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Scritta da: Stefano Medel

Caro m'è il sonno

Caro m'è vero il sonno,
finché
la sventura perdura,
e non veder,
non sentir,
mi è di gran fortuna;
non essere coinvolto,
rimanere in casa,
tranquillo,
nel mio mondo,
che ognuno abbia il suo,
ma giustizia anche per me;
stare lontano dal mondo
e le sue stoltezze,
stare in casa,
non essere trovato,
non essere pescato,
mi è di ventura.
Stefano Medel
Composta mercoledì 28 agosto 2019
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    Scritta da: Stefano Medel

    Poesia

    Quella poesia lì devi
    metterla là,
    quella poesia là,
    devi leggerla qui,
    devi trovare le parole,
    devi pensare,
    e raccapezzarti,
    e la testa,
    non deve essere un colabrodo;
    quella poesia lì,
    ha delle parole,
    per riflettere,
    per farti capire
    questo mondo pazzo
    e folle e la sua corsa dannata,
    per tutte le cose;
    questa poesia qui,
    un po' strana,
    un po' eccentrica,
    che dice tutto,
    o quasi niente,
    che è ribellione agli schemi,
    che è ricerca di libertà,
    da questo casino intorno,
    libertà.
    Stefano Medel
    Composta sabato 27 luglio 2019
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      Scritta da: Stefano Medel

      Carezza

      Carezza
      Tu stai seduta dietro,
      poi mi fai una carezza,
      mi sfiori la testa
      con le tue dita magre
      e sinuose;
      mi tocchi le gote con le mani,
      carezza di affetto,
      che vuole dire molte cose
      per me;
      il bene tra noi,
      la complicità,
      la comprensione;
      grazie a te,
      anche io ho una carezza,
      sono un essere umano,
      ho sentimenti,
      pensieri,
      anch'io a modo mio,
      ho bisogno di carezze anche io:
      mi tocchi per un minuto,
      e io sento il
      tuo bene,
      il sentimento di amicizia,
      tra noi,
      e ti ringrazio,
      mi sento bene,
      mi sento apprezzato,
      e meno solo.
      Stefano Medel
      Composta giovedì 13 giugno 2019
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        Scritta da: Stefano Medel

        Scrittori out

        Ancora noi
        Ancora siamo qui,
        siamo sempre noi,
        i ribelli,
        un po' out,
        un po' artisti,
        un po' folli,
        o strani,
        un po' maledetti,
        tra male e bene;
        gli scrittori beat,
        i pensatori out,
        sempre ribelli,
        sempre ai margini,
        detestati,
        abbandonati,
        vilipesi,
        sottovalutati,
        gli scrittori
        on the road,
        che parlano di tutto,
        raccontano,
        le cose della vita di tutti i giorni;
        siamo noi,
        ancora qui,
        ancora in rivolta,
        alla faccia del sistema,
        di questo sociale marcio,
        andate a quel paese,
        se ci odiate,
        ci disprezzate,
        ci infangate,
        noi disprezziamo voi;
        stiamo per conto nostro,
        in cammino,
        per la nostra strada,
        scrittori out.
        Stefano Medel
        Composta sabato 8 giugno 2019
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          Scritta da: Stefano Medel

          Bar

          Roxy bar
          Andiamo al bar,
          il bar,
          luogo ameno di ritrovo,
          di raccolta,
          di aggregazione,
          luogo pubblico,
          ma anche momento di riflessione,
          di osservazione,
          di scrutamento della gente;
          ti siedi nel tuo solito posto,
          tra poltroncine e tavolini bianchi lattei,
          e guardi la gente che entra,
          consuma e va;
          c'è chi si ferma,
          si siede,
          parla agli amici,
          chiama col telefono;
          il bancone metallizzato,
          la macchina del caffè,
          una tele accesa,
          odore di dolci,
          di caffeina,
          di brioches calde,
          guardi le vetrate
          del bar,
          gente che va,
          il paese in movimento,
          vita di città;
          ognuno coi suoi segreti,
          le sue storie.
          bar.
          Stefano Medel
          Composta venerdì 31 maggio 2019
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            Scritta da: Stefano Medel

            Strana è la notte

            Strana è la notte
            Notte strana,
            la guardo,
            il cielo di china,
            plumbeo,
            fosco,
            tenebrato,
            a malapena rischiarato
            dai lampioni mezzi bruciati;
            guardo la notte,
            è come un bambino,
            che gli parli,
            e non sai se dorme, sogna,
            o ogni tanto,
            ti ascolta;
            le ore indulgono,
            il tempo
            esita,
            si ferma un po';
            frescura notturna;
            fare un giro,
            magari, perdersi tra le strade
            oscurate,
            il velo del buio,
            tutto soffuso,
            soft,
            i distributori illuminati,
            qualche esercizio turco,
            ancora aperto,
            col kebab;
            qualcuno col cane
            gironzola,
            vento freddo,
            spifferi,
            aria.
            Stefano Medel
            Composta martedì 21 maggio 2019
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              Scritta da: Stefano Medel

              Improvviso tu

              Improvvisata tu
              Sono seduto nella camera,
              è sera inoltrata,
              occhi chiusi,
              musichetta,
              sto dormicchiando,
              appisolato
              inganno il tempo,
              con la radiolina;
              poi d'improvviso il telefono
              fa casino,
              qualcuno forse tu,
              passa un poco,
              suona forte il citofono,
              mi desto del tutto,
              e mi alzo,
              un po' stordito vengo alla uscio,
              e che sorpresa sei tu,
              un improvvisata,
              sei passata un attimo;
              entri col tuo giaccone,
              ti vedo con piacere,
              hai rotto la mia noia
              domestica;
              parliamo un po',
              il tuo faccione,
              che bella sei;
              poi dopo un po',
              devi ripartire,
              è stato un momento
              sereno,
              mi hai appagato,
              tranquillizzato,
              momento con te,
              grazie che ci sei,
              grazie.
              Stefano Medel
              Composta lunedì 20 maggio 2019
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                Scritta da: Stefano Medel

                Senza di te

                Senza di te
                La vita sa di noia e di malinconia,
                senza di te,
                la stanza e vuota
                e il silenzio
                è inumano;
                senza di te,
                i pomeriggi sono lunghi
                e flemmatici
                e troppo uguali;
                senza di te,
                col tuo sorriso,
                i tuo muoverti di continuo,
                la tua voce viva,
                le risate,
                le tue cose,
                le tue faccende,
                i guai;
                senza di te,
                i giorni sono spenti e vuoti,
                e dove andare cosa fare;
                senza di te,
                di te;
                è impossibile.
                Stefano Medel
                Composta lunedì 20 maggio 2019
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                  Scritta da: Stefano Medel

                  Cena e tu

                  L'ultima cena
                  Salgo fino a te,
                  in quel posto,
                  nel bricco,
                  sul tardo pomeriggio,
                  incomincia a diminuire il sole,
                  che va e viene,
                  nuvole spezzettate
                  vanno zizagando
                  per il cielo,
                  si è fatto tardi;
                  tu blateri diffusamente al telefono,
                  dicendo un sacco di cose,
                  io parcheggio;
                  poi passi a salutarmi,
                  ti porgo il pacco con cibarie
                  varie;
                  il mio contributo all'ultima cena,
                  cenetta tra noi,
                  se vorrai,
                  se ti andrà di cucinare,
                  cosa che non è mai certa,
                  con te;
                  a volte sei stanca e non ti garba;
                  ci sediamo nelle poltroncine,
                  e il tempo passa di volata;
                  ora di cena,
                  vai preparare;
                  mi assetto nel tavolo,
                  piatto pieno fumante,
                  mangi avidamente con me,
                  roba calda succulenta,
                  cena tra noi,
                  e va giù che è un piacere;
                  mi fermo ancora un po',
                  viene sera.
                  Stefano Medel
                  Composta domenica 19 maggio 2019
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                    Scritta da: Stefano Medel

                    Gelosia

                    Gelosia
                    È più forte di te,
                    sei nata gelosa,
                    sei fatta così,
                    non posso cambiarti,
                    nessuno ci riesce,
                    sei gelosa ed è più forte di te,
                    sai che non è il caso,
                    che non si fa,
                    ma lo sei lo stesso;
                    ti agiti,
                    vai avanti e indietro,
                    vuoi chiamare,
                    telefonare,
                    sapere tutto,
                    scoprire
                    tresche che non esistono,
                    c'è solo la gelosia
                    nella tua mente in agitazione;
                    se solo potessi calmarti,
                    potessi rasserenarti,
                    e scacciare le nubi dal tuo cuore
                    agitato,
                    ma non mi riesce;
                    hai la faccia contratta,
                    assillata,
                    poi finalmente,
                    ti calmi un po';
                    e poi sarà un altro giorno.
                    Stefano Medel
                    Composta sabato 11 maggio 2019
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