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Poesie criptiche

Le poesie criptiche sono poesie enigmatiche in cui non si riesce a capire con certezza il soggetto.


Scritta da: Marco Bruttomesso
in Poesie (Poesie criptiche)

Oasi

Sospira la notte, quieta, in ronzanti oasi di luce. Isole di flebili speranze lungo la via d'inquieti silenzi.
Tenui certezze di bui pensieri, scintille che appuntano il cielo.
Passi, cadenza, velati crepitii stesi al manto di un timido chiaro di luna.
Pace, notte, ombre.
Geometrie trasposte, mutevoli, d'un irrequieto presente.
Sagome esanimi, sfuggenti, di un domani a venire.
Luoghi omonimi in tempi distinti, promessi, destini d'un mai.
Composta venerdì 6 dicembre 2019
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    in Poesie (Poesie criptiche)

    Addio, rami secchi

    Una vita intera e non so quanti altri anni ancora
    ho vissuto in silenzio, all'ombra ruvida della foresta-
    a volte soave, a volte nera e funesta.
    Ma oggi che mi sento solo un ramo secco
    che alza gli occhi verso quella cresta
    lontana, intangibile e fresca
    oggi mi alzo come una vecchia strega
    con i capelli arruffati, scarmigliati argentati
    mi pulisco di erbacce stentate e di foglie secche
    di piogge chiare e pozzanghere sporche,
    di tutti gli anni scolpiti sui rami,
    di tutta la mia età.
    Mi alzo. E mi alzo lo sguardo,
    raddrizzo la schiena, tocco una vena
    che tace e si vede malapena...
    E guardo la luce dritto negli occhi
    forse per la prima volta dopo tanti secoli.
    Saluto la casa foresta e dico "Addio"
    addio alle ombre e rami di henna,
    al fresco del bosco, al mio vecchio posto...
    E parto. Scapo. Vado via come l'ombra nera
    di una strega vera
    volo, non sulla scopa ma sulla gobba
    del raggio più rosso del sole,
    per far bruciare tutte le ossa
    e legare un fiocco di profumo di carbone
    all'addio buttato nelle braccia dei rami
    che salutano l'eco della mia ombra.
    Addio, buio fresco! Addio foresta funesta!
    Domani voglio rinascere dalle fiamme d'oro
    del sole che sorge dal mare...
    Addio a me.
    Composta martedì 12 novembre 2019
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      in Poesie (Poesie criptiche)

      La neve di San Valentino

      Nevica caotico, frenetico, con rabbia
      Nevica dal sole come dagli specchi:
      fa neve pura per lavar amori sporchi,
      fa tanta neve per sporcare quelli innocenti.
      Il cielo libera gli angeli di ghiaccio
      per fare statue di marmo di tutto quel che è abbraccio,
      che finge come uno sfinge quando stringe,
      nel nome d'uno santo che forse
      non è mai stato, ne dell'amore, ne innamorato.
      Nevica sui falsi giuramenti,
      nevica sui spenti sentimenti,
      nevica negli occhi luccicanti dei serpenti.
      Nevica per far luce nel buio degli amanti
      perduti tra le bancarelle del mercato,
      dove tutto si vende ma niente si compra
      Nevica solitudine nelle anime che si illudono
      che la neve è bianca e l'amore è rosso.
      E nevica, ci si sbaglia di grosso,
      nevica, caotico, morboso.
      Composta sabato 1 febbraio 2020
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        Scritta da: G. Zenzale
        in Poesie (Poesie criptiche)
        Strane ferite ci percorrono la schiena
        come autostrade senza soste.

        Strani modi di pensare
        ci accostano nel tragitto della nostra insostenibile fuga.

        Strane teorie rabbrividiscono i nostri sogni,
        nascosti nel nostro bagaglio più profondo.

        Strani animali selvaggi puntano ai nostri occhi
        come due grandi fanali di un auto.

        Strane e misteriose persone che si fondono nell'ombra,
        ci rivelano lo specchio di ognuno di noi.
        Composta mercoledì 29 gennaio 2020
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          in Poesie (Poesie criptiche)

          Perfezione

          In quei pochi momenti di pace assoluta,
          quando il diavolo sta fermo nel suo regno
          guardando indifferente verso il mondo,
          l'umanità conquista la perfezione
          ma la rinnega disinvolta.
          La gente si perde l'anima
          e la morte si addormenta in un mare di sangue,
          da qualche parte, non importa in quale continente.
          Composta lunedì 21 ottobre 2019
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            in Poesie (Poesie criptiche)

            Ottobre estivo

            Sotto la pioggia di un ottobre
            che non aveva voglia intronarsi,
            in mezzo alle lacrime nevrotiche
            che non smettevano, non volevano cessare,
            alcune macchie traslucide rendono visibile
            i resti delle nostre strade, dei cammini percorsi,
            poi, ben nascosti, una vita fa.
            Faccia a faccia, in un umido saluto,
            qualche forma di tempo scorso,
            scivolando verso un altro che appena si trascina,
            uno che non ha nessuna stella, nessun nome
            e non capisce se sorge o si annega.
            Composta lunedì 21 ottobre 2019
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              in Poesie (Poesie criptiche)

              Il canto di Saturno

              Ehi, tu, sguardo di mare in inverno!
              Alba di nebbia sul viso dell'Inferno!
              Labbra dipinte con sangue e peccato
              ehi, parlo con te, non con un altro!
              Yin e Yang tra gli anelli di Saturno
              cerco in giro, ma come te, nessuno...
              Addormentati così, rimani ancora
              per altri due secoli, non per un'ora!
              Conteremo nel posto delle pecore
              per far venire il sonno,
              le macchie bianche dei fiori di sambuco
              nel blackout di tutto quel passato ben sepolto.
              Ehi, tu! Sapevi che la tredicesima luna
              ha incontrato ieri Saturno
              e hanno progettato una nuova canzone?
              Vogliono risvegliare l'eco dei suoni
              che non ci arrivano più alla percezione.
              Una melodia pesante, troppa percussione
              Ma, vedi tu, loro credono più che noi
              alla rinascita e al rinnovamento
              e chissà, aggiungeranno un altro strumento...
              Ma cosa manca per rubarti la stanchezza?
              Forse il ricordo della giovinezza con tutte le sue pazzie e deliri
              o forse la purezza che vibrava una volta sulla tua bocca
              quando ti cullava la magia e l'orgia.
              Il miraggio del mio nome, la speranza di aver sentito le tue preghiere e l'attesa che un giorno, sul tardi, ti risponderò...
              La prova che ci sono davvero, non come un velo di nebbia ma in carne ed ossa.
              Quindi, osa! Accettami come mi hai trovato oggi, con ricordi atemporali, suoni impercettibili e profumo di fiori di sambuco, bianco e nero, Heaven and Hell!
              Ehi, buona luna.
              Composta sabato 19 ottobre 2019
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                in Poesie (Poesie criptiche)

                Quando mi fai ballare con la Luna?

                Rivedo tutto, come un bel quadro
                appeso nel campo visivo del perdono:
                noi due nudi e leggeri come due pipistrelli,
                ballando curioso e con peccato
                Ma per non sentirci matti e dannati
                davamo colpa a lei...
                Come due farfalle nere,
                camuffate nel buio,
                con le braccia enormi alzate verso il cielo,
                abbiamo provato più volte
                di circondare la Luna, portarla giù
                per ballare insieme.
                Ma che follia! E che silenzio nel buio di smeraldo
                impolverato dalla semplicità di un abbraccio...
                Dopo questo ballo
                ci possiamo sfibbiare i volti
                avvolti del buio, nella luna,
                fra di noi.
                Immersi in questo vuoto
                dove il freddo da sempre dei brividi imprecisi,
                pare che gli sguardi perduti della seduzione
                hanno fatto dei buchi neri nel mare
                per far cadere la Luna prima di ballare
                con me.
                Composta mercoledì 16 ottobre 2019
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                  in Poesie (Poesie criptiche)

                  Novembre di terra e pensieri

                  Affacciati sul tardi all'alba, di notte resta con me!
                  Vieni vestito solo di profumo di crisantemi e cipresso
                  e lasciati presso del mio incantesimo nero di tutti baci di sangue che ho rinchiuso nel fondo del cuore,
                  Fatti presente alla gente solo dopo il nostro fidanzamento, nella tua legge,
                  adesso non temo più lo scambio di DNA,
                  nemmeno la morte dei morti.
                  Sono pronta, quindi evocami, invocami anche tu!
                  Sbatti i capelli e lascia cadere tutti i cadaveri che non ci servono più.
                  Quest'anno dobbiamo finire di scegliere
                  chi rimane dei prescelti.
                  Questa volta, senza scherzi, che non è rimasto manco uno dopo il Halloween.
                  Anche la bisaccia  con dolcetti del Tempo è vuota...
                  Siamo rimasti un concetto senza cielo
                  perché gli autunni e meglio ricordarli
                  prima che tutte le sue lingue di Babilonia
                  vengono ingoiate dal buco nero e l'urlo di un cadavere continua a crescere al infinito.
                  Evocami e ti evoco, invocami e ti invoco anch'io e ricostruiamo insieme un altro autunno
                  dove nascono dei paesaggi, persone e poemi senza "Io"
                  Composta sabato 12 ottobre 2019
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