Poesie personali


Scritta da: Daniela Cesta
in Poesie (Poesie personali)

Piccole viole

Sulla via delle piccole viole
profumo primordiale che
sconvolge mente e cuore
bellissime immagini
di un fiore dall'aspetto delicato
emanano parole che arrivano
diritte nel cuore profondamente...
e una nostalgia mista a malinconia
conquista tutto il nostro essere
vive nascosta perché timida
ma viene tradita dal suo
inconfondibile profumo
che attorciglia e avviluppa
come un estasi, un rapimento
visibilio, ebbrezza, che conduce
in un intenso piacere antico,
inebriante fragranza che
provoca un benessere fisico.
Composta martedì 2 aprile 2019
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    Scritta da: Daniela Cesta
    in Poesie (Poesie personali)

    Farfalle

    Quanta poesia trasmettono le farfalle
    con i loro splendidi colori
    mentre volteggiano allegre sui fiori
    dotate di grazie naturali nella loro magica bellezza
    leggiadre e orgogliose, padrone del prato pieno di luce,
    note armoniose di primavera donano gioia allo spirito
    mistero sorprendente nascondono tra le ali colorate
    trionfo sotto la calda luce del cielo
    nella loro breve vita piena di amore.
    Composta lunedì 1 aprile 2019
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      Scritta da: criscri
      in Poesie (Poesie personali)

      Clochard dimenticati

      D'onde di disiato e mancato nutrimento
      d'idrico balsamo orfano e mendicante
      ritratto d'obliata dignità giace
      tra labbra di stazione che dimenansi sanza pace.
      Vipera di basalto striscia la pavoneggiata indifferenza
      che del velen è madida d'una feroce diffidenza
      e soffocan rumori di sbuffanti passi del suo respir la biografia
      lascerà forse di vomito un lezzo, ma anco una poesia;
      scritta tra bottiglie con l'indelebil inchiostro del vino
      che di suo malfermo naviglio fu lido, ma pur assassino,
      e dal morbido e poi chiassoso sferragliar del treno
      a dipartirsi avrà l'alma sua verso l'urano più sereno.
      Chissà ove la terra vergin fissò per lui un riposo
      chissà sotto qual pietra di nome privata sarà ascoso
      l'inintercettabile divin a sé lo ha chiamato
      e dell'uom l'esister smarrito ha un frammento di fiato.
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        Scritta da: criscri
        in Poesie (Poesie personali)

        Luci da piano bar

        Tenui tessuti di note vergini
        orbite inesplorate ai tasti s'affacciano
        discreto hanno il respiro
        trame di sonore concupiscenze.
        S'incunea il verseggiare delle dita
        del pianista di fantasie e amori ebbro
        d'acquari incandescenti hanno 'l sembiante
        queste processioni di diesis e bemolli
        di far sguazzare melodie inebrianti compiaciuti.
        Gin e whisky
        labbra avide e vissute corteggiano
        e tappeti cesellano per inconsuete armonie
        sprofondano gocce di luce
        sul volto mai prostrato del musicante
        scintillano sbuffanti bicchieri
        su onde di jazz e lente melodie
        sfila irriverente e compiaciuta
        la ragazza dalla gonna ubriacante
        che di tutti sarà e perciò di nessuno.
        Arcani di amori mai sbocciati
        o forse sbocciati maledettamente presto
        con unghie di smalto consumato
        ai vetusti tavolini s'avvincono;
        altro non è il pianoforte
        che un guscio di preghiera traballante
        un tessuto di spine mai estratte
        una pagina vergata con serenate di lacrime,
        la sera s'accuccia indifferente
        e i tasti a riposare tornano
        nell'inquietudine severa
        di sonorità ancora da inventare.
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          in Poesie (Poesie personali)

          Il silenzio

          Atroce, quel silenzio che non ha motivo perché tutto si può dire
          anche una dura verità

          Il silenzio mi distrugge
          mi lacera dentro
          mi ossessiona
          mi fa impazzire perché voglio capire

          Odio il silenzio
          non il silenzio del silenzio
          ma, il tuo

          Parlami, dimmi qualunque cosa
          che sia la verità
          fallo e metti fine al mio dolore
          perché credimi, fa male.
          Composta giovedì 28 marzo 2019
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            in Poesie (Poesie personali)

            Indifferenza

            Un pianto leggero mi attira
            mi guardo intorno...
            un bimbo mi fissa,
            con voce sottile mi dice soltanto: ciao bella signora
            lo guardo due occhi neri, lucidi, tristi
            mi sento attirata, gli prendo la mano
            lo abbraccio d'istinto,
            lo stringo,
            per un po' vorrei essere il suo rifugio
            restiamo lì abbracciati
            è più forte di me,
            la clessidra continua scandire i minuti, il tempo trascorre
            passa veloce questo tempo.
            Bambino mio vorrei poterti difendere da questo assurda indifferenza,
            da sola non basto,
            ma forse è un inizio
            la gente ci guarda...
            accusare il mondo non è la soluzione...
            ma se ognuno di noi si voltasse,
            si fermasse a guardare, ascoltare...
            mortificata devo lasciarlo, devo andare via...
            prende la mia mano e mi dice lentamente...
            sono belli i tuoi capelli color platino anche la mia nonnina li aveva
            poi con un piccolo sorriso dice:
            arrivederci bella signora.
            Composta sabato 30 marzo 2019
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              Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
              in Poesie (Poesie personali)
              Stanno potando i rami di un gelso piangente
              nel nostro giardino con passeri allegri e bimbi.
              Il rumore della sega rompe il silenzio mattutino
              sotto un sole di febbraio e un freddo che pizzica.

              Cadono i rami rotti sull'erba verde e margherite
              fiori delicati con petali bianchi e un cuore giallo
              dove l'innocenza delle fanciulle sogna l'amore
              sfogliando: "mi ama, non mi ama, mi ama...!

              La semplicità della vita racchiusa in una corolla
              di un semplice fiore che cura l'anima e il corpo.
              I romani l'usavano a sacchi per curare le ferite
              dei soldati colpiti da armi che troncano una vita.

              La potatura è un dovere di natura e di eleganza
              volendo mantenere le piante e i fiori in bellezza.
              Spesso nella vita bisogna avere molto coraggio
              per potarsi o essere potati per finire in pienezza.
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                Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
                in Poesie (Poesie personali)
                Sento piangere l'eco del giorno
                in una grande conchiglia morta
                perduta su una spiaggia deserta
                in cerca della voce di una sirena.

                Cammino lentamente sull'arena
                lasciando impronte di fuoco nell'aria
                mentre le onde del mare s'infrangono
                su uno scoglio di grida umane.

                L'eco del giorno respira nell'aria calda
                guardo la conchiglia rotolare sulla sabbia
                coprendo un granchio spinto dalle onde.

                Il fragore dell'acqua sugli scogli lontani
                mi ricorda il fragore di tamburi africani
                battuti con forza sotto una luna piena
                in cerca di sospiri di donne in attesa

                È l'ora del bacio tra il giorno e la notte.
                Porto l'eco appeso nel cuore che mi parla
                ma non comprendo il suo sottile messaggio:

                mi dice di essere duro come la conchiglia
                tenace come l'onda del mare che sbatte
                inflessibile come lo scoglio che non cede
                limpido come i minuscoli granelli di sabbia.

                Mi ritiro meditando sotto la luce del giorno
                per sentire la mia nuova voce che mi parla.
                Composta giovedì 31 gennaio 2019
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                  Scritta da: criscri
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Canto per Rossella

                  Ondeggi dolce
                  a guisa di luna complice d'amore verso amori
                  nel fruscio di soavità composta del tuo sguardo,
                  rosseggia la tua chioma fiera carezze vergando
                  sul dilatarsi del bacio del lago
                  sull'estasi di lariani seducenti incantesimi.
                  Ebbro mi scorgesti della tua interior beltà
                  tra quelle aule d'ancestral sapienza ruggenti
                  della meneghina università.
                  Battito ti ricamasti d'ali di solidarietà
                  in ogn'angolo di questa tremebonda realtà
                  Icona di zucchero d'un sorriso aperto al mondo
                  A dar avvezzo di sé il suo colore più profondo.
                  Lucido brilla e sempre rifulgerà
                  il tuo fiore di profumo comacino incantato
                  sempre nel cuor ti serbo, limpidissima Rossella,
                  rosa purissima che mai dimenticherò
                  né mai ho dimenticato.
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                    Scritta da: criscri
                    in Poesie (Poesie personali)

                    Bambini mai nati

                    Bambini mai nati
                    virgole dorate soffocate dal destino
                    per sempre ignari resteranno
                    del loro mancato cammino,
                    fioriti per poco in grembi luccicanti
                    e sul sorriso iridescente di madri festanti.
                    Bambini mai nati
                    corpi logorati dalla maledizione
                    generazione da cui mai germoglierà
                    altra generazione,
                    cristalli di neve su cui il sole ha troppo urlato
                    annientandone il presente,
                    cancellando ogni passato;
                    bambini mai nati
                    in piccole tombe fatti riposare
                    e dagli sguardi di chi passa tra i viali
                    si lasciano carezzare
                    rapito hanno loro la storia
                    ma almeno resti la memoria
                    di un vissuto senza identità
                    che mai si compierà,
                    bambini mai nati
                    con madri strangolate dal pianto,
                    che non si sono scoperti voce
                    e non si sono scoperti canto,
                    bambini mai nati
                    sorrisi che potranno soltanto essere immaginati
                    dipinti dai cuori devastati
                    di chi li perse, dopo tanto averli desiderati.
                    Bambini mai nati
                    se esiste un Paradiso
                    ha i contorni delicati
                    del vostro sorriso
                    il tenue abbracciare il vento delle vostre manine
                    inghiottite da traiettorie assassine,
                    bambini mai nati
                    c'è un angolo di vento
                    in cui sovrano rifulge l'immortale sentimento
                    di noi che mai vi conoscemmo né vi conosceremo
                    ma sempre nel futuro con noi vi porteremo.
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