Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Thanaty
in Poesie (Poesie d'Autore)
Or poserai per sempre,
stanco mio cor. Perì l'inganno estremo,
Ch'eterno io mi credei. Perì. Ben sento,
in noi di cari inganni,
non che la speme, il desiderio è spento.
Posa per sempre. Assai
palpitasti. Non val cosa nessuna
i moti tuoi, né di sospiri è degna
la terra. Amaro e noia
la vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.
T'acqueta omai. Dispera
l'ultima volta. Al gener nostro il fato
non donò che il morire. Omai disprezza
te, la natura, il brutto
poter che, ascoso, a comun danno impera,
E l'infinita vanità del tutto.
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Non chiederci la parola

    Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
    l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
    lo dichiari e risplenda come un croco
    perduto in mezzo a un polveroso prato.

    Ah l'uomo che se ne va sicuro,
    agli altri ed a se stesso amico,
    e l'ombra sua non cura che la canicola
    stampa sopra uno scalcinato muro!

    Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
    sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
    Codesto solo oggi possiamo dirti,
    ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.
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      Scritta da: Kagib
      in Poesie (Poesie d'Autore)
      Non credere a quel che hai sentito.
      Non credere alle tradizioni solo perché
      si tramandano da generazioni.
      Non credere a nulla di cui si parli da molto
      tempo.
      Non credere ad affermazioni scritte solo
      perché provengono da un vecchio saggio.
      Non credere nelle ipotesi.
      Non credere nell'autorità dei maestri
      o degli anziani.
      Ma, dopo un'attenta osservazione e analisi, se ciò
      concorderà con la ragione e sarà di beneficio
      a tutti, allora accettalo e vivi in accordo
      con esso.
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        Scritta da: Andrea De Candia
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Stupore

        Perché mai a tal punto singolare?
        Questa e non quella? E qui che ci sto a fare?
        Di martedì? In una casa e non nel nido?
        Pelle e non squame? Non foglia, ma viso?
        Perché di persona una volta soltanto?
        E sulla terra? Con una stella accanto?
        Dopo tante ere di non presenza?
        Per tutti i tempi e tutti gli ioni?
        Per i vibrioni e le costellazioni?
        E proprio adesso? Fino all'essenza?
        Sola da me e con me? Perché mi chiedo,
        non a lato, né a miglia di distanza,
        non ieri, né cent'anni addietro, siedo
        e guardo un angolo buio della stanza
        come, rizzato il capo, sta a guardare
        la cosa ringhiante che chiamano cane?
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          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Lancia il dado

          Se hai intenzione di tentare, fallo fino in fondo
          Altrimenti, non cominciare mai.

          Se hai intenzione di tentare, fallo fino in fondo
          Ciò potrebbe significare perdere fidanzate,
          mogli, parenti, impieghi
          e forse la tua mente.

          Fallo fino in fondo.

          Potrebbe significare non mangiare per 3 o 4 giorni.
          Potrebbe significare gelare su una panchina del parco.
          Potrebbe significare prigione, potrebbe significare derisione, scherno, isolamento.

          L'isolamento è il regalo, le altre sono una prova della tua resistenza, di quanto tu realmente voglia farlo.

          E lo farai a dispetto dell'emarginazione e delle peggiori diseguaglianze. E ciò sarà migliore di qualsiasi altra cosa tu possa immaginare.

          Se hai intenzione di tentare,
          fallo fino in fondo.
          Non esiste sensazione altrettanto bella.
          Sarai solo con gli Dei.
          E le notti arderanno tra le fiamme

          Fallo, fallo, fallo.
          FALLO!

          Fino in fondo,
          fino in fondo

          Cavalcherai la vita fino alla risata perfetta
          È l'unica battaglia giusta che esista.
          Composta lunedì 4 novembre 2013
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            Scritta da: Mario Biasiotti
            in Poesie (Poesie d'Autore)
            Se saprai starmi vicino,
            e potremo essere diversi,
            se il sole illuminerà entrambi
            senza che le nostre ombre si sovrappongano,
            se riusciremo ad essere "noi" in mezzo al mondo
            e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.

            Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
            e non il ricordo di come eravamo,
            se sapremo darci l'un l'altro
            senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo
            se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia...

            Allora sarà amore
            e non sarà stato vano aspettarsi tanto.
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              in Poesie (Poesie d'Autore)
              Dai il meglio di te
              Se fai il bene, ti attribuiranno
              secondi fini egoistici
              non importa, fa il bene.
              Se realizzi i tuoi obiettivi,
              troverai falsi amici e veri nemici
              non importa realizzali.
              Il bene che fai verrà domani
              dimenticato.
              Non importa fa il bene
              L'onestà e la sincerità ti
              rendono vulnerabile
              non importa, sii franco
              e onesto.
              Dà al mondo il meglio di te, e ti
              prenderanno a calci.
              Non importa, dà il meglio di te.
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                in Poesie (Poesie d'Autore)
                Mi guardo le mani
                Come se i pensieri si raccogliessero lì
                Come acqua piovana
                Vorrei poterli bere
                E dissetarmi
                L'idea che la vita
                Possa essere una mano aperta
                Dà serenità
                Ma è una serenità breve
                Che s'infrange
                Appena sollevo lo sguardo
                Su questa notte senza fine
                Se mi osservo riflesso nel vetro
                Capisco che è come quando
                Mi preparavo a partire
                Non dico che questo tempo
                Sia trascorso invano
                Respirare l'infinito
                Sconvolge
                Ruba il cuore
                E nulla è più come prima
                E le meraviglie
                Di cui gli occhi si riempiono
                Danno sensazioni che mi renderanno
                Schiavo di una nuova nostalgia
                Ancora una volta
                Sono dietro una finestra
                Non molto diverso dal bambino
                Che sperava che il soffitto del mondo
                Gli restituisse il suo palloncino
                Anch'io aspetto
                Un segno
                Un sogno
                Un suono
                Qualcosa che rompa questo sonno
                Ma questa notte è senza soffitto
                E quel palloncino non ritornerà
                Volevo allontanarmi verso me stesso
                Per sapere se è vero
                Che ovunque si vada
                Il cielo ha lo stesso colore
                E dovunque
                Si prova lo stesso mal d'universo
                Lancio il sasso di queste parole
                Nello stagno delle tue emozioni
                Lascialo cadere sul fondo
                E segui le onde
                Non so su quale riva ti porteranno
                Ma spero che
                Quando ti volterai indietro
                A guardare la strada
                Sentirai che ne è valsa la pena.
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                  in Poesie (Poesie d'Autore)

                  Le parole

                  Le parole non hanno occhi né gambe,
                  non hanno bocca né braccia,
                  non hanno visceri
                  e spesso nemmeno cuore,
                  o ne hanno assai poco.

                  Non puoi chiedere alle parole
                  di accenderti una sigaretta
                  ma possono renderti più piacevole
                  il vino.

                  E certo non puoi costringere le parole
                  a fare qualcosa che non
                  voglion fare.
                  Non puoi sovraccaricarle
                  e non puoi svegliarle
                  quando decidono di dormire.

                  A volte
                  le parole ti tratteranno bene,
                  a seconda di quel
                  che gli chiedi
                  di fare.
                  Altre volte,
                  ti tratteranno male,
                  qualunque cosa
                  tu gli chieda di fare.

                  Le parole vanno
                  e vengono.
                  Qualche volta ti tocca
                  di aspettarle a lungo.
                  Qualche volta non tornano
                  più indietro.

                  Qualche volta gli scrittori
                  si uccidono
                  quando le parole li lasciano.
                  Altri scrittori
                  fingeranno di averle ancora
                  in pugno
                  anche se le loro parole
                  sono già morte e sepolte.

                  Fanno così
                  molti scrittori famosi
                  e molti meno famosi
                  che sono scrittori soltanto
                  di nome.

                  Le parole non sono
                  per tutti.
                  E per la maggioranza,
                  esistono
                  soltanto per poco.

                  Le parole sono
                  uno dei più grandi
                  miracoli
                  al mondo,
                  possono illuminare
                  o distruggere
                  menti,
                  nazioni,
                  culture.
                  Le parole sono belle
                  e pericolose.

                  Se vengono a trovarti,
                  te ne accorgerai
                  e ti sentirai
                  il più fortunato
                  della terra. Nient'altro avrà più
                  importanza
                  e tutto sembrerà importante.

                  Ti sentirai
                  il dio sole,
                  riderai del tempo che fugge,
                  ce l'avrai fatta,
                  lo sentirai
                  dalle dita
                  fino alle budella,
                  e sarai diventato,
                  finché
                  dura,
                  un fottutissimo scrittore
                  che rende possibile
                  l'impossibile,
                  scrivendo parole,
                  scrivendole,
                  scrivendole.
                  Composta giovedì 10 ottobre 2013
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