Poesie e Parole d'Autore


Scritta da: Andrea De Candia
in Poesie (Poesie d'Autore)
Qualcuno a cui gettare la propria ombra,
succhia la vita del moto dai piedi
dai seni delle suole
che risentono dello sgonfiamento.
L'ombra è la propria morte nella Vita.
È il fardello-cadavere
da dovere portare
fino alla bara del letto finale.
È una preghiera su cui il labbro affonda,
è la parola che ritarda ancora
l'affiorare dal magma dell'inchiostro.
È un'inversione all'aldilà del Tempo:
io, biondo nella mia pelle, divento
formica che trascina la sua briciola.
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    Scritta da: Maria Lo Cicero
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Tra il cuore e i pensieri

    Sono molte le cose di me che non ti ho mai detto.
    Sono molte le cose che non ti ho mai spiegato.
    Forse per paura di non essere capita, forse per paura di perderti, o forse solo per vergogna.
    Ma le parole, le emozioni, i sentimenti che non ti ho mai spiegato non sono persi, non li ho smarriti o scordati.
    Li tengo solo custoditi in quello spazio che si trova tra il cuore e i pensieri.
    Composta mercoledì 28 luglio 2021
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      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Il senso del senso

      Il colore di passi
      custodisce
      l'itinerario incerto sulla cima,
      come un afflato
      lega memorie
      all'attimo che passa,
      ansie timori angosce
      stringono forte
      gli ultimi gradini
      al futuro
      che invita penetrare
      col pensiero
      nel fondo dell'oblio,
      si prende cura ancora
      oltre lontano.
      O questo immenso
      infinito che accoglie l'infinito!
      Ha un senso questo senso
      di tutelare il senso
      dove non entra
      un piccolo pensiero?
      Forse è postato
      un atomo divino
      nel silenzio dell'anima
      che sente
      come un amore
      conglobare il tutto
      nello spazio infinito
      di un momento.
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        Scritta da: Andrea De Candia
        in Poesie (Poesie d'Autore)
        Versa il tuo caffè d'ossa
        Luna, tazza che medita i suoi cocci
        fra l'oblio e l'agguato
        che sei esistita lo dimostra il manico,
        banco celeste a cui come clienti
        si affidano gli insonni per placare
        sui labbri delle palpebre la sete
        della luce, dell'ultima ch'è ancora
        gratis; le monetine delle stelle
        lasciate lì, di tutti e di nessuno.
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          Scritta da: Andrea De Candia
          in Poesie (Poesie d'Autore)
          Mi assento e vedo che l'anima è ombra.
          È suola sotto la scarpa del corpo.
          Formica che trascina la sua briciola
          alla tana costante del destino.
          Se il cielo appare nero è perché Dio
          ammesso che Dio esista, Dio è una madre
          china lo sguardo come la Pietà
          e lo veste della sola pupilla
          ne fa un'eco, uno specchio e se lo guarda
          nell'assenza di vetri dell'eterno
          che attutiscano il suo lungo silenzio
          e non basta che sorga una fenice
          in un abbozzo di pianto di luce
          dal cumulo di ceneri stellari
          perché ora creda che sia la mattina
          si sono distanziate, nulla più
          spalancato ed atroce come una
          folla di solitudini gemelle.
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            Scritta da: Andrea De Candia
            in Poesie (Poesie d'Autore)
            Scendere in strada come nel profondo
            Inferno, fendere il suo sonno buio,
            negli Inferi del più infinito altro
            a farsi incontenibile, la Notte,
            la visione della sua pelle rosea
            cadde da altezze vigili di sguardi,
            così anche la lacrima celeste
            s'addormentò nel lutto, seppellì
            nell'ideale il fuoriuscito cranio,
            le stelle troppe, distanti e minuscole,
            a far risorgere con un incendio
            la luce, sotto la forma di un pianto –
            fu che non si conobbe la sua origine
            o come la si fosse già saputa
            fin troppo, null'altro restava in serbo –
            sopra era una pupilla dilatata
            come il mistero a urlare nel silenzio
            di rimanere tale ancora e sempre –
            altrove dove invece era celeste
            era il visitatore alla sua tomba
            a gettarsi col suo corpo di pianto,
            fiore di generoso sacrificio,
            come un voler non ritornare indietro
            in quell'eternità in quell'istante.
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              Scritta da: Mauro Lo Sole
              in Poesie (Poesie d'Autore)

              I papaveri

              Sogno di danzare
              sulle note di Spring Waltz
              di Chopin
              sotto il sole estivo
              con Camille
              moglie di Claude Monet
              nei campi di papaveri
              dell'Île de France
              tra il verde smeraldo
              e i ciuffi rossi
              accarezzati dal vento
              che soffia in un cielo
              velato da nubi bianche
              sospinte da una leggera brezza.
              Composta giovedì 6 maggio 2021
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                Scritta da: lafiorentina
                in Poesie (Poesie d'Autore)

                Parole

                Pretendi parole, ma non chiedere la voce
                è abbandonata in un cassetto, pieno di ciarpame
                inutile, di consumato e iridescente brivido.

                Tutto già detto, come all'interno
                di un prevedibile ripiego
                intuito, ormai, dal proseguire di un tuo gesto.

                Voglio il colore che non pretende il suono
                e potessimo comprendere quel fremito
                elettrico che corre sotto la pelle
                la danza muta delle labbra, la goccia
                di sudore che scivola sul mento,
                un ondeggiare delizioso di ciglia
                e le tue mani come sinfonie
                avvolte, musicali, sul mio ventre.
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