Poesie personali


Scritta da: geggio
in Poesie (Poesie personali)

Inverno spento

Sensazione di vuoto completo
mi divora
ansia stress tremori
mi lacerano dentro

cerco di sorridere ad un enigma
senza soluzioni

ti immagino qui con me persa nel mio io

che pauroso vuoto
il silenzio non mi emoziona più

il disegno ansioso
il bere traditore

mi muovo strisciando nel buio
non vedo nessuna luce se non quella della sigaretta accesa

spero di non spegnermi così in fretta
voglio riscaldarmi ancora
questo freddo buio

mi ha congelato i pensieri
solo
ibernato
nella mia testa.
Composta lunedì 4 gennaio 2016
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    Scritta da: Stefano Cardarelli
    in Poesie (Poesie personali)

    La grande bellezza

    Da Ponte Sant'Angelo
    vedo riflessa dentro lo scorrere del Tevere
    la croce del cupolone
    rimani reiterato dall'emozione
    lo sguardo segue il filare dei palazzi
    il susseguirsi di tetti e chiome di alberi
    tutto si fonde con l'accingersi del tramonto
    come questi pensieri
    che si tramutano in passi verso il Pantheon
    catturi l'occhio del ciclope in uno scatto
    poi ti ritrovi in volo sulla barocca piazza Navona
    dove tra i passanti scorgi in Agone l'anonimo atleta romano
    ma il bello sono tutte queste viuzze
    legate con il battesimo a vecchi mestieri
    con i loro inattesi portoni, le loro finestre sornione
    e nei volti che sfiori intravedi la storia
    e ti accorgi che è questa Roma
    poi ci sei tu, tra questi muri colorati
    tra i rami degli alberi verso il mattino
    tra i passi e i rumori del tempo
    alla prima volta che ti ho incontrata
    e ti accorgi che la grande bellezza
    era il tuo viso e il tuo sorriso.
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      Scritta da: Stefano Medel
      in Poesie (Poesie personali)

      Goccia di eternità

      Un minuto,
      una goccia di eternità,
      un secondo che va,
      una notte che vola,
      tra sogni infranti,
      sonno dileguato.
      Rabbia di ieri,
      dolori segreti,
      la notte va,
      va via,
      e ti lascia prono nel domani,
      da solo,
      silenzio.
      Vorresti venisse un tempo diverso,
      il tempo
      del perdono e dell'amicizia
      e della comprensione,
      dell'ascolto e della pazienza;
      ma il mondo è questo qua,
      che ci vuoi fare;
      bene e male,
      giusto sbagliato,
      una lotta,
      una corsa continua,
      verso il futuro.
      Composta mercoledì 6 gennaio 2016
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        Scritta da: Katia Bellaveduto
        in Poesie (Poesie personali)

        Il mio gatto

        Il mio gatto ha il pelo setoso,
        al mattino è carino e coccoloso.
        Fa le fusa e mi dà un bacetto
        avvicinandosi col suo bel musetto.
        Diventa un vero birbone
        dopo aver fatto colazione.
        Inizia a correre e saltare,
        con ogni cosa vorrebbe giocare.
        In casa lui dà il suo contributo,
        rotolandosi sul letto vuol essere d'aiuto.
        Anche quando io devo stirare,
        col cavo del ferro inizia a giocare.
        Di mosche e lucertole a caccia va,
        questi, i regalini che mi fa.
        In giardino vuol sempre andare
        e sull'erba potersi sdraiare.
        Se si sente sporco e vuol farsi il bagnetto,
        si accuccia sotto il rubinetto.
        Quando è ora di cena mi viene a chiamare
        e la sua pappa mi aiuta a preparare.
        La sera, è geloso della televisione,
        cerca sempre la mia attenzione.
        Con la pallina si diverte e fa il matto,
        il suo nome è Felix ed è il mio gatto.
        Composta martedì 5 gennaio 2016
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          Scritta da: Michele Gentile
          in Poesie (Poesie personali)

          4 gennaio

          Chiesi aiuto
          la quiete intorno
          suggeriva l'impossibile.
          Il solito crinale
          la solita finestra,
          un uomo già piccolo
          sulle spalle del mattino.
          Del cammino che mi ha lasciato tornare
          apprezzo la cinica, lucida
          esposizione dei fatti.
          Una mia parodia in scena
          appetibile tragedia
          si consumava
          alla luce del sole.
          Immune al domani
          divenni impalpabile,
          necessario.
          Erede al trono
          di una fine negata,
          raccolto di sterili regioni
          sono in pace con le mie catene.
          Composta lunedì 4 gennaio 2016
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            Scritta da: L. Orlandi
            in Poesie (Poesie personali)

            Speranza

            Una pianta minuscola che spunta sull'asfalto
            o tra le nevi genera speranza,
            o un arcobaleno dopo un temporale,
            una coccinella che si appoggia al vetro
            o una candela nel buio.

            Una lacrima di rimpianto,
            un bacio di bambino,
            il sole che sorge dietro il monte
            o il palloncino sfuggito di mano.

            La speranza è libera, la libertà è speranza.
            Non lasciamoci rubare la speranza.
            Composta sabato 2 gennaio 2016
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              Scritta da: Cristallina
              in Poesie (Poesie personali)

              Il sole di dicembre

              Non l'ho più rivisto
              quel sole,
              col suo splendore
              placava il mio timore

              La vita mettendomi a prova
              dopo lunga attesa,
              un prezioso ruolo mi dona
              che riscalda ed illumina.

              Uguagliando
              quel raggio di sole
              tu
              il mio sole diventavi

              Con un pianto gioioso
              la vita venivi ad abbracciare
              ed il mio cuore,
              d'amore facevi traboccare.
              Composta venerdì 1 gennaio 2016
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                in Poesie (Poesie personali)

                Canto stonato

                Sfioriranno
                le loro braccia
                come rami cadenti,
                mai più mi lascerò
                trascinare
                dal loro vento.
                I miei occhi
                non volgeranno
                lo sguardo
                a ciò che è stato.
                I miei candidi voli
                non toccheranno più
                la loro perfida gioia.
                Non hanno saputo assaporare
                non hanno saputo amare.
                E non mi importa
                se quel giorno
                non avranno più
                il brillare della mia luce,
                mi rimpiangeranno
                tra quel loro sole
                seminascosto,
                senza un vero domani,
                mentre io,
                trasformerò i miei raggi
                in foschie impenetrabili
                dove, non offrirò visione.
                Li lascerò muovere
                nel vuoto
                fra gli approdi
                del nulla
                ed aspetterò
                di scandire il loro vento
                che si disperderà
                senza accordi
                nella foresta
                dei canti stonati
                fra i loro alberi scheletriti!
                Composta sabato 2 gennaio 2016
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                  in Poesie (Poesie personali)

                  E quella eri tu

                  L'hanno chiesto alla tv
                  a un attore: "ma tu,
                  se accadesse
                  che nella rete qualcuna lei conoscesse
                  e al primo incontro scoprisse
                  che quello un uomo fosse
                  cosa mai farebbe,
                  ancora gli parlerebbe?"
                  È quello pronto ha risposto:
                  "fossi in quel posto
                  io penso che un caffè gli offrirei
                  e a capire cercherei
                  perché ha mentito
                  non farei che in un minuto
                  tutto di colpo sparisse."
                  L'ha detto quell'attore
                  alla tv
                  forse l'ha detto solo perché era laggiù
                  forse lo ha detto perché davvero, lui, persona seria è.
                  Perché
                  è anche un pubblico personaggio,
                  e ha lanciato un messaggio
                  di rispettarci sempre, in ogni momento,
                  anche di fronte a una bugia, a un tradimento.
                  Io
                  che non ho mentito mai
                  io
                  l'ho trovato anch'io quella sorta di pubblico personaggio
                  che magari sembra persona seria in qualche tv
                  persona seria, tu!
                  Sono entrata in quel sentiero
                  per davvero l'avevo trovato
                  quel ricordo negato
                  potevi essere un fabbro, un calzolaio, un panettiere
                  potevi svolgere un qualsiasi altro fottutissimo mestiere
                  e non ti avrei mai trovato.
                  Una merda in quel sentiero,
                  mai precedentemente battuto,
                  subito ho pestato,
                  e quella
                  eri tu.
                  Lo sai, ci andrei anche io alla tv,
                  magari con il volto velato
                  quando questo mio libro avrei pubblicato
                  quando tutte le difficoltà tecniche che nello scriverlo ho trovato
                  avessi superato
                  io, che non ti ho mai mentito
                  il trattamento che da te ho avuto
                  non l'ho mai in nessun modo meritato!
                  Composta lunedì 20 ottobre 2014
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                    in Poesie (Poesie personali)

                    Oserò ancora lasciarmi trasportare dal flusso del tuo amore

                    Oserò
                    lasciarmi trasportare
                    dal flusso
                    della tua energia
                    che evapora dall'anima
                    quando la tua anima
                    era mia!
                    Battaglie mai vinte
                    sono le mie
                    quando illuso
                    mi addentrai
                    nei folti vicoli
                    del tuo cuore
                    saturo di trappole e menzogne!
                    Oserò ancora illudermi
                    trincerando il mio cuore
                    da altri sguardi
                    da altri amori?
                    Desistere non posso
                    questo amore
                    è impresso
                    come un marchio
                    infuocato sulla pelle
                    che segna il territorio
                    dell'anima mia
                    imprigionandomi
                    nell'anima tua!
                    Ruota sui tuoi occhi
                    il mio mondo
                    ai tuoi seni
                    si aggrappano
                    le mie brame
                    le tue labbra
                    fiotto
                    della mia arsura
                    i tuoi occhi
                    guida
                    del mio corpo!
                    Oserò
                    ancora tormentarmi
                    nell'inferno
                    del tuo amore
                    inchiodando
                    ogni pudico sentimento
                    oramai castigato
                    mi abbandono
                    alla tua delizia!
                    Composta martedì 5 gennaio 2016
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