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Poesia d'Autore da leggere


Scritta da: Carmen Tessitore
in Poesie (Poesie d'Autore)
Devo mettere in ordine
quello che è stato
e che ho lasciato
in giro,
ovunque
su delle mensole
in sospeso
tra mille fogli
appunti
su mollette colorate.

Non prenderò per un po'
ciò che ho sfruttato
ogni giorno
liberarmi dai soliti oggetti
messi lì
sbadatamente
per mancanza di tempo
che scandiscono la solita routine.
Via via da qui.

E trovo un orologio rosa,
nuovo,
perfettamente funzionante
che avevo nascosto
in un cassetto
per far tacere le sue lancette
assordanti
nei momenti di tranquillità.

Il solito zainetto blu
che mi rendeva riconoscibile anche a distanza.
Le mie sneakers
comode
che mi avvolgevano per tutto il giorno.
Le metto lì in un angolo
nascoste dagli occhi.
Adios.
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    Scritta da: Carmen Tessitore
    in Poesie (Poesie d'Autore)
    Voglio sentire
    il fuoco della cucina
    che scalda acqua
    in un pentolino.

    Non riesco ad uscire
    il freddo è pungente
    e mi schiaffeggia
    con il suo vento.

    Fatico a respirare
    le labbra si irrigidiscono
    come i miei pensieri
    che non prendono forma
    ma restano lì fermi
    in una cornice
    di pennellate astratte
    in attesa di qualcosa
    che li scaldi.

    Le bolle mi chiamano
    e sorseggio questa calda tisana
    allo zenzero
    scaldandomi le mani.

    Il vapore sale,
    sale in alto
    come una nuvola
    e si intreccia
    con la luce del mio sorriso.
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      Scritta da: Carmen Tessitore
      in Poesie (Poesie d'Autore)
      Coperta da un plaid
      mi rendo conto
      che è una serata chiara
      nella quale è possibile
      scrivere una canzone
      o disegnare sogni
      con piccoli puntini
      per poi unirli uno ad uno.

      È una notte di nuove
      note d inchiostro
      appena accennate
      su un pentagramma
      di armoniche curve
      che ricordano la leggerezza
      di un onda
      che rincorre
      la sua amata terra
      e la luna più grande che mai
      mi guarda dubbiosa
      mentre illumina
      i contorni dei miei pensieri
      che cancellerò
      quando troverò riposo.
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        Scritta da: Carmen Tessitore
        in Poesie (Poesie d'Autore)
        Dieci minuti
        ancora di pace
        prima che la sveglia irritante suoni.

        Ho cercata di addolcirla
        con una canzoncina flebile
        ma ricordare che esiste
        mi snerva ancora.

        Sì ho ancora 8 minuti.
        Il gatto miagola puntualmente.

        Mi godo ancora il silenzio.
        Non ho voglia di pensare,
        non è ora
        è ancora troppo presto,
        chica.

        Disegno con le dita
        una stella immaginaria
        sospesa nel vuoto.

        Chiudo gli occhi
        e mi concedo gli ultimi minuti
        per rammentare
        canzoni piacevoli
        prima che questo mondo
        mi assorba nuovamente.

        Ma nessuna scorciatoia.

        Il tempo è scaduto.
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          Scritta da: Carmen Tessitore
          in Poesie (Poesie d'Autore)
          Scrivi, scrivi
          silenziosamente
          a testa in giù
          parole e pensieri
          su tastiere quasi inesistenti.

          Tutto intorno tace
          e tutto è buio
          tranne la tua luce
          che esplode
          da un telefonino
          e illumina il tuo viso.

          Scrivi, scrivi,
          senza farti accorgere
          sulla tua qwerty.
          C'è rumore
          gente che parla
          ma tu scrivi
          in segreto.
          Dita che volano
          e tu sempre a testa in giù.

          Pensieri e parole.
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            Scritta da: Fabrizio Tacconelli
            in Poesie (Poesie d'Autore)

            Porte chiuse

            Quante volte sono passato di fronte a quel portone
            quante volte l'ho guardato e mi chiedevo la ragione
            stava sempre chiuso a chiave tra i rumori di ogni giorno
            in mezzo a un muro di mattoni aspettava il mio ritorno
            quante volte ci pensavo chissà cosa c'era dietro
            segreti di parole dette in fretta dietro a un vetro
            forse lacrime e sorrisi di qualcuno che si è amato
            nomi scritti sulle panchine di qualcuno che se n'è andato
            tra i rumori della strada tutto passa e se ne va
            sono le cose di ogni giorno sono sempre ferme là
            siamo noi quelli distratti appesi ai nostri pensieri
            numeri che vanno avanti solo dimenticando ieri
            siamo anime arrugginite
            pieni di infinite parole
            fingiamo di saper vivere
            ma non sappiamo amare
            siamo cuori ricoperti
            nella pelle trasparente
            siamo maschere di facce
            mescolati tra la gente
            quante volte ci ho sperato guardando quel portone
            quante volte ci credevo di trovarlo finalmente aperto
            bastava uno spiraglio solo per poter guardarci dentro
            facendo piano col respiro per non invadere il silenzio
            e mentre passo mi volto lo guardo come ogni giorno
            tutto sembra fermo non ci credo è un'attimo eterno
            è spalancato che sembra dirmi vieni, entra dentro
            c'è un grande parco nella nebbia un silenzio di cemento
            foglie rosse sulle scale di un casa senza tempo
            salgo mentre il vento scivola sopra un piccolo ruscello
            sembra come in una favola che nonna diceva ti racconto
            siamo anime arrugginite
            pieni di infinite parole
            fingiamo di saper vivere
            ma non sappiamo amare
            siamo cuori ricoperti
            nella pelle trasparente
            siamo maschere di facce
            mescolati tra la gente
            mi fermo davanti ad una porta
            mi tiene fuori qui in questa favola
            c'è una catena nella plastica rossa
            un lucchetto chiude ogni mia mossa
            siamo anime arrugginite
            pieni di infinite parole
            fingiamo di saper vivere
            ma non sappiamo amare
            siamo cuori ricoperti
            nella pelle trasparente
            siamo maschere di facce
            mescolati tra la gente
            siamo una rincorsa infinita
            senza capire mai che cos'è
            che conta davvero in questa vita
            siamo noi quella porta dentro la favola
            la catena è ogni cosa che non ti libera.
            Composta martedì 4 febbraio 2020
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              Scritta da: Cristina Metta
              in Poesie (Poesie d'Autore)

              Lettere mai scritte a un amore che verrà

              Words are flying low my late night love
              accarezzano l'aria come un corpo
              che respinge il male per proteggere chi ama
              sono mari dell'immaginario
              mai adirati con gli innamorati strafottenti
              dei loro abissi tesori

              mi lascia senza fiato
              l'aria in cui sento la tua presenza
              ho come un fuoco
              incensi come batuffoli d'oleandro alla scintilla del lungo sognare
              una specie di cerchio che arde nella mia corsa verso l'alba
              ... lo attraverso
              ed è come attraversare mondi di colori diversi
              in cui il mio nome non è mai stato scritto per il tuo destino
              attendo la notte
              febbrile e gioioso
              chiudo le palpebre col peso della mia fragile mortalità
              col peso della impotenza contro i forti del plagio
              o delle ostentazioni prive di bellezze
              speranzoso ci sia una botte d'ambrosia
              per quelli con fede nei sensi
              qualcosa che ubriachi il cuore con miraggi di altre dimensioni
              dove essere amanti immortali
              mai sbranati dai denti della morte
              però
              tu non ti trovi in quel sogno
              sparisci appena ti penso
              appena accenno alla tua forma vicino al mio corpo
              che mi sproni i battiti alzare il gomito fino a provocare
              desiderio

              therè s an angel sleeping in my bed tonight
              a funny sexy moon is watching us
              i'm so tired of being alone
              need a rough lightning
              so all my nightmares will swept away

              words are flying low my late night love
              finisco col vendermi alla musica per un boccone di batti
              ogni refrain chiama dai cieli le entità non ancora risolte con la vita lasciata
              cibo per i fantasmi
              voglio essere
              se da amante non io non ti scaldo
              perché non ci sei
              nemmeno al mattino quando apro gli occhi
              nemmeno nelle canzoni dentro l'auto cucita al traffico
              con idioti come ricamo delle giornate
              che non hanno più neve
              non hanno più piogge
              ma solo fumi
              neri scuri fumi sopra il cielo blu
              dove sta la mia porta di brandeburgo aperta su un eden di poeti

              ehi fatti dare un morso a quello sguardo che mi cerca
              chiama i pompieri sto per incendiare la città
              qui fa freddo c come dopo una guerra ma senza morti
              chiama in aiuto la pioggia
              ma sappi che resterà incastrata tra le nuvole
              persino loro si schifano di bagnare il cemento...
              ehi
              sono sempre un animo fragile
              sono carne cruda facilmente feribile...
              ma quando chiami i miei occhi a salvarti
              tutti gli inverni temono il passo che ti rincorre
              nemmeno il tempo per una sigaretta
              cammino veloce
              volo quasi
              sulla sensazione che se non lo facessi
              ti perderei per sempre
              ...
              uccidimi scappando
              oppure aspettami
              i'm so tired of being alone
              need a rough lightning
              so all my nightmares will swept away
              dammi tutti i sogni con un bacio

              ecco perché corro
              nulla potrebbe fermarmi
              ... scappa e sentenzia la mia fine
              oppure fermati al mio ti amo

              ... siamo solo altri due che occupano la via lattea di desio.
              Composta giovedì 6 febbraio 2020
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                Scritta da: Fabrizio Tacconelli
                in Poesie (Poesie d'Autore)
                Amiamoci adesso - andrea g.
                Testo: (f. Tacconelli/c. Muti pascarelli)
                musica e arrangiamenti: (f. Tacconelli)

                adesso guardami
                non dirmi nulla che non sia
                esattamente qui
                in questa stanza con me
                adesso stringimi
                respiro insieme a te
                non dirmi perché sei qui
                e se resterai

                per sempre o sarà
                quell'attimo di noi
                che esploderà

                amiamoci adesso
                come due viaggiatori
                senza identità
                amiamoci adesso
                siamo noi i confini
                di questa nuova terra

                adesso muoviti
                non voglio nulla di più
                che sentirti
                intensamente
                adesso cadi giù
                tra queste lenzuola
                fammi sentire
                il sapore di noi

                per sempre o sarà
                il tempo di un momento
                che resterà

                amiamoci adesso
                stranieri in ciò che siamo
                tocchiamo la verità
                amiamoci adesso
                lasciamo graffi sulla pelle
                e dentro l'anima
                amiamoci adesso
                anche se tornerai
                dove non ci siamo noi
                amiamoci adesso
                e tutto ciò che resta
                è il senso di noi

                forse ci perderemo
                legati nei chissà
                e ci rincontreremo
                per l'eternità

                amiamoci adesso
                come due viaggiatori
                senza identità
                amiamoci adesso
                siamo noi i confini
                di questa nuova terra
                amiamoci adesso
                e tutto ciò che resta
                è il senso di noi.
                Composta domenica 2 febbraio 2020
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                  Scritta da: Carmen Tessitore
                  in Poesie (Poesie d'Autore)
                  Piove, piove
                  sento le gocce
                  saltare sul davanzale.

                  Piove, piove
                  sento in lontananza
                  delle ruote
                  scivolare sull asfalto.

                  Piove ancora
                  salgo le scale
                  con i miei calzini
                  di lana.
                  Il tonfo leggero
                  di ogni passo
                  sul marmo.

                  Piove...
                  ma mi nascondo
                  sotto le coperte.

                  Accendo una candela
                  e apro un libro
                  la luce soffusa
                  mi coccola...

                  piove piove
                  e non smette più.
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