Poesie di Mauro Lo Sole

Manager, nato domenica 23 dicembre 1956 a Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Mauro Lo Sole

L’Eroe del Giglio

Prego, prego disse Giuseppe
poi Lui è morto, inghiottito
dal mare del Giglio
Prego, prego disse, Giuseppe
cedendo il suo posto
sulla scialuppa di salvataggio
poi Lui è morto, inghiottito
dal mare del Giglio
Prego, prego disse, Giuseppe
salvando la famiglia
con i due bambini i
poi Lui è morto, inghiottito
dal mare del Giglio
Prego prego disse Giuseppe.
Mauro Lo Sole
Composta mercoledì 19 gennaio 2022
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Mauro Lo Sole

    Il pettirosso

    Amo il pettirosso
    annuncia l'arrivo
    dell'inverno e della
    neve

    piccolo uccellino
    dal piumaggio
    bianco olivastro

    dal petto e la fronte
    macchiati
    di rosso arancio

    fragile tenero
    nello stesso istante
    vivace aggressivo
    non si arrende mai

    solitario vola saltella
    tra i rami sterpi
    del bosco

    goloso di bacche
    del biancospino

    canterino
    rallegra l'animo
    di chi lo ascolta
    emoziona
    con il suo continuo
    canto acuto melodioso
    lui è lo Chopin dell'aria.
    Mauro Lo Sole
    Composta domenica 16 gennaio 2022
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Mauro Lo Sole

      Ficchi di neve

      Piovono piccoli
      fiocchi di neve
      cristalli bianchi
      danzano in silenzio
      come stelline
      luccicano in cielo
      cadono piano piano
      si posano leggeri
      Sui campanili
      sui comignoli fumanti
      sopra i tetti
      sopra gli alberi
      nei giardini
      nelle vie
      imbiancano le cime
      dei monti
      scendono soffici
      in allegria giocano
      spruzzano nell'aria
      gelida e saltellano
      di felicità.
      Mauro Lo Sole
      Composta venerdì 14 gennaio 2022
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Mauro Lo Sole

        Siamo sempre bambini

        Ora quando mi specchio
        sopra quel vetro argentato
        che trattiene la luce le immagini
        tra lo spazio e il tempo dei ricordi
        mi piace rivedermi bambino
        per un istante

        Cerco in quei momenti
        quelle emozioni quelle gesta
        tanto care che sono dentro di me
        nel mio cuore nella mente

        Penso rifletto e vedo
        nel suo sguardo
        quello che sono
        quello che sono stato
        quello che vorrei essere

        Quel bambino che al di là dello specchio
        mi tende la mano
        per non lasciarmi più
        e continuare insieme
        quel cammino che non
        finirà mai.
        Mauro Lo Sole
        Composta venerdì 14 gennaio 2022
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Mauro Lo Sole

          La voce della montagna e del bosco

          La voce della montagna e del bosco
          Echeggia vibra nella gola
          il fruscio dell'aria tra le rocce
          e il fragore dei ghiacciai
          che si sciolgono e si spaccano
          e formano gorgoglìi d'acqua
          cascate torrenti brulicanti di pesci
          il rumore lo stormire delle fronde degli alberi foglie secche che cadono dai rami
          agitate dalla folata del vento
          il fischio il cinguettio il mormorio degli animali che si muovono nel sottobosco
          il ticchettio degli insetti il ronzio
          le lucciole che brillano e vibrano
          al canto dei grilli e delle cicale
          poi il silenzio assoluto meraviglioso
          del bosco della montagna
          un silenzio fatto da mille voci.
          Mauro Lo Sole
          Composta martedì 23 novembre 2021
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Mauro Lo Sole

            La Sera

            Quando scende la sera
            il fascio di luce cinerea della Luna
            spunta sui tetti
            e riflette dove i comignoli fumano
            e profumano l'aria di legna che arde
            dove in cima alla salita
            dai grandi gradini di sasso
            sbuca il campanile e le luci
            dei lampioni illuminano i piccoli portoni
            e gli oscuri chiusi delle finestre
            dove i panni stesi e appesi ai fili
            colorano la via
            dove lo scrosciare dell'acqua
            scorre nel silenzio del buio
            tra le canale e il ciottolato
            fino a valle mormorando alle stelle
            la buona notte.
            Mauro Lo Sole
            Composta martedì 23 novembre 2021
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Mauro Lo Sole

              SoloTu

              Sento una sensazione
              di vuoto quando ascolto
              i miei silenzi
              poi inizio a sognare
              e d'improvviso ci sei solo tu
              immersa nel buio intenso
              profondo dei pensieri
              e mi manchi
              Se solo ti fermassi ad ascoltare
              ciò che tu non sai vedere capire
              cosa rende così solo il mio cuore
              appeso sull'orlo della follia e al silenzio
              della tua banale indifferenza
              potresti assorbire il nettare destinato
              a scorrere nella mia mente
              e saziarti imbeverti della linfa
              del mio amore
              curare la mia testardaggine
              esausta dal desiderio
              che prova per te
              e sarei vinto dal delirio
              di averti per sempre
              solo mia.
              Mauro Lo Sole
              Composta martedì 10 agosto 2021
              Vota la poesia: Commenta
                Scritta da: Mauro Lo Sole

                GroViglio

                Annega, lentamente, in fondo al mare,
                la Luna, nel buio della notte.

                Fievole la sua luce riflessa
                sul filo dell'acqua e nei pensieri.

                Mentre, va in fumo, l'ultima delle venti,
                per farmi compagnia.

                I fili appesi, alle finestre sono nudi
                dagli abiti, lavati, sgualciti.

                Ma il puzzo, il sudore, è rimasto
                attaccato alla pelle.

                Anche il tempo, si è fermato,
                attende, che il tempo passi.

                La testa, le mani, non hanno alibi,
                la monotonia, aspetta la routine,
                dell'ultimo bicchiere.
                Mauro Lo Sole
                Composta martedì 10 agosto 2021
                Vota la poesia: Commenta