Molecole
Non vorrei altro che
concedermi
la tua pelle,
il tuo tepore
e se dovessi
sceglierei di esplodere
per tornare polvere
e coprirti il viso
un attimo, sempre
essere parte di te.
Commenta
Non vorrei altro che
concedermi
la tua pelle,
il tuo tepore
e se dovessi
sceglierei di esplodere
per tornare polvere
e coprirti il viso
un attimo, sempre
essere parte di te.
Scrivo per coloro
che amano vedere paesaggi tristi
e per chi sappia trovare la bellezza
nelle cose semplici;
scrivo perché l'amore che volevo
mi insegnò niente di più bello che amare,
e questa è la maniera più decente che ho trovato
per dirgli quanto felicità mi abbia dato.
Scrivo perché ho il cuore fatto di gomitolo,
e perché ho accantonato tempo fa la pigrizia;
perché so che il tempo è appena iniziato,
anche se molti dicono che
mi rimane ancora poca strada da fare.
Scrivo perché posso.
Perché è il mio rifugio migliore;
scrivo perché non dimentico mai quello che odio,
e perché non odio quello che dimentico;
scrivo perché mi sento vivo,
e, soprattutto,
scrivo per mostrare le cicatrici
a chiunque abbia voglia di vederle.
Cambio i baci per gli abbracci,
gli sguardi per i sorrisi.
Cambio il tempo per lo spazio,
la solitudine per la compagnia.
Cambio le mie notti insonni
per la chiarezza dei tuoi giorni.
E se mi fai scegliere,
cambio l'eternità della mia morte
per un minuto della tua vita.
Mi sono addormentata
nei miei sogni
dove il tempo non passa
dove tutto è serenità.
Mi sono addormentata
e mi trasmuto
in volo di nubi
dove sono libera
dove ho le ali
dove cominciò a volare.
Mi sono addormentata
dove miei sogni
sono una realtà.
Chiudiamo gli occhi
per vedere nuotare i nostri sogni
chiudiamo gli occhi
per vedere germogliare una rosa nel deserto
chiudiamo gli occhi
per vedere la felicità del mondo
chiudiamo gli occhi
per vedere che non esiste la malvagità.
Dolce anima mia
sei così triste
ti hanno tolto le ali
perché di volare
non ha più voglia.
Ti hanno messo in gabbia
oh! Anima mia!
Liberati, vola, riprenditi
prendi le tue ali
e comincia a volare.
Vola! Sì, vola molto in alto
dove la libertà è il tuo rifugio.
Arrivano da lontano
i tre re magi
felici e un poco stanchi
hanno seguito la stella
che illuminava una capanna
un tenero bambino è nato.
È Gesù bambino!
I vecchi re si inchinano
offrono i loro dono splendido:
incenso, mirra e oro.
È nato il nostro Signore
per donarci la libertà
per noi morisse nella croce.
Vibro delle mie emozioni,
le sento e le percepisco.
Ho un cuore e un'anima.
Non sono un accessorio.
Sono l'essenza.
Sono profumo di sensualità.
Sono donna, sono femmina.
Sono colei che ama.
Sono colei che hai perso,
e che mai riavrai.
I miei pensieri, come sentieri,
e nel percorrerli,
li sento cuciti addosso,
sulla mia pelle.
Li indosso su di me.
Mi scuotono dal quel tepore,
in cui mi sono rifugiata
nel timore di dover affrontare la realtà.
E osservo ciò che mi circonda,
mi sento avvolta in un onda impetuosa
dove il vento selvaggio,
solleva dal mare.
È giunto il tempo,
della serenità.
Come una crisalide che prende forma,
nella fenice che poi risorge.
Guardo avanti, vivo la vita.
Dammi la mano e andiamo avanti.
Insieme è la realtà!
La meraviglia che mi assomiglia.
Quella che mi fa sorridere,
pensando a te.
Lei mi accompagna nella mia vita,
nei miei pensieri, nelle parole,
in quei miei gesti colmi d'amore.
Se io perdessi la meraviglia,
cosa sarei senza di te!
E la compagna della magia,
che ti fa credere in quel che non è!