La pena capitale

In tua dolce compagnia
è bello naufragare
ma lassù per l'universo
siam giunti alla deriva
di un pianeta, ahimè, deserto e,
senza cinguettio di uccelli
né sibilo di vento
manca pure la natura
col profumo e i suoi colori,
non c'è niente da poetar.
E quassù da soli adesso,
non ci si può manco toccar,
l'eternità del tempo,
nostra pena capitale,
sarà dura da scontare
per aver turbato le menti
e tediato finanche i cuori,
tu in veste di donna fatale
ed io con l'ardire del poeta.
Francesco Andrea Maiello
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    Il gioco fatale

    Quando i giochi vanno male
    io ripiego sulla morale,
    sarà pure per disegno fatale
    ma per l'esito letale
    divento ancor di più
    un misero mortale.
    Sono un giocatore nato
    perdente sol per fato
    ma ancor non mi raccapezzo
    se gli occhi addosso
    me li mettono quaggiù
    mi vengono di lassù
    o sono del solito belzebù.
    Con un poker di re servito
    una donna d'incastro...
    tutta nera di picche,
    di certo per ripicca,
    con una scala reale
    mi mandò gambe all'aria.
    Al tredici miliardario,
    ci pensò, invece,
    un uomo in giacca nera
    e con un gol fuori orario
    mi azzerò l'onorario.
    Ripiegai sul totogol,
    sui gol a grappoli
    ma per disegno divino
    il fatal destino
    mi sfilò il bottino...
    era l'unico otto
    ma l'ineluttabile sorte
    mi rifilò un fagotto
    e mi fece il cappotto.
    Adesso, di giochi in gioghi,
    la roulette insolvente,
    il blak jack insolente
    e la bolletta perdente
    mi fanno uscir di mente
    ma, per mia gran fortuna,
    l'anima mi richiama
    ed è la sua ispirata scrittura
    che infin mi rianima.
    Francesco Andrea Maiello
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      La natura dell'amore

      Al vivido tepore
      dei raggi del sole
      si risveglia la natura
      in tutto il suo splendore,
      gli alberi sono in fiore
      e sul verde dei prati
      variopinti colori
      con una farfalla che vola
      di fiore in fiore.
      È già primavera
      e al profumo dei cuori
      risorge l'amore
      secondo il disegno
      di nostro Signore,
      sempre più offeso
      da assurde pretese
      che riducono la vita
      a un vero mercimonio
      senza il sigillo del matrimonio.
      E la maternità surrogata,
      davvero tanto involuta
      perché arreca offesa
      all'anima del nascituro,
      concepisce da qui
      lo squallore della vita.
      Francesco Andrea Maiello
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        Profumo di donna

        Il pensier costante
        talor assillante
        in testa imperante
        è l'idea del bello
        ed ecco la donna
        in veste di amante.
        È un'artistica creatura
        che rispecchia la natura
        con depressioni e rilievi
        reali, quelli mentali
        te li scatena a parte.
        E così da un'afrodisiaca altura
        lungo una folta radura
        giù a valle si cela,
        tra due protuberanze
        talor tumide rilevanze,
        una paradisiaca apertura
        donde per stretta fessura,
        cavità virtuale e non certo virtuosa,
        si accede alla fucina della vita.
        Senza alcun complesso
        ma con un naturale amplesso
        lungo questo percorso
        si genera l'amor filiale,
        premessa familiare,
        per un rapporto non banale
        (solo carnale sarebbe bestiale!)
        ma tanto mentale
        e la gioia sentimentale
        sublima l'amor
        con l'apoteosi sensuale.
        Allor la sinfonia della voce
        è melodia per le orecchie,
        l'armonia del corpo
        è la bellezza per gli occhi,
        lo splendor della luce natia
        è la dolcezza per il gusto
        con la sinuosità anatomica
        a stimolarti il tatto
        e il profumo di donna
        lo senti dall'olfatto.
        Su questo antico senso
        del cervello primitivo
        germogliò il pensier
        e sbocciò la donna,
        idea del bello e bellezza ideale,
        ma tra pensier e idea,
        se l'amante è la donna ideale
        con una moglie troppo pensante
        e talor anche pesante,
        l'ideale di donna è solo la mamma.
        Francesco Andrea Maiello
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          Il sogno d'amore

          Cercando la donna
          mi sorrise una musa
          e l'atto d'amor
          divenne così un abuso.
          D'allor mi si è scatenato
          pure un complesso
          se la mente di giorno si bea
          di un seducente pensiero che,
          nel buio della notte
          ed in pieno amplesso,
          prende le sembianze
          di un sedicente fantasma
          in veste di candida luce.
          Da qui mi residuano
          questi soliti versi che
          accomunano, ahimè,
          la donna con la poesia
          e l'atto d'amor diventa così
          un luminescente sogno
          nonché evanescente desio.
          Francesco Andrea Maiello
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            L'inno alla pace

            Con variegati innesti alla luce,
            sole imperante di giorno
            e miriade di stelle la notte,
            risplenderà la fioritura
            di variopinte gemme
            in una vasta gamma di colori.
            Da questi profumati germogli
            verranno alla luce dolci frutti,
            prelibatezze di ogni stagione,
            generati dal vero amore
            nella sua splendida veste di luce.
            È proprio questo il momento
            con il risveglio delle anime
            di prendere finalmente coscienza
            che siamo tutti fratelli
            su questa benedetta terra
            con l'unica certezza,
            nonché luminosa speranza,
            che Dio esiste.
            È questo il mio sogno ispirato
            della pace mondiale.
            Francesco Andrea Maiello
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              La regina dell'anima

              Di fiore in fiore la farfalla si posa,
              di cuore in cuore aleggia la donna,
              di fiore in cuore sboccia l'amore,
              di cuore in fiore vi è profumo di donna.
              Di cuori in fiori in quadri
              realizzi un tris di donne,
              il poker lo rifiuti scartando la picche.
              Ne scegli una, ti innamori,
              la rincorri e la impalmi.
              Che emozionanti giochi
              e che folli notti insonni,
              carte e donne, seppur spesso perdenti,
              con la mente in fumo
              e a rischio di infarto il cuor
              per troppo fumo.
              Cara regina,
              di cuori, di fiori e di quadri,
              che la vita ti arrida, ti sorrida e ti inebri,
              ti invada, ti impregni e ti pervada,
              ti inondi e ti sprofondi,
              per carità non ti affondi
              a rischio, ahimè, di affogare ed annegare,
              ma ti sommerga di gioie infinite.
              Solo così per sempre indosserai il sorriso
              (che dolce visione!)
              che tanto ti dona
              e ti calza così bene sul viso.
              Francesco Andrea Maiello
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                La luce ecografica

                Quando ti vedo passar
                dall'aorta alla porta
                e ti sento spiegar,
                o dolce ecografista,
                il mio fegato brilla
                mentre io già son brillo,
                poi un tal brivido mi prende
                che proprio all'istante,
                a mò di gabbiano,
                comincio a volare
                e ad ali spiegate
                finanche a volteggiare
                ma è solo un delirare.
                Quel bruto pensier
                che mi ti fa desiar,
                mia Musa divina,
                d'incanto s'appanna
                e subentra il canto,
                di poi per lo stress
                inizia il processo
                di transaminazione
                ed è la glutammina
                che mi pervade il cervello
                e mi eccita il neurone.
                Proprio a questo punto
                si illumina il pensiero
                per la materia andata e,
                in tanta luce,
                la mente si compiace,
                l'anima si dà pace
                e perfin lo spirito
                finalmente tace.
                Francesco Andrea Maiello
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                  La voce

                  Se anche in testa,
                  così come nel cuore,
                  ti rimbomba forte un tono
                  sempre ritmico e musicale
                  fermati ad ascoltare
                  questa dolce melodia.
                  È la tua coscienza,
                  portavoce dell'anima,
                  che ti spinge a dar senso
                  con l'amore alla vita
                  nel pensiero costante
                  del bene degli altri.
                  Si concretizza così
                  quel gran divino dono
                  a nome di umana sensibilità
                  in veste di candido velo
                  che accarezza e copre
                  la tua splendida anima:
                  è questo il sistema spirituale.
                  Francesco Andrea Maiello
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