Poesie personali


Scritta da: Angela MORI
in Poesie (Poesie personali)

Vicino al Natale

Piccoli abbagli di colori un anno ogni anno portano via.
Emozioni impazzite che si ricorrono come i giorni che passano inesorabili e rapidi;
ora lucenti, ora più cupi e spenti.
Gironi dall'alto al basso come dall'inizio la fanciullezza
fino a giungere
alla completezza degli anni
per finire, alla fine, sottoterra.
Un albero mi sento
ornato a festa:
fuori luogo, rinchiuso ed inerme
solo per compiacere a chi mi osserva.
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    Scritta da: Luigi Berti
    in Poesie (Poesie personali)

    Santa Claus

    Le luci che si accendono,
    sul profilo del mio albero,
    sono sogni di un bambino,
    abbracciato al suo cuscino.

    La neve fuori scende
    e ricopre le montagne,
    c'è la slitta di Natale,
    nel cielo a volteggiare.

    Con le renne e con il sacco,
    dei regali che mi aspetto,
    sotto l'albero nella notte,
    Santa Claus me li mette.

    C'è chi dice che è un sogno
    e Santa Claus non esiste,
    la mattina poi mi sveglio
    e il Natale è già alle porte.
    Composta domenica 13 dicembre 2015
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      Scritta da: FraBer
      in Poesie (Poesie personali)

      A Thierry

      Accovacciati e silenziosi
      restano i ricordi
      destati
      all'improvviso da una
      categorica fine.

      Senza averti mai dimenticato
      in quella fine
      ti ho ritrovato,
      con le tue grida
      i tuoi sorrisi
      e la gioia
      di bambino.

      Nulla è cambiato.
      Tu sai che la tristezza di
      altri decise.

      Accovacciati e silenziosi
      restano i ricordi
      destati all'improvviso
      da lacrime accorate
      che solcano la pelle
      e falciano un cuore sconsacrato.

      Accovacciati e silenziosi
      restano i ricordi
      di quell'isola assolata
      del suo mare azzurro
      di me spensierata
      che ti cantavo a squarciagola
      di una vita che credevo incantata.

      Solo un bambino
      sembravi piccolino!
      Un bimbo bello
      quello mai avuto.

      Ora mi han detto
      che i ricordi dei tuoi riccioli
      d'oro dormono forse sereni
      tra le acque
      del fiume affatato

      eppure vaga
      talvolta l'essenza
      inquieta di te
      e danza intorno leggera.

      Accovacciati e silenziosi
      sopravvivono i ricordi
      e da lontano
      tra le onde splendenti
      del mare
      che tanto amavi,
      su un cavallo
      ti vedo correre
      finalmente felice
      col sorriso della tua
      più splendida e serena ingenuità.
      Composta mercoledì 18 novembre 2015
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        Scritta da: Stefano Medel
        in Poesie (Poesie personali)

        La mia penna ribelle

        Penna gialla, penna rossa,
        la mia penna è diventata
        una bandiera,
        un po' per tutti,
        un a penna un po' beat,
        un po' strana,
        un artista di strada,
        un cantore,
        un cantastorie metropolitano;
        e la mia penna eccola qua,
        intinta nella ribellione,
        e nella trasgressione,
        e non mi pento di quello
        che sono,
        e mi ribello ancora,
        anche adesso,
        che sono mesto e canuto;
        penna gialla,
        penna rossa,
        il tuo nome è diventato
        una bandiera.
        Composta domenica 29 novembre 2015
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          Scritta da: Stefano Medel
          in Poesie (Poesie personali)

          Essere beat

          Beat generation,
          non è riconducibile a nessuna
          accademia o scuola
          letteraria;
          essere beat, o on the road,
          non è solo uno stilismo,
          un appartenenza a qualche
          nicchia culturale;
          beat,
          è un modo di pensare,
          di ragionare,
          di credere,
          di ribellarsi,
          di contestare i conformismi,
          e il sistema,
          i dogmi e i baroni della cultura;
          è un uscire dagli schemi,
          e scrivere in modo parco
          ed essenziale,
          rustico e immediato,
          descrivendo la realtà circostante,
          con occhio realista e crudo;
          e un a ricerca di umanità
          e di libertà,
          al di fuori,
          dei sistemi sociali,
          e del conformismo di massa;
          beat.
          Composta venerdì 27 novembre 2015
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            Scritta da: Stefano Medel
            in Poesie (Poesie personali)

            Brevità della vita

            Tutto passa,
            senza fermarsi mai;
            tutto se ne va;
            il tempo è inesorabile,
            e non si cura delle cose umane,
            è perfido e crudele,
            e non aspetta nessuno;
            il tempo passa,
            senza che ce ne accorgiamo troppo,
            ma gli anni volano veloci,
            e ogni cosa lasciata è persa.
            Bisognerebbe avere più tempo,
            fermarsi e riflettere,
            ponderare e pensare, ma la vita dell'uomo è breve;
            veloce come quella di una farfalla;
            bisogna sempre decidere, anche quando si vorrebbe rimandare;
            e non sono tanti, gli autobus,
            che puoi permetterti di perdere;
            ecco perché è importante,
            che in questo poco tempo,
            ci sia l'amicizia
            e la condivisione
            con qualcuno,
            cercare di amare,
            finché
            si può.
            Composta mercoledì 25 novembre 2015
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