Poesie personali


Scritta da: Giuseppe Cutropia
in Poesie (Poesie personali)

Cuore di madre

Tu che vivi la tua esistenza,
donando l'unica cosa che hai,
te stessa.
Lo fai sempre, anche quando la vita sembra toglierti il sorriso.
Ma tu sei lì
attingendo la tua forza dal tuo
cuore di madre.

Un cuore capace di celare,
di mutare lacrime in sorrisi.
Tu sei lì
col tuo cuore di madre,
un cuore, pura essenza d'amore.
Un amore vissuto tra rinunce e dolori.
Un amore donato in ogni battito di questo tuo cuore.
Questo amore che non conosce il rancore,
ma che vive nel perdono.

E poi la vita mi porta via,
lontano da quello sguardo che incessantemente veglia,
protegge, ama.
Il mio corpo muta da crisalide,
per divenire farfalla.
Desideroso di volare via,
ma consapevole che tra le tue braccia,
troverò sempre un meraviglioso
fiore sul quale riposare le mie ali
stanche, pronto a donare il calore di un abbraccio.

Braccia mai chiuse,
tra le quali trovare il conforto e l'amore del tuo cuore di madre.

Ed io
in questo viaggiare,
mi lascio trasportare dai venti della vita,
tra intemperie e delicate brezze
mattutine, scrutando cieli nuovi
ma consapevole che ovunque le mie ali mi porteranno,
in te troverò sempre il mio orizzonte,
troverò sempre il tuo cuore di madre.
Composta lunedì 9 novembre 2015
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    Scritta da: Martina Z.
    in Poesie (Poesie personali)

    Paralisi nel ricordo

    Scendevo gradini,
    Salendo anni
    Finché il cuore era vivo,
    E ancora caldo il mio respiro.
    Affannata e prostrata
    Percorrevo un lungo viaggio tra le rose
    Molte le spine, poche le belle cose.
    E scendevo salendo
    Consapevole del passato,
    Esitante sul presente
    Con l'occhio rivolto avanti,
    Ma comunque assente.
    E mi guardo indietro
    Rivolta nel passato
    Come Orfeo che nell'Ade
    La sua Euridice aveva cercato.
    Eppure egli guardò indietro,
    Per un futuro nel passato,
    Errò nella scelleratezza
    Del suo sentimento inviolato.
    Così il passato ci avvince
    In languidi nodi d'amore
    Rallentando i passi,
    Ma lenendo il cuore.
    Una vita a guardare indietro,
    Sepolti in ciò che è stato
    Senza sbalzi di furore
    Fin quando l'amaro rimorso
    Giungerà a consumarci il cuore.
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      Scritta da: Martina Z.
      in Poesie (Poesie personali)

      Fallibilità

      Siamo ombre che camminano
      Invisibili tra la gente.
      Opere e gesti che compiamo
      Poi non servono che a niente.
      Ma viviamo indaffarati
      Intrappolati, in orologi immaginati
      Fino a quando sopra un letto
      Chiudiamo gli occhi affaticati,
      Pronunciando nenie storte
      Mentre esaliamo l'ultimo respiro
      Che già sa di morte.
      Così l'anima fino ad allora intrappolata
      Vola via in un soffio,
      Brezza fresca in mezzo all'aria.
      E gli occhi si chiudono
      E le membra dissolte
      Mentre un livido pallore
      Colora le labbra di morte.
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        Scritta da: Adèle Blanc
        in Poesie (Poesie personali)

        Donna selvaggia

        Il disperato pianto di una donna
        Soffocato sotto un velo di incoscienza
        Lacrime nel vento di ferite lontane
        Aghi pungenti di un calvario profondo
        E lenta e luttuosa scoperta delle radici di un dolore viscerale

        Rinacque da un'ultima lacrima,
        Rifiorì luminosa da un nuovo esulto
        Fiera e indomabile
        Donna selvaggia.
        Composta martedì 8 dicembre 2015
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          Scritta da: Maurizio Orsi
          in Poesie (Poesie personali)

          Alcune volte si siede al mio fianco

          Alcune volte si siede al mio fianco,
          e poi, silenziosa,
          fuori mi scruta...

          ... e, dentro,
          vetri appannati
          di un piovigginare d'autunno
          o di uno spiove di primavera,
          e, insieme,
          un accampamento di emozioni
          che non esistono quasi
          ma che vuoi catturare,
          e loro, che senza apparente motivo,
          vanno a nutrire non lacrime
          ma un groppo alla gola
          che ti sembra sia fuori...
          ... e, dentro hai,
          come riflessi
          scomposti di specchi
          del tuo passato in frantumi,
          e, anche,
          la voglia di non andare
          verso il futuro
          se non per capire,
          quali, di quelli,
          in questo mosaico di vita
          devi incollare tra loro
          perché tutto ti quadri là fuori...
          ... e, dentro, loro,
          che appesi alla parete
          dei tuoi ricordi
          vorresti staccare
          per restaurare,
          per poi, riappendere ancora,
          che vorresti non fossero mai stati prima,
          come gli amici, perduti negli anni,
          o gli amori, finiti senza alcuna ragione,
          o i padri e le madri, che ancora vorresti,
          e che ti consegnano a questa malinconia
          che è lì, fuori...

          ... ma dentro mi fa compagnia,
          e, alcune volte,
          si siede al mio fianco.
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            Scritta da: Maurizio Orsi
            in Poesie (Poesie personali)

            Forse non è il Paradiso

            Forse non è il Paradiso
            ma soltanto un sorriso!

            Siamo, magari, soltanto fenomeni inermi,
            e dentro vuote apparenze,
            senza cagione di vanto,
            invano cerchiam di bruciare gli inferni
            insieme ad altissimi muri di pianto.

            Certo, lo so,
            non sempre dev'essere tempo di sogni!
            Ma forse, neppure quello di aridi segni
            abbandonati in cantuccio ad avvizzire,
            come fiori da sempre troppo assetati
            sotto il sole rovente
            di questo nostro fatuo fluire.

            Se però il nostro sognante
            arrancare annaspare
            ratto si trasmutasse in un altissimo
            volo reale!

            Verso la vita, verso la vita il nostro volare!
            Oltre le facce incomprese del nostro Io,
            e dando agli altri, d'infinitesima parte di Dio,
            anche, e magari, soltanto un sorriso.

            Allora, qui,
            forse sarebbe così,
            il Paradiso!
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              Scritta da: Doddy
              in Poesie (Poesie personali)

              Il vento

              Nei miei lunghi silenzi ascolto
              il parlare del vento.
              Racconta di poesie sussurrate e
              di occhi piangenti
              accarezzati.
              Grida di voci allegre e vivaci,
              di paure, fughe e
              grande sgomento.
              La ventata
              ora si fa leggera
              parla di baci
              e carezze nell'imbrunire della sera.
              Ora si placa
              sul viso di un bimbo
              che sogna di volare
              nel vento...
              Composta lunedì 12 settembre 2011
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                in Poesie (Poesie personali)

                Buon Natale

                Lo strascico di tempo
                corre nello spazio
                seminato di stelle,
                incontra
                a questo lasso
                di dicembre
                la cometa
                che illumina la stalla
                e rispecchia
                la povertà.
                La luce si dirada
                come il suono
                di un campanile
                spento di campane
                sui peccati e l'orrore.
                Mi trascina l'eco
                del pensiero
                sulle luminarie
                delle città redente
                a questi tempi
                dove soffia ancora
                dopo venti secoli,
                il vento dei palazzi
                sui muri diroccati
                delle periferie.
                Composta giovedì 24 dicembre 2015
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                  in Poesie (Poesie personali)

                  L'inno alla pace

                  Con variegati innesti alla luce,
                  sole imperante di giorno
                  e miriade di stelle la notte,
                  risplenderà la fioritura
                  di variopinte gemme
                  in una vasta gamma di colori.
                  Da questi profumati germogli
                  verranno alla luce dolci frutti,
                  prelibatezze di ogni stagione,
                  generati dal vero amore
                  nella sua splendida veste di luce.
                  È proprio questo il momento
                  con il risveglio delle anime
                  di prendere finalmente coscienza
                  che siamo tutti fratelli
                  su questa benedetta terra
                  con l'unica certezza,
                  nonché luminosa speranza,
                  che Dio esiste.
                  È questo il mio sogno ispirato
                  della pace mondiale.
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