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Scritta da: Manuele Urru
Sotto una volta notturna, del tuo volto m'incanto
a contar come stelle, le lacrime ormai arse
come sterpaglie d'una campagna dissestata e deserta che cuoce sotto le fiamme d'un inferno celeste.
Seduta tu giaci in posa come una statua incompresa
che dalla notte dei tempi porti negli occhi scolpito il ricordo di un dolce dolore.
Spoglio nonché della mia misera anima come un ramo d'inverno
baratterò la mia grazia ad un cielo migliore;
urlerò dalla tenebra il tuo nome
ti donerò la mia carne, il mio sangue, il mio cuore.
Manuele Urru
Composta sabato 30 marzo 2019
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    Scritta da: Manuele Urru
    Cara mia notte, fammi compagnia ora,
    troppe volte ho messo gli occhi a tacere,
    e cosa mi è rimasto
    se non pugni di conchiglie
    gettate alla luna quando muore nel mare.
    Sì, dovevo imparare da quei avidi demoni
    che dalla vita tutto hanno e nulla danno!
    Graziati dagli Dei,
    hanno ali assai grandi per non cadere mai.
    Resta ancora, mia eterna consorte,
    accompagnami oh dolce, nella scura tenebra
    dove tutto tace e nulla importa
    e il mio solo conforto è il poter parlar con te
    come parlano i dannati,
    misere anime in bilico sul filo del rasoio
    costantemente attratte dall'abisso
    che gli farà da tramonto.
    Manuele Urru
    Composta venerdì 26 febbraio 2016
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      Scritta da: Manuele Urru

      Crepe

      Vespro di tenebra
      alba d'una nuova tomba
      delle parole sepolte nel cuore
      ti cerco nei più remoti oblii
      della notte senza vita
      mio letale veleno
      che nelle vene scorri
      come un fiume di tristezza.
      Sono la morte
      che vaga nelle valli desolate
      di sconforto afflitte
      dove anche le piume
      pesano tonnellate.
      Manuele Urru
      Composta lunedì 14 dicembre 2015
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