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Arsura

Le braci sembrano aride sotto il peso del fuoco,
supplicano aria come ottobre che fa caduche le foglie
ed io, come loro, attendo da troppo di essere cullato al suolo.
Le lacrime di terra che le lambiscono profumano di casa,
ma il mio soffiare impaziente non fa che allontanarle dal loro natio loco.

Vedo il calore riempire i miei occhi, lo sento scaldare il sangue nelle mie vene,
ma questo calore d'anima e di corpo non si cristallizza
perché non ho più aria nei polmoni
E questo riscaldarmi ha la durata di un ceppo che arde.
È l'appuntamento pomeridiano che mi costringe all'intimità.
Amith Serid
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