Poesie personali


Scritta da: Ada Roggio
in Poesie (Poesie personali)

La vita

La vita regala.
La vita dà.
La vita è gioia.
La vita è amore.
La vita è comprendere.
La vita è comprendersi.
La vita è pazienza.
La vita è ammirazione.
La vita è svegliarsi e sorridere,
per un nuovo giorno regalato.
La vita è sopravvivere alla sofferenza.
La vita è abbracciare il dolore,
continuare a sorridere.
La vita è abbracciarsi,
superare gli ostacoli.
La vita è aspettare,
aspettare
aspettare,
che il figlio torni da sua madre.
Composta martedì 29 gennaio 2019
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    Scritta da: Daniela Cesta
    in Poesie (Poesie personali)

    Io l'ho chiamato "sentiero delle querce"

    C'è un sentiero che sale e scende
    sotto il pendio della montagna,
    io l'ho chiamato "sentiero delle querce"
    è il mio sentiero dove io cammino
    i miei occhi lo vedono affascinante e misterioso
    le maestose querce sono impressionanti in ogni stagione
    felpate in inverno, vivaci in primavera, fruscianti in estate,
    piangenti in autunno, ma sempre riservate.
    Conosco ogni angolo, ogni nascondiglio di questo
    meraviglioso sentiero, gli animali che lo attraversano
    conosco le loro impronte, dove si dirigono,
    è la mia magica mulattiera sperduta che parla,
    chi la vede così solitaria non la guarda nel profondo,
    io sento il mormorio degli alberi, dei cespugli
    dei fiori in primavera con le prime foglie,
    nel crepuscolo arriva anche qualche angelo che vola leggero
    vibrante di armonia, mentre passa l'orso con i suoi cuccioli,
    il lupo che insegue la sua femmina, scoiattoli intraprendenti,
    lepri e volpi che corrono, cinghiale che scava, il superbo cervo
    che con la sua solennità ispira riverenza!
    Ma c'è qualcosa di piu magico nel mio sentiero,
    gli gnomi, folletti, fatine lucenti, fasci di luce bianca
    arcano, enigmatico, impenetrabile, che affascina me
    figure invisibile che sono dietro di me, mentre cammino,
    forse frutto della mia fervida immaginazione!
    La mia fantasia che vola sulle ali di un falco tra
    i rami alti delle bellissime querce che io amo,
    un mondo misterioso e fantastico, dove regna la legge della natura. Immaginazione del mio amore per loro?
    Per questo io mi arrabbio molto, quando qualcuno taglia
    una quercia per riscaldarsi in inverno.
    Composta martedì 5 febbraio 2019
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      Scritta da: Daniela Cesta
      in Poesie (Poesie personali)

      Riflessione invernale

      Nel silenzio meditativo si vive bene
      se vuoi ascoltare la voce di Dio
      taci e immergiti nella natura dell'inverno
      trovi pace, serenità, quiete,
      tacite note musicali che allietano lo spirito,
      tra gli alberi che dormono e i sentieri solitari
      con le orme degli animali in cerca di cibo.
      Il bosco non annoia mai, rinforza, rincuora
      consola, ama, sussurra, ti avvolge di enzimi preziosi,
      coloro che interrompono il loro rapporto con il bosco
      la terra e gli alberi, saranno degli infelici per tutta
      la durata della loro vita, lontani da Dio creatore.
      Composta martedì 5 febbraio 2019
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        Scritta da: Daniela Cesta
        in Poesie (Poesie personali)

        Febbraio

        Sembra che la terra respiri
        nella luce di febbraio, così greve
        sussurra alla natura che tra poco la vita di nuovo inizia

        corre nel bosco sussurrando agli alberi e cespugli
        spogli e immobili, nella luce del giorno che si allunga
        il freddo ancora avvolge, ma febbraio lo spinge via

        amoroso il mese, per la festa degli innamorati
        abbraccia il momento incantato
        tra cristalli di neve e scrosci di pioggia fredda,

        mese corto, nervoso come un ragazzo inquieto
        corre dietro a marzo innamorato della primavera
        tra maschere di carnevale i baci di san valentino

        e la processione della candelora, attraverso
        la piccola luce di infinite piccole candele
        che purifica le nostre anime.

        Benvenuto febbraio, piccolo mese tra inverno e primavera.
        Composta venerdì 1 febbraio 2019
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          Scritta da: Daniela Cesta
          in Poesie (Poesie personali)

          Se fossi un fiocco di neve vorrei sciogliermi nel tuo cuore!

          E fossi un fiocco di neve vorrei sciogliermi nel tuo cuore!
          Nel cuore semplice, artistico, giusto, limpido, come quello di un angelo, che vaga alla ricerca dell'anima a lui affidata.

          Vorrei dirgli e domandargli tante cose, del mio signore dei cieli
          che riscalda molti cuori di questa umanità violenta
          ci ha creati con le parole d'amore nel cuore, sempre presenti

          per essere rivelate nell'attesa del nostro tempo di vita,
          l'amore è negli occhi di chi guarda è negli occhi di chi riceve noi
          e nel cuore del perdente, la porta dell'amore non ha manico all'esterno

          tutti possono entrare quando il vero amore è presente
          tutto per noi, attende noi, in questa vita o nell'altra
          non disperiamo mai, perché l'amore è negli occhi di Dio

          che aspetta il nostro ritorno nella sua casa.
          Composta mercoledì 30 gennaio 2019
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            Scritta da: Renzo Mazzetti
            in Poesie (Poesie personali)

            Sanzioni

            Scendevi dal treno
            uscivi dalla stazione
            Firenze salutava romanamente
            mostrava il campo di grano
            grano e grano dappertutto
            tutta l'Italia un grande campo
            alle sanzioni la gialla risposta.
            Le sanzioni non ci liberarono
            non sconfissero la dittatura
            ma portarono la guerra
            la seconda guerra mondiale
            la guerra orribile più orribile
            inimmaginabile ma più orribile
            orribile più orribile di tutte le altre.
            Composta venerdì 1 febbraio 2019
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              Scritta da: Luigi Berti
              in Poesie (Poesie personali)

              Grida silenziose

              Un altro giorno è passato e sul quel viso stanco
              i ricordi di un tempo andato,
              Immagini che sfiorano la mente,
              cade una lacrima dagli occhi al pensiero dei miei cari morti.

              Ma non c'è solo un cuore che palpita di dolore
              mischiato fra la gente,
              grida silenziose invadono ogni luogo,
              si alzano impietose su chi ha poco o niente.

              Le strade sono invase le case occupate,
              l'indifferenza stenta e viaggia sempre lenta
              non riesce ad arrivare nel cuore e nella mente,
              di chi potrebbe fare invece non fa niente.

              Dove sono i miei ricordi strappati fra la gente,
              che si lascia ingannare con parole dette male,
              ma nell'immenso dolore che mi circonda
              sento gente infame vedo gente immonda.
              Composta lunedì 4 febbraio 2019
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                Scritta da: Marilisa Menegatti
                in Poesie (Poesie personali)

                05 febbraio 2019 02:20 - Silenzio

                L'umiliazione
                d'un infermo successo
                pregresso nel tempo.
                Viola la brezza
                di quel simbolico gesto
                che, vispo, passava incauto.
                Quasi affrettato,
                come un semaforo verde
                su una strada affollata.
                Lentamente
                le ombre riaffiorano
                scardinando la porta
                delle certezze.
                D'improvviso i suoi occhi
                divengono vuoti,
                privati di quella luce
                di quella vitalità
                che li colmava inizialmente.
                I suoi gesti
                così scontati
                mi rendono inutile
                un'inerme schiava del tempo.
                Una sorta di ombra di compagnia.
                La mia anima
                ritorna inquieta
                spezzata
                come un ramo appena distrutto
                da un fulmine in un sol istante.
                Il cielo era sereno
                ma non la mente.
                Il senso era chiaro
                ma non il volere.
                Ed ora vago nella notte
                saziandomi di risposte mai date
                di sorrisi finti ricevuti
                di lacrime che non riesco a versare.
                Le ore perse nel progettare
                ciò che solo io sola desideravo.
                Un vincolo pauroso con la vita.
                Una catena ai polsi per la mia arte,
                o forse una gioia per i miei giorni?
                Ahimè,
                la notte lunga
                non porta né consigli,
                Né risposte.
                Solo un lento divagare
                su costumi mai apprezzati
                e dovuti
                da una ambigua sollecita abitudine umana.
                Mai ricambiati
                e mai accettati
                per il solo volgare atto di scontata possessione.
                Sola,
                nella mia testa
                sogno un vivo benessere.
                Sola,
                in mezzo al mondo
                colgo un ridicolo scherno.
                Così desidero il silenzio
                per non sentire.
                Il silenzio
                per non parlare.
                Il buio
                per non vedere.
                Il Silenzio
                per non essere me.
                Silenzio.
                Composta martedì 5 febbraio 2019
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