Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Mario Biasiotti
in Poesie (Poesie d'Autore)
Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere "noi" in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.

Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l'un l'altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia...

Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Silvana Stremiz
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Edge

    The woman is perfected.
    Her dead
    Body wears the smile of accomplishment,
    The illusion of a Greek necessity
    Flows in the scrolls of her toga,
    Her bare
    Feet seem to be saying:
    We have come so far, it is over.
    Each dead child coiled, a white serpent,
    One at each little
    Pitcher of milk, now empty.
    She has folded
    Them back into her body as petals
    Of a rose close when the garden
    Stiffens and odors bleed
    From the sweet, deep throats of the night flower.
    The moon has nothing to be sad about,
    Staring from her hood of bone.
    She is used to this sort of thing.
    Her blacks crackle and drag.
    Orlo
    -Sylvia Plath

    La donna è a perfezione.
    Il suo morto

    Corpo ha il sorriso del compimento,
    un'illusione di greca necessità

    scorre lungo i drappeggi della sua toga,
    i suoi nudi

    piedi sembran dire:
    abbiamo tanto camminato, è finita.

    Si sono rannicchiati i morti infanti ciascuno
    come un bianco serpente a una delle due piccole

    tazze del latte, ora vuote.
    Lei li ha riavvolti

    Dentro il suo corpo come petali
    di una rosa richiusa quando il giardino

    s'intorpidisce e sanguinano odori
    dalle dolci, profonde gole del fiore della notte.

    Niente di cui rattristarsi ha la luna
    che guarda dal suo cappuccio d'osso.

    A certe cose è ormai abituata.
    Crepitano, si tendono le sue macchie nere.
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Andrea De Candia
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Ad ognuno un giorno

      A ognuno un giorno muore un proprio caro,
      tra l'essere e il non essere
      è costretto a scegliere il secondo.

      È duro riconoscere che è un fatto banale,
      incluso nel corso degli eventi,
      conforme a procedura,

      prima o poi inserito nell'ordine del giorno,
      della sera, della notte, di un pallido mattino;

      scontato come una voce dell'indice,
      come un paragrafo del codice,
      come una data qualsiasi
      del calendario.

      Ma è il diritto e il rovescio della natura.
      Il suo omen e amen distribuiti a caso.
      La sua casistica e la sua onnipotenza.

      Solo ogni tanto
      ci mostra un po' di cortesia -
      i nostri cari morti
      ce li butta nei sogni.
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Silvana Stremiz
        in Poesie (Poesie d'Autore)
        Se proprio devi odiarmi
        fallo ora,
        ora che il mondo è intento
        a contrastare ciò che faccio,
        unisciti all'ostilità della fortuna,
        piegami
        non essere l'ultimo colpo
        che arriva all'improvviso
        Ah quando il mio cuore
        avrà superato questa tristezza.
        Non essere la retroguardia
        di un dolore ormai vinto
        non far seguire ad una notte ventosa
        un piovoso mattino
        non far indugiare un rigetto già deciso.
        Se vuoi lasciarmi
        non lasciarmi per ultimo
        quando altri dolori meschini
        avran fatto il loro danno
        ma vieni per primo
        così che io assaggi fin dall'inizio
        il peggio della forza del destino
        e le altri dolenti note
        che ora sembrano dolenti
        smetteranno di esserlo
        di fronte la tua perdita.
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: sagea
          in Poesie (Poesie d'Autore)

          E così vorresti fare lo scrittore?

          E così vorresti fare lo scrittore?
          Se non ti esplode dentro
          a dispetto di tutto,
          non farlo
          a meno che non ti venga dritto
          dal cuore e dalla mente e dalla bocca
          e dalle viscere,
          non farlo.
          E così vorresti fare lo scrittore?
          Se non ti esplode dentro
          a dispetto di tutto,
          non farlo
          a meno che non ti venga dritto
          dal cuore e dalla mente e dalla bocca
          e dalle viscere,
          non farlo.

          Se devi startene seduto per ore
          a fissare lo schermo del computer
          o curvo sulla macchina da scrivere
          alla ricerca delle parole,
          non farlo.

          Se lo fai solo per soldi o per fama,
          non farlo
          se lo fai perché vuoi
          delle donne nel letto,
          non farlo.

          Se devi startene lì a
          scrivere e riscrivere,
          non farlo.
          Se è già una fatica il solo pensiero di farlo,
          non farlo.
          Se stai cercando di scrivere come qualcun altro,
          lascia perdere.

          Se devi aspettare che ti esca come un ruggito,
          allora aspetta pazientemente.
          Se non ti esce mai come un ruggito,
          fai qualcos'altro.
          Se prima devi leggerlo a tua moglie
          o alla tua ragazza o al tuo ragazzo
          o ai tuoi genitori o comunque a qualcuno,
          non sei pronto.

          Non essere come tanti scrittori,
          non essere come tutte quelle migliaia di
          persone che si definiscono scrittori,
          non essere monotono o noioso e
          pretenzioso, non farti consumare dall'autocompiacimento

          le biblioteche del mondo
          hanno sbadigliato
          fino ad addormentarsi per tipi come te
          non aggiungerti a loro
          non farlo
          a meno che non ti esca
          dall'anima come un razzo,
          a meno che lo star fermo
          non ti porti alla follia o
          al suicidio o all'omicidio,
          non farlo
          a meno che il sole dentro di te stia
          bruciandoti le viscere,
          non farlo.
          quando sarà veramente il momento,
          e se sei predestinato,
          si farà da sé e continuerà finché tu morirai o morirà in te.

          Non c'è altro modo
          e non c'è mai stato.
          Composta mercoledì 25 settembre 2013
          Vota la poesia: Commenta
            in Poesie (Poesie d'Autore)
            Mi guardo le mani
            Come se i pensieri si raccogliessero lì
            Come acqua piovana
            Vorrei poterli bere
            E dissetarmi
            L'idea che la vita
            Possa essere una mano aperta
            Dà serenità
            Ma è una serenità breve
            Che s'infrange
            Appena sollevo lo sguardo
            Su questa notte senza fine
            Se mi osservo riflesso nel vetro
            Capisco che è come quando
            Mi preparavo a partire
            Non dico che questo tempo
            Sia trascorso invano
            Respirare l'infinito
            Sconvolge
            Ruba il cuore
            E nulla è più come prima
            E le meraviglie
            Di cui gli occhi si riempiono
            Danno sensazioni che mi renderanno
            Schiavo di una nuova nostalgia
            Ancora una volta
            Sono dietro una finestra
            Non molto diverso dal bambino
            Che sperava che il soffitto del mondo
            Gli restituisse il suo palloncino
            Anch'io aspetto
            Un segno
            Un sogno
            Un suono
            Qualcosa che rompa questo sonno
            Ma questa notte è senza soffitto
            E quel palloncino non ritornerà
            Volevo allontanarmi verso me stesso
            Per sapere se è vero
            Che ovunque si vada
            Il cielo ha lo stesso colore
            E dovunque
            Si prova lo stesso mal d'universo
            Lancio il sasso di queste parole
            Nello stagno delle tue emozioni
            Lascialo cadere sul fondo
            E segui le onde
            Non so su quale riva ti porteranno
            Ma spero che
            Quando ti volterai indietro
            A guardare la strada
            Sentirai che ne è valsa la pena.
            Vota la poesia: Commenta
              in Poesie (Poesie d'Autore)

              Le parole

              Le parole non hanno occhi né gambe,
              non hanno bocca né braccia,
              non hanno visceri
              e spesso nemmeno cuore,
              o ne hanno assai poco.

              Non puoi chiedere alle parole
              di accenderti una sigaretta
              ma possono renderti più piacevole
              il vino.

              E certo non puoi costringere le parole
              a fare qualcosa che non
              voglion fare.
              Non puoi sovraccaricarle
              e non puoi svegliarle
              quando decidono di dormire.

              A volte
              le parole ti tratteranno bene,
              a seconda di quel
              che gli chiedi
              di fare.
              Altre volte,
              ti tratteranno male,
              qualunque cosa
              tu gli chieda di fare.

              Le parole vanno
              e vengono.
              Qualche volta ti tocca
              di aspettarle a lungo.
              Qualche volta non tornano
              più indietro.

              Qualche volta gli scrittori
              si uccidono
              quando le parole li lasciano.
              Altri scrittori
              fingeranno di averle ancora
              in pugno
              anche se le loro parole
              sono già morte e sepolte.

              Fanno così
              molti scrittori famosi
              e molti meno famosi
              che sono scrittori soltanto
              di nome.

              Le parole non sono
              per tutti.
              E per la maggioranza,
              esistono
              soltanto per poco.

              Le parole sono
              uno dei più grandi
              miracoli
              al mondo,
              possono illuminare
              o distruggere
              menti,
              nazioni,
              culture.
              Le parole sono belle
              e pericolose.

              Se vengono a trovarti,
              te ne accorgerai
              e ti sentirai
              il più fortunato
              della terra. Nient'altro avrà più
              importanza
              e tutto sembrerà importante.

              Ti sentirai
              il dio sole,
              riderai del tempo che fugge,
              ce l'avrai fatta,
              lo sentirai
              dalle dita
              fino alle budella,
              e sarai diventato,
              finché
              dura,
              un fottutissimo scrittore
              che rende possibile
              l'impossibile,
              scrivendo parole,
              scrivendole,
              scrivendole.
              Composta giovedì 10 ottobre 2013
              Vota la poesia: Commenta