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La metempsicosi

Viviamo gli spiccioli
di una vita immortale
con il compleanno a scandire
il nostro tempo reale
alla mercé di un corpo
sgualcito dagli anni
nella sua veste mortale.
Per la sua ascesa spaziale
solo il digiuno e l'astinenza,
perdendo peso
agli sgoccioli dell'esistenza,
lo faran trasvolare lassù
sulle ali della metempsicosi,
al di là dell'universo
oltre il buco nero.
Io ci son passato,
ma mi ritrovo prigioniero
di uno spirito esagitato
che sa scrivere di filosofia
e mi fa pure declamare
queste mie insulse poesie.
Francesco Andrea Maiello
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    Tempesta di mare

    In piena calura
    ci vorrebbe un rinfresco
    davvero speciale
    e dinanzi mi appari
    Sirena del mare
    sulle cui dolci onde
    è bello veleggiare
    al suono di quel canto
    che t'invita a sognare
    e all'istante la mente
    comincia a vaneggiare.
    Dall'azzurro cristallino
    delle profondità marine
    sotto un sole sfavillante
    sali pure sulla barca
    ma appena ti tocco
    è tempesta marina.
    Alla mercè dei flutti
    per la furia dei venti
    mi rimetto a distanza
    e ritorna la calma...
    conviene verseggiare!
    Francesco Andrea Maiello
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      La biga marina

      Dal mondo delle idee
      alla luce degli ideali
      nuovamente a terra
      mi ritrovo mortale
      e dopo tante poesie
      è bonaccia mentale.
      Neanche il sogno d'amor
      mi ravviva più la testa
      con l'inesorabile tempo
      che, ahimè, mi rattrista.
      Musa mia fatale,
      pur per te gli anni passano
      ma col tuo residuo alito
      rimuovi la mia biga,
      ammainata e non più alata,
      che si è impantanata
      nel silenzio della solitudine,
      proprio nel bel mezzo
      di questa distesa marina.
      Francesco Andrea Maiello
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        La santa ricorrenza

        Nel giorno del tuo santo
        festeggi l'onomastico
        con tavola imbandita
        ma proprio al tuo cantor,
        e oggi c'è pure il vino,
        rimane ancor inibita.
        Per sì complessi auguri
        senza neppure il cellulare
        ricorro alla cornetta
        ma la linea è interdetta
        e finanche l'allusione
        diventa una delusione,
        e resto così da solo
        a rimuginare versi che,
        sempre più tersi,
        neanche vedo più.
        Ben venga pure lo spirito
        con le sue rime in versi
        ma la santa ricorrenza
        senza un minimo contatto
        di un lembo di materia,
        un brindisi augurale
        o lo squillo della cornetta
        sai dirmi che festa è!
        Francesco Andrea Maiello
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          Voglia di poesia

          Non siam portati
          per fare i segreti amanti,
          il senso di colpa
          si leggerebbe sul viso
          ma non privarmi pure
          del tuo dolce sorriso
          perché in sua mancanza
          non scriverei più.
          Mi bastano, pertanto,
          questi momenti d'amore
          tra versi rimati
          e rime baciate
          ben lungi, però,
          da lascive tenerezze
          se di baci in carezze
          non si finisce più
          ed io, tra musa e poesia,
          non ci capisco più.
          Francesco Andrea Maiello
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            Il bello degli anni

            Improvvisare versi
            non è poi così banale
            se a compiere gli anni
            è la tua donna ideale.
            È un amore puro
            senza assillo carnale
            talmente etereo
            che ci sembra di volare,
            ma poi il peso degli anni
            ci ributta per terra e,
            dopo tanto amore,
            si scatena la passione.
            Or tra baci e abbracci
            nasce il solito impiccio
            se lo spirito soggiace
            alla materia che piace,
            e passeranno pure gli anni,
            resterà soltanto un sogno,
            ma io ancora tanto ti agogno...
            buon compleanno.
            Francesco Andrea Maiello
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              Il senso della vita

              Il senso della vita
              non è una guerra infinita
              se finalmente ti ravvedi
              alla luce dell'amore,
              fervore spirituale che ti dà
              non solo la carica vitale
              ma pure il diletto del cuore
              e l'intelletto nel grigiore.
              Per cotanta virtù
              quanto più bene fai
              il destino te lo rende
              tanto che ti senti poeta
              e perfino profeta delle genti.
              Lungo questo percorso
              anch'io ci son passato
              ma, ahimè, sono in cura
              per un disturbo della mente
              con l'amor che così diventa
              il solo vero male
              di tanta brava gente.
              Francesco Andrea Maiello
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                Le macchie della coscienza

                Mi risveglio al mattino
                con la coscienza schiarita
                ma dopo appena due passi
                di già si è ingiallita
                se un tizio per strada
                di tutto punto vestito
                con borsa e libri in mano
                vuol insegnarmi la vita.
                Comincia il lavoro,
                non è passata che un'ora,
                e un paziente disturbato
                quasi quasi mi offende
                se da solo pretende
                la risonanza cerebrale
                per la sua turba mentale.
                Proprio qui la coscienza
                mi si fa annerita
                e con la mente adirata
                divento paonazzo...
                chiunque viene adesso
                lo prendo per pazzo.
                In tanto trambusto, però,
                con tosse e dispnea
                mi sfugge una bronchite
                anche se il malcapitato
                invoca la terapia.
                Son davver molto stanco
                e torno a casa stordito,
                ma al rimbrotto di mia moglie,
                tra colori ed umori,
                mi ritrovo seppellito.
                Francesco Andrea Maiello
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