Poesie generazionali


Scritta da: P. Metallo
in Poesie (Poesie generazionali)
Mi alzo una mattina con una strana sensazione,
manca la forza e cado con rassegnazione,
cresce intanto la bestia che non fa rumore,
e con determinazione cancella ogni colore.
Guardo allo specchio l'immagine riflessa,
la fisso attentamente, non sembra la stessa.
Penso a tutti quei sogni nel cassetto,
mentre le sorti del mio destino aspetto.
Un forte grido di rabbia si udì nella stanza,
seguito da parole piene di speranza.
Davanti allo specchio riguardo me stesso,
"vincerò questa battaglia" mi sono promesso.
Guarderò quella bestia e con soddisfazione,
affronterò con forza e coraggio l'alluvione.
Una nuova giornata sarà per me il domani,
una vera e propria battaglia tra titani.
Con questo sorriso ne uscirò vincitore,
con gli occhi pieni di vita e d'amore.
Composta domenica 18 aprile 2021
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    Scritta da: Alexis Karpouzos
    in Poesie (Poesie generazionali)

    Tante strande

    Nella nostra breve vita,
    tante strade,
    tanti miracoli
    e benedizioni e glorie,
    ma anche tante maledizioni e negazioni,
    dolore e disprezzo,
    onde continue sui mari planetari
    che vanno e vengono,
    e ci trascinano nei cieli immensi,
    in quel tranquillo universo ritmico
    ascolta il tuo battito cardiaco.
    Composta giovedì 16 gennaio 2020
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      Scritta da: DAVIDE ZOCCA
      in Poesie (Poesie generazionali)

      Duecento milioni

      Duecento milioni di donne infibulate perché non le si vuole libere d'amare
      cento milioni di ciechi sanabili che quasi nessuno si preoccupa d'aiutare
      e da 5.000 anni almeno neanche un minuto senza una guerra
      è questa la tristissima realtà del pianeta terra

      E gente che viene sfruttata senza pietà perché siam tutti pieno d'egoismo
      inutile sperare cambi presto la situazione
      eppure a volte vedo anche la speranza
      eppure voglio vivere disperatamente di sogno e d'illusione...

      E quando ti guardo dentro gli occhi
      sento che cresce in me questa speranza, questa illusione
      che voi ragazzi questo pianeta lo potete cambiare
      che voi ragazzi siete la vera rivoluzione

      Son vecchio e stanco e non credo più a niente
      se non che voi ragazzi questo pianeta lo cambierete veramente...
      lo leggo nei vostri occhi così puliti ed intelligenti
      che questo pianeta è destinato a profondi cambiamenti.
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        Scritta da: Michele Gentile
        in Poesie (Poesie generazionali)

        Alla mia città

        Il canto sei di antiche acque
        che mareggia tra i lidi e la campagna.
        Il sole che mescola i colori dei palazzi,
        la salsedine che accarezza viali e cortili.
        Sei la luna che corteggia il mare
        e tace al Fiume la veglia dei pescatori.
        Il graffio dell'alba che accende gli orizzonti,
        la confidenza del tramonto
        che incendia i silenzi.
        Sei Procoio e il maggese che esulta,
        la Via Severiana dove fiorisce l'alloro.
        La Villa di Plinio che riposa fra i ruderi,
        la resina delle pinete.
        I delfini che si rincorrono a Tor Paterno,
        l'odore dei krapfen a Piazza Anco Marzio,
        le telline del Borghetto, le dorate dune.
        Sei Torre San Michele ancora ritta e fiera senza pace e senza più una guerra,
        le bianche vele in porto
        le verità dell'Idroscalo,
        l'Isola dei Cavalli,
        Tor Boacciana a guardia del Tevere
        fin su a Fiumara Grande.
        Le immortali vestigia
        e la Rocca della Città Antica
        che sfidano i giorni con ironico inchino.
        I pittori, i poeti, i gabbiani
        gli innamorati che al Pontile
        si vanno a raccontare,
        la voce del vento che continua a chiamare.
        Sei le mie stagioni, il mio cammino.
        Le radici che palpitano
        e si tuffano nella tua terra,
        città mia,
        il cielo di cui ho bisogno,
        quel nome che si fa sogno
        tutte le volte che la Sacra Regina
        e la solitaria Venere
        ti augurano la buonanotte.
        Composta lunedì 5 aprile 2021
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          Scritta da: DAVIDE ZOCCA
          in Poesie (Poesie generazionali)

          W la forza interiore

          La forza interiore secondo me è la qualità più bella
          perché anche quando tutto intorno crolla
          e la vita e certi altri ti continuano a ferire
          tu dentro te senti dolore poco o niente
          e riesci a continuare nel tuo percorso ugualmente...
          È come la pelle, qualcosa di essenziale
          perché altrimenti la vita sa fare troppo male.
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            Scritta da: Anna Rijtano Mallus
            in Poesie (Poesie generazionali)

            Vorrei...

            Vorrei che ti ricordassi di me
            in una giornata di sole.
            Che ti ricordassi di me
            in una giornata di vento.
            Vorrei che mi pensassi
            quando ammiri un'alba
            e quando guardi il tramonto
            in un rossastro cielo
            vorrei che pensassi a me.
            Vorrei stare vicina a te
            e insieme guardare la luna accesa
            con accanto la sua stella amica.
            Vorrei che non ti dimenticassi di me
            col tempo... nel tempo.
            Vorrei che ti ricordassi,
            ed io mi ricorderò di ricordarti.
            Composta martedì 9 novembre 2010
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              Scritta da: SAVERIO FERRARA
              in Poesie (Poesie generazionali)
              Quante volte
              hai resistito alle più forti
              bufere di vento.
              Quante volte
              i tuoi rami sono rimasti
              quasi spogli, prematuramente.
              Questa volta non ce l'hai fatta.
              Le tue radici
              si son bruciate al sole
              ed il tuo fusto ha perso
              tutta la sua forza.
              A Primavera ritorna
              il tuo abituale ospite.
              Al tuo posto, trova solo
              uno spazio vuoto.
              Malinconicamente,
              intuisce che deve cercare
              un'altra dimora,
              che gli offra, come te,
              sicurezza e protezione.
              Questa è la vita.
              Chi resta,
              comunque continua a vivere.
              Chi muore,
              spesso, finisce presto nell'oblio.
              Composta mercoledì 31 marzo 2021
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