Poesie generazionali


in Poesie (Poesie generazionali)
Sono stata una madre.
Con le gioie e le ansie che una sposa non conosceva ancora.
Sono stata una madre.
Amata di un amore e di un pianto neonato.
Di sorrisi e di paure sono stata una madre.
Premurosa.
Incondizionata.
Che aspettava.
Sola.
Inquieta.
Ed urlava un silenzio senza farne rumore.
Sono stata una sposa.
Che sussurrava.
Che tremava di passione,
tremava.
Sono stata una madre.
Amata nel tempo.
E un tempo.
Sono stata una sposa con i sogni di una madre.
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    in Poesie (Poesie generazionali)

    Avete ingannato il Mondo

    Avete ingannato il Mondo
    Frutto di una ingordigia capitalistica
    che non conosce colore, razza, tolleranza...
    che violenta l'ambiente
    non ascolta e non sente la carezza del bacio della bellezza...
    Fra cento anni quando saremo, e sarete gocce di acqua, radice di albero, vento infinito, lapillo di lava incandescente
    ascolteremo, e ascolterete, le parole del tempo
    "governanti avete ingannato il Mondo".
    Composta martedì 8 marzo 2022
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      Scritta da: Gianni Santocchio
      in Poesie (Poesie generazionali)
      Nella notte non trovo pace
      Il cuore non tace
      Vorrei travolgere come un uragano
      Distruggere come un terremoto
      Avere quella sensazione di potere assoluto
      Controllo
      Poi... Il crollo
      Perso
      Sono un bimbo in un bosco che non sa orientarsi
      Fino ad ora ho camminato seguendo le tracce
      Convinto che mi avrebbero portato alla cascata
      Ora mi giro in torno
      Sconsolato
      Affranto e con il respiro affannoso
      "Ho frainteso i segnali?" Penso tra me e me
      Pausa
      Ancora un po'
      "no"
      Risposta secca...
      Spiragli di luce.
      Cambiamo scenario
      Luci psichedeliche
      Discoteca
      Confusione
      Rabbia
      Amore
      Inganno
      Vipera
      Veleno
      Tossicità
      muoio
      ...
      e rinasco me
      Diverso
      Segnato
      Più forte.
      La mia testa ora
      uno stadio
      Da oggi
      Me stesso
      l'unico idolo
      l'unica luce.
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        Scritta da: Dario Pautasso
        in Poesie (Poesie generazionali)

        Ieri

        Ieri ti ho scritto una lettera
        Che ho buttato via

        Avrei voluto dirti della paura:
        Di questa foglia gialla
        che crocchia poco a sud del cuore,
        Del guscio che si dischiude,
        Dell'urto che frange lo steccato.

        Ho scritto piano:
        Ho indugiato sulla L
        E sul verso cupo della O,
        perché sentissi che era vero.

        Mi chiedo se avresti sorriso
        Della mia mia ridicola grafia
        O di questo travaglio del cielo
        E del ronzio che l'accompagna.

        Ti ho scritto una lettera
        Che ho buttato via

        Ti parlavo dell'onda che rumina
        nel gorgo,
        Della fiera che arranca.
        Di questi occhi stanchi d'essere occhi,
        Di una voce che non parla.

        Sopra gli spazi
        Ben al di là del mio sguardo
        Ero io:
        Con questa faccia che è la mia
        Pallida come il palmo di una mano
        Lo sguardo mormoro.

        Ieri ti ho scritto una lettera:
        L'ho buttata via.
        Composta giovedì 20 gennaio 2022
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          Scritta da: TERESA ESPOSITO
          in Poesie (Poesie generazionali)

          Sospesa

          Sospesa in bolla d'acqua
          Leggiadra volo in particelle d'aria
          Questo è il mio sentirmi
          Quando lascio andare
          Fluttuante la mente che attende
          Un alito di vento, e volteggiando sospesa
          In un gioco di attese
          di luce irradia l'anima.
          Essenza luminosa
          che coinvolge sensi e pelle
          Che vacilla al solo sguardo ubriaco
          di bocca vorace,
          mai sazia di baci.
          Labbra bugiarde che chiedono
          Verità nascoste,
          lusingano vite protese d'amore.
          Non voglio vivere solo di materia
          Ma resto sospesa a librare nell'aria.
          Composta venerdì 14 gennaio 2022
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