Poesie personali


Scritta da: Carla Vercelli
in Poesie (Poesie personali)

Arrivai a Cordova

Arrivai a Cordova
che la mattina ancora assonnata
dipanava i suoi riccioli d'oro sul letto
scuro e caldo del Guadalquivir.

Chiare furono allora le parole
"... Cordova lontana e sola..."
Più ci si avvicina a Cordova
più essa è mai raggiunta

Sfugge nei giochi di luce
tra il Ponte Romano e la Sierra Morena,
nelle mille prospettive
della Mezquita Catedral,
nei dedali tortuosi dell'interno
dove i patios fioriscono d'ascese e decadenze.

"... Cordoba lejana y sola..."
Metafora della meta non intermedia,
del luogo non provvisorio.
Una bisaccia consunta per raccogliere olive e versi
e alla magnificenza forse giungere,
infine.

Concepimmo un poeta quella notte.
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    Scritta da: Carla Vercelli
    in Poesie (Poesie personali)

    Evening

    Ci si affatica e riposa
    sul parlottare sommesso
    dei commiati
    -reversibili, definitivi-

    fiordi e gole di un fiume
    che fugge troppo rapido
    verso il mare

    mentre la sera
    con artigli di velluto
    ghermisce già
    la nostra intenzione più bella.

    Quello d'amare
    fu per tutti il proposito
    -inattuabile-

    Il rinvio: sempre più
    occhi d'oro e
    cuore di tenebra.
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      Scritta da: Carla Vercelli
      in Poesie (Poesie personali)

      L'usignolo e la stella

      L'usignolo, tra le fronde celato,
      s'avvicina a una stella nella notte.
      Ambedue ignorano lo splendore
      discontinuo di luci, note e fiato.

      Aranciati brillano con ardore,
      con slancio canterellano, le rotte
      di naviganti tracciano e l'afflato
      degli amanti timbreggiano d'amore.

      Ma ambedue da sfondi scuri e grotte
      non hanno mai e poi mai sperimentato
      l'umana passione, buona o il livore.
      Entrambi: germe d'anime incorrotte.
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        Scritta da: Daniela Cesta
        in Poesie (Poesie personali)

        La primavera

        Luce che arriva dal profondo del cielo
        piccole gemme sui rami degli alberi
        armonia del vento tiepido che carezza
        prati ancora brulli, qualche piccola margherita
        qua e là fa capolino, sembra un sogno misterioso
        primo giorno di primavera, come musica degli angeli
        che avvolge di dolcezza e serenità,
        ogni volta che arriva sorprende e sconvolge
        bellezza, rinascita, gioia, che entra
        dentro le nostre viscere e tutto rinvigorisce
        pensieri indefiniti, immaginazione e riflessione,
        spirito e intenzione, inquietudine che si allontana,
        avanza la rifioritura della natura
        straordinario tempo di risveglio di vitalità!
        Luce solare di primavera che scintilla negli occhi
        l'abbiamo vista tante volte... ma
        rimaniamo attoniti e stupefatti per la meraviglia,
        come fosse la prima volta!
        Benvenuta primavera. uce che arriva dal profondo del cielo
        piccole gemme sui rami degli alberi
        armonia del vento tiepido che carezza
        prati ancora brulli, qualche piccola margherita
        qua e là fa capolino, sembra un sogno misterioso
        primo giorno di primavera, come musica degli angeli
        che avvolge di dolcezza e serenità,
        ogni volta che arriva sorprende e sconvolge
        bellezza, rinascita, gioia, che entra
        dentro le nostre viscere e tutto rinvigorisce
        pensieri indefiniti, immaginazione e riflessione,
        spirito e intenzione, inquietudine che si allontana,
        avanza la rifioritura della natura
        straordinario tempo di risveglio di vitalità!
        Luce solare di primavera che scintilla negli occhi
        l'abbiamo vista tante volte... ma
        rimaniamo attoniti e stupefatti per la meraviglia,
        come fosse la prima volta!
        Benvenuta primavera.
        Composta giovedì 21 marzo 2019
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