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Poesie d'Autore da leggere


Scritta da: Carmen Tessitore
in Poesie (Poesie d'Autore)

Ricordi Sardi 2018

Volano le api
da un fiore all altro
si apre un oleandro
si infrangono le onde
e tu lascia le tue impronte.
Respira per prendere aria
velocemente
per ritornare ad immergerti
tra sale e bolle
in questo mare
che sembra ti chiami.
Allunga la mano
e prendi un riccio di mare.
Spalmati con la sabbia
questo quarzo
al profumo di mare,
tra i capelli
tra le dita
tra le pelle.
Fotografa, guarda le costellazioni
mentre si riflettono nel mare.
E la luna
si ammira increspata dall alto.
Inebriati di ogni attimo.
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    Scritta da: Carmen Tessitore
    in Poesie (Poesie d'Autore)
    Una donna con un lungo vestito nero
    la vedo fumare da un balcone
    in questa fredda notte di inizio ottobre
    affacciata guarda le macchine scorrere sotto casa
    che illuminano le strade
    mentre il suo fumo
    annebbia la sua vista e il suo volto.
    Io la vedo...
    chissà a cosa starà pensando.
    Io lo so...
    conosco i miei pensieri.
    C'è una musica soul che mi sta accompagnando
    come se ci fosse una band
    che suona di fronte a me.
    Mi godo questa campagna buia
    mentre un capannone
    illumina la sua insegna con luci intermittenti e la benzina
    sempre poca
    mi mette in ansia.
    Spero di arrivare a casa.
    Cambio traccia intanto
    questo gelo mi brucia la pelle
    questo semaforo
    mi brucia gli occhi
    i miei contorni da una luce
    di un telefonino...
    questo buio intorno che mi accompagna.
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      Scritta da: M. Gamba
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Vedo

      Vedo
      vedo la folla, che cammina e dice,
      e guarda, e parla, e fruscia in un più grande rumore;
      vedo uomini e donne, e ragazzi, e bimbi; loro soffrono, e gioiscono, e amano, nella loro unica ed irripetibile esistenza, di cui nemmeno loro sanno;
      vedo un'umanità confusa ed indistinta che piano, piano si distingue in uomini e donne, e ragazzi, e bimbi; cammina, e va, e cerca, un luogo che somigli alla felicità;
      vedo te, improvvisa apparizione, bella, e intensa, e fuggente che si porta via il mio sguardo. Io non cammino più, non vado più, non cerco più.
      Composta venerdì 10 gennaio 2020
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        Scritta da: Andrea De Candia
        in Poesie (Poesie d'Autore)
        Dove arriva il mio urlo di silenzio?
        Una catena di vuoto infinito,
        un cadere pesante illimitato
        ai piedi fissi del piombo del buio,
        ecco, non so più piangere la luce,
        le stelle sono la mia nostalgia,
        la luna, un preavviso di cadavere.
        Ma la sete mi allaccia alla salvezza:
        bevo allo stagno della mia preghiera,
        e tutti i fiori e i ciuffi d'erba attorno
        sono sussurri materializzati,
        e quando finalmente mi rialzo
        dalla pausa della contemplazione
        ritorna al labbro un gusto d'amarezza.
        Ciondolo sulla strada dell'insonnia,
        porto le mani al volto disperato,
        nessuno c'era e nessuno c'è ancora.
        Eppure so che mi potrei donare.
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          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Il tuo pilastro

          Mi trapassano i tuoi tristi occhi in queste intense giornate che sanno d'incertezza. Ci teniamo le mani, avvinghiandole l'una all'altra, come per sorreggerci, quasi a sollevarci da questo mondo malvagio. Ci serriamo in un abbraccio che parla di tutto e non ci diciamo niente, consapevoli che le parole spesso siano inutili. Ti prometto e mantengo, al di là di ogni confine spazio temporale, questa spalla, nuova, sconosciuta ma vera. Sei caduto troppe volte appoggiandoti su chimere. Adesso non ti attendono inganni o false verità, puoi appoggiarti a me, sarò la colonna che non hai ancora trovato, curerò e guarirò ogni tua ferita che ti hanno portato a tanta giustificata sfiducia.
          Composta mercoledì 15 gennaio 2020
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            Scritta da: Domenico Russo
            in Poesie (Poesie d'Autore)

            Percezione

            Quanta confusione nelle storie d'autore,
            nelle mani poi solo l'illusione.
            Quanti doni diventare sempre carbone,
            da quel fuoco che resta una sigaretta.
            Non è giusto o sbagliato
            far pesar quel che è stato.
            Quando cresci di fretta,
            sgretolando una retta.
            Quando un cuore non batte al di là del piacere.
            In fondo cos'è un velo?
            Svanisce perché...
            io sarò sempre la stessa,
            perché ho baciato la mia libertà.
            Vado via di qua
            vado via di qua
            guardo un gambo di loto,
            per sostenere la mia identità.
            Vado via di qua
            vado via di qua
            non saranno i miei anni
            a placare gli affanni.
            C'è una cura ed un siero
            anche dentro al veleno.
            Lascio indietro il passato
            sorridendo al mio fato.
            Una vita non basta per volersi più bene.
            In fondo cos'è il cielo?
            Esiste perché...
            io sarò sempre la stessa,
            perché ho baciato la mia libertà.
            Vado via di qua
            vado via di qua
            guardo un gambo di loto,
            per sostenere la mia identità.
            Vado via di qua
            vado via di qua.
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