Poesie d'Autore


Scritta da: Mauro Lo Sole
in Poesie (Poesie d'Autore)

Sognare

Immagina
la sera
il riverbero
creolo della Luna
riflettere nel cielo
di cartapesta
svanire mentre
gli ultimi palpiti
di luce
lasciano spazio
al bagliore tenue
delle stelle

E il buio
erompere in silenzio
nell'oscuro
della notte
avvolto
nella sua ombra
illudere i pensieri
e i desideri
di chi sogna.
Composta lunedì 24 gennaio 2022
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    Scritta da: Mauro Lo Sole
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    L’Eroe del Giglio

    Prego, prego disse Giuseppe
    poi Lui è morto, inghiottito
    dal mare del Giglio
    Prego, prego disse, Giuseppe
    cedendo il suo posto
    sulla scialuppa di salvataggio
    poi Lui è morto, inghiottito
    dal mare del Giglio
    Prego, prego disse, Giuseppe
    salvando la famiglia
    con i due bambini i
    poi Lui è morto, inghiottito
    dal mare del Giglio
    Prego prego disse Giuseppe.
    Composta mercoledì 19 gennaio 2022
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      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Traghettando

      Il forestiero che traghetta il mare,
      s'avvicina all'isola feconda
      di cultura, di miti, di leggende,
      muove pensieri nei remoti antri
      vissuti dai ciclopi
      in profonde voragini del tempo,
      segue il passo di primi esploratori:
      sicani, siculi, e fenici
      che conobbero l'arte della stella
      che insegnò la rotta ai naviganti
      e diedero principio
      alla trafila degli andirivieni.
      Mozia, Solunto, Lilibeo, Palermo,
      Monte Adranone, Erice, Mazara...
      sono pietre miliari sui sentieri
      percorsi dai cavalli degli albori
      di cui trascina l'eco la corrente
      del fiume che percorre
      la palude oscura di millenni.
      Il tempo non invecchia,
      diventa sempre nuovo,
      nel suo fluir trasporta sulla cresta
      ondate di ricordi
      a spettatori attenti sulla riva.
      Sicilia è agglomerato di sapere
      sepolto sotto ammassi di cultura,
      fa sentire nel cuore la sua storia
      ed invoglia a scavare nel suo grembo.
      Dal petto scarno di cattivi figli
      che esportano soprusi
      la sua mafia dirocca le frontiere,
      ma le virtù coronano il suo corpo
      di madre pia, le dilette figlie
      Agata, Lucia, Rosalia
      hanno spanso dell'isola il vapore,
      e vento teso che sopporta il peso
      del suo dolore scuote col martirio
      i cardini del male.
      Cara Sicilia la tua veste è adorna
      di cielo stelle sole monti mare
      e cosparsa di fiori di pensieri,
      sei convoglio gigante, la tua nave
      confonde il passeggero
      e lo conduce negli oscuri siti
      popolati di mostri e di sirene.
      Sfogliando i covoni una ad una
      raccontano le spighe il tuo sapore,
      ogni granello rende un libro pieno.
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        Scritta da: Mauro Lo Sole
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        La voce della montagna e del bosco

        La voce della montagna e del bosco
        Echeggia vibra nella gola
        il fruscio dell'aria tra le rocce
        e il fragore dei ghiacciai
        che si sciolgono e si spaccano
        e formano gorgoglìi d'acqua
        cascate torrenti brulicanti di pesci
        il rumore lo stormire delle fronde degli alberi foglie secche che cadono dai rami
        agitate dalla folata del vento
        il fischio il cinguettio il mormorio degli animali che si muovono nel sottobosco
        il ticchettio degli insetti il ronzio
        le lucciole che brillano e vibrano
        al canto dei grilli e delle cicale
        poi il silenzio assoluto meraviglioso
        del bosco della montagna
        un silenzio fatto da mille voci.
        Composta martedì 23 novembre 2021
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          Scritta da: Mauro Lo Sole
          in Poesie (Poesie d'Autore)

          La Sera

          Quando scende la sera
          il fascio di luce cinerea della Luna
          spunta sui tetti
          e riflette dove i comignoli fumano
          e profumano l'aria di legna che arde
          dove in cima alla salita
          dai grandi gradini di sasso
          sbuca il campanile e le luci
          dei lampioni illuminano i piccoli portoni
          e gli oscuri chiusi delle finestre
          dove i panni stesi e appesi ai fili
          colorano la via
          dove lo scrosciare dell'acqua
          scorre nel silenzio del buio
          tra le canale e il ciottolato
          fino a valle mormorando alle stelle
          la buona notte.
          Composta martedì 23 novembre 2021
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            Scritta da: Mauro Lo Sole
            in Poesie (Poesie d'Autore)

            PrimaVera

            Mattine estive, dai mille colori, volano, tra la luce dei raggi di sole.
            Stami, appassiti, tornano a tramontare negli occhi.
            Frammenti, di nebbie, da troppo tempo velate e albe, che si sciolgono, nei tramonti.
            Essenze di polvere nell'aria e profumi di agrumi e polline.
            Bozzoli, appesi a tenui, nostalgiche crisalidi che mutano.
            Battiti, silenti di ali, appese al cielo, di variopinte farfalle che danzano tra i fiori.
            Composta martedì 10 agosto 2021
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              Scritta da: Mauro Lo Sole
              in Poesie (Poesie d'Autore)

              Bungiornonotte

              Effimero l'estendersi
              della luce del giorno
              scomparire sotto
              l'orizzonte come il Sole
              Solstizi equinozi magicamente
              segnano il passaggio del
              tempo delle stagioni
              con le loro Stelle
              con i loro colori
              e le fasi e gli influssi
              del chiarore della Luna
              annunciano il buio
              della notte.
              Composta lunedì 5 luglio 2021
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                in Poesie (Poesie d'Autore)

                Errare del pensiero

                Errare del pensiero
                si inabissa,
                ruota intorno
                dentro un cielo ignoto
                parla più forte
                resta sempre muto,
                formula teorie,
                stratagemmi,
                con la mente incapace
                a tutelare
                i consigli di un senso
                dell'anima che sorge
                dall'infinito Senno,
                forse sono soltanto
                invisibili cocci
                di parole
                artefici del senso
                che conduce
                due corpi ad inventare
                una ragione.
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                  Scritta da: Oliver Amandola
                  in Poesie (Poesie d'Autore)

                  Hanno una loro anima queste colline

                  Hanno una loro anima queste colline,
                  ed io lo so bene quanti bicchieri occorrono
                  per scrivere solo un verso che possa avere
                  la forza delle loro fiamme.

                  Non senti come i sentieri alitano nel seno della terra i loro palpitanti semi; non senti come
                  il sole prolunga i giuramenti e l'autunno
                  dondola l'ebrezza di chi si inciampa nei bicchieri.

                  Non per l'invidioso che al bancone sparla,
                  non per il superbo che al tavolo si vanta,
                  non per il giovane innamorato che prima annusa e poi sorseggia qualche bacio.

                  Ma per l'amante che si ubriaca di una donna
                  e non ne parla, per il selvaggio vecchio che da tempo si sveglia solo; per chi nel dolce peccato precipita e si scheggia gli occhi di stelle e neve.
                  Composta sabato 30 novembre 2013
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                    Scritta da: Andrea De Candia
                    in Poesie (Poesie d'Autore)
                    Qualcuno a cui gettare la propria ombra,
                    succhia la vita del moto dai piedi
                    dai seni delle suole
                    che risentono dello sgonfiamento.
                    L'ombra è la propria morte nella Vita.
                    È il fardello-cadavere
                    da dovere portare
                    fino alla bara del letto finale.
                    È una preghiera su cui il labbro affonda,
                    è la parola che ritarda ancora
                    l'affiorare dal magma dell'inchiostro.
                    È un'inversione all'aldilà del Tempo:
                    io, biondo nella mia pelle, divento
                    formica che trascina la sua briciola.
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