...
    che è meglio dare consigli solo in due
    circostanze...
    Quando sono richiesti e quando ne dipende la vita.
    Ho imparato...
    che meno tempo spreco...
    più cose faccio.
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      Scritta da: Danza di Venere
      in Poesie (Poesie anonime)

      Time to sax

      Sono qui non so se senti,
      Voltati guardami ascoltami
      Sono quel sibilo quel rullante quella foglia
      Eccomi guarda in alto
      Sono nuvola vento rondine
      Fermati guarda in basso
      Cosa vedi riflesso in quel piccolo specchio d'acqua?
      Dentro te esiste la bellezza del mondo il suono dell'universo ed il cuore di madre terra...
      Io qui buono buono mi limito a saperti!
      Composta lunedì 1 ottobre 2018
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        in Poesie (Poesie anonime)

        Spalle stridule

        Alessandria è lontana.
        Ho riposto il coltello arabo nel cassetto della commode en console.
        Potremo percepire gli eventi, le cravatte,
        l'umore delle gambe
        di qualcuno che sta scricchiolando su per le scale.
        Le affusolate rotule della gioventù prendono fuoco all'improvviso.

        Ma noi di questo passato romantico non sappiamo più cosa farcene.
        Tanto basta all'accoglienza dell'insidia.
        Accanto alla scuola dei continenti nascondevamo le gomme.
        I ragazzi fuggivano dalle imprese.
        Questo ballo è sufficiente?

        Una sera voglio mangiare solo miele e mandorle.
        Li abbiamo smascherati con il singhiozzo,
        con le lacrime.

        Anche noi, però, siamo fuggiti in un bronzo spuntato
        di pionieri allarmati dall'affusolato
        oblio del bene che ci intratteneva
        con i suoi azzurri.

        La luce di Alessandria è un'incerta foresta di raggi
        che si allontanano e si avvicinano ai ciondoli di mamma,
        che si adagiano sul torpore dei giorni
        spesi a parlare al telefono
        con i pantaloni bisessuali del panorama.
        Composta giovedì 26 luglio 2018
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          Scritta da: Amre Satoy
          in Poesie (Poesie anonime)

          Il giardino

          Nel giardino della mia vita,
          dove prati verdeggianti circondano alberi giovani e vigorosi,
          dove folte chiome attenuano il calore della terra,
          dove la brezza leggera trasporta profumi delicati
          e tutto riecheggia in un senso di certezza
          io vivo

          ma un dì oltre la siepe una luce intensa mi ha svegliato
          e guardando da lontano ciò che ho visto mi è piaciuto
          un giardino ancor più dolce e accattivante
          la mia attenzione ha reso impertinente
          e senza poterci neanche un po' pensare
          mi ha rapito pienamente

          più lo sguardo si appagava più ne venivo attratto
          e ad ogni nuova vista, poi scoperta,
          dettagli minuziosi venivano alla luce
          e più forte si sentiva quella stretta pervadente

          ma d'improvviso una nuvola nel cielo
          oscurò il sole alto e scintillante
          e di colpo tutto cambiò volto
          lasciando un freddo gelido apparente

          tutto si fece distante da me come non mai
          e spaventato arretrai d'un passo
          domandandomi il perché di questo gesto
          e rimasi a lungo senza fiato
          cercando di capire cosa fosse

          la cosa ancora si ripete,
          ma ormai per me è tutto chiaro:
          non c'è corrispondenza tra le cose
          per il mondo vesto di una luce appena suffiente
          mentre dentro è forte ciò che sento

          nel giardino della mia vita
          dove l'amore non tramonta
          io vivo!
          Composta sabato 29 aprile 1978
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