Poesie personali


Scritta da: Kicco
in Poesie (Poesie personali)

Solitudine

Quando le paure ti circondano nel buio, la strada intrapresa ti porta nel caos, sull'orlo di un precipizio. Quando guardi una luna vuota, in un cielo senza colori, mentre l'amore scompare verso l'orizzonte e i battiti tumultuosi del cuore svaniscono nel nulla, pensi che la vita non abbia più senso. La solitudine ti assale come un mare, senza una riva da baciare.
Composta lunedì 11 febbraio 2019
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    Scritta da: Kicco
    in Poesie (Poesie personali)

    Neve

    Scendono fiocchi bianchi dal cielo grigio, i bambini guardano dalla finestra contenti, i rumori assordanti cittadini si attenuano, tutto si placa sotto la coltre chiara della neve. Il freddo pungente sveglia le persone, che coperte camminano per arrivare a destinazione. Scende la neve senza sosta anche sul mare, una bella rarità per la città.
    Composta lunedì 11 febbraio 2019
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      Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
      in Poesie (Poesie personali)
      Un violino che suona è la voce del giorno
      aperta al sole che illumina i fiori
      copre le stelle della notte
      per semplice pudore.
      Dà forza ai rettili per strisciare
      sulla nuda terra
      fortifica l'uva appesa ai tralci
      per un vino delicioso
      allontanando il freddo dalle mani
      e dal nostro cuore.

      Musica e sole sono due gemme preziose:
      la prima c'innalza ad occhi chiusi
      per perderci nell'infinito senza peso
      con sogni che fioriscono nel cuore.
      Il sole ci guida puntuale nei nostri giorni
      maturandoci come la spiga di grano
      la frutta che pende dai rami
      in attesa che qualcuno la raccolga
      o cade a terra e muore per risuscitare
      in una piccola pianta nuova.

      Vita e morte, sole e luna, freddo e calore
      quanti binomi vivono sotto il sole:
      la donna e l'uomo ne sono i signori.
      Tocca a noi vivere con amore
      continuando ad abbellire la terra
      nostra intima dimora,
      senza esserne padroni.
      Composta giovedì 30 novembre 2017
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        Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
        in Poesie (Poesie personali)
        In questa tarda sera senza la luce della luna
        cammino sotto il cielo stellato
        che brilla come fosse un campo di diamanti.
        Mi inoltro nella bellezza che mi circonda.
        Vorrei toccare quelle piccole luci a intermittenza
        che mi raggiungono chissà da quanti anni di viaggio
        nella viva oscurità del cielo notturno
        in continuo movimento che non sentiamo.

        Mi fermo su un muretto diroccato
        osservando la volta celeste che mi copre:
        mi penetra dentro la solitudine
        che rode dentro ma non si sente.
        Mi piacerebbe osservare da vicino
        quel ricamo di luci che ci osservano
        passeggiare sui grandi pianeti
        come da anni faccio sulla Terra.

        La mia fantasia si veste di illusioni nuove:
        se un domani non ci sono guerre
        i terrestri diventeranno uomini celesti.
        Si siederanno a osservare altri cieli
        altre stelle di luci a colori nuovi.

        Oggi io sono seduto su un muretto
        accompagnerò il frinire dei grilli
        il gracidio di rane in calore
        in questa culla tomba d'amore.

        Il futuro è sempre in una fase di gravidanza
        come il cielo misterioso che ci accarezza
        le stelle che ci salutano di notte
        gli astronauti che hanno casa nel cielo.
        Arriverà il giorno che i nostri figli o nipoti
        saranno uomini e donne di altri cieli
        sperando che non portino pure là in alto
        guerre fratricide e cuori infranti.

        La fantasia è la migliore amica della vita
        senza pagare ti porta lontano
        regalandoci illusioni nuove
        trasformandoli in realtà.
        A noi tocca maturare su questa nostra terra
        piena di incanti, amori, tristezza e visioni.
        L'essenziale è maturare come persone
        con la coscienza pulita
        in attesa di un futuro
        migliore.
        Composta giovedì 30 novembre 2017
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          Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
          in Poesie (Poesie personali)
          Continuerò a camminare su sentieri solitari
          ascoltando le foglie che baciano la terra
          il rabbioso abbaiare di un cane pastore
          il cinguettio di piccole nere rondinelle
          beccando moscerini che solo loro vedono.

          Osservo le ombre che balbettano qualcosa
          all'aurora che si affaccia lenta nel bosco
          mentre la luce traccia sottili fasci di raggi
          che dipingono le tante foglie secche
          piene di limpida e fresca rugiada.

          Mi siedo solitario sul vecchio ceppo di albero
          che saluto da anni ogni volta che lo vedo.
          Mi ha regalato panieri di funghi profumati.
          Oggi anche lui è vecchio e ci intendiamo.

          Riprendo lentamente il cammino di ritorno
          al ritmo della luce che avanza
          spazzando le poche ombre.
          Questa mattina luce, ombre e silenzio
          mi maturano dentro sorridendo
          come tre ninfe padrone del mio tempo.
          Composta giovedì 30 novembre 2017
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            Scritta da: Adele Vincenti
            in Poesie (Poesie personali)

            E qui...

            E qui... che torno a riposar pensieri,
            prato fiorito corolle baciate al sole,
            alito di vento a sospirar la vita...
            e qui... sognai e sogno
            fra campi elisi a dimenar la terra,
            sciabordio a sussurrar vivide emozioni.
            E qui... ove natura profuma e la sua
            bellezza adempie al piacer di vita.
            Oh tenera visione e malinconico viso,
            dolcezza effimera in pensier nostalgico...
            e qui... che l'erba verde cresce e vita sorge,
            radici ad affondar la terra
            amor a divenir mamma e figlia.
            Amor dato con fervore,
            amor che non si vende e non si compra,
            amore a donar fiori di campo...
            e qui... ove nacqui e crebbi fin divenir donna.
            E qui... di fiori e terra ogni zolla m'assomiglia!
            Composta domenica 3 febbraio 2019
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