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Poesie di Giuseppe Esposito

Autore, scrittore, poeta, blogger, umanista, nato domenica 23 maggio 1943 a napoli (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Leggi di Murphy e in Frasi per ogni occasione.

Omaggio a Emanuela

Conoscere Emanuela?
è una grande emozione
è come cavalcare un'onda in ebollizione
Ella è semplice, determinata, sicura
è dinamite, adrenalina pura!

E come conoscere un angelo o forse
una stella, ma ciò che mi ha colpito
non è solo il suo splendore ma
quello che mi ha lasciato il segno è
il suo carisma, il suo semplice candore!

Possiede un sorriso aperto, spontaneo leale
ti mette a tua agio e ti coinvolge nel suo mondo
virtuale, diventi prigioniero della sua icona ideale
rimani sbigottito ma è tutto bene in fondo

Incontrarla è sempre un'avventura, la sua empatia
ti avvolge, ti sconvolge, la sua voglia di vivere è
tracotante, effervescente, è un fuoco d'artificio
la sua condizione è sempre un cratere in eruzione!

Quando poi ti lascia il tempo di riflettere
riordinare le idee e ritornare te stesso
pensi che certe cose ti capitano solo adesso
e quando le cercavi la vita non te le ha concesse!
Giuseppe Esposito
Composta sabato 17 dicembre 2016
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    Ma chi è Sophia?

    Il viso rubizzo, gli occhi vispi
    i pomoli rossi un fisico importante
    capelli al vento e due notevoli zizze!
    eccola dipinta in un istante..
    ma sarebbe riduttivo non
    valutare le sue capacità intellettive
    che con un minimo di sforzo profuso
    riesce ad ottenere il massimo a suo uso
    questa sua capacità di sintesi
    nello studio la applica in pieno
    dove certamente non è una ganza
    ma pur senza grandi sforzi
    è capace di assicurarsi l'eccellenza
    di sicuro quel che gli costa più fatica
    è la matematica di cui non è grande amica!
    Tra le sue grandi doti c'è l'umanità diretta
    che affascina i bambini Gioele e Matteo
    che l'adorano, suoi amati cuginetti!
    Giuseppe Esposito
    Composta martedì 28 giugno 2016
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      L'orticello

      Nel mio orticello di famiglia
      sono stati piantati due fragili
      alberelli da mia figlia.

      Sono giovani virgulti ma presto
      cresceranno sani e forti, per
      adesso sono deboli e spioventi

      come due piccoli salici piangenti
      in balia del maltempo e degli eventi.
      Ma già si vedono i primi teneri boccioli

      timidi segnali di incipienti fusti
      diventeranno presto come
      noci, forti, alti e robusti.

      Mostrano già il loro innato istinto
      preferendo i giochi interattivi che
      risultano sani e stimolanti

      sono attratti dai libri per bambini
      e conoscono tutti gli eroi positivi
      esternano viva intelligenza e
      senza musica non sanno stare senza!

      Sanno canzoncine, filastrocche e strofette
      che senza orecchio musicale non
      si può capire che le note sono sette!

      Sono sicuro che del loro futuro
      saranno veri protagonisti attori
      e non dei semplici spettatori

      Se buon sangue non mente e
      il buongiorno si vede dal mattino
      perché in qualsiasi posto li metti

      Gioele e Matteo sono due genietti
      e ve lo dice uno che il naso fino
      l'osservatorio privilegiato e li
      osserva spesso da vicino!
      Giuseppe Esposito
      Composta martedì 17 maggio 2016
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        Perché amare Sophia?

        Voler bene a Sophia e esaltare le sue doti?
        E una vera impresa! Come andare a piedi sino a Lodi!
        Ma si può voler bene a chi ti considera come un'allergia da fieno
        e ti guarda dall'alto in basso, manco fossi un alieno?

        Ma bisogna conoscere meglio la ragazza
        per apprezzare la sua superiore razza
        in fondo il suo orgoglio, la sua alterigia, non è
        superbia, ma solo materia grigia!

        La prova è che a scuola, di botto, un voto
        mediocre lo cambia subito in otto!
        basta che ci mette un po del suo talento
        che subito trasforma il normale in un portento

        Questa è Sophia e appena mette in atto il suo carisma
        non c'è né più per nessuno e prevale il suo sofisma
        Ma cos'è che alla fine l'ha resa così bella?
        Non sarà forse merito anche un po' della Nutella?

        Vedere il suo volto è come ammirare una fata
        ma che colpa ne ha se gli piace ancor la cioccolata?
        Lei proviene dal suo mondo di fiaba fatto di fiori,
        dame, principi azzurri e cavalieri

        Ma oggi è ormai una donna ancor più di ieri
        dallo sguardo dolce, sognante e il fisico procace
        ma non è una Cenerentola anche se vive in via della fornace

        Suvvia, signori cosa volete che sia se ogni tanto acuta
        e ci risponde puntuta! forse è un po loquace
        ma in fin dei conti poi si fa perdonare e ammolla
        subito un bacio!
        Giuseppe Esposito
        Composta mercoledì 11 maggio 2016
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          Il rap di Mattia

          Lui si chiama Mattia
          e da quando è nato
          è il nostro messia
          è alto, bello forte e aitante
          gli piace la musica e il rap
          e ogni tanto lo canta,
          è amato dalle ragazze
          ma non ne sopporta le bizze
          è studioso,educato,attento,
          parsimonioso e gli piace la pizza
          gli basta poco e si accontenta
          gli piace la sfida e scende spesso
          in lizza!
          è parco,serio morigerato
          conosce il bene e il male
          e sa dov'è il peccato.
          E di sani principi morali
          e grandi doti naturali che
          gli daranno grandi risultati
          ama gli animali, specie i gatti
          e ammira le loro evoluzioni,
          specialmente i salti.
          Ha genio, talento e una
          fervida fantasia che
          lo porteranno lontano,oltre
          l'Andalusia.
          Adora il contatto con la natura
          i viaggi, il mare e i monti
          il suo spirito di avventura
          gli aprirà nuovi orizzonti!
          Siccome dimostra di avere
          il ritmo nel sangue ho scritto
          per lui questo rap e non una
          merengue, sono certo che
          usando la sua classe
          lo completerà con dovizia
          usando dolci note scelte
          con arguzia!
          Giuseppe Esposito
          Composta venerdì 22 aprile 2016
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            Il nonno del sorriso

            La mia più grande soddisfazione è
            vedere i miei nipotini ridere con gusto
            quando gli racconto storielle, stuzzico la loro

            immaginazione nel fare giochini
            o suscitargli un'emozione come fingere di
            non vederli, a nascondino o in uno spazio
            angusto.

            La considero una terapia che consiste
            nello stuzzicare la loro ilarità imbelle
            facendoli sghignazzare a crepapelle!

            Loro ricambiano con ardore regalandomi
            un vero atto d'amore che mi tocca
            profondamente il cuore, quando spalanco
            le mie braccia e mi corrono letteralmente
            in braccio.

            Le loro risate genuine da me provocate
            con smorfie, sberleffi e frivolezze,
            mi fanno dimenticare ogni acciacco
            malanno o tristezza partecipando con la
            loro gioia e allegra spensieratezza.

            Sono convinto che per conquistare la
            loro fiducia e benevolenza essi mi devono
            considerare un po' complice, un compagno
            di giochi e non un burbero educatore
            a ciò ci devono pensare i loro genitori!

            Bisogna ispirare loro fiducia nel futuro
            e farmi considerare un'ancora di speranza
            e sino a quando sarò in grado di farlo
            saranno in cima ai miei pensieri e faciliterò
            il loro cammino nella vita, spedito e duraturo.

            Man mano che cresceranno avranno la
            consapevolezza del seguente avviso
            che durante il percorso della loro infanzia
            sono stati amati da un nonno speciale e
            mi ricorderanno sempre come
            il nonno del sorriso.
            Giuseppe Esposito
            Composta mercoledì 16 marzo 2016
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              Una rondine non fa primavera!

              Vette imbiancate
              che si stagliano in un mare blu
              l'usignolo gorgheggia e sgambetta
              ancora implume,
              un camino che fuma
              una nuvola bianca si eleva,
              lenta, ieratica, eretta
              di un bio conclave
              il prato verde brilla di rugiada
              mentre un merlo ardito
              raspa arruffato la zolla appena arata
              e qualcosa si muove,
              il dono della terra, un invito
              che col becco estrae piano
              con cautela, è il suo pasto quotidiano
              un vermetto roseo gli attorciglia
              il becco quasi avesse capito che
              il suo percorso di vita fosse
              ormai finito!
              Una rondine tardiva e solitaria
              torna al suo nido ormai
              vuoto nel cascinale avito
              pensa con nostalgia la nidiata
              aviaria che petulante e assillante
              pigolava ma ormai volata
              in attesa del pasto di semi o insetti
              che imbeccava impastati con la bava.
              Ma il generale inverno è ormai alle porte
              restar ancora per lei è rischiar la sorte
              Decolla lanciando l'ultimo strido
              diretta a est al suo prossimo lido.
              Giuseppe Esposito
              Composta lunedì 22 febbraio 2016
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