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Poesie generazionali migliori


Scritta da: Cristallina
in Poesie (Poesie generazionali)
Signore, quando ho fame,
dammi qualcuno
che ha bisogno di cibo;
quando ho sete,
mandami qualcuno
che ha bisogno di una bevanda;
quando ho freddo,
mandami qualcuno da scaldare;
quando ho un dispiacere,
offrimi qualcuno da consolare;
quando la mia croce diventa pesante,
fammi condividere la croce di un altro;
quando sono povero,
guidami da qualcuno nel bisogno;
quando non ho tempo,
dammi qualcuno
che io possa aiutare per qualche momento;
quando sono umiliato,
fa che io abbia qualcuno da lodare;
quando sono scoraggiato,
mandami qualcuno da incoraggiare;
quando ho bisogno
della compressione degli altri,
dammi qualcuno che ha bisogno della mia;
quando ho bisogno che ci si occupi di me,
mandami qualcuno di cui occuparmi;
quando penso solo a me stesso,
attira la mia attenzione su un'altra persona.
Composta domenica 19 aprile 2015
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    in Poesie (Poesie generazionali)
    So che nulla m'appartiene
    fuor del pensiero, che intanto
    vuol sgorgare dall'anima mia,
    e di quell'attimo esatto
    che una benigna sorte mi concede
    di goder fino in fondo.

    Ich weiss, dass mir nichts angehort
    Als der Gedanke, der ungestort
    Aus meiner Seele will fliessen,
    Und jeder gunstige Augenblick,
    Den mich ein liebendes Geschick
    Von Grund aus lasst geniessen.
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      Scritta da: Zap
      in Poesie (Poesie generazionali)

      1980

      Superstiti, salvi, scampati
      poi magari disperati sbattere per terra
      i vestiti vecchi della delusione
      e piangere e chiedere giustizia
      Ma una morte anche lontana
      segna sempre un po' la vostra faccia
      sgomenta l'indifferenza
      chiusi dentro le macchine, assediati
      nelle città, nelle case
      obbedienti agli schermi parlanti
      tutti una volta pensate
      che possa essere lo stesso destino
      che siamo la stessa razza di animali
      che conta gli anni in milioni
      che sta impaurita in mezzo al cielo
      e ascolta ogni ala che batte
      e i grilli che vegliano i morti.
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        in Poesie (Poesie generazionali)

        Se potesse

        Se potesse il buio della notte
        annullare l'universo che separa le nostre vite!
        Allora aspetterei
        il calare della sera
        per sentirmi più forte.
        E troverei il coraggio
        di volare tra le stelle
        per raggiungere il tuo viso,
        limpido come un giorno di primavera.
        E non avrei più paura
        di stringerti tra le mie braccia
        e sussurrati
        le parole più dolci che il mondo abbiamo mai ascoltato.
        Mentre nel mio cuore pregherei
        che non venisse mai su il giorno.
        Composta martedì 28 ottobre 2014
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          Scritta da: Assia & Niki
          in Poesie (Poesie generazionali)

          A mio figlio

          Ti amo per quello che sei e non per ciò che diverrai...
          Ti amo con le tue debolezze, le tue incertezze,
          le tue fragilità...
          Ti amo perché non mi ascolti mai e i nostri confronti assomigliano a degli scontri...
          Ti amo perché dal primo momento in cui sei diventato parte di me,
          ti sei trasformato in un grande pittore: mi hai regalato un mondo pieno di colore,
          ti sei trasformato in un poeta: mi hai regalato versi di puro amore,
          ti sei trasformato in un cantante: hai riempito le mie giornate di una dolce melodia...
          Sei il mio amore più grande,
          sei l'amore infinito,
          con nessun altro tesoro ti sostituirei
          perché di mille sfumature colori i giorni miei.
          Composta venerdì 18 marzo 2011
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            Scritta da: Cristallina
            in Poesie (Poesie generazionali)
            La memoria è assenza di fantasia.
            Tutto quello che si ricorda, tutto quello che si vive ogni
            giorno uccide l'immaginazione.
            I ricordi sono meravigliosamente tuoi
            nessuno li può inventare.
            Li puoi rivivere ogni volta come fosse la prima
            e allora viene stimolata la fantasia
            solo allora
            li puoi rendere nuovi
            e quando li esponi
            ti esponi
            e comprendi la tua pena
            che per vocazione poetica non puoi avere che un pubblico
            e invece cercavi dei complici.
            Composta giovedì 26 marzo 2015
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              in Poesie (Poesie generazionali)

              Illusione

              Vorrei essere una lacrima
              per scendere lentamente
              dai tuoi occhi
              per accarezzare le tue guance
              e posarmi sulle tue labbra
              per baciarti

              Vorrei essere il vento
              per avvolgerti tutta
              e stringerti a me
              in un forte abbraccio

              Vorrei poterti avere
              per dirti le parole
              che ho nel cuore

              Vorrei vedere lo splendore
              del tuo corpo fremere
              alle carezze dell'amore

              Vorrei ma mi illudo
              tu non potrai mai esser mia
              tutto ci separa
              la tua e la mia età
              la mia e la tua condizione

              perciò mi resta solo l'illusione
              continuerò a sognarti
              solo così mi illuderò di averti.
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