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Poesie personali


Scritta da: Antonio Belsito
in Poesie (Poesie personali)
Non sono un letterato.
Vivo.
Vivo i colori.
Vivo i profumi.
Vivo il prossimo.
Non sono un letterato.
Scrivo.
Scrivo emozioni
che si aggrovigliano
e diventano vita.
Non sono un letterato.
Cerco solo
di abbracciare
con tutto me stesso
questa esistenza
nonostante tutto.
Perché un senso
deve pur esserci.
Vivo.
Ora lo sapete.
Quando mi incontrate,
vi prego,
non mi interrogate
perché non sono un letterato.
Scrivo e vivo.
Vivo e scrivo.
Semplicemente.
Cerco solo di essere un uomo.
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    Scritta da: Sannino Michele
    in Poesie (Poesie personali)

    La Sera

    La Sera
    un lenzuolo vellutato.
    La Sera
    la carezza di ricordi
    di chi non c'è più e di chi
    ti resta accanto nonostante
    il tempo voli via veloce
    come un treno in corsa.
    Questa sera,
    tutte le sere
    io qui fermo mi lascio accarezzare il viso,
    spettinare i capelli dalle onde del Mare
    dai profumi della vita.
    La Sera.
    Composta venerdì 16 agosto 2019
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      Scritta da: Rossella Di Venti
      in Poesie (Poesie personali)
      Non guardarmi con occhi diversi...
      non siamo uguali, lo so, ma il mio cuore batte come il tuo.
      Non guardarmi con pietà...
      Io sento di più anche se ho qualcosa in meno.
      Non vergognarti di me...
      non ho colpe se non quella di aver voluto nascere
      in questo mondo cieco.
      Ascoltami...
      Tu sarai orgoglioso di essere sano
      ma io ho l'orgoglio di dire "Sono vivo".
      Composta giovedì 16 agosto 2018
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        Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
        in Poesie (Poesie personali)
        Camminare su sentieri retti della vita
        vuol dire essere uomini giusti
        che amano la giustizia e la pace
        in questo mondo pieno di guai.

        Nel silenzio della notte senza luna
        i cani sono silenziosi e tristi
        mentre gli uomini soli
        giocano a carte e bevono vino;
        per rallegrare l'animo
        giocandosi soldi e vita.

        Sarà triste vivere soli sotto il cielo
        dove le lontane stelle brillano.
        La luna ci guarda e ride
        quando seduti su un muro soli
        vediamo il volto della paura
        in un grido che stona.

        La voce del tempo che passa
        ci bisbiglia parole di fuoco
        richiamandoci alla memoria
        che la vita è breve
        i sogni passano
        il cuore si spegne
        e l'uomo muore.
        Composta martedì 30 aprile 2019
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          Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
          in Poesie (Poesie personali)
          Ai margini di un sentiero campestre
          ho visto sbocciare la primavera
          con fiori color lilla, bianchi e rosa
          aperti al sole d'inizio di marzo
          insieme a un venticello
          che mi ristora.

          Faccio un bel mazzetto a colori
          per offrirlo alla mia sposa
          che vicino al focolare
          ascolta la voce del fuoco
          coprendosi di scintille
          che riscaldano cuore e mani.

          Ascolto nel silenzio pomeridiano
          quando il sole scende all'orizzonte
          i sospiri delle ore che pregano
          accompagnando anime libere
          su carri di fuoco che corrono
          per interrogare la notte.

          Passeggio lentamente sul sentiero
          meditando tra terra e cielo.
          Nuvolette appese nell'azzurro
          dialogano con la sera.
          Io mi siedo su un muretto
          ascoltando un uomo
          che prega.
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            Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
            in Poesie (Poesie personali)
            Le contorte strade della vita
            ci portano a precipizi senza barriere
            dove il tonfo è di morte certa
            se non abbiamo ali per volare.

            I voli dello spirito sono doni riservati
            a chi odia la menzogna
            tiene limpida la coscienza
            e conserva l'innocenza.

            Camminare sul retto cammino
            che ci porta al giardino perduto
            è la meta dell'essere umano
            che prende Dio con le mani.

            Il vero sapiente ascolta lo Spirito
            che aleggia sulle acque della vita.
            Sa captare le voci eterne
            che ci guidano sulla terra.
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              Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
              in Poesie (Poesie personali)
              Il sole si distrae giocando con le nuvole
              in questo mese di febbraio con fiori
              sbocciati prima del tempo dovuto
              ingannando l'inverno
              rubandogli neve e freddo.

              Le donne hanno la precedenza
              dice il galateo umano
              per questo l'inverno tace
              regalando giornate di gioia
              svegliando la primavera che dorme.

              Contenti anche i bambini
              che possono giocare a scuola
              senza sentire il freddo invernale
              che uccide i pensieri
              e ci gonfia le mani.

              Un inverno birichino
              ogni tanto combina guai
              con troppa neve e pioggia
              ti lascia senza grano
              e se non piove ti rovina
              l'oggi e il domani.
              Composta domenica 10 febbraio 2019
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