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Le migliori Poesie d'Autore


in Poesie (Poesie d'Autore)
Uomo ridotto a panico
inginocchiato inerme
sfoglia la tua statura
vittima nelle mani
dell'aria e del respiro
vulnerabile implora
un qualche raggio.
Il morbo impercettibile
sospeso
invisibile avanza
pare stia seguendo
delle mire,
non si accanisce, sfiora
fiori sbocciati appena,
trascorre imperscrutabile
il cammino,
impietoso si aggira
sulle piaghe
avanzate dolenti
dietro gli anni...
forse un castigo,
monito inteso ad arginare
i fumi
della presunzione
del dileggio
di tuoi figli voraci.
Perdonaci o signore.
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    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Canto di chi rimane a casa

    Restare a casa è un ordine
    che non si discute,
    ma da adesso in poi dovremmo essere
    un poco più attenti a quelli che muoiono sul lavoro.
    lo so che ora il problema è non infettare gli altri,
    lo so che non è una banale influenza
    quella che ci sta attraversando,
    ma se dobbiamo temere la malattia
    dobbiamo temerla sempre,
    dobbiamo mettere pochi pesticidi nelle terre
    e le industrie pochi veleni nel cibo e nell'aria.
    e chi non è più amato
    non può più uccidere la sua amante,
    e si può essere ricchi
    solo se non ci sono poveri.
    Non voglio affiancarmi agli stupidi
    per ogni volta che dici qualcosa
    ti rispondo che il problema è un altro,
    dobbiamo chiedere che dal prossimo autunno,
    ogni governo, di destra o di sinistra,
    si ponga il problema che vendere sigarette è vendere tumori
    e vendere alcolici è vendere cirrosi.
    Ora più che mai è un dovere di tutti stare bene
    ma nel futuro deve essere anche un diritto:
    se un futuro governo, come quelli passati,
    toglierà soldi agli ospedali
    per destinarli alle spese militari
    sarà un governo di criminali.
    Composta sabato 21 marzo 2020
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      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Oggi essere rivoluzionari significa rallentare

      Abbiamo bisogno di contadini,
      di poeti, gente che sa fare il pane,
      che ama gli alberi e riconosce il vento.
      più che l'anno della crescita, ci vorrebbe l'anno
      dell'attenzione.
      Attenzione a che cade, al sole che nasce
      e che muore, ai ragazzi che crescono,
      attenzione anche a un semplice lampione,
      a un muro scrostato.
      Oggi essere rivoluzionari
      significa togliere
      più che aggiungere, rallentare
      più che accelerare,
      significa dare valore al silenzio, alla luce,
      alla fragilità, alla dolcezza.
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        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Viaggiate

        Viaggiate
        ché sennò poi
        diventate razzisti
        e finite per credere
        che la vostra pelle è l'unica
        ad avere ragione,
        che la vostra lingua
        è la più romantica
        e che siete stati i primi
        ad essere i primi.

        Viaggiate
        ché se non viaggiate poi
        non vi si fortificano i pensieri
        non vi riempite di idee
        vi nascono sogni con le gambe fragili
        e poi finite per credere alle televisioni
        e a quelli che inventano nemici
        che calzano a pennello
        con i vostri incubi
        per farvi vivere di terrore
        senza più saluti
        né grazie
        né prego
        né si figuri

        Viaggiate
        ché viaggiare insegna
        a dare il buongiorno a tutti
        a prescindere
        da quale sole proveniamo,
        viaggiate
        ché viaggiare insegna
        a dare buonanotte a tutti
        a prescindere
        dalle tenebre che ci portiamo
        dentro.

        Viaggiate
        ché viaggiare insegna a resistere
        a non dipendere
        ad accettare gli altri non solo
        per quello che sono
        ma anche per quello che non
        potranno mai essere,
        a conoscere di cosa siamo capaci
        a sentirsi parte di una famiglia
        oltre frontiere, oltre confini,
        oltre tradizioni e cultura,
        viaggiare insegna a essere oltre.

        Viaggiate
        ché sennò poi finite a credere
        che siete fatti solo per un panorama
        e invece dentro voi
        esistono paesaggi meravigliosi
        ancora da visitare.
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          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Guardaci

          Siamo noi, guardaci,
          rifugiati nelle case
          a guardarci da lontano
          salutarci dal video senza carne
          né profumo di figlio, o padre, né mano di madre
          che stringe carezzando.

          Siamo noi, guardaci,
          in questa immobile battaglia
          senza terra o corpo da combattere
          davanti a un nemico fatto d'aria
          che si mangia il tuo respiro
          troppo piccolo per sparargli
          infame divoratore di nonni
          mai più tornati dall'ospedale
          senza dargli nemmeno un addio.

          Siamo noi, guardaci,
          medici che fino a ieri
          non potevamo sapere, no,
          di quanta furia è capace
          un virus quando esplode
          di quanti se ne porta via
          che non bastano a contarli
          Queste mani chiuse a preghiera,
          ma nessuno è scappato,
          nessuno,
          chi poteva immaginare
          di quanta forza, quale coraggio,
          si porta nel petto lei,
          l'infermiera che non smette l'accoglienza
          che da giorni non si ferma
          e lavora pure mentre piange.

          Sono io, guardami,
          sono italiano, un popolo di terre e colori,
          fatto di paesi lanciati nell'azzurro
          e d'artisti del sorriso
          del buon vino da brindare
          d'arte profusa per le strade
          di primavera l'aria già impazzita.
          Mio stivale, altare
          di bellezza e d'amore
          tornerai a correre per le strade,
          nell'abbraccio d'uno sconosciuto
          con la tua voce di canto
          mi dirai che tutto è finito.
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            in Poesie (Poesie d'Autore)
            Chi è colui così gagliardo e forte
            che possa vivere senza poi morire?
            E da colei che è tutto, Madonna Morte
            quando l'ora scocca potrà mai fuggire?

            Niente con sé potrà portare
            e quando la Morte taglierà il suo filo
            nessuno al mondo lo potrà scortare
            dentro la tomba, nel suo ultimo asilo.

            Venite dunque e insieme a lei danzate
            perché ormai è la fine, perché
            questa è l'ora
            ogni speranza per sempre abbandonate
            chè la morte è qui e vi prende la gola.
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              in Poesie (Poesie d'Autore)

              Ai tempi della pandemia (la pesta del XIX secolo)

              E la gente rimase a casa
              e lesse libri e ascoltò
              e si riposò e fece esercizi
              e fece arte e giocò
              e imparò nuovi modi di essere
              e si fermò
              e ascoltò più in profondità
              qualcuno meditava
              qualcuno pregava
              qualcuno ballava
              qualcuno incontrò la propria ombra
              e la gente cominciò a pensare in modo differente
              e la gente guarì.
              E nell'assenza di gente che viveva
              in modi ignoranti
              pericolosi
              senza senso e senza cuore,
              anche la terra cominciò a guarire
              e quando il pericolo finì
              e la gente si ritrovò
              si addolorarono per i morti
              e fecero nuove scelte
              e sognarono nuove visioni
              e crearono nuovi modi di vivere
              e guarirono completamente la terra
              così come erano guariti loro.
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                in Poesie (Poesie d'Autore)
                Ti lascio passeggiare un po' tra i miei pensieri
                non farti spaventare dal disordine
                fa parte dell'arredamento.
                troverai qualche soldatino di guardia
                fanno tanto i duri
                ma in fondo vogliono solo una carezza.
                Ti lasceranno entrare.
                Paura e ansia non le guardare
                sono due prime donne
                non aspettano altro
                che farsi belle agli occhi delle novità
                prosegui pure avanti
                hanno poco da raccontarti.
                Appena superata la curva della speranza
                diciamo tra incoscienza e ragione
                lì potrai affacciarti ai miei desideri.
                Di quelli proibiti ho perso la chiave.
                Ma non sono in prigione.
                Già che ci sei, liberami un po' di follia.
                La notte urla e straparla
                non mi lascia riposare.
                La malinconia è sempre a leggere in disparte
                un po' per scelta un po' per arte.
                Sì, insomma, non cercare di fare ordine
                l'ultima volta
                mi ci sono voluti due anni di analisi
                per risistemare.
                Puoi fermarti quanto vuoi
                o restare a dormire
                ma ricordati di baciarmi gli occhi
                se desiderai di uscire.
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                  in Poesie (Poesie d'Autore)
                  Vietato abbracciarsi.
                  Toccarsi.
                  Baciarsi.
                  Stringersi.
                  Sono vietate tutte le forme di affetto
                  fino a data da destinarsi.
                  Quel metro di distanza
                  è uno spazio siderale dove non cresce niente.
                  Questo virus ci sta uccidendo nel modo più atroce che esista:
                  Lasciandoci soli.
                  Bisogna trovare un modo,
                  qualunque esso sia
                  per restare uniti: i virus non sopportano le persone felici.
                  Bisogna reagire pensando che non sarà più così.
                  Contrastando la paura con dosi spietate di bellezza.
                  Difendendo la dolcezza che possiamo ancora regalare
                  leggendo poesie a chi ci sta vicino.
                  Mandando carezze con gli occhi.
                  Facendo capire a chi ci vuole bene che ci siamo.
                  Usando la testa e non la rabbia per difenderci.
                  Torneremo alla nostra vita un giorno.
                  rendendoci conto
                  di quanto sia incredibilmente bella e preziosa.
                  E forse, smetteremo per sempre di sprecarla.
                  E forse questa volta, la vivremo instante dopo instante.
                  Senza più aver paura di sbagliare.
                  Forse inizieremo a vivere davvero
                  senza aver paura di sognare.
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