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Poesie anonime


in Poesie (Poesie anonime)

Consapevolezza

Osserviamo un animale
può sembrare freddo e immorale,
con puri istinti da sfoggiare
oltre i fiumi e l'artificiale.

Può sembrare semplice e taciturno,
ma se guardi bene ha un vissuto.
Dietro il suo sguardo arguto,
vede in te, il fare da immaturo.

Sia l'insegnamento ricevuto,
sia l'agire da perverso e venduto,
caro umano, ci hai goduto.
"La consapevolezza è un dono impuro."
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    in Poesie (Poesie anonime)

    Guerra

    Ho fatto un sogno, questa notte
    mi crucciavo che nel mio giardino
    non ci fossero fiori abbastanza
    per riempire i cannoni
    e spararli
    addosso a chi mette una croce rossa
    sopra una vita spezzata
    li cercavo in ogni dove
    ero crucciata
    di non poter combattere
    questa mia guerra
    allenandomi fino a distruggermi
    saltar fossi
    rotolarmi,
    imbracciare quei fucili così caricati
    di proiettili mai mancati
    è il nome di Dio usato
    che mi fa restare senza fiato
    meglio morire con un fiore in mano
    che seguire quel Dio citato
    così inumano.
    Composta venerdì 10 aprile 2015
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      Scritta da: Uno Qualunque
      in Poesie (Poesie anonime)
      Tra un battito e l'altro
      dei tuoi occhi:
      tornerà sempre la luce della vita.

      Nel tuo comune sguardo
      i petali si innalzano
      verso il cielo della vita.

      Un'intensa cenere
      oscura il mio,
      facendomi dimenticare il sorriso
      che avevo da bambino.

      Impedisce il nascere dei fiori.
      Dei dolci fiori
      impedisce il passar della luce
      della calda luce.

      Toccami e rimarrai gelato,
      non ho niente da offrire
      in questa vita.

      Fate tacere in me
      queste urla
      di bambini morti.
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        Scritta da: Uno Qualunque
        in Poesie (Poesie anonime)

        Dateci la pace

        Come potrà,
        il vero io,
        trovare la pace?
        Quella pace persa fin dal primo respiro.

        Abituati ad una realtà che non ci appartiene,
        ci ritroviamo sotterrati nella fossa del finito
        sotto l'imponente foresta di stelle,
        che non ha fine agli occhi umani.

        Ci illude con la sua grandezza,
        impedendoci di cogliere il piccolo fiore dai veri petali infiniti,
        che cresce, in ognuno di noi, con radici delicate e sottili.
        Nato dei semi del tempo.

        Scaviamo nel petto:
        nello strato più nascosto.
        Ridiamo nuova vita al fiore
        che non ha età.

        Che diventi albero.
        Che irrompa oltre questa foresta buia!
        Eleviamo il pensiero da questa fossa.
        Dateci la chiave per comprendere il tutto:
        per tornare a essere il tutto.

        Dateci la pace.
        Composta lunedì 2 novembre 2015
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          Scritta da: MerryJ
          in Poesie (Poesie anonime)

          Necessità

          Devo cercare
          l'entità che sia pronta a fuggire
          a fuggire da questo mondo dittatore,
          in questa realtà feroce
          da questa gabbia di sangue
          l'entità che ami i colori,
          la pioggia inumidire i volti,
          l'avvolgente aroma dell'erba madida
          Ho bisogno di quell'entità perché sia pronta
          a prendermi,
          a trascinarmi per danzare sui soffitti
          delle case abbandonate

          Ho bisogno di un'entità che percepisca
          il calore sulla pelle
          e ne faccia qualcosa di vitale.
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            Scritta da: MerryJ
            in Poesie (Poesie anonime)

            All'alba

            Nell'alto,
            sfumature di cielo si abbracciano con immensa passione
            mentre lei saluta con l'aria di sapienza,
            flette la sua immagine e fa invidia alla creatura più bella del tutto e del niente
            silenziosa attende l'alba sotto il dolce canto di una musa
            lei è la luna, danzante nel suo spazio
            assaporando il ritmo della madre
            resta in sintonia con l'universo e,
            le vibrazioni risuonano nell'immaterialità,
            nell'essenza di una forma che cadavere sarebbe ma,
            brilla d'amore.
            -i brividi accarezzano la sua pelle-
            e la luna all'alba è libera,
            adesso è libera.
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              Scritta da: MerryJ
              in Poesie (Poesie anonime)

              La scelta delle questioni

              Smarrirsi nell'incondizionata monotonia,
              frutto di falsità e
              neppur un lampo per sostare ad essere assorto dalla
              percezione di un fanciullo innamorato,
              innamorato della vita.
              All'etica è venduta l'anima, ormai
              è reputato ambiguo risanare l'interazione dello spirito e della razionalità
              e questo lo sai?
              È reputato immorale concedersi all'umano contatto tangibile, comprendi?
              Morale però è scappare via, dai fioriti e profumati campi verdastri.
              Privi di riflessione e privi di sensibilità, ma dove andate?
              Cos'è l'esistere?
              Sì, morale è ferirsi, lacerare, eliminare, annullare.

              L'esprimersi non è utilizzato per creare scale inviolabili
              scale senza meta e senza pioli, scale dirette all'inimmaginabile,
              ma per costruire grigi ponti discontinui di cemento
              con l'assenza di un inizio, ma con la medesima meta:
              una triste e cupa maschera della presunta conosciuta felicità.
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                Scritta da: Damiano Oliva
                in Poesie (Poesie anonime)

                Un'illusione di felicità

                Nel mio sogno da viaggiatore
                tu eri la mia barca,
                la mia unica salvezza da questo mare di illusioni.
                All'orizzonte,
                un sole fatto della stessa luce dei tuoi occhi
                Illuminava il cielo di un colore sconosciuto.
                Nessuna tempesta intimoriva il mio cuore debole
                che, se pur immaturo,
                era protetto dal tuo amore.

                Ora
                è solo zattera di legno marcio,
                la barca che affonda nel freddo mare.
                Solo buio nel mio cielo senza sole.
                Mi attaccherò ai pezzi che restano;
                ai pezzi che donano a me:
                un'illusione di felicità.
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