Poesie personali


Scritta da: Mariacarmela Scotti
in Poesie (Poesie personali)

"Mi dicono di te"

La gente ti chiama errore,
Io ti chiamo caso;
Mi dicono di lasciarti andare via,
quando io invece
mi offro di accompagnarti
per tutto il tempo;
Mentre loro ti guardano,
Io ti vedo,
e mentre loro ti invidiano,
Io ti ammiro.
Forse sei tu quella che fa della realtà
la cosa più bella,
O forse sono io il testardo,
ma che importa,
In fin dei conti,
L'amore è follia,
E innamorarsi significa quasi sempre andare contro il mondo.
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    Scritta da: Claudio De Lutio
    in Poesie (Poesie personali)

    Son "Professore"

    Son professore...
    Mi son laureato
    con 110 e lode,
    sissignóre!

    Son professore
    e son maleducato...
    Tanto son sempre e solo
    un professore!

    Insegno, è vero!
    Ma non ho rispetto...
    Cos'è un allievo,
    fatemi il favore!

    Quando ce l'ho
    seduto di rimpètto
    più che l'interrogo
    gl'incuto il mio terrore.

    Son professore
    e me lo fanno fare...
    anche se sanno
    che in fondo "non lo sono".
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      Scritta da: Angela MORI
      in Poesie (Poesie personali)
      Ti darei il mio mondo
      Ogni emozione che ho dentro
      Ogni ricordo, desiderio o gioia
      Ma il mio mondo è anche rinuncia;
      è dolore è indecisione e sconforto.
      Ti darei la mia vita
      i miei giorni più belli
      Le mie parole da sempre taciute
      i miei pensieri più dolci
      e quelli più passionali
      Ma tu non meriti cadute
      Ed io temo di farti scivolare
      Tu sei il sole
      Ed io luna
      Il buio che mi circonda
      Spegnerebbe la tua fulgida luce.
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        Scritta da: geggio
        in Poesie (Poesie personali)

        Cappotto

        La luna tirata con un sorriso storto
        mi guarda sospettosa
        dimmi che vuoi?

        Io canto il mio solito ritornello

        sono perso, sono in festa
        sono felice e perduto in questo buco
        quattro mura silenziose
        ammuffiscono la mia anima

        ho colto l'occasione di una serata
        sono appeso, come un cappotto
        sono perso nell'armadio
        indossami, indossa la mia anima

        per capire la mia solitudine
        la mia voglia
        assaggiami
        bevimi
        assaporami
        per come sono

        non ti cerco ma ti voglio
        sorridente ed intraprendente

        indossa la mia anima
        e porta dello stile
        in questo paese
        che è morto

        cavalca la luna
        accarezzala, male non ti farà
        scopri le mie debolezze
        i miei stupidi vizi

        vestiti con stile
        io sono qui appeso via
        nel buio dell'oscurità

        la polvere spazzeremo insieme
        io sono qui
        per essere vissuto

        stirato e morbido
        io sono qui
        per essere usato.
        Composta sabato 24 dicembre 2016
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          Scritta da: Stefano Medel
          in Poesie (Poesie personali)

          Vai via da qui

          Vado via
          vado via,
          una parola solo un a parola,
          ed io cosa posso dire,
          niente,
          cosa vuoi che dica,
          rimango qua da solo,
          la giornata non
          mi passerà più,
          vado via,
          e mi lasci solo,
          sperduto,
          prono,
          senza niente,
          senza te,
          ed io cosa farò,
          giornata interminabile,
          che non passerà mai,
          vai via,
          mi lasci qui,
          qui.
          Vai via.
          Composta giovedì 22 dicembre 2016
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            Scritta da: Enzo Di Maio
            in Poesie (Poesie personali, Poesie vernacolari)

            Natale Citavecchiese

            Che sarà ,che sarà
            qui er Natale nun ce sta'
            dalla marina alla collina
            nun brilla nimmanco na lampadina.

            Pero' c'avemo la Befana
            che nun vie' na vorta all'anno
            ma ogni giorno qui fa danno
            e c'è rompe le cojone
            co sto cazzo de carbone .

            Che sarà, che sarà
            quest' anno s'e' pure superata
            e pe allarga' li doni al comprensorio
            t'ha portato puro er forno crematorio

            Che sarà ,che sarà
            mo co chi te la voi pia'
            l'hai votato e l'hai voluto
            er grillo è insetto strano
            ed è pure risaputo
            te incanta cor cri cri
            ma è come l'ucello padulo
            na vorta che t'entra dentro casa
            te lo tenghe e te la pje n'derculo.
            Composta giovedì 22 dicembre 2016
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              Scritta da: Norberto Lafferma
              in Poesie (Poesie personali)

              Meditazionetica

              Tu che stai uccidendo altri esseri umani
              ricordati della donna che ti ha messo al mondo
              nutrito, curato, cullato e amato.

              Tu che fai soffrire altri esseri viventi
              vergognati di essere ancora vivo.

              Vai laddove c'è dolore e ritrova l'unico senso
              da dare alla vita: ama il tuo prossimo!

              Solo così potrai ancora
              rimanere su questa terra.
              Composta giovedì 22 dicembre 2016
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                Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
                in Poesie (Poesie personali)

                Davanti al Presepio

                Ritorniamo bambini davanti al tuo presepio di casa
                che riempie sempre un angolo con il cuore in mano.
                I nostri occhi sono poveri di parole e ricchi di misteri
                guardando la tua carne fatta di donna e soffio di cielo.

                Restiamo davanti a te muti e ricchi di pura nostalgia
                ricordando che noi siamo fatti della tua umile creta
                dandoci la vita lo stesso soffio che ti ha fatto uomo.
                I nostri occhi oggi racchiudono un po' del tuo cielo.

                Contempliamo insieme agli angeli e a tutti gli animali
                una nuova terra nel cielo azzurro e una grande stella
                che ci guida dal tramonto all'alba senza abbagliarci.
                L'alba che muore ogni sera ci guidi al tuo sentiero.

                Insieme ai semplici pastori con le loro greggi mute
                ammiriamo nostro signore in un bambino nudo.
                La tua venuta da uomo è rinascita della nostra carne,
                pace per tutti gli uomini che si sentono angeli di pace.

                Mistero eterno che molti non riescono a comprendere
                perché Dio ha fatto l'uomo della terra con vita eterna.
                Anche per noi ogni tuo natale ci porta in regalo la vita
                perché è nato in una grotta il nostro fratello divino.

                La tua nascita fra noi, o Dio altissimo fatto Uomo,
                ci fa comprendere le allegrie e i dolori di tutti noi.
                Il tuo pianto e il tuo sorriso che ci regali nel Natale
                sono il miglior dono per noi uomini in cerca di pace.
                Composta lunedì 30 novembre 2015
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