Poesie personali


Scritta da: criscri
in Poesie (Poesie personali)

Su selvaggi temporali

Su selvaggi temporali arrampicarsi odo
del pensar mio l'infrangibil abulia
pur prostrato e di tristezza madido ì godo
dell'alma il folle parto che nome reca di poesia.
Fogli indifesi asperger cò illusioni di parole
ispide e impietose qual chi tagli fa di gole
orfica mission è d'un indecifrabile peregrinare
nel qual fasci di speme pungon a guisa di zanzare.
Or non m'è l'ordinato articolar compagno e amico
dal retaggio scacciato d'un malesser antico
tempo v'è in cui scrittura rimar faccia con paura
ma del risorger ho il disio di quel che significhi avventura.
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    in Poesie (Poesie personali)

    L'oscura brama

    Oh quegli occhi,
    portentosi orbite
    dall'azzurro di mare,
    avevo tentato di
    nuotarci solo per
    pochi respiri,
    tutte le volte
    rischiavo di annegare,
    tra folgore e profumo,
    le onde di passione
    travolgevano
    tutti i miei sensi,
    in quei mancati respiri,
    tra oblio ed estasi
    io conobbi l'amore
    nelle sue svariate
    forme.
    In quei sospiri,
    dove l'anima
    assapora il paradiso
    e la terra disperde
    la sua gravità
    i nostri corpi
    come in un eclisse
    perdevano
    la loro luce
    agguantati
    dall'oscura brama.
    Composta giovedì 14 marzo 2019
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      Scritta da: ANTONIO PISTARA’
      in Poesie (Poesie personali)
      Non ci sono più scuse che possano essere scambiate con la verità,
      nessuna parola può levare questo dolore,
      il nostro silenzio non poteva essere una scusa.
      Deludere o ingannare: infallibile.
      Tutto il resto è quello che già sappiamo.
      Più facile vivere un dolore che dover lasciarlo andare,
      trascorrere i ricordi della vita in modo da non dimenticare mai;
      momenti preziosi diventano tesori perduti,
      quando non riesci a ricordarli.
      Tutti continuano a chiedere se sto bene.
      La verità è che noi non siamo ciò che crediamo di essere,
      al resto non so rispondere.
      Composta giovedì 28 marzo 2019
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        Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
        in Poesie (Poesie personali)
        Seguo le note silenziose di un piano
        nel mattino di un febbraio freddoloso
        mentre il mio cane fiuta il mattino
        che s'apre nell'orizzonte della vita.

        Cammino ringraziando Chi mi dà la vita
        mentre il silenzio della notte si nasconde
        dietro ombre di alberi con poche foglie
        cadute a terra giocando con il vento.

        Seguo la scia di un aereo militare in volo
        penetrando in nuvolette piene di candore
        mentre il rombo del motore tuona dopo
        quando l'aereo si trova ridendo altrove.

        L'eco della musica del piano si perde nell'aria
        il cane corre dietro un coniglietto sulle zolle
        la mia radiolina tace perché le pile sono morte.
        Resto solo sul ciglio della strada meditando.
        Composta lunedì 31 dicembre 2018
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          Scritta da: Daniela Cesta
          in Poesie (Poesie personali)

          Il respiro di primavera

          Emozionante il respiro della nuova stagione
          arriva con passo deciso, scintilla di luce
          come un abbraccio caldo e confortante
          come un sorriso benevolo che circonda il cuore
          la primavera è il cuore allegro del Dio creatore
          frizzante e gioioso nel disegnare i fiori,
          carezza dolce che riempie di sensazione
          persone e pensieri nella mente
          brezza leggera che aleggia negli occhi
          profumo di poesia che esce dall'anima.
          Composta martedì 26 marzo 2019
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            Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
            in Poesie (Poesie personali)
            Abbiamo inventato la plastica
            per avvolgere la vita e la morte
            in borse piene di spazzatura.
            Resti delle mense, cibo sano
            potrebbe sfamare molti poveri,
            invece viene chiuso in borse
            gettandole nei prati o nel mare.

            Quante tonnellate di plastica
            riempiono le nostre spiagge
            quanti pesci muoiono affogati
            nel nostro azzurro sporco mare.

            Quanti come noi ancora vivi
            sono morti guardando la vita
            sparire dentro buste a colori
            di plastica mortale?

            Dovremmo avere più rispetto
            per la terra in cui viviamo
            condividendo la bellezza,
            la pulizia, il rispetto
            di tutti gli esseri viventi
            che con noi condividono
            il cielo, i mari e la terra.
            Composta lunedì 31 dicembre 2018
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              Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
              in Poesie (Poesie personali)
              Girovagare per le strade di questo mondo
              è assaporare la bellezza e l'amara tristezza
              di uomini e donne lanciati alle avventure
              per sfuggire al proprio dolore e amarezza.

              Vedo stendere la mano chiedendo monete
              altri dormendo stesi sui banchi dei parchi
              per uccidere sogni che sbocciano lontano
              con bottiglia di vino e cuore nelle mani.

              Nei loro occhi spenti leggo pagine umane
              di un romanzo non scritto ma vissuto male
              in capitoli senza titoli, umidi di calde lacrime
              dove si nascondono pochi ricordi e tanti volti.

              Poveri non sono coloro che non hanno soldi
              ma chi ha perduto dignità o è senza più sogni.
              Non si sceglie per caso la vita dura di randagi
              ma chi non ha ali non ha voglia di ritornare.
              Composta lunedì 31 dicembre 2018
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                Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
                in Poesie (Poesie personali)
                Uccidere le illusioni della gente
                è far morire il profumo dei fiori
                che liberi germinano nei prati
                come le stelle in notte chiara.
                Far morire gli orizzonti umani
                è uccidere la speranza.

                La vita umana è un dono d'amore
                dove maturano illusioni e speranze
                giocano la vita e la morte
                i sogni sbocciano liberi
                in attesa che l'essere intelligente
                sappia ascoltarne i messaggi.

                Ballare leggeri su note musicali
                ascoltare un pianoforte nel silenzio
                di un pomeriggio di pioggia
                è come il ramo di fiori
                che si stringe al cuore e poi si lancia
                in attesa di essere sposa.
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