Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Indelebile poesia

Fulgida mia poesia...
m'ispirasti a decantare
versi indelebili... e
immortali
evidenziando l'empatia
che ci avvolse...
nel cielo infinito
per l'eternità',
immortalando affinità'
sensoriali e indefinite
empaticamente rare...
misteriosamente
idilliache.
Composta venerdì 15 marzo 2019
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    Scritta da: Antonio Belsito
    in Poesie (Poesie personali)
    È primavera.
    La natura radiosa
    si apre al mondo intero.
    Sgorgano i colori dai tanti fiori,
    raggi solari e buoni umori.

    Le verdeggianti e intense chiome
    scolpiscono nel chiaro di un laghetto
    il loro ritratto gioioso e perfetto.
    La cavalletta,
    morbida e leggiadra,
    si diletta.

    L'arcobaleno pittore
    del sogno è propinatore.
    La rosa si schiude:
    al nascituro inneggia.

    Arde il crepuscolo:
    di feconda intensità
    si ricopre.

    Gioiscono le stelle
    e al calor di madre luna
    son le più belle.

    Dinamica vitalità
    di umana natura.
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      Scritta da: Fabio Marinaro
      in Poesie (Poesie personali)

      Di me di te di tutto il perché

      Mi illumino di Me
      Mi illumino di Te
      Mi illumino d'Amore
      Mi basta così,
      Il Tutto è anche Così.
      Luce perpetua
      Costanza di dolore
      Discesa catastrofica
      Slita indolore
      Cuore di Vita
      Vita di Amore
      Senti la Vibrazione,
      Mi illumino con Me
      Mi illumino con Te
      Mi illumino nel Perché
      Sei un po' Me ed un po' Te.
      Composta lunedì 4 marzo 2019
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        Scritta da: Claudio De Lutio
        in Poesie (Poesie personali)

        Compleanno a fiori di marzo

        Oh fiori di bosco, di aiuole,
        oh piante che ornate le case!
        La fresia fiorita vi vuole;
        narciso, per come rimase.

        Per come rimase, narciso
        davanti a cotanta bellezza,
        vi manda precoce un avviso
        la primula avvezza.

        E chiama dai monti, dai prati
        voi gemme di marzo stellate
        magnolia che quasi ultimati
        da giù vede nidi o covate.

        Da giù dove grida più forte
        quel non ti scordare di me:
        "venite e assaggiate le torte!"
        Che ognuno ha portato per te.
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          Scritta da: Daniela Cesta
          in Poesie (Poesie personali)

          La primavera

          io sono la primavera, la più amata
          sono la dea della bellezza e dei colori,
          dell'amore, del ritorno, del risveglio,
          il mio tocco impalpabile e leggero
          fa sbocciare i fiori, fa accoppiare gli animali,
          mentre gli uccelli volati via, per il freddo
          ritornano ascoltando il mio richiamo, in lontananza,
          ogni animale in letargo, si sveglia al tepore del mio cuore,
          sono mutevole e fluida, perché io sono libera,
          inquieta, allegra, curiosa,
          i prati smorti e brulli faccio rinverdire
          i boschi diventano, come smeraldi scintillanti
          ad ogni mio sorriso sboccia un fiore,
          trasporto profumo di vita nuova,
          canto con voce vibrante e il sole bacia la mia pelle
          i miei occhi sono due raggi scintillanti
          dove io guardo esplode, un germoglio di vita,
          fioriture rigogliose che, emanano aromi che incantano.
          Io sono colei che, fa fiorire gli alberi e la terra,
          la luna fuggì via per gelosia, si nascose nel buio del cielo
          e non avere rivali di notte, la mia bellezza luminosa
          non poteva irradiare.
          Composta martedì 12 marzo 2019
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            Scritta da: Daniela Cesta
            in Poesie (Poesie personali)

            Marzo

            il forte vento freddo, che sconquassa
            fa cadere le tegole dal tetto
            sposta vasi grandi e piccoli,
            ma per gli alberi è ancora peggio
            con violenza il vento, cerca di smuoverli
            con raffiche travolgenti, brutali, furiose,
            alcuni cadono giù, con le radici, sradicate dalla terra
            ed ecco la neve impetuosa, aggressiva,
            nel movimento rabbioso dell'aria,
            sbatte i fiocchi a destra e a manca.
            marzo non sa frenare, i suoi impeti,
            irrefrenabile, nella sua lotta con l'inverno
            che non vuole andare via...
            In tempi lontani Marzo era considerato
            un mese capriccioso, bizzarro, lunatico,
            se, al mattino c'era un temporale
            dopo poche ore, si sprigionava un sole primaverile
            che scaldava la terra e ogni spirito ardente,
            Il clima di questo pianeta è cambiato,
            il sole estivo diventa sempre più bruciante,
            focoso, infuocato, insopportabile,
            e i temporali sono diventati turbinosi, furibondi,
            convulsi, frenetici... o forse è solo il cambiamento
            tra l'inverno e la primavera dentro il mese di Marzo.
            Che Dio ci aiuti in questo tempo della nostra vita
            e salvi ogni generazione.
            Composta martedì 12 marzo 2019
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              in Poesie (Poesie personali)

              La mia panchina

              Raccolgo lo straccio
              spolvero la panchina della mia vita,
              mi siedo e ammiro il tramonto
              c'è ancora tempo
              ma intanto ricordo...
              lungo il sentiero ho conosciuto gioia e dolore
              ma il cuore ha continuato a cantare
              a volte con voce stonata
              ho visto la pioggia e poi il sole
              ora seduta a pensare capisco che la tormenta è andata
              ha sfiorato la mia anima,
              ha anche toccato la mia pelle
              ma il soffio del vento mi ha cullato
              il corpo si è lasciato spesso accarezzare dopo il tocco aspro della vita
              e so che...
              c'è ancora tempo per fare,
              per dire, vedere, andare, capire,
              tempo per amare...
              Composta mercoledì 13 marzo 2019
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