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Poesie anonime


in Poesie (Poesie anonime)

L'importanza di uno sguardo

Mi piacerebbe scrivere ma non lo so fare,
Guardo il foglio ed inizio ad immaginare,
Chiudo gli occhi e sento la mia anima tremare,
Sento emozioni che mi son difficili da spiegare,

Vorrei uscire dal mio corpo e il mondo visitare,
Ma i miei occhi stanchi ormai non me lo fan fare,
Rivedo me stessa negli occhi dei bambini,
Quegli occhi grandi e pieni di colori.

Poi mi guardo alla specchio e mi chiedo quanto manca,
Al giorno del giudizio e la mia anima si affanna,
Rivedo me stessa da bambina
e gli occhi finalmente son tornati quelli di prima.
Composta domenica 10 marzo 2019
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    Scritta da: Renzo Mazzetti
    in Poesie (Poesie anonime)

    Vieni o maggio (canzone)

    Vieni o maggio t'aspettan le genti
    ti salutano i liberi cuori
    dolce Pasqua dei lavoratori
    vieni e splendi alla gloria del sol.
    Squilli un inno di alate speranze
    al gran verde che il frutto matura
    alla vasta e nostra fioritura
    in cui freme il lucente avvenir.
    Disertate falangi di schiavi
    dai cantieri dall'arse officine
    via dai campi su dalle marine
    tregua tregua all'eterno sudor.
    Innalziamo le mani incallite
    che sian fascio di forze fecondo
    noi vogliamo redimere il mondo
    dai tiranni dell'ozio e dell'or.
    Giovinezze dolori ideali
    primavere dal fascino arcano
    verde maggio del genere umano
    date ai ciechi il coraggio e la fe.
    Date fiori ai ribelli caduti
    con lo sguardo rivolto all'aurora
    al gagliardo che lotta e lavora
    al veggente e poeta che muor.
    Date fiori ai ribelli caduti
    con lo sguardo rivolto all'aurora
    al gagliardo che lotta e lavora
    al veggente e poeta che muor.
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      in Poesie (Poesie anonime)

      Fotografo

      Son là, sdraiato su un manto d'acqua
      per ammirare l'albore, e nel mirino,
      un occhio fisso e attento e vigile,
      un rosso chiarore sta aspettando.

      Ed è, quest'attesa infinita,
      della mia immaginazione l'autrice.
      Ed ecco che un'immagine

      dinanzi ai miei occhi compare:
      di aranci e rosse sfumature
      il ciel si è tinto; e una luce
      vibrante l'azzurra distesa pervade;

      che abbagliata da cotanta purezza,
      s'illumina di quel fragrante riverbero,
      regalando all'occhio mio impareggiabile emozione.
      Composta sabato 5 gennaio 2019
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        Scritta da: Heath Ledger
        in Poesie (Poesie anonime)

        Ricordi

        E ti sei mai chiesta il perché?
        perché il giorno rischiara la tua luce
        Nei dintorni piovosi
        Durante la stagione della natura che mi illude

        Quando qualcosa mancava
        La tua bellezza emanava sospiri di coscienza essenziale
        Ed intorno alla tua fronte, o meglio vicino al viso le guance si facevano rosse

        Oppure nei sibilii di sconforto che intravedevo nei tuoi occhi nelle giornate di settembre
        Che accarezzavo con cautela per non ferirli

        Passeggiava dolcemente la mia mano sul tuo viso

        Ti ricordi?

        E gli enormi scogli su cui ci arrampicavano
        Per salire sul palcoscenico deve recitare la nostra pagina di cristallo
        Il mare e la sua schiuma ci bagnavano la pelle timida di acqua leggera

        Le passeggiate nei dintorni boschivi
        Sotf to il sobrio cielo delle nostre incertezze
        Lontani dai rumori della città
        Sulla finestra di questo angolo eterno

        Mi svegliavi con i capelli che strusciavano come le foglie cadenti dei rami abbozzati dal trotto di un pendio

        Certe mattine mi sveglio
        E tu non ci sei più

        Come il circo delle carrozze antiche

        - Ti ricordi?
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          Scritta da: PuzzlePuzzle
          in Poesie (Poesie anonime)
          Mi dici parole taglienti,
          che aprono ancor di più le mie ferite,
          il dolore forte di un pugno sui denti.
          Se prima era poco,
          ora è molto il sangue che esce,
          la mia essenza di sporco peccatore
          abbandonato
          e tormentato dall'amore assenza.
          Non si può avere la conoscenza della vita
          e questo causa altre lacerazioni tra le dita
          della mia mano.
          Gioco con le rose,
          non più belle dei tulipani,
          ma più forti,
          spinose.
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            Scritta da: Peace-Maker
            in Poesie (Poesie anonime)

            Ho imparato

            Ho imparato... che nessuno è perfetto.
            Finché non ti innamori.
            Ho imparato... che la vita è dura...
            Ma io di più!
            Ho imparato...
            che le opportunità non vanno mai perse.
            Quelle che lasci andare tu...
            le prende qualcun altro.
            Ho imparato... che quando serbi rancore e amarezza la felicità va da
            un'altra parte.
            Ho imparato...
            Che bisognerebbe sempre usare parole
            buone... Perché
            domani forse si dovranno rimangiare.
            Ho imparato... che un sorriso
            è un modo economico per migliorare il tuo aspetto.
            Ho imparato...
            che non posso scegliere come mi sento...
            Ma posso sempre farci qualcosa.
            Ho imparato... che
            quando tuo figlio
            appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno... ti ha agganciato per
            la vita.
            Ho imparato... che tutti
            vogliono vivere in cima
            alla montagna... Ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la
            scali.
            Ho imparato... che bisogna godersi
            il viaggio e non pensare solo alla meta.
            Ho imparato...
            che è meglio dare consigli solo in due
            circostanze...
            Quando sono richiesti e quando ne dipende la vita.
            Ho imparato...
            che meno tempo spreco...
            più cose faccio.
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              Scritta da: Danza di Venere
              in Poesie (Poesie anonime)

              Time to sax

              Sono qui non so se senti,
              Voltati guardami ascoltami
              Sono quel sibilo quel rullante quella foglia
              Eccomi guarda in alto
              Sono nuvola vento rondine
              Fermati guarda in basso
              Cosa vedi riflesso in quel piccolo specchio d'acqua?
              Dentro te esiste la bellezza del mondo il suono dell'universo ed il cuore di madre terra...
              Io qui buono buono mi limito a saperti!
              Composta lunedì 1 ottobre 2018
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                in Poesie (Poesie anonime)

                Spalle stridule

                Alessandria è lontana.
                Ho riposto il coltello arabo nel cassetto della commode en console.
                Potremo percepire gli eventi, le cravatte,
                l'umore delle gambe
                di qualcuno che sta scricchiolando su per le scale.
                Le affusolate rotule della gioventù prendono fuoco all'improvviso.

                Ma noi di questo passato romantico non sappiamo più cosa farcene.
                Tanto basta all'accoglienza dell'insidia.
                Accanto alla scuola dei continenti nascondevamo le gomme.
                I ragazzi fuggivano dalle imprese.
                Questo ballo è sufficiente?

                Una sera voglio mangiare solo miele e mandorle.
                Li abbiamo smascherati con il singhiozzo,
                con le lacrime.

                Anche noi, però, siamo fuggiti in un bronzo spuntato
                di pionieri allarmati dall'affusolato
                oblio del bene che ci intratteneva
                con i suoi azzurri.

                La luce di Alessandria è un'incerta foresta di raggi
                che si allontanano e si avvicinano ai ciondoli di mamma,
                che si adagiano sul torpore dei giorni
                spesi a parlare al telefono
                con i pantaloni bisessuali del panorama.
                Composta giovedì 26 luglio 2018
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