Poesie personali


Scritta da: Daniela Cesta
in Poesie (Poesie personali)

L'Avvento

Accendiamo la nostra prima candela dell'Avvento,
rischiarerà le nostre notti buie, la sua luce entra nel cuore
dona gioia, predispone l'anima, a un intensa, e piacevole emozione,

prepara noi alla venuta del Signore, sulla terra e nei nostri cuori,
l'evento piu dolce, esultante, sereno, gaudioso, dell'anno!
Tempo di speranza di preghiera di attesa nell'accogliere Gesù

con umiltà e calore nella nostra vita, prepariamoci spiritualmente,
simbolo di questo cammino è la corona di candele,
ogni domenica accendiamola, conduce noi incontro al nostro Dio,

che arriva.
Composta domenica 29 novembre 2015
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Daniela Cesta
    in Poesie (Poesie personali)

    Che bello camminare nel bosco

    Che bello camminare nei prati e boschi
    i miei piedi frusciano sulle foglie morte,

    e il vento che scuote le altre, ancora attaccate nei rami,
    raggi solari tiepidi e sgargianti, riempiono il cuore,

    mentre le rondini volano in cielo, tutte insieme
    partono verso i paesi caldi, torneranno a primavera,

    il silenzio è armonia, tra il cielo la terra e me,
    nella natura i dispiaceri no esistere,

    è pensiero gioioso. Luce del cuore, bacio fresco,
    tocco magico, dell'autunno malinconico e splendente,

    nell'orizzonte che arrossisce dolcemente,
    facendo diventare le foglie ancora piu rosse,

    momento incantato di attimi che fuggono,
    godiamo della bellezza di ogni stagione,.
    Composta mercoledì 25 novembre 2015
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Horion Enky
      in Poesie (Poesie personali)

      Inetta solitudine

      Da questa inetta solitudine
      cerco di scacciare i cattivi pensieri,
      da dentro me,
      mostri che si aggrappano ai sogni di oggi,
      avendo già soffocato quelli di ieri.
      Laceranti grida emanano le mie labbra,
      screpolate e sanguinanti,
      sotto i morsi ricevuti dai vampiri dell'amore.
      Smetti di giocare con la vita sorte,
      non lanciare i dadi per vedere
      se riesci a vincermi,
      per impossessarti del mio destino.
      Devi ancora continuare a lottare cuore,
      lascia all'anima
      togliere i chiodi dei tormenti che ti affliggono
      e aiutarti a sanare le ferite subite dall'orgoglio.
      Non lascerò farti strada dentro di me, solitudine,
      aprirò il mio io al sole e, con la sua luce,
      scardinerò le porte del buio,
      portando con me una lanterna accesa,
      per illuminare la via per le stelle
      e il bastone della vita,
      per legarvi l'eterno sapere
      di cui è intriso l'universo.
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Terry Di Vetta
        in Poesie (Poesie personali)

        Un giorno di festa

        Davanti a me giovani spose
        giovani mamme briose,
        il tempo scorre in fretta
        torni indietro
        ti rivedi come loro
        piena di energia
        che pulsa nelle vene
        colori luminosi
        tracciano il cammino
        che senti quasi divino.
        Dai vita a una nuova vita
        e la fanciullezza è finita
        la strada tutta in salita
        nessuno te l'ha insegnata.
        Ah se potessi tornare indietro!
        Come un correttore di bozze
        correggerei i tanti errori
        riscriverei quel libro
        ora che l'ingenuità della fanciullezza
        ha ceduto il posto alla consapevolezza.
        Ora sono stanca
        non ho più sogni da sognare
        e aspetto solo che tramonti il sole
        il cuore duole.
        Vota la poesia: Commenta
          in Poesie (Poesie personali)

          Ad ali spiegate

          T'arrovellavi la mente, senza posa,
          su quei libri, china e pensierosa,
          dentro la tua stanza sempre chiusa;
          ed io m'inventavo qualche scusa
          per distoglierti, per un momento,
          da quello strenuo studio accurato,
          di passione intriso e godimento.

          Col tarlo d'avere bene studiato,
          passasti tutto l'anno in fermento,
          ma, dopo averlo a lungo aspettato,
          fosti pronta a quell'appuntamento.

          Conscia del valore, mai ostentato,
          affrontasti ogni ispido argomento
          con sagacia, acume e piglio attento;
          e sostenesti, insieme allo sguardo,
          a sangue freddo e dovuto riguardo,
          con sicurezza, l'esame di stato,
          meritandoti, ampiamente, il "100"!

          Che soddisfazione mi hai dato!
          E quanto sono fiero e contento!
          Ma tu archiviasti tutto quanto,
          essendo aliena dal complimento.

          Sorniona e senza risentimento
          verso i compagni senza vanto
          (raccomandati e parassiti intendo),
          gli ipocriti alieni ed i saccenti
          e, bruscamente, gli insolenti!

          E volgi altrove, già, lo sguardo,
          teso verso il prossimo traguardo,
          a scrutare l'ultimo orizzonte,
          ben oltre l'ovvio e l'evidente.

          Col tuo ingegno e col talento
          e con quell'intuito illuminante,
          svelerai il quid del trascendente?
          O, tra i quanti dell'inconsistente,
          oserai ai confini del transeunte?
          Sonderai i meandri della mente
          o la quintessenza del firmamento?

          Saprai protenderti a così tanto?
          O t'accontenterai, com'è nel tuo intento,
          di scoprire i forzieri che andrai violando,
          scavando la terra nel profondo?

          Non so che farai, ma ti raccomando:
          conta, sempre, su di te, soltanto!
          E abbatti i muri che avrai di fronte!
          Questo è l'auspicio che ti estendo,
          ma senza sprone, ché sei già un portento!
          Per questo sei fatta o per un altro mondo?
          Composta sabato 21 luglio 2007
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Fuffi
            in Poesie (Poesie personali)

            Il senso della vita

            Più chiaro è al tramonto
            il senso della vita.
            Luci e ombre
            danno la stessa emozione.

            Il manto avvizzito
            più nulla trattiene.
            Nessuna speranza.
            Nessuna illusione.

            Gioie e paure
            si staccano dall'anima
            e giacciono a terra
            come foglie morte.

            Nulla rimane
            se non lacrime di saggezza,
            dentro scie di tenere nuvole.
            Bianche o nere,
            solo nuvole
            del nostro lungo e affannoso respiro.
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Fuffi
              in Poesie (Poesie personali)

              Testimone dell'infinito

              Qui,
              davanti il piano.

              Un mare verde ondeggia
              sospinto dall'alito del vento caldo.
              Sulle colline alle mie spalle il vello d'oro risplende.

              Zampilli di ginestre in fiore lungo la strada
              nera e lucente.
              Petali di cuori ricurvi attendono pazienti il vespro.

              Antiche sculture già sonnecchiano
              e conservano tra le dita lunghe e nodose
              nuove dimore cinguettanti.

              Muti sassi sulle montagne e lontano,
              famiglie di scogli si ergono sul mare
              come nobili Shardana a frenare i suoi assalti.

              L'arancio tramonto
              tinge un gregge di nuvole rigonfie in un abbraccio.
              L'orizzonte si veste di commovente bellezza,
              ed i miei occhi in esso si compiacciono.

              Poca cosa al confronto la mia esistenza.
              Una nota struggente fra mille armonie di suoni.

              E sono anch'io luce e calore nelle spighe rigonfie di chicchi maturi.
              Sono terra umida e grassa,
              custode di antiche alchimie tramandate nel tempo.

              Sono acqua.
              Nuvola.
              Polvere.
              Materia testimone dell'infinito.
              Vota la poesia: Commenta
                Scritta da: Terry Di Vetta
                in Poesie (Poesie personali)

                T'avessi dato retta

                T'avessi dato retta
                non avrei sbagliato un'altra volta!
                Testarda: "io lo cambierò".
                Illusione, cambiare non si può.
                Un percorso tra fiori e sassi,
                raggi di sole e improvvise nuvole,
                mille e mille passi,
                con l'amica solitudine.
                T'avessi dato retta
                tu me lo avevi detto cuore,
                là, non troverai amore.
                E cammina cammina,
                con l'hobby della crocerossina.
                Vota la poesia: Commenta