Poesie personali


Scritta da: Alessandro Lemucchi
in Poesie (Poesie personali)

Chi sono

Chi sono io
anima tormentata o brezza leggera
che dolcemente sfiora le cime degli alberi.
Chi sono io
oscura ombra notturna
o stella nascente a prima sera.
Chi sono io
stagno melmoso
o spuma d'onda marina.
Chi sono io,
veleno mortale
o nettare d'ambrosia.
Chi sono io
uomo che brama la morte
o luminoso alito di vita.
Io sono figlio
dell'aria
dell'acqua
della terra
del fuoco.
Io sono atomo ed energia.
Io sono l'universo
tetro vuoto e astro splendente.
Io sono in equilibrio,
tra oscurità e luce
e in questo eterno conflitto.
Io sono
perché esisto.
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    Scritta da: Rosetta.Z
    in Poesie (Poesie personali)

    Perché tu mi possa sentire

    "... quando costretta con un sorriso,
    a guardare il suo viso,
    per non fargli capire
    quanto le sue spine mi fanno soffrire..."

    Me ne sto in silenzio
    perché tu mi possa sentire,
    e saprai ascoltare,
    anche quello che non so dire,
    e senza che io debba parlare.

    Vile può sembrare il mio dolore
    che si nasconde per non mostrarsi fuori,
    dietro coriandoli di colori.
    Ma ha più importanza ora la sua allegria
    che la mia tacita vigliaccheria.

    Gli occhi innalzati al cielo
    mostrano ciò che è il vero
    raccogli le mie lacrime e toglimi questo velo,
    che copre sul mio viso
    la paura di perderla all'improvviso.
    Tramuta il mio dolore
    in giorni ancora insieme al suo amore
    e guarisci cosi il mio triste cuore.
    Composta venerdì 22 gennaio 2016
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      Scritta da: logos probus
      in Poesie (Poesie personali)

      La vita delle rose

      La rosa,
      in arte
      può essere uno specchio
      dal "volto" d'oro,
      tra i più rari e belli,
      ma nessuno sguardo
      si riflette nel sole...

      Può tingersi
      del colore che pare

      eterno,
      dopo poco sfiorisce:
      come un soffióne
      libera i suoi ricordi di piuma.

      Se il cosmo perenne, oltre il cielo
      sempre in affari di bilanci,
      potesse seminare questo vento di passione,
      raccoglieremmo i frutti di altri mondi,
      Incontrandoli.

      Il profumo della libertà
      è sempre oltre la necessità.

      La nostra esistenza,
      è breve e a volte infuocata
      con un tocco di rosa.
      Composta venerdì 22 gennaio 2016
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        in Poesie (Poesie personali)

        Mea Culpa

        Sono le parole che non ho detto
        che hanno ferito il cuore,
        nelle sere con il focolare spento.
        Sono le carezze che non ho dato,
        nella notte
        con le mani screpolate dal freddo.
        Sono le lacrime che non ho saputo versare
        che hanno inaridito le ore,
        come i miei sorrisi
        mai mostrati al tempo.
        Brucio l'anima
        tra baci mai assaporati
        dalle labbra serrate
        e per tutto quello che non ho dato,
        mi inginocchio
        a tutto ciò
        che non ho voluto amare.
        Composta giovedì 21 gennaio 2016
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          Scritta da: Sannino Michele
          in Poesie (Poesie personali)
          Vivo in solitario
          non potrai imprigionarmi
          né potrai domare quest'anima
          né imprigionarla.
          Vivo di ciò che trovo
          e ascolto il vento
          e sento i tuoi battiti
          ogni tuo battito di ciglia
          catturo la tua anima.
          Non puoi seguirmi
          se non conosci il mio eco
          cercami e non mi troverai
          ma so dove sei.
          Se mi guardi non saprai
          ascoltare il mio ego.
          Composta martedì 5 gennaio 2016
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            Scritta da: Daniela Cesta
            in Poesie (Poesie personali)

            Abbracciami inverno

            L'inverno è così gelido e lungo,
            tenebroso, misterioso, enigmatico, occulto,
            meditativo, nessuno può limitare i nostri pensieri,

            il tempo passa mentre noi costruiamo il nostro destino,
            tra il desiderio di carezze calde, soffici piumini
            che riscaldano da questa stagione ghiacciata,

            nelle giornata buia, fosca, caliginosa
            vorremmo sentirci al sicuro, accanto ad un soffice calore,
            comprensibile ed evidente desiderio che splende, dentro di noi,

            abbraccia me inverno, molle, pastoso, tenero,
            mentre la corta giornata, di luce vaporosa
            leggera e silenziosa, sfuma.
            Composta mercoledì 20 gennaio 2016
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              Scritta da: Daniela Cesta
              in Poesie (Poesie personali)

              Jesus

              Coloro che vivono lontano da Gesù
              sono nelle tenebre la sua sapienza è
              il nostro disegno di salvezza, il verbo si è fatto uomo
              per ognuno di noi la sola luce vera,
              che conduce alla verità e alla vita,
              il sale che dona sapore, alla nostra misera esistenza
              gesù è l'astro incandescente di questo universo, la stella più splendente,
              senza questa luce, non abbiamo niente
              viviamo nel buio e siamo come cechi, viviamo nella tristezza,
              lui è la gioia, l'amore immenso, l'unica speranza,
              il pane della nostra vita, Gesù è la verità
              e non dobbiamo averne paura, perché Dio è amore.
              Composta lunedì 4 gennaio 2016
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                in Poesie (Poesie personali)

                Il cavaliere della notte

                In questa morsa di ghiaccio
                combattuto
                vedi passarti davanti
                auto, persone, forme e colori
                sei una piccola fiammella
                appena accennata
                un tremolio ardente di spirito
                con il vento dell'inverno alle porte
                sul tuo viso assonnato
                vaghi con la tua matita
                fra borghi e stazioni
                fra pagine bianche e fogli stropicciati
                ci vedi sogni, sentimenti, buffi personaggi e briciole di gomma.
                sei un cavaliere nero
                in una notte tempestata di scie luminose
                le mani sporche d'inchiostro
                sei luce in una città consumata dal tempo
                e ti lasci trasportare
                dal fumo del caffè e da una sigaretta ormai spenta.
                una carezza, un brivido
                nuova corrente
                e di nuovo davanti alla grande tela
                e lo sguardo perso
                fra le dune
                sconfinante e impenetrabili
                della tua bizzarra fantasia
                e tutto prende vita
                tutto si anima, attorno
                creatore di un disegno fantastico
                maestro di ogni singola creatura che popola i tuoi sketch book.
                a te mi pongo
                e a te che mi ispiro
                in questo pensiero scritto
                a te disegnatore della notte.
                ti vedo e ti osservo
                come un piccolo pipistrello curioso
                fuori dalla tua finestra.
                lenzuola disfatte, qualche avventuriero in bici nella strada deserta, l'ululato di un cane in lontananza...
                la notte ti sazia
                la notte ti sfama
                la notte ti carica
                è casa, è magia
                in chissà quale luogo di inoltri
                trasportato da note malinconiche
                nessuno può trovarti
                solitario
                la mano fra le onde dei capelli
                la barba trasandata
                i tuoi occhi cedono
                la mano troppo pesante
                e compiacimento sul tuo volto pallido
                una nuova lampadina è pronta ad accendersi.
                domani.
                Composta giovedì 26 novembre 2015
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