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Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Mario Biasiotti
in Poesie (Poesie d'Autore)
Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere "noi" in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.

Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l'un l'altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia...

Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.
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    in Poesie (Poesie d'Autore)
    Demoni e meraviglie
    Venti e maree
    Lontano di già si è ritirato il mare
    E tu
    Come alga dolcemente accarezzata dal vento
    Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
    Demoni e meraviglie
    Venti e maree
    Lontano di già si è ritirato il mare
    Ma nei tuoi occhi socchiusi
    Due piccole onde son rimaste
    Demoni e meraviglie
    Venti e maree
    Due piccole onde per annegarmi.
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      Scritta da: Silvana Stremiz
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Io ti amo

      Io ti amo
      e se non ti basta
      ruberò le stelle al cielo
      per farne ghirlanda
      e il cielo vuoto
      non si lamenterà di ciò che ha perso
      che la tua bellezza sola
      riempirà l'universo

      Io ti amo
      e se non ti basta
      vuoterò il mare
      e tutte le perle verrò a portare
      davanti a te
      e il mare non piangerà
      di questo sgarbo
      che onde a mille, e sirene
      non hanno l'incanto
      di un solo tuo sguardo

      Io ti amo
      e se non ti basta
      solleverò i vulcani
      e il loro fuoco metterò
      nelle tue mani, e sarà ghiaccio
      per il bruciare delle mie passioni

      Io ti amo
      e se non ti basta
      anche le nuvole catturerò
      e te le porterò domate
      e su te piover dovranno
      quando d'estate
      per il caldo non dormi
      E se non ti basta
      perché il tempo si fermi
      fermerò i pianeti in volo
      e se non ti basta
      vaffanculo.
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        Scritta da: Silvana Stremiz
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        A lungo durerà il mio viaggio

        A lungo durerà il mio viaggio
        e lunga è la via da percorrere.

        Uscii sul mio carro ai primi albori
        del giorno, e proseguii il mio viaggio
        attraverso i deserti del mondo
        lasciai la mia traccia
        su molte stelle e pianeti.

        Sono le vie più remote
        che portano più vicino a te stesso;
        è con lo studio più arduo che si ottiene
        la semplicità d'una melodia.

        Il viandante deve bussare
        a molte porte straniere
        per arrivare alla sua,
        e bisogna viaggiare
        per tutti i mondi esteriori
        per giungere infine al sacrario
        più segreto all'interno del cuore.

        I miei occhi vagarono lontano
        prima che li chiudessi dicendo:
        "Eccoti! "

        Il grido e la domanda: "Dove? "
        si sciolgono nelle lacrime
        di mille fiumi e inondano il mondo
        con la certezza: " lo sono! "
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          in Poesie (Poesie d'Autore)

          I furbi

          I furbi scendono la corrente come pesci bianchi
          sulla cresta d'acque blu, oltre le rapide.
          I furbi, con le loro gole e sopracciglia da furbi,
          i loro furbi peli nel naso, entrambe le scarpe allacciate, tutte le tragedie cancellate, denti splendenti.
          I furbi non si scompongono. Anche le loro morti sono morti al quadrato, furbi furbi furbi.
          Hanno case migliori, auto migliori, risate migliori.
          Persino i loro incubi sono sogni sgargianti.
          Questi furbi ti siedono di fronte, con un sorriso pulito, che li riempe, fianco i capelli sprizzano nitore.
          Quanto ho vissuto e quanti ne ho visti.
          Sapete cos'è davvero la morte?
          È uno di questi furbi rottinculo che ti stringe la mano e ti abbraccia.
          Sapete cos'è davvero la morte?
          Venite a vedermi mentre allungo la carta di credito
          al cameriere disprezzandovi. O peggio.
          Composta domenica 27 ottobre 2013
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            Scritta da: Andrea De Candia
            in Poesie (Poesie d'Autore)

            L'odio

            Guardate com'è sempre efficiente,
            come si mantiene in forma
            nel nostro secolo l'odio.
            Con quanta facilità supera gli ostacoli.
            Come gli è facile avventarsi, agguantare.

            Non è come gli altri sentimenti.
            Insieme più vecchio e più giovane di loro.
            Da solo genera le cause
            che lo fanno nascere.
            Se si addormenta, il suo non è mai un sonno eterno.
            L'insonnia non lo indebolisce, ma lo rafforza.

            Religione o non religione -
            purché ci si inginocchi per il via.
            Patria o no -
            purché si scatti alla partenza.
            Anche la giustizia va bene all'inizio.
            Poi corre tutto solo.
            L'odio. L'odio.
            Una smorfia di estasi amorosa
            gli deforma il viso.

            Oh, quegli altri sentimenti -
            malaticci e fiacchi.
            Da quando la fratellanza
            può contare sulle folle?
            La compassione è mai
            giunta prima al traguardo?
            Il dubbio quanti volenterosi trascina?
            Lui solo trascina, che sa il fatto suo.

            Capace, sveglio, molto laborioso.
            Occorre dire quanti canzoni ha composto?
            Quante pagine ha scritto nei libri di storia?
            Quanti tappeti umani ha disteso
            su quante piazze, stadi?

            Diciamoci la verità:
            sa creare bellezza.
            Splendidi i suoi bagliori nella notte nera.
            Magnifiche le nubi degli scoppi nell'alba rosata.
            Innegabile è il pathos delle rovine
            e l'umorismo grasso
            della colonna che vigorosa le sovrasta.

            è un maestro del contrasto
            tra fracasso e silenzio,
            tra sangue rosso e neve bianca.
            E soprattutto non lo annoia mai
            il motivo del lindo carnefice
            sopra la vittima insozzata.

            In ogni istante è pronto a nuovi compiti.
            Se deve aspettare, aspetterà.
            Lo dicono cieco. Cieco?
            Ha la vista acuta del cecchino
            e guarda risoluto al futuro
            - lui solo.
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              Scritta da: Eleonora La Pazza
              in Poesie (Poesie d'Autore)
              Ti manderò un bacio con il vento
              e so che lo sentirai,
              ti volterai senza vedermi ma io sarò li
              Siamo fatti della stessa materia
              di cui sono fatti i sogni
              Vorrei essere una nuvola bianca
              in un cielo infinito
              per seguirti ovunque e amarti ogni istante
              Se sei un sogno non svegliarmi
              Vorrei vivere nel tuo respiro
              Mentre ti guardo muoio per te
              Il tuo sogno sarà di sognare me
              Ti amo perché ti vedo riflessa
              in tutto quello che c'è di bello
              Dimmi dove sei stanotte
              ancora nei miei sogni?
              Ho sentito una carezza sul viso
              arrivare fino al cuore
              Vorrei arrivare fino al cielo
              e con i raggi del sole scriverti ti amo
              Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno
              tra i tuoi capelli,
              per poter sentire anche da lontano
              il tuo profumo!
              Vorrei fare con te quello
              che la primavera fa con i ciliegi.
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