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Poesie di Giuseppe Esposito

Autore, scrittore, poeta, blogger, umanista, nato domenica 23 maggio 1943 a napoli (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Leggi di Murphy e in Frasi per ogni occasione.

Riminescenze

Il percorso della vita
può sembrar sempre in salita
ma quello che a volte può sembrar
una calamità si trasforma
spesso in opportunità.

Non bisogna mettersi di traverso
al corso degli eventi o addirittura
di intralcio e contro essi,
ma fare in modo di agevolarne il decorso.

Fai in modo sempre di costruirti
intorno una cintura di certezze
ed essa grata ti ricompenserà
garantendoti sempre sicurezza

Non affrontare mai salti nel
buio o voli pindarici ma solo
la semplicità prudenza e praticità
e stai sicuro che ti arriderà

Non affannarti a cercar vendetta
verso chi ti ha causato dolori e dispiaceri
rifarti sempre a ricordare il detto
che chi di spada ferisce di spada perisce!

La vita dona e toglie perché
il destino attesta spesso verso
chi ha seminato vento, prima
o poi raccoglierà tempesta!

Non si sfugge alle sue leggi
ne al peso della propria coscienza
se sei a posto con essa ti
risvegli sereno al mattino, senza

Non porre odio e rancori in mezzo
non servono alla salute, anzi
procurano solo danni e disagi
usa la noncuranza, che il peggior disprezzo!
Giuseppe Esposito
Composta lunedì 4 gennaio 2016
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    Nostalgie

    Mi sono ricordato proprio adesso
    di quanto mi sei mancata molto spesso
    e senza te, della tua rassicurante presenza
    mi sono accorto che è dura fare senza.

    Ricordo con nostalgia le tue risatine
    che mi davano il buongiorno ogni mattina.
    Mi manca la tua mania di cibi
    iperproteici contenenti la A di vitamina!

    Non trovo più sparsi intorno, i tuoi
    occhiali scuri, le calze nere o il reggiseno rosa,
    che lasciavi spesso abbandonati per la casa.

    Non rinnego certo quello che è stato
    le pagine che abbiamo scritte in volo
    dimenticando che il destino infine
    fa sempre ciò che vuole.

    Non c'era ogni tuo sorriso, gesto o atto che non
    mi ispirasse amore e farmi volare in alto
    poi d'improvviso sei diventata scaltra
    hai spento il tuo sorriso, con un sogghigno.

    Sei diventata un'altra! Ho capito tra l'altro,
    dal tuo atteggiamento, che inequivocabilmente
    avevi messo in atto, che il tuo cuore
    apparteneva già a un altro in mente.

    Chissà se hai trovato, come mi avevi detto,
    un altro come me, che ti coccola, ti vizia,
    portandoti persino la colazione a letto!
    Giuseppe Esposito
    Composta lunedì 30 novembre 2015
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      Lievi sfumature d'amore

      È la luce emanata dai tuoi occhi
      nella filiera inanellata delle ciglia strette
      che mi ha fatto innamorare dei tuoi difetti
      sono ammaliato dallo sguardo dolce

      mi perdo nel sentiero del tuo sorriso
      con le fossette pronunciate appena
      che caratterizzano l'espressivo viso
      Sono affascinato da come scuoti la testa

      con i riccioli cascanti che ondulando appena
      sembrano dare invece una rumorosa festa
      e ridi quando ti racconto una storiella amena
      spesso sciocca o dal contenuto osceno

      Adoro il tuo modo di strizzare gli occhi
      e poi quella complicità latente che mi
      lanci ammiccante dallo specchio, quando
      hai completato il seducente trucco.

      O quando, irata, di digrigni i denti
      che sembrano soldati allineati
      rigidi e allerta sugli attenti!
      Persino le zampette di gallina

      che ti offendono gli angoli degli occhi
      mi sembrano geroglifici, ghirigori strani
      rimasugli di tempo di ieri e di domani
      che cerchi invano di stirare ogni mattina

      Quelli che tu bolli come per te difetti,
      per me sono attrazioni, simpatie, irresistibili moine
      che non cessano di regalarmi attrazioni continue, dai conturbanti effetti.
      Giuseppe Esposito
      Composta mercoledì 18 novembre 2015
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        L'amore se...

        L'amore se avesse gli occhi
        guarderebbe fino in fondo
        chi l'ammira di sottecchi.

        Se l'amore avesse il naso
        si accorgerebbe presto con il fiuto
        che il suo profumo non è un caso.

        Se l'amore avesse l'udito
        quei gridolini di gioia sommessi
        li avrebbe già sentiti.

        Se l'amore si fosse dimostrato stato avaro
        non avrebbe profuso per esso
        tante energie, sacrifici e duro lavoro.

        Se l'amore avesse l'animo grato
        riconoscerebbe i benefici avuti e
        con umiltà, l'elargizione avuta.

        Se l'amore fosse onesto con se stesso
        non correrebbe il rischio di rimetterci
        l'osso del collo sorvolando proprio adesso.

        Ma l'amore quello vero, di tutte le stagioni,
        è cieco, muto, sordo, ottuso, non capisce e
        non risponde ai richiami della ragione.

        Quando ha raggiunto l'apice in cima al mondo
        segue comunque il suo destino sino a
        precipita sino a toccar veramente il fondo!

        È l'istinto che lo guida nel percorso errabondo, ei
        si aggrappa ad ogni spigolo, annaspa e annega
        nel mare dell'egoismo, dal peregrinar vagabondo.

        La sua incoerenza colpisce il cuore
        ma non c'è altro sentimento
        altro sentimento se non l'amore!
        Giuseppe Esposito
        Composta mercoledì 4 novembre 2015
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          Pentimento

          Se avessi ascoltato il mio cuore
          ora sarei ancor di buonumore
          Se avessi dato ascolto ai miei sentimenti
          non avrei mai agito d'istinto.

          Sono stato succube dei miei convincimenti
          sono caduto vittima di stupidi avvenimenti
          e travolto da un colpevole egoismo
          che mi ha oscurato il tuo lodevole altruismo.

          Dando retta al mio immotivato umore
          mi sono alienato di colpo il tuo amore
          Non bisogna mai giudicare uno scatto
          che comporta una pregiudizio poi di fatto.

          Se un ramo perde una foglia ciò non
          significa che l'albero perde il suo rigoglio
          Ho peccato di sicura leggerezza
          dando troppo peso a una leggera spregiudicatezza.

          A mente serena ho sorvolato la tua ragione
          e mi sono fidato soltanto dell'opinione
          di chi mal sopporta la nostra comunione
          impostata da sempre a lealtà e discrezione.

          Ne avevo fatto una questione di principio
          che ha causato uno sorta di familicidio
          Chissà se riuscirò ad ammansire il tuo risentimento e far rientrare il giusto malcontento.

          Sarà il mio prossimo traguardo per
          riempirti di attenzioni studiando con tattica
          le tue mute comunicazioni per regalarti ancora
          emozioni che ravviserò nel tuo sguardo.

          Riuscirò a dimostrarti che è stato solo un episodio sciocco
          e che nella vita conta solo l'amore che si perpetua sempre in blocco

          anche quando è subentrato l'odio,
          ma quel che è certo e te lo giuro che son pentito, stai sicura.
          Giuseppe Esposito
          Composta martedì 6 ottobre 2015
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            A Franco

            Tu non cercare ancora. Non c'è niente da trovare,
            niente da capire. Accontentati e vedrai
            Quando verrà il giusto tempo fioriranno i figli
            e sopra la zolla arata di fresco cresceranno i tigli.

            Quando verrà il momento si dissiperà il buio,
            scintillerà la luce rinata oltre la siepe.
            Niente è concluso, tutto continua sempre
            E tu sarai felice e nella zolla aperta ci metterai del seme.

            È come lanciare un dado, un sasso nello stagno
            ma tra finire e ricominciare può sembrare ingrato
            l'impossibile accade di rado ma non è mai un sogno
            perché il mistero della vita non è stato mai svelato.

            Lasciati cullare dalla dolce melodia
            delle voci argentine che senti a casa tua
            per cercare il senso profondo, non sprofondare.
            Tu non cercare ancora lo hai già trovato!
            Giuseppe Esposito
            Composta giovedì 17 settembre 2015
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              Fremiti

              La luce del giorno lentamente traccia sul
              campo pudico di sabbia bianca il contorno di un
              corpo amoroso e lascivo
              Il tuo corpo nudo scivola nella brezza del mattino.
              Un vento breve ti drizza il seno
              poi le anche. Sulla cima della palma
              impazzisce l'uccello del paradiso.
              È un cuore che palpita
              o è la terra che scalpita?
              Il desiderio si è disteso nel letto della risacca.
              Corpo d'amore, sinfonia in crescendo
              sprazzi di luce e capelli al vento
              attendi la notte per l'amplesso solitario.
              Son io che ti tento
              ti guardo fremere e muovere
              la tempesta di ormoni ti gonfia le labbra e t'irrigidisce il busto
              una palma si china sui tuoi capelli che spandono fuoco in una sinfonia crescente
              sei come un fiume in piena, leggenda e musica.
              Ma il tramonto ha spento,
              l'ultima stella che accompagnava il sole.
              Giunta la notte, nessun pensiero ti esalta.
              Questa è la solitudine con la quale convive
              un corpo appena nominato è portato via dalle parole.
              Giuseppe Esposito
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                Voler bene a Gioele

                Voler bene a Gioele
                è un lungo viaggio, con lui.

                rupi, cadute d'acqua e bui
                improvvisi, dilatati
                il chiuso di camerette,
                lampi a mille e sprazzi di luce
                egli è il silenzio così vasto del mare

                come strade sopraelevate, grida

                sue argentine e mosse ballerine

                come viali immersi all'improvviso
                in una luce con movenze e sembianze

                sconosciute. È un artista!

                Voler bene a uno come lui,
                è come tener una rotta nel vento.
                Non ci si riesce ma il cuore
                me l'hanno messo al centro del petto
                con lui dentro e sono contento
                per questo alto, meraviglioso fermento.

                Sugli altipiani di ogni notte li sento Gioele e Matteo
                con le mani rovesciate della poesia:

                non farli stare male, sono tuoi, non farli andare via!
                Giuseppe Esposito
                Composta venerdì 27 febbraio 2015
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                  Gioele

                  Ti voglio bene come il sole
                  ti voglio bene come il mare
                  ti voglio bene come il pane

                  sei tu la mia speranza di vita
                  senza di te mi sento un troglodita
                  sei un concentrato di intelligenza e loquacità

                  che faranno di te un beniamino della comunità
                  un bene prezioso per la società
                  un valore aggiunto per l'umanità

                  Mi stupisce la tua facilità di apprendere
                  mi disarma la tua puntualità nel rispondere
                  ma ancora non ho capito se sei un bambino prodigio o un prodigio di bambino?

                  Comunque a me basta sapere che
                  quando vedi la nonnina ogni mattino
                  la tua prima domanda perentoria che gli fai
                  è: "ma dov'è nonno Peppino?".
                  Giuseppe Esposito
                  Composta mercoledì 11 febbraio 2015
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                    Effervescenze

                    Vorrei fare un tuffo
                    nel lago dei tuoi occhi

                    Vorrei svegliarmi al mattino, sereno
                    con la testa adagiata sul tuo seno

                    Vorrei trastullarmi con i tuoi bottoni rosa
                    e immortalare per sempre la tua posa

                    or che te ne stai sorniona, nuda sul divano
                    e lo sguardo arcigno che frena la mia mano

                    Vorrei scolpire una tua statua
                    con fine marmo di alabastro e

                    posarti cosi lasciva in cima al
                    mio pilastro,

                    Vorrei darti brividi e sussulti
                    e ascoltare in silenzio
                    tutti i tuoi insulti!

                    Vorrei bearmi per sempre del tuo sorriso
                    perché ho capito che sei tu la mia Monna Lisa.
                    Giuseppe Esposito
                    Composta mercoledì 21 gennaio 2015
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