Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Patty Diphusa
in Poesie (Poesie d'Autore)
Seguo questo corso di sabbia che scorre
tra i ciottoli e la duna
la pioggia d’estate piove sulla mia vita
su me la mia vita che mi sfugge mi insegue
e finirà il giorno del suo inizio
caro istante ti vedo
in questa tenda di bruma che indietreggia
dove non dovrò più calpestare quelle lunghe soglie mobili
e vivrò il tempo di una porta
che si apre e si richiude.
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    Scritta da: Elisa Iacobellis
    in Poesie (Poesie d'Autore)
    Come ti amo? Come ti amo? Lascia che ti annoveri i modi.
    Ti amo fino agli estremi di profondità,
    di altura e di estensione che l'anima mia
    può raggiungere, quando al di là del corporeo
    tocco i confini dell'Essere e della Grazia Ideale.
    Ti amo entro la sfera delle necessità quotidiane,
    alla luce del giorno e al lume di candela.
    Ti amo liberamente, come gli uomini che lottano per la Giustizia;
    Ti amo con la stessa purezza con cui essi
    rifuggono dalla lode;
    Ti amo con la passione delle trascorse sofferenze
    e quella che fanciulla mettevo nella fede;
    Ti amo con quell'amore che credevo aver smarrito
    coi miei santi perduti, ti amo col respiro,
    i sorrisi, le lacrime dell'intera mia vita! E,
    se Dio vuole, ancor meglio t'amerò dopo la morte.
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      in Poesie (Poesie d'Autore)

      La bambola blu

      Stamattina ho sognato che ritornavi e lasciavi una bambola
      blu a faccia in giù sulla trapunta di mia madre. Mi allungai
      per girarla, quando un liquido nero colò da una fessura del
      muro e sanguinò in una pozza che si apriva sotto il letto. La
      bambola aveva i capelli e il volto blu. L'afferrai per le caviglie
      e la scossi come il sonaglio di uno sciamano. La scossi
      con tale forza che la testa roteò e sentii rimorso.

      Mi alzai e legai i capelli. La mia vestaglia sfiorò il bordo
      d'acqua nera. Il naso cominciò a sanguinarmi, dapprima
      lentamente, poi gocce della grandezza di lacrime mi scivolarono
      sulla gola, tingendo il colletto e il corpino. Il mio vestito era quello
      della bambola blu. Camminai sull'acqua attraverso
      la parete nella foresta fino a una collinetta rocciosa.
      Mi tagliai un sentiero e salii a piedi nudi.

      Mi distesi a faccia in giù sulla cima, canticchiando la musica
      di un sole flautato. Non ero più arrabbiata. Non ero altro
      che lo spazio di una nota cantata da un tordo nel bosco.
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        Scritta da: Marco Giannetti
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Di quanto stupore

        Di quanto stupore io posso ancora amarti, pioggia fuggita dal cielo?
        Di quanto stupore spigolo interminabile, in cerca d'un angolo d'infinito?
        T'avrei cercata se non fossi mai nata, t'avrei trovata nido d'acqua salata ad aspettarmi fiume, tra grano e ranocchi saltellanti di salti più alti del mio respiro.
        Di quanto stupore io posso ancora amarti, se ladra già rubi dell'amore parlano di te e ne tingi pareti e parole da cui dipendo e vivo?
        Di quanto stupore chino sulla notte ti osservo, cosicché, ogni cosa d'oggi ti possa volere?
        Di quanto stupore io posso ancora amarti pioggia fuggita dal cielo?
        Posso amarti pensiero di marzo?
        Posso amarti da riderne e piangere ancora.
        Composta martedì 9 dicembre 2014
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          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Più felice sono quando più lontana

          Più felice sono quando più lontana
          porto la mia anima dalla sua dimora d'argilla,
          in una notte di vento quando la luna brilla
          e l'occhio vaga attraverso mondi di luce

          Quando mi annullo e niente mi è accanto
          né terra, né mare, né cieli tersi
          e sono tutta spirito, ampiamente errando
          attraverso infinite immensità.
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            Scritta da: Elisa Iacobellis
            in Poesie (Poesie d'Autore)
            Sii paziente verso tutto ciò
            che è irrisolto nel tuo cuore e...
            cerca di amare le domande, che sono simili a
            stanze chiuse a chiave e a libri scritti
            in una lingua straniera.
            Non cercare ora le risposte che non possono esserti date
            poiché non saresti capace di convivere con esse.
            E il punto è vivere ogni cosa. Vivere le domande ora.
            Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga,
            di vivere fino al lontano
            giorno in cui avrai la risposta.
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              Scritta da: sagea
              in Poesie (Poesie d'Autore)

              Splash

              L'illusione è che tu semplicemente
              Stia leggendo questa poesia.
              La realtà è che questa è
              più di una poesia.
              Questo è il coltello
              Di un accattone.
              È un tulipano
              È un soldato che marcia
              Attraverso Madrid.
              Questo sei tu
              Sul tuo letto di morte.
              Questo è Li Po che ride
              Questo è il circo
              del diavolo.
              E non la stai leggendo
              Su una pagina
              Sottoterra.
              No, non è una dannata
              Poesia.
              È un cavallo
              che dorme.
              Una farfalla dentro
              Il tuo cervello.
              È la pagina che legge
              Te.
              La senti?
              È come un cobra.
              È un aquila affamata
              che sorvola la stanza.
              Questa non è una poesia
              La poesia è barbosa,
              ti fa venire sonno.
              Queste parole ti incitano
              a una nuova
              follia.
              Ti ha toccato la grazia,
              sei stato spinto
              dentro un abbacinante
              regione di luce.
              Adesso l'elefante
              Sogna insieme
              a te.
              La volta dello spazio
              curva e ride.
              Adesso puoi morire
              Tu puoi morire adesso come
              Si doveva morire da uomini:
              grande,
              vittorioso,
              con l'orecchio della musica,
              essendo tu la musica,
              che romba,
              romba,
              romba.
              Composta lunedì 18 luglio 2011
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                in Poesie (Poesie d'Autore)

                Il gatto in un appartamento vuoto

                Morire - questo a un gatto non si fa.
                Perché cosa può fare un gatto
                in un appartamento vuoto?
                Arrampicarsi sulle pareti.
                Strofinarsi tra i mobili.
                Qui niente sembra cambiato,
                eppure tutto è mutato.
                Niente sembra spostato,
                eppure tutto è fuori posto.
                E la sera la lampada non brilla più.

                Si sentono passi sulle scale,
                ma non sono quelli.
                Anche la mano che mette il pesce nel piattino
                non è quella di prima.

                Qualcosa qui non comincia
                alla solita ora.
                Qualcosa qui non accade
                come dovrebbe.
                Qui c'era qualcuno, c'era
                poi d'un tratto è scomparso
                e si ostina a non esserci.

                In ogni armadio si è guardato.
                Sui ripiani si è corso.
                Sotto il tappeto si è controllato.
                Si è perfino infranto il divieto
                di sparpagliare le carte.
                Che altro si può fare.
                Aspettare e dormire.

                Che lui provi solo a tornare,
                che si faccia vedere.
                Imparerà allora
                che con un gatto così non si fa.
                Gli si andrà incontro
                come se proprio non se ne avesse voglia,
                pian pianino,
                su zampe molto offese.
                E all'inizio niente salti né squittii.
                Composta lunedì 13 febbraio 2012
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