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Scritto da: anonimo1
Ci mancano quelle montagne sudate, che scorrono ininterrottamente sull'orizzonte. Ci manca quel vento che le buca, creando un po' di scompiglio sui picchi. Ci manca quel tramonto, che le trafigge svelando la vita sottostante. Ci manca il battito crescente delle nostre vele che emerge dallo scivolare rumoroso del nostro scafo su quei picchi graffiati dal vento. La deriva che per un attimo ci sostiene da sola, le vibrazioni di una barca che brontola all'impatto con la sua altra metà. Il vento che fischia forte tra gli alberi, respirando quella porzione di mare piccola che si piega per farci passare per poi sputarla sui nostri visi dal sale invecchiati, sorridenti.
Anonimo
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    Mamma, per la tua festa
    avevo preparato
    un fiore di cartapesta:
    gambo verde, petali rosa
    vedessi mamma che bella rosa!
    Ma per la strada il fiore è caduto,
    o forse sull'autobus l'ho perduto.
    Che pasticcio, mammina mia,
    avevo imparato la poesia:
    la poesia non la so più,
    ora che faccio, dimmelo tu.
    Posso offrirti un altro fiore
    quello che nasce nel mio cuore.
    Posso dirti un'altra poesia:
    Ti voglio bene, mammina mia.
    Anonimo
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      Scritto da: Assia & Niki
      Non c'è giorno che non versi una lacrima,
      non c'è momento che non pensi a te.
      Ti ho amato e continuerò ad amarti.
      Sei stato l'uomo speciale della mia vita.
      Ogni sera mi addormento sperando di incontrarti nei miei sogni,
      sperando che tu risponda ai miei mille perché,
      sperando di abbracciarti, di stringerti forte a me.
      L'unica certezza che ho è che un giorno saremo ancora insieme... mi terrai ancora per mano e insieme cammineremo fianco a fianco...
      TVB papà.
      Anonimo
      Composto martedì 14 maggio 2019
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        Scritto da: S. Ferri
        Stasera non esco
        Sto in piedi sulle scale
        In bilico davanti alla ringhiera
        Col vento tra i capelli
        Con la testa rivolta verso l'infinito
        Gli occhi illuminati dalle stelle che mi fanno viaggiare sempre gratis in prima classe
        Nel frattempo sento i cani in lontananza che abbaiano
        l'odore del freddo dell'immenso universo

        Anche le foglie, come me, fanno rumore ma quasi non si sentono e si lasciano trasportare dal vento del penultimo giorno di dicembre che soffia gelido e mi spezza in due
        Io però questa notte non me ne accorgo perché la mia mente viaggia
        Quindi rimango immobile, impassibile
        a formulare ipotesi sull'esistenza dell'universo, su cos'è esso stesso in realtà e sul perché di questa sua presunta infinità.
        Sto sentendo cose che non posso spiegare perché non trovo le parole giuste

        Viaggia, la mente viaggia, e io che non trovo mai un rifugio lo trovo sempre quando parlo alla luna e le sue sorelle
        Lei c'è sempre, mi ascolta, mi illumina, sa tutto di me e io tutto di Lei
        Dicono che è un satellite che s'illumina col riflesso del sole,
        Ma io lo so che che anche Lei è un'anima sensibile e s'accende di luce propria solo per chi se la fa sorella
        Dicono che lassù fa molto freddo
        Ma io lo so che è sempre calda
        Dicono che non si può viverci sopra
        Ma io ci vivo da sempre
        Dicono che anch'Essa ha un piccolo nucleo che a malapena raggiunge i 350 km di diametro
        Ma io lo so che quello è un cuore
        Dicono che io sono matto, e non lo metto in dubbio, ma a me non me ne frega niente perché tanto c'ho la luna.
        Anonimo
        Composto venerdì 28 dicembre 2018
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          Amore mio
          più volte ultimamente mi sono fermata a pensare che è già un po' di tempo ormai che ci guardiamo con occhi diversi... con gli occhi di chi si ama, di chi vorrebbe vedere solo la felicità dell'altro...
          sì amore mio è proprio questo quello che vedo quando mi guardi... la voglia di rendermi felice ed è proprio questo che io vorrei regalare a te...
          piccoli e grandi momenti di felicità... perché noi siamo talmente innamorati che ci basterebbe anche poter passeggiare mano nella mano per sentirci... a casa.
          A volte mi incanto a guardarti e mi chiedo "che ne sarà di noi" e penso che il nostro più grande amico sia solo il tempo...
          forse non è stato il modo e il momento migliore per conoscerci ma sento che arriverà il tempo in cui saremo solo io e te... in un cinema, in un negozio, ad una cena, in un posto nuovo...
          arriverà il tempo in cui davanti ad un tramonto, in silenzio, ci troveremo solo a sorridere e stringerci le mani...
          con tutta me stessa immagino che quel tempo sta solo aspettando noi...
          Anonimo
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            In questi giorni ho immaginato molto un nostro Natale insieme...
            passeggiare tra le vie illuminate...
            mangiare il panettone sul divano davanti ad un film natalizio, magari comico...
            organizzare insieme i nostri giorni...
            io non amo molto il Natale ma so che se fossi con te, tu me lo renderesti speciale...
            bello... come quando eravamo bambini...
            Che questi capi possano riscaldare tutti quei momenti che mi vorrai al tuo fianco...
            Sarò sempre con te...
            Anonimo
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              Scritto da: Danza di Venere
              Sei un dono, il mondo tramite te riscopre l'essenza, sei dolce, affascinante, assoluta in ogni tratto del tuo manto ambrato, e affinché non fosse banale, chissà quale forza divina ha inviato te, adesso che so dove cercarti ti lascio andare, certo che questa strada prima o poi ci farà incontrare. I still... you!
              Anonimo
              Composto sabato 22 dicembre 2018
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                Scritto da: daisy_3
                Tornerò da te,
                lo prometto,
                sarò un moscone,
                mi attaccherò al muro,
                tu proverai a scacciarmi
                senza saperlo,
                senza saper che son venuto.
                Sarò quella melodia che crescerà dentro le tue orecchie, ti girerai a cercarmi nel vuoto,
                non mi vedrai e tornerai al tuo stato.
                Sarò la lacrima che ti scenderà sulla guancia sinistra, il lato del cuore.
                Mi asciugherai con il dorso della mano,
                mi chiamerai invano e mi insulterai e griderai al vento odiandomi.
                Senza sapere che quel moscone vola ancora,
                che la melodia continua a suonare e che quella lacrima ormai è dentro la tua pelle.
                Penserai che io non ci sai, penserai che io non sia venuto,
                non lo sai che l'ho fatto e che non me ne sono mai andato.
                Anonimo
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                  Scritto da: SAVERIO FERRARA
                  Un povero contadino, oramai in fin di vita, chiamò i suoi unici due figli e disse loro: "Figli miei, io non ho niente da darvi. Lascio il pezzo di terreno con il quale ho vissuto la mia vita e un sacco di grano a ognuno di voi. Seminate e raccogliete buoni frutti. Alla morte del padre il figlio minore vendette il suo sacco e ne sperperò in pochi giorni il ricavato. Il figlio maggiore, invece, seguì il consiglio del padre: conservò gelosamente il dono e nella giusta stagione, i chicchi seminati germogliarono e dopo qualche mese crebbero tante spighe che si indorarono al sole di Giugno.
                  Alla battitura ne venne fuori un abbondantissimo raccolto che riempì tutte le botti del suo granaio.

                  Lezione di vita: Bisogna sempre far tesoro di quello che ci viene donato...
                  Anonimo
                  Composto sabato 10 novembre 2018
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