Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Elisa Iacobellis
in Poesie (Poesie d'Autore)

Prima di tutto l'uomo

Non vivere su questa terra come un estraneo o come un turista della natura.
Vivi in questo mondo come nella casa di tuo padre:
credi al grano, alla terra, al mare, ma prima di tutto credi nell'uomo.
Ama le nuvole, le macchine,
i libri, ma prima di tutto ama l'uomo.
Senti la tristezza del ramo che si secca,
dell'astro che si spegne,
dell'animale ferito che rantola,
ma prima di tutto senti la tristezza e il dolore dell'uomo.
Ti diano gioia tutti i beni della terra:
l'ombra e la luce ti diano gioia,
le quattro stagioni ti diano gioia,
ma soprattutto
a piene mani ti dia gioia l'uomo!
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Io ti amo

    Io ti amo
    e se non ti basta
    ruberò le stelle al cielo
    per farne ghirlanda
    e il cielo vuoto
    non si lamenterà di ciò che ha perso
    che la tua bellezza sola
    riempirà l'universo

    Io ti amo
    e se non ti basta
    vuoterò il mare
    e tutte le perle verrò a portare
    davanti a te
    e il mare non piangerà
    di questo sgarbo
    che onde a mille, e sirene
    non hanno l'incanto
    di un solo tuo sguardo

    Io ti amo
    e se non ti basta
    solleverò i vulcani
    e il loro fuoco metterò
    nelle tue mani, e sarà ghiaccio
    per il bruciare delle mie passioni

    Io ti amo
    e se non ti basta
    anche le nuvole catturerò
    e te le porterò domate
    e su te piover dovranno
    quando d'estate
    per il caldo non dormi
    E se non ti basta
    perché il tempo si fermi
    fermerò i pianeti in volo
    e se non ti basta
    vaffanculo.
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      Scritta da: Elisa Iacobellis
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Se...

      Se riuscirai a non perdere la testa quando tutti
      la perdono intorno a te, dandone a te la colpa;
      se riuscirai ad aver fede in te quando tutti dubitano,
      e mettendo in conto anche il loro dubitare;
      se riuscirai ad attendere senza stancarti nell'attesa,
      se, calunniato, non perderai tempo con le calunnie,
      o se, odiato, non ti farai prendere dall'odio,
      senza apparir però troppo buono o troppo saggio;

      se riuscirai a sognare senza che il sogno sia il padrone;
      se riuscirai a pensare senza che pensare sia il tuo scopo,
      se riuscirai ad affrontare il successo e l'insuccesso
      trattando quei due impostori allo stesso modo
      se riuscirai ad ascoltare la verità da espressa
      distorta da furfanti per intrappolarvi gli ingenui,
      o a veder crollare le cose per cui dai la tua vita
      e a chinarti per rimetterle insieme con mezzi di ripiego;

      se riuscirai ad ammucchiare tutte le tue vincite
      e a giocartele in un sol colpo a testa-e-croce,
      a perdere e a ricominciar tutto daccapo,
      senza mai fiatare e dir nulla delle perdite;
      se riuscirai a costringere cuore, nervi e muscoli,
      benché sfiniti da un pezzo, a servire ai tuoi scopi,
      e a tener duro quando niente più resta in te
      tranne la volontà che ingiunge: "tieni duro! ";

      se riuscirai a parlare alle folle serbando le tue virtù,
      o a passeggiar coi Re e non perdere il tuo fare ordinario;
      se né i nemici o i cari amici riusciranno a colpirti,
      se tutti contano per te, ma nessuno mai troppo;
      se riuscirai a riempire l'attimo inesorabile
      e a dar valore ad ognuno dei suoi sessanta secondi,
      il mondo sarà tuo allora, con quanto contiene,
      e - quel che è più, tu sarai un Uomo, ragazzo mio!
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        Scritta da: Silvana Stremiz
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        La filosofia dell'amore

        Le fonti si confondono col fiume
        i fiumi con l'Oceano
        i venti del Cielo sempre
        in dolci moti si uniscono
        niente al mondo è celibe
        e tutto per divina
        legge in una forza
        si incontra e si confonde.
        Perché non io con te?
        Vedi che le montagne baciano l'alto
        del Cielo, e che le onde una per una
        si abbracciano. Nessun fiore-sorella
        vivrebbe più ritroso
        verso il fratello-fiore.
        E il chiarore del sole abbraccia la terra
        e i raggi della Luna baciano il mare.
        Per che cosa tutto questo lavoro tenero
        se tu non vuoi baciarmi?
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          Scritta da: Sonia Dem.
          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Amo

          Amo...
          quello che non avrò più domani.
          Gli occhi di mia madre,
          le parole di mio padre...
          Il vento tra i capelli,
          il dolce cielo del domani.
          Amo...
          quei valori che ho perduto,
          affacciata a un cielo muto,
          di parole che ho taciuto.
          Amo...
          tutto quello che ho vissuto...
          contemplando in un minuto
          tutto il senso di un saluto.
          Amo...
          il vento dolce della sera
          la bella poesia
          la vita nella mia preghiera.
          Amo...
          tutto quello che so amare
          e considero valore
          le parole che al mio cuore
          danno anima e bagliore.
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            in Poesie (Poesie d'Autore)
            Profumo ancora un po' di te
            quando mi hai detto che
            non mi avresti mai lasciato
            non pensavo che parlassi seriamente.
            Ma chi ci crede a quelle frasi.
            Solamente che adesso
            sei nella mia mente.
            E sorridi.
            Avevi ragione quando dicevi
            che non si può scappare
            da chi ci ha amato veramente.
            E adesso che nessuno ci vede
            capisco che tra innamorarsi e amare
            c'è una differenza madornale.
            Puoi perfino maledirlo.
            Ma l'amore se ne frega.
            L'amore, lui. Succede.
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              Scritta da: mor-joy
              in Poesie (Poesie d'Autore)

              Anormale

              Quando facevo le elementari
              il maestro ci raccontò la storia
              di un marinaio
              che disse al capitano:
              "La bandiera? Spero di non
              vederla più, la bandiera!"
              "Molto bene," gli fu risposto,
              "il tuo desiderio
              sarà esaudito!"
              E lo chiusero nella
              stiva
              e ce lo tennero,
              mandandogli cibo
              di sotto
              e morì laggiù
              senza vederla mai più
              la bandiera.

              Una storia davvero spaventosa
              per dei bambini,
              molto
              efficace.
              Ma non efficace
              abbastanza per
              me.
              Stavo lì seduto a pensare,
              bene, è brutto
              non vedere la
              bandiera,
              ma il bello è
              non dover vedere
              la gente.
              Però
              non alzai la mano
              per dir niente del genere.
              Sarebbe stato ammettere
              che non volevo vedere
              neppure loro.
              Ed era vero.

              Guardavo dritto alla
              lavagna
              che sembrava migliore
              di chiunque.
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                in Poesie (Poesie d'Autore)

                Allora capisco perché

                Quando vedo quei cowboy che vanno in autostrada
                con il loro pick-up rosso fiammante
                diciamo,
                un giorno di sole di marzo
                con un bel cane
                (o dei cani)
                slegati e sobbalzanti sul
                pianale
                mi viene da chiedermi, con
                che filosofia vivono e quale
                seguono,
                quali nobili sentimenti
                li muovono,
                e quando mi accosto per
                dare un'occhiata
                prima agli animali impauriti
                e poi ai loro padroni incuranti,
                non sono mai preparato
                all'eccesso di
                rabbia
                che mi monta dentro,
                una disperazione dello spirito
                talmente forte che
                la percepisco
                come qualcosa di
                fisico,
                come una mazzata
                su stomaco, testa e
                mente, e
                allora capisco perché
                ho avuto tanti guai
                nelle fabbriche
                nei bar
                alle feste
                i picnic
                a ogni riunione della
                gente,
                grande o piccola:
                quella gente non è altro che
                braccia, gambe, teste, orecchie, occhi, parti
                vuote
                cucite insieme
                senza
                alcun significato dentro.
                Non c'è proprio niente che gli si
                possa dire e
                imprecargli contro sarebbe
                come
                sparare in un mucchio di
                merda.

                Gli animali schiacciati che vedo
                lasciati sul ciglio
                dell'autostrada
                già morti o morenti -
                non li lasceremmo mica degli uomini
                così
                a spirare e marcire al sole,
                ci ricorderebbe
                troppo
                delle nostre deboli morti a venire
                che,
                il più delle volte
                passato il funerale
                sono di gran lunga
                più farsesche che
                profonde.
                Composta sabato 28 settembre 2013
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