Questo sito contribuisce alla audience di

Poesie di Giuseppe Esposito

Autore, scrittore, poeta, blogger, umanista, nato domenica 23 maggio 1943 a napoli (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Leggi di Murphy e in Frasi per ogni occasione.

Lo strabismo di Venere

Ho percorso molte strade nel viale della vita
e ho conosciuto bene l'altra metà del cielo
credevo quindi di non sorprendermi più da chi ha le lunghe dita...

Ma mi accorgo che il mondo femminile possiede ancora
delle sorprese impensabili, infinite, ed ognuna di esse
ha una peculiarità che la rende unica, sono vere specialità!

Ma quella che mi ha stupito più di tutte veramente lei è stata
Monica, una ragazza semplice, che ha uno sguardo fiero,
serio, quasi austero, che vende carta stampata...

Una moderna Monna Lisa con due magnifiche perle nere
ma ciò che la rende indubbiamente ammaliante
non è solo la bellezza che la natura gli ha donato a mani piene

Ma lo sguardo che possiede esprime il magnetismo di
una dea, un fascino che ti ipnotizza, come quello di Venere
insieme al suo sensuale e ineffabile strabismo!

Questa icona naturale è figlia della terra di Leonardo
erede del Ghibellin fuggiasco, e come lui è nata in riva all'Arno
e anch'essa possiede il dono del gattopardo!

Tale immagine intrigante è infine corredata da una voce
suadente, dolce è melodiosa, che ti avvolge come una carezza
affascinante e la senzazione che ti assale quando te ne vai
è che ti manca qualcosa, sicuramente la sua brezza!

Questo è il suo modo d'essere e ciò ti fa pronunciare il motto:
"Monica Grazie di esistere!
Giuseppe Esposito
Composta sabato 9 novembre 2013
Vota la poesia: Commenta

    Lo Strabismo di Venere

    Ho percorso molte strade nel viale della vita
    e ho conosciuto bene l'altra metà del cielo
    credevo quindi di non sorprendermi più da chi ha le dita lunghe...

    Ma mi accorgo che il mondo femminile possiede
    delle sorprese impensabili, infinite, ed ognuna di esse
    ha una peculiarità che la rende unica, una vera specialità!

    Ma quella che mi ha stupito più di tutte veramente c'è stata
    lei, Monica, una ragazza semplice, ha uno sguardo fiero,
    serio, quasi austero, che vende carta stampata...

    Una moderna Monna Lisa con due magnifiche perle nere
    ma ciò che la rende indubbiamente ammaliante
    non è solo la bellezza che la natura gli ha donato a mani piene

    Ma lo sguardo che possiede esprime il magnetismo di
    una dea, un fascino che ti ipnotizza, come quello di Venere
    insieme al suo sensuale e ineffabile strabismo!

    Questa icona naturale è figlia della terra di Leonardo
    erede del Ghibellin fuggiasco, e come lui è nata in riva all'Arno
    e anch'essa possiede il dono del gattopardo!

    Tale immagine intrigante è infine corredata da una voce
    suadente, dolce è melodiosa, che ti avvolge come una carezza
    affascinante e la senzazione che ti assale quando te ne vai
    è che ti manca qualcosa, sicuramente la sua brezza!

    Questo è il suo modo d'essere e ciò ti fa pronunciare il motto:
    "Monica Grazie di esistere!
    Giuseppe Esposito
    Composta mercoledì 6 novembre 2013
    Vota la poesia: Commenta

      Omaggio a Lina

      Omaggio a Lina
      Ho conosciuto un angelo o meglio una stella
      che seppur bella, mi ha lasciato un segno
      ma non mi ha colpito tanto per il dolce suo splendore
      ma sono rimasto invece sorpreso,
      folgorato, dal suo semplice candore

      Il suo sorriso è aperto, spontaneo, leale
      è figlia del Vesuvio e del vento del Golfo
      è la mia ispirazione, la mia icona ideale

      la sua voce è musicale dolce, suadente
      adamantina che ti accarezza l'anima
      come la brezza mattutina

      I suoi occhi brillano di purezza
      che emettono riflessi, bagliori disarmanti
      come lapislazzuli, diamanti grezzi

      La sua forza di carattere sta nella semplicità
      dei gesti sempre sobri e mai sopra le righe, ella possiede fervore, voglia di fare e grande moralità

      che ha conquistato in poco la nostra comunità!
      Questa forza della natura che ha incrociato il mio destino risponde a un nome dalla semplicità disarmante essenziale come lei divina
      che si riesce facile pronunciare
      con quello di Lina!
      Giuseppe Esposito
      Composta lunedì 2 settembre 2013
      Vota la poesia: Commenta

        Il giorno della memoria... o la memoria di un giorno

        La Storia è sempre maestra
        e ci ricorda spesso
        a non dimenticare chi
        ancora adesso
        soffre senza gloria
        nel giorno della memoria
        e a venir riconosciuto
        soltanto
        come fortunato sopravvissuto.

        Ma il tempo è galantuomo e
        ci insegna ancora a ricordar
        chi scrisse
        se questo è un uomo...
        Guai ad abbassar la guardia
        o gettar la spugna or
        la tigre è sempre in gabbia
        è può sempre ritornar.
        Giuseppe Esposito
        Composta sabato 4 febbraio 2012
        Vota la poesia: Commenta

          Quel bacio

          Ti vedevo tutti giorni
          andavamo a scuola assieme
          eravamo liceali, coetanei ma distanti

          Eravamo indifferenti, compagnia occasionale,
          come tanti, tutti uguali a raggiungere la corriera
          per entrare in tempo a scuola.

          Poi un mattino successe d'improvviso, un fatto strano,
          inspiegabile, un arcano...
          nel raggiungere la corriera, inciampi rovinando al
          suolo

          I tuoi libri sparsi intorno li raccolgo ed il pastrano
          infradiciato dalla pioggia e sporco anche di terra
          con il polso che ancor ti duole

          Ti avvicini e con una vocina trepidante
          prima mi dai un bacio e poi mi sussurri
          un "grazie tante"!

          Beh non so se a voi è successo, ma quel bacio
          mi ha sconvolto, mi ha stregato, capovolto, ho perduto
          le certezze che a me non sarebbe mai accaduto

          Quello che dicevo ai miei amici di aver cosi perduto
          la loro libertà, ridendo del sentimento che andavano
          vantando, ma ricordo ancora adesso la magia di quel
          bacio e poi...

          tanti di quei momenti poi seguiti, che non si
          possono prevedere i suoi effetti devastanti che
          quel bacio ha comportato e che durano tuttora
          come la favola moderna che sto vivendo ancora.
          Giuseppe Esposito
          Composta venerdì 9 dicembre 2011
          Vota la poesia: Commenta

            Rimorso

            Ti vedevo passare spesso lungo la via bella, altera,
            elegante e fiera,
            pensavo tra me non mi degna di uno sguardo,
            non mi dirà mai "amore"!

            Ma non lo saprò mai se non mi se non mi
            spingo oltre, quindi presi coraggio e te lo chiesi
            un bel giorno, con ardore...

            Una bella faccia tosta, non c'è che dire
            mi dicesti, ma il mio cuore è già impegnato anche se
            non lo puoi sapere,,,

            Ti risposi, io so aspettare non ti devi
            preoccupare tanto non lo puoi amare,
            sei per lui soltanto un trastullo, un passatempo,
            quindi ripensaci un momento

            Poi per uno scherzo del destino ti accorgesti
            veramente che era un bullo impenitente, mi
            chiamasti per aiuto, intervenni risoluto

            Ti trassi da ogni impaccio, conquistai la tua fiducia
            nonché riconoscenza, ma non era tutto, anche se fatto col cuore
            mi mancava soprattutto la cosa più importante, il tuo vero amore.

            Me lo hai manifestato anni dopo chiedendomi perdono, ma
            non ho accettato, non è la stessa cosa, facendoti capire che
            non gioco con l'onore e il futuro di molte altre persone che non sono cose!
            Giuseppe Esposito
            Composta domenica 11 dicembre 2011
            Vota la poesia: Commenta

              Egoismo

              L'amore non è possesso, ma bramosia
              egli ti avvolge e ti sconvolge, ma è frenesia
              ti allunga gli orizzonti, ma è fantasia...

              Non ti consente di vivere, è tracotante,
              ti impone i suoi ritmi, effervescenze,
              ogni altra cosa non è importante...

              Ma si insinua, poi si infiltra, ma è già tardi
              quando ti accorgi è già fatto, ti ha trasformato
              sei diventato un altro! vorresti contrastarlo.

              Però in fin dei conti è una piacevole sensazione,
              un oblio profondo, perché poi non farlo
              non hai mai provato cosi grande emozione!
              Giuseppe Esposito
              Composta giovedì 8 dicembre 2011
              Vota la poesia: Commenta

                Il delfino piange

                Non ti potrò mai perdonare
                di avermi fatto pensare
                di poterti un giorno amare

                Mi hai illuso, facendomi capire che
                malgrado tutto volevi star con mè
                ma avevi programmato che cosi
                non sarebbe stato

                Con quel bacio malandrino che
                mi hai dato quel mattino di cui
                sento ancora il gusto, però mi hai detto
                adesso basta!

                Il delfino che hai tatuato sul tuo seno
                profumato, mi è sempre stato amico
                sembrava mi dicesse non ti fidare
                proprio adesso

                Mi ha fatto l'occhiolino da un tuo movimento
                repentino, mi voleva a forse avvisare di non
                fidarmi del momento malandrino!

                Mi era molto grato da quando ti avevo
                dedicato versi, rime e composizioni
                che lo vedevano citato nelle mie esecuzioni

                La sua padrona, ne sono certo, non sarà
                contenta ma sicuramente adesso rimugina
                che chi è causa del suo mal pianga se stesso!
                Giuseppe Esposito
                Composta venerdì 3 giugno 2011
                Vota la poesia: Commenta
                  Logica di che cosa?
                  Che concetto misura la riflessione...
                  Una idea imperfetta, un atto di stupidità?
                  Cosi è la razione del pensiero,
                  Fare qualcosa di proibito?
                  Sbagliare per essere capito
                  Magari solo la volontà...
                  Perdersi negli imprevisti
                  Abbandonarsi, lasciarsi
                  Per dopo guardarsi smarriti
                  Perché?
                  Se non esiste l'anormalità!
                  Giuseppe Esposito
                  Composta mercoledì 1 giugno 2011
                  Vota la poesia: Commenta

                    Riflessi

                    Sprazzi di luce, lampi di laser
                    acuti riflessi di scorie stellari
                    bagliori lontani di eremi siderali

                    Si attraggono e respingono poli complessi
                    scintille e faville, ancestrali recessi che
                    raggi solari attraversano, creando nuove ellissi

                    ammassi e buchi neri, spazi interstellari
                    esistono immemori e
                    incalcolabili dal brodo primordiale

                    Colori indefiniti si riflettono abbagliando
                    i vaganti pellegrini
                    che lo spazio van sfidando

                    Misteriosi strali attraversano tutto il creato
                    creando strani solchi che
                    indecifrabili geroglifici, hanno la terra striato

                    Siamo granelli di sabbia portati dal vento
                    pensieri dispersi, scintille erranti
                    avvolti in nebulose vaganti, microbi di tempo

                    schegge impazzite nelle notti cosmiche
                    circondati dal buio totale
                    errabondi e zigzagando come le formiche

                    Aspettiamo in silenzio il lampo abbagliante
                    che ci riporti da dove veniamo
                    remoti gli estremi, ma non lo sappiamo.
                    Giuseppe Esposito
                    Composta martedì 24 maggio 2011
                    Vota la poesia: Commenta