Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie d'Autore)

Il sole e la lucerna

In mezzo ad uno scampanare fioco
sorse e batté su taciturne case
il sole, e trasse d'ogni vetro il fuoco.
C'era ad un vetro tuttavia, rossastro
un lumicino. Ed ecco il sol lo invase,
lo travolse in un gran folgorìo d'astro.
E disse, il sole: - Atomo fumido! Io
guardo, e tu fosti. - A lui l'umile fiamma:
- Ma questa notte tu non c'eri, o dio;
e un malatino vide la sua mamma
alla mia luce, fin che tu sei sorto.
Oh! grande sei, ma non ti vede: è morto! -
E poi, guizzando appena:
- Chiedeva te! Che tosse!
Voleva te! Che pena!
Tu ricordavi al cuore
suo le farfalle rosse
su le ginestre in fiore!
Io stavo lì da parte...
gli rammentavo sere
lunghe di veglia e carte
piene di righe nere!
Stavo velata e trista,
per fargli il ben non vista. -.
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    Scritta da: Andrea De Candia
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Le quattro del mattino

    Ora dalla notte al giorno.
    Ora da un fianco all'altro.
    Ora per trentenni.

    Ora rassettata per il canto dei galli.
    Ora in cui la terra ci rinnega.
    Ora in cui il vento soffia dalle stelle spente.
    Ora del chissà-se-resterà-qualcosa-di-noi.

    Ora vuota.
    Sorda, vana.

    Fondo di ogni altra ora.

    Nessuno sta bene alle quattro del mattino.
    Se le formiche stanno bene alle quattro del mattino
    - le nostre congratulazioni. E che arrivino le cinque,
    se dobbiamo vivere ancora.
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      Scritta da: Silvana Stremiz
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Al fiume

      Bel fiume! Nel tuo limpido flutto
      di lucido cristallo, acqua errabonda,
      tu sei emblema d'una fulgente
      beltà - cuore non disvelato -
      piacevole intrico dell'arte
      nella figlia del vecchio Alberto;

      ma quando la tua onda ella contempla -
      che scintilla allora e tremola,
      oh, allora il più leggiadro rivo
      si fa simile a colui che l'adora:
      ché nel cuore di lui, come nel tuo scorrere,
      l'immagine di colei è radicata:
      in quel cuore che tremola al raggio
      di occhi che cercano l'anima.
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        Scritta da: Davide Bidin
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        In Lode Dell'Asino

        O sant'asinità, sant'ignoranza,
        santa stoltezza e pia devozione,
        qual sola puoi far l'anime si buone
        che umano ingegno e studio non l'avanza.
        Non giunge faticosa vigilanza
        d'arte qualunque sia o invenzione,
        né dei sapienti contemplazione,
        al ciel dove ti edifichi la stanza.
        Che vi val (curiosi) lo studiare,
        voler sapere quel che fa la natura,
        se gli astri son pur terra, fuoco e mare?
        La santa asinità di ciò non cura,
        ma con man giunte e in ginocchio vuol stare
        aspettando da Dio la sua ventura.
        Nessuna cosa dura
        eccetto il frutto dell'eterna requie,
        la qual ci dona Dio dopo le esequie.
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          Scritta da: Silvana Stremiz
          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Non chiederci la parola

          Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
          l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
          lo dichiari e risplenda come un croco
          perduto in mezzo a un polveroso prato.

          Ah l'uomo che se ne va sicuro,
          agli altri ed a se stesso amico,
          e l'ombra sua non cura che la canicola
          stampa sopra uno scalcinato muro!

          Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
          sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
          Codesto solo oggi possiamo dirti,
          ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.
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