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Uomo ridotto a panico
inginocchiato inerme
sfoglia la tua statura
vittima nelle mani
dell'aria e del respiro
vulnerabile implora
un qualche raggio.
Il morbo impercettibile
sospeso
invisibile avanza
pare stia seguendo
delle mire,
non si accanisce, sfiora
fiori sbocciati appena,
trascorre imperscrutabile
il cammino,
impietoso si aggira
sulle piaghe
avanzate dolenti
dietro gli anni...
forse un castigo,
monito inteso ad arginare
i fumi
della presunzione
del dileggio
di tuoi figli voraci.
Perdonaci o signore.
Giuseppe Stracuzzi
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    Sfogliando pagine del libro
    dove si leggono poesie
    che la stagione pubblica
    mi fermo davanti agli occhi
    di un ciliegio che scrive versi,
    l'opera si presenta al vicinato
    con l'orgoglio festoso di chi dona.
    Tutti vogliono leggere la storia.
    E io che ascolto i versi
    della campagna
    trafugo al vento l'alito di fiori
    traggo debutto da forbiti aloni
    dall'eco attratto di reviviscenza,
    andatura commista di giulebbe
    e peso amaro sui gradini stanchi,
    m'affanno piazzando sui fogli
    di carta immagini per imitarlo,
    e mi vanto pittore.
    Giuseppe Stracuzzi
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      Crepuscolo mattutino

      Sai non voglio più parlare di sogni, li ho abbracciati tutti, ho dormito insieme ad essi, ho accarezzato il colore dei capelli, ho assaporato labbra rosa dolce, ho sentito col gusto del cuore vertigini di baci, ho nascosto le mani dietro il velo come brividi dolci sulla pelle, perciò vorrei toccarti, ma siamo già al crepuscolo dell'alba ora le stelle affogano nel cielo, non possiamo danzare con le carole tenere del sole.
      Giuseppe Stracuzzi
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        Il mio pensiero

        Il mio pensiero
        anela l'infinito
        dona una voce
        a tutte le apparenze
        coltiva le speranze
        abbraccia i sogni
        carezza le radici
        di fiori
        che fioriscono
        dopo l'eclisse muto,
        scavalca mutamenti,
        ascolta i versi
        di muri articolati
        da scritture,
        ha orecchie per sentire,
        ma non possiede occhi
        per vedere
        e continua imperterrito
        a volare
        fin dentro le pareti
        del mistero
        confuso dagli scogli
        dove palpeggia amaro
        tra cristalli di fede
        rinvenire.
        Giuseppe Stracuzzi
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          La gatta

          La gatta la gatta la gatta
          corrotta stuprata feconda
          la gatta che aspetta gattini
          la gatta nessuno la vuole.
          Sfrattata affamata randagia
          la gatta col freddo che incombe
          s'infila in un caldo riparo
          la gatta depone i gattini,
          la gatta la gatta la madre,
          e l'uomo sentendosi forte
          le toglie dal nido i piccini,
          sotterra i vagiti, la terra
          pestata traspare dolore...
          si leva dal covo deluso
          dall'ultimo piccolo amore
          annusa la terra sepolta
          la gatta la gatta la madre
          affonda le prime zampate
          la terra calcata non cede
          la gatta la gatta la madre
          si volta soltanto un momento
          lasciando con gli occhi un pensiero
          infitto nel cuore assassino
          e corre lontano lontano.
          Giuseppe Stracuzzi
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            Amore virtuale

            La sera allatta piccoli pensieri
            che diventano grandi sul cuscino,
            la tua voce invisibile traspare
            di cui non posso percepire il tono.
            Vorrei trovare impressa per magia
            tutta la melodia di tuoi pensieri,
            della luce degli occhi, del sorriso,
            di lineamenti della pelle nuda
            per poterti toccare, mi domando
            se può essere certo un sentimento
            che va da una tastiera dritto al cuore.
            Ma forse il cuore ha un senso
            che elegge la sostanza delle fonti
            e conduce rintocchi sulla pelle
            di una immagine muta accesa dolce
            che nasce da orizzonti e più lontano.
            Giuseppe Stracuzzi
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              Via Crucis

              Questo freddo silenzio di campane
              ha un sentiero
              che accosta altri contesti
              seminati nei Lager della storia
              dove la penna
              scardina il foglio delle efferatezze,
              trascorsa l'onda anomala gigante
              ogni volta si leva il pentimento
              come una risurrezione...
              pentito il passeggero
              si ravvisa
              nella bestia umana,
              resta solo il colore della Croce
              che illumina i dolori della vita.
              Giuseppe Stracuzzi
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                Alba in riva al mare

                Lucere di puntini
                cola a fiocchi
                sulla placida duna,
                dalla volta
                di gemme
                tacita respira
                con il fiato di zefiro
                Ecate l'oscura,
                su ciglio
                palpeggia il mar
                con l'onda
                la riva
                voluttuosa,
                poi versa
                l'orizzonte
                lentamente
                l'estasi
                nel cuore
                colora l'immensità serena
                il sole d'oro.
                Giuseppe Stracuzzi
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                  Forza ragazzi

                  Come un arcobaleno
                  di colori
                  per ammansire
                  nubi di sciagure
                  la primavera giovane
                  si desta,
                  con la voce di fiori
                  canta forte:
                  "Lasciateci sbocciare".
                  Il profumo si spande
                  allaga il mondo,
                  forza ragazzi
                  avanti,
                  contro le masse ingorde
                  lanciate i vostri missili
                  di fiori di parole,
                  insieme siete forti
                  inventatevi un inno
                  e una bandiera,
                  forza ragazzi
                  avanti
                  a gonfie vele,
                  il vento sta con voi!
                  Giuseppe Stracuzzi
                  Composta domenica 17 marzo 2019
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