Poesie personali


Scritta da: Andrea De Candia
in Poesie (Poesie personali)
Sotto le gonfie coperte degli occhi,
bianche macchiate da cerchi di notte,
le lacrime hanno già vissuto vita
propria, ma innanzitutto in grande gruppo;
e non appena avvertono dal covo
un'aria di pericolo poi tremano
tutte quante, si danno tre spintoni,
si calmano e decidono di fare
a turno, sì, certo certo, però
deve uscire lei per prima, per prima la
malcapitata costretta a sfidare
lo sconosciuto deserto del volto,
sperando che una lama non la uccida,
a passi lenti calpesta confusa
la duna granulosa d'una guancia
poveretta, no, non vede il dirupo
del mento, non credeva ne esistesse
proprio uno nel deserto questo qui,
è morta, è caduta, è solo la prima,
avanti un'altra: la seconda meno
cattiva o, se si può dire, più scema.
Composta domenica 29 novembre 2015
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    in Poesie (Poesie personali)

    Spegnimi il silenzio

    Vorrei spegnere la luce
    e non aver timore
    del buio
    che soffoca i silenzi.
    Sentire il calore
    dell'umido
    scendere sul viso
    ed abbandonare gli occhi
    dentro i battiti
    del cuore.
    Come vorrei saperti
    più vicino
    alle mie parole.
    Raccogli fra le nude mani
    le mie passioni
    e ruba i baci
    che non ho saputo dare.
    Tante volte, quante,
    ho ascoltato il rumore
    dei miei respiri,
    affogati nel nero
    del dolore arrugginito
    che s'attaccava ai fogli
    che non ho saputo scrivere.
    Come vorrei, ora,
    spegnere il silenzio
    e sentire solo,
    la pace
    dei tuoi versi!
    Composta venerdì 25 dicembre 2015
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      Scritta da: Mauro Albani
      in Poesie (Poesie personali)
      Se non ti avessi incontrato
      ora sarei solo davanti al mare
      nella pozza dei miei pensieri.
      Sì ora sarei solo
      davanti a un profondo smarrimento
      Quando l'onda si infrange
      e mi distoglie dai miei pensieri
      una luce in lontananza mi annuncia il tuo sorriso
      la vita scorre in un solo afflato
      il brivido della solitudine si allontana nella gioia dei tuoi occhi.
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        in Poesie (Poesie personali)

        Anno nuovo

        L'anno che passa
        si presenta
        come un vecchio
        condannato a morte
        per sopraggiunti
        limiti di età.
        L'esecuzione
        che coincide
        coi festeggiamenti
        del nuovo re
        chiama a festeggiare
        tutta la moltitudine
        del regno.
        L'anno che viene,
        vecchio già di un giorno
        più del vecchio,
        entra nella stanza della vita
        come un bambino
        pieno di speranze.
        Sulla strada affollata
        s'incammina
        di luci, di peccati
        e segue l'ombre
        di questi tempi.
        Si ritira negli angoli
        appartati
        senza una candela
        per sognare.
        Composta martedì 29 dicembre 2015
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          Scritta da: Stefano Loddo
          in Poesie (Poesie personali)

          Ricordo di una vita

          Cala il sipario e la vita giunge al bordo.
          Ogni istante trascorso, ogni volto
          prende luce, si fa più bello, nel ricordo
          che irradia la terra in cui è sepolto.
          E tratteggia il fumo che si libra nell'aria
          da una candela accesa a cui cola la cera,
          una vita trascorsa, nostra vita precaria,
          una vita che c'è, ma ad un tratto... Era.
          Composta venerdì 25 dicembre 2015
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            Scritta da: Andrew Bulfone
            in Poesie (Poesie personali)

            Natale

            Il freddo dell'inverno si scioglie davanti ai caminetti accesi,
            la legna arde e davanti alle fiamme rimaniamo attratti,
            come se insieme ai ciocchi ardenti volessimo bruciare anche noi,
            intirizziti ci scaldiamo le mani davanti al fuoco che scintilla,
            fuori fa freddo, la brina del mattino ricopre i campi ormai grigi,
            anche se un pallido sole s'alza all'orizzonte
            la sua luce bassa ed i raggi tiepidi non soffocano il rigore dell'inverno
            i platani sui viali sono carichi di foglie gialle,
            mentre abeti lampeggianti nelle nostre casa sono carichi di doni e regali,
            un bicchiere di vino ci scalda i cuori e ci rende allegri
            e l'euforia inizia a ad essere comune,
            bambini si rincorrono mentre inizia la festa
            che ci porta al pranzo, cibo e pietanze deliziose
            ornano tavole vestite di rosso ed oro, adornate con il trifoglio
            mentre si affannano gli astanti ad arrivare
            le ospiti di casa finiscono di completare la cucina della mensa festiva,
            Buon Natale.
            Composta giovedì 13 dicembre 2012
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              Scritta da: Fuffi
              in Poesie (Poesie personali)

              Nel cuore

              La notte
              a volte,
              mi tiene compagnia ad ascoltare i pensieri
              apparentemente dissonanti,
              confusi.

              Il vento
              soffia
              sui tanti coriandoli di esistenza.
              Preziose conchiglie lasciate dal tempo
              sulla riva dell'anima.

              Frammenti di te vanno e vengono.
              Lentamente si ricompongono
              e segnano le orme di vecchie coordinate,
              fin nel profondo del cuore.

              Là
              dove il dolore paziente ha scolpito una nicchia
              per le mie lacrime mai versate,
              per il tuo ultimo e silenzioso saluto.

              E ti sento
              tra le note sgraziate del vecchio piano.
              La voce solenne risuona
              tra le pagine ingiallite di Pinocchio.

              L'aria fredda della sera,
              muta improvvisa
              di avvolgente tepore.

              Sul fuoco
              brune caldarroste scoppiettanti
              profumano la stanza,
              già densa di fumo e del tuo Amore
              la mattina di Natale.
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                Scritta da: Stefano Medel
                in Poesie (Poesie personali)

                Il mio paese

                E questo è il mio paese però,
                tra la vecchia chiesa, l'albero
                e la stradina di sempre;
                paese immutabile,
                stagionato,
                solite facce ingrugnate,
                un po' burine
                un po' scontate;
                paese a cavallo tra vecchio e modernità,
                un po' fetente, addormentato,
                un po' selvatico e maleducato;
                che mi dà qualcosa e niente,
                a cui sto attaccato come
                un gatto randagio,
                che ama
                solo i posti,
                e del resto non gli frega niente;
                paese,
                piccolo e conosciuto,
                un po' casa mia,
                un po' buco del mondo.
                Composta domenica 27 dicembre 2015
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                  Scritta da: Stefano Medel
                  in Poesie (Poesie personali)

                  La grande città

                  Come è grande la città,
                  come è fracassona la città,
                  coi suoi rumori rutilanti,
                  il camion della monnezza,
                  il rombo delle macchine,
                  il crepitare dei lavori stradali;
                  gente che va e viene, senza posa,
                  in tutti i mezzi;
                  vita che va,
                  scorre veloce,
                  e il tempo non dà tregua;
                  che bella la pace e il silenzio,
                  e stare per conto mio,
                  riflettere,
                  sui miei tempi,
                  guardare la gente,
                  come faceva Kerouac;
                  lontano da catene e giudizi.
                  Composta lunedì 28 dicembre 2015
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