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Poesie di Ileana Mihaela Almen

Operatore spa, nato sabato 25 ottobre 1975 a Alba Iulia (Romania)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione, in Proverbi e in Diario.

Ridammi la primavera!

Mi butti una briciola di libertà
così come se mettesse al cane un osso,
mi butti tanto vento e pioggia addosso
e ti aspetti convivenza in contagiosità...
mi sembra aberrante e assurda
la tua persistente e atroce combattività
ma tu ridammi almeno per un giorno,
un'ora, un po' di pace e serenità,
la terra si è fermata per mesi
adesso fermati che tocca a te
e forse primavera che ho perduto,
che perde i petali in vento
e ali fioriscono sbucando il petto
rinascerà, atipica ma sana
respirando vita ed atemporalità,
sarà la mia primavera infinita
dal vecchio cimitero, fin'alla città.

Ridammi l'affettività che s'impietrisce
tra confusione e atrocità
e forse basterà per tutti e due
se fingo amnesia, dei sorrisi, cecità.
Chissà se basta per tornar indietro il tempo
ma io con te dei compromessi non farò...
ridammi primavera che ho perduto
e che per libertà non scambierò!

E se per caso non capisci ancora
il mio odio e la causticità,
ammazzati veloce e butta via
quella corona ossidata, annerita
che non c'è posto per il re delle atrocità,
fra poco regnerà il terribile estate
con aureola di fuoco e ti brucerai
lasciami prima di baciar la primavera
che tempo secca l'aria nei polmoni
ma anche tu fra poco te ne andrai.
Ileana Mihaela Almen
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    Maggio, vera primavera

    Si dice "coraggio, dopo aprile ecco il maggio!"
    E se sorride il sole e la fortuna
    raccogliamo pure una ciliegia per assaggio...
    maggio... l'ultimo mese di primavera
    maggio, libertà e vera primavera!
    Lasciamoci fregare dalla sua bellezza
    conquistati dalla sua elegante raffinatezza,
    lasciamoci inebriati di odori colorati,
    e cinguettio innocente che suona con costanza.
    Lasciamoci ingannare che sia come prima
    che tutto è passato, e tutto sia apposto
    e che ci sta un altro posto
    dove il tempo canta altra melodia.
    Lasciamoci portate in un altra primavera
    dove il maggio ha tanta voglia di raccontare
    favole e storie dai altri tempi,
    prendiamo tutto dalla zero
    e neghiamo tutto ciò ch'è nero.
    Benvenuto, magico maggio!
    Cancellaci i dolori e donaci la libertà!
    Apri le gabbie, nascondi le mascherine
    lavaci i cervelli e chiudi le ferite!
    E se non chiediamo troppo,
    ci vorrebbe un abbraccio, anche di galoppo.
    Ileana Mihaela Almen
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      Splendore, amore e bruttura

      La bellezza vive dappertutto
      dentro di noi e anche fuori
      sotto la pioggia o in mezz'ai fiori,
      dentro una stanza oppure fuori,
      dietro ai silenzi, insieme ai rumori.
      La bellezza è incommensurabile,
      perenne e per nessuno irraggiungibile.

      Esistano nel Mondo cose stupende
      anche quando l'occhio distratto
      le ignora e non le vede.
      Trascurate, piangono, soffrono
      diventano brutte:
      perdono la strada diventando turpitudine,
      vagando perdute cogli occhi aperti
      nella marea di perplessità e solitudine.

      Ma non ti fermare, sogna lo stesso!
      perché nel mondo nascono anche cose brutte
      che possono diventare belle
      grazie alla tua volontà.
      Apri la porta, non aspettare,
      il Mondo è fatto così, di Bene e Male.

      Esistano nel Mondo cose bizzarre
      lontane dalla tua tendenza
      o dal tuo orizzonte di attesa.
      Non perdere tempo cercando l'essenza,
      spogliati di pregiudizi e convenzioni
      e vestiti di ali e sogni!
      Trasforma la Vita in Acqua
      e lascia crescere i sogni,
      trasforma le pietre in terra
      e lasciagli prendere radici.

      Nel Mondo esiste Destino e Amore
      e non dimenticare quando tutto ti abbandona:
      l'Amore nasce anche senza senso e senza scopo.
      Rinasce e cresce dal Nulla sulla Terra,
      forse anche su Marte e sulla Luna.
      Ileana Mihaela Almen
      Composta martedì 5 maggio 2020
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        Ali ingiallite di zolfo

        Nel giardino di campagna
        dove il freddo e il caldo
        si stringono la mano per noi,
        dove le rondini fanno congressi d'amore
        e le farfalle con ali ingiallite di zolfo
        abbracciano i fiori della più triste primavera
        dopo aver preso i sorrisi dal internet,
        In questo giardino di campagna
        dove non c'è odio né dolore
        dove non c'è desiderio di morire,
        una farfalla gialla e un filo d'erba
        c'insegnano ad amare
        che forse abbiamo dimenticato.
        Nel giardino di campagna
        ho lasciato la chiave del domani tra le rocce,
        laddove con la punta di un chiodo
        senza notare, ho incrostato una croce.
        Ileana Mihaela Almen
        Composta mercoledì 29 aprile 2020
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          Vi ritroverò, non mi cercate!

          Quella linea quasi lineare
          senza una geometria particolare,
          quella linea che porta a casa
          mi sono perso. Mi sono disorientata un po'
          ma non vi preoccupate per me!
          Vi troverò
          quando eravate tutti a tavola
          mi sono alzata e sono andata via.
          Non per sempre, per noia
          e che mi stufava la vostra compagnia.
          Mi soffocava la banalità
          e tutte le stronzate mille volte raccontate
          vi voglio bene ma ogni volta che fingo un sorriso
          il peso scava un'altra ruga sul mio viso.
          Sì, tornerò, ma senza ridere solo per compiacere,
          io rido per davvero solo in tacere
          tornerò, perché quando il cielo e le nuvole
          piangono
          e quando sulla striscia bianca ci sono piogge
          e i passanti mi guardano o mi chiamano,
          non è meglio che con voi.
          E da quando sto fantasticando tutto ciò
          trovai anche la linea che porta a casa.
          Ileana Mihaela Almen
          Composta lunedì 27 aprile 2020
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            Vi ritroverò, non mi cercate!

            Quella linea quasi lineare
            senza una geometria particolare,
            quella linea che porta a casa...
            mi sono perso. Mi sono disorientata un po'
            ma non vi preoccupate per me!
            Vi troverò...
            quando eravate tutti a tavola
            mi sono alzata e sono andata via.
            Non per sempre, per noia
            e che mi stufava la vostra compagnia.
            Mi soffocava la banalità
            e tutte le stronzate mille volte raccontate...
            vi voglio bene ma ogni volta che fingo un sorriso
            il peso scava un'altra ruga sul mio viso.
            Sì, tornerò, ma senza ridere solo per compiacere,
            io rido per davvero solo in tacere...
            tornerò, perché quando il cielo e le nuvole
            piangono
            e quando sulla striscia bianca ci sono piogge
            e i passanti mi guardano o mi chiamano,
            non è meglio che con voi.
            E da quando sto fantasticando tutto ciò
            trovai anche la linea che porta a casa.
            Ileana Mihaela Almen
            Composta lunedì 27 aprile 2020
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              Pensiero nero

              Vorrei sorridere per te e rincuorarti
              ma le orecchie si sono allagate
              de inaspettate lacrime:
              gli occhi hanno litigato con il sonno
              ed il cervello non capisce più
              quando è notte o giorno.
              Non mi spaventa il buio né la morte
              nemmeno il silenzio che mi prende a botte...
              mi fa paura il giorno di "dopo",
              la libertà che si infila poco a poco.
              Sì, è la libertà che irromperà come un vulcano
              sotto il sole morso di troppo silenzio e affanno.
              E dire oggi che andrà tutto bene
              è una frase vuota, non mi appartiene.
              Non ho paura di morte, ho paura dei morti!
              Che sono tanti che non puoi far i conti...
              da quando piangono, nessuno può sentire
              i loro urli forti nelle urne cinerarie
              oppure dentro i cimiteri affollati e strapieni,
              dove perfino i fantasmi e vampiri
              accolgono i morti con abbracci e sospiri.
              Non temo la morte ma il pensiero nero
              che scriverò nel testamento
              non casa, cimitero!
              E sai, poco ci manca per confondere il cielo
              col pavimento freddo, col prato o un velo.
              E chiedo tante scuse per il mio nero pensiero.
              Ileana Mihaela Almen
              Composta giovedì 23 aprile 2020
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                C'è tanto ancora

                E ti annoi, e ti arrabbi
                e stringi forte le parole tra i denti
                e quando non rimane un granché da fare
                e tutto ciò che c'è intorno
                ti lascia un sapore acido da ingoiare
                inizia la vita, sogna, canta, scrivi!
                E se ti mancano i sogni, prendi in prestito
                e falli ubriacare con una canticchiata
                e se non sai cosa scrivere,
                scrivi una minchiata.
                Ileana Mihaela Almen
                Composta martedì 21 aprile 2020
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