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Scritta da: Claudio De Lutio

Una cicogna assai operosa

Il 24 dicembre, vigilia di Natale,
non tutti sono a casa a festeggiare:
nel cielo vola grande e maestosa
una cicogna davvero assai operosa.

Ha lasciato il comignolo di casa
e un avviso che oggi non rincasa.
Come una nave segue la sua rotta
deve arrivare a Betlemme in una grotta.

Legato al becco porta un fagottino
e un biglietto di auguri molto speciale
con sopra il nome di "Gesù Bambino"
che a mezzanotte nasce puntuale.
Claudio De Lutio
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    Scritta da: Claudio De Lutio

    Le nove campane di Pasqua

    Si fanno sentire di più
    nel triduo in cui gracchia la bàttola
    quando rimangono mute.
    Quando il loro silenzio diventa assordante
    nella valle abituata ai rintocchi. *
    È il richiamo alla preghiera dei fedeli,
    quella che a volte manca.
    Tanto nella torre campanaria ritorneranno a suonare nel giorno di Pasqua ancora un altro anno.

    *La valle della città di Cassino.
    Claudio De Lutio
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      Scritta da: Claudio De Lutio

      Compleanno a fiori di marzo

      Oh fiori di bosco, di aiuole,
      oh piante che ornate le case!
      La fresia fiorita vi vuole;
      narciso, per come rimase.

      Per come rimase, narciso
      davanti a cotanta bellezza,
      vi manda precoce un avviso
      la primula avvezza.

      E chiama dai monti, dai prati
      voi gemme di marzo stellate
      magnolia che quasi ultimati
      da giù vede nidi o covate.

      Da giù dove grida più forte
      quel non ti scordare di me:
      "venite e assaggiate le torte!"
      Che ognuno ha portato per te.
      Claudio De Lutio
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        Scritta da: Claudio De Lutio

        Due cuori grandi e ancora un'altalena

        Cara duchessa, O Marta, O cara mia!
        Due donne straordinarie tu e la nonna
        esempio ornamentale di colonna
        forza e sostegno, ammirazione mia.

        L'una amorevole, affezionata, amena
        l'altra nipote generosa e rara
        trasporto della nobiltà più chiara
        due cuori grandi e ancora un'altalena.
        Claudio De Lutio
        Composta venerdì 9 novembre 2018
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          Scritta da: Claudio De Lutio

          Come ti voglio oh Italia

          Oh Italia bella, oh Italia terra mia,
          che sia tu sempre forte e prosperosa!
          Così ti voglio! Ma anche generosa
          incontestata e amata alla follia.
          Il cuor ch'è nobile e dona la grandezza:
          mai l'anima meschina e la grettezza.
          E sia tu unita... si! Meglio se unita
          in ogni dove in ogni quando audace
          o se pure divisa purché in pace:
          una la lingua e più dialetti in vita.
          Chè t'è fedele il popolo e rimane
          uno e solo uno a te fino alla fine.
          Come ti voglio oh Italia tu sarai!
          Claudio De Lutio
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            Scritta da: Claudio De Lutio

            Ricordami

            Ricordami!

            Festeggiai una nascita. La tua. Volevo che tutti sapessero. E allora, non appena fui avvisato - ero al lavoro - smisi di corsa e con le prime congratulazioni andai al bar di fronte a ordinare per tutti. Poi fu un'ansia interminabile. Volevo arrivare subito, ma c'era del traffico e pensavo a come stavi, a come stava tua madre, anche se mi avevano già rassicurato.
            Mentre compravo dei fiori, delle rose fresche, e scrivevo un pensiero su un biglietto che la fioraia aveva scelto per l'occasione, immaginavo per un momento come potevi essere, chi potessi somigliare...

            Ricordami!
            Festeggiai una parola. La tua prima parola, di appena due lettere, con la quale mi hai chiamato. Avevo atteso con impazienza ciò di cui non avrei potuto più fare a meno, per la gioia e la gratificazione di ogni volta, se per metà hai continuato a pronunciarla spesso anche dopo aver imparato a parlare.

            Ricordami!
            Festeggiai un dentino. Il primo che ti spuntò. Mi accorsi che avevi qualcosa di diverso quel giorno. Beh! A dire il vero, tu stesso mi facevi
            capire che c'era una novità in te, un intruso che ti stava dando un po' di fastidio e volevi da me un aiuto. Non eri contento affatto, ma riuscivi a farmi comprendere che avresti fatto di tutto per sopportare quel disturbatore non venuto per caso. Non so come, ma mi fidavo di te!

            Ricordami!
            Festeggiai i primi passi. Due, o forse tre, all'impiedi, tu da solo. Ti avevo accompagnato fino a quel momento con la mano che ti faceva
            da sostegno, prima che tu hai voluto lasciarla per un attimo. Dopo, stavi per cadere, ma sei stato in grado di cavartela: hai riafferrato quella presa, che, in ogni caso, era lì pronta a proteggerti dalla caduta.

            Ricordami!
            Festeggiai un giorno di scuola. Il primo per te. Eravamo tutti insieme, con tua madre e le nonne, per le coccole e il commiato. Sei stato
            davvero eccezionale! Con serietà e senza dare adito a emozioni, pur comprensibili, ti sei incamminato, senza voltarti mai. Abbiamo
            visto un ometto, con una cartella in mano, salire le scale e poi scomparire dietro l'angolo.

            Ricordami!
            Festeggiai ogni altro momento importante della tua vita che ho potuto e, soprattutto, sappi che avrei voluto continuare
            a farlo, anche ora che non ci sono più! Tuo padre.
            Claudio De Lutio
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